Biancofango

Dal 22 al 27 ottobre 2012 il Teatro dei Segni e il quartiere San Giovanni Bosco di Modena si accendono per la prima edizione del festival Trasparenze – Atelier della scena contemporanea, un progetto di Teatro dei Venti, ATI Teatro dei Segni e Officinae Efesti con il sostegno del Comune e Provincia di Modena, Regione Emilia-Romagna e Fondazione Cassa di Risparmio.
Trasparenze ruota tutto intorno all’incontro con i giovani, alla ricerca continua degli spettatori di domani, per questo cinque spettacoli in cartellone sono stati selezionati tramite Bando da una Consulta di Valutazione composta da ragazzi dei Centri di Aggregazione Giovanile del Comune di Modena, giovani tra i 16 e i 24 anni, che con passione e serietà hanno scelto tra le circa 350 proposte arrivate.
Il festival ha un programma che guarda alla scena contemporanea nazionale, ma vuole sopratutto contaminare pubblico e linguaggi radicandosi nel territorio, per questo propone incursioni fuori dal Teatro con eventi in luoghi cardine della vita sociale del quartiere – la Casa Protetta per anziani, la Scuola Primaria, le vicine sale parrocchiali.
Biancofango, Kronoteatro, Riserva Canini, Teatro Magro, Zaches Teatro sono le giovani realtà teatrali – ma già affermate sul panorama nazionale – che avranno la possibilità di mostrare i loro lavori ma anche di incontrare e dialogare con la Consulta di Valutazione e la città di Modena. Oltre alle cinque compagnie selezionate, completano il programma alcuni studi teatrali di artisti modenesi e non, incontri e proiezioni di documentari, e non ultimo un laboratorio di scrittura e comunicazione per spettatori attivi “tra web e platea” con i ragazzi della Consulta tenuto da Simone Pacini.
Trasparenze è un progetto di: Teatro dei Venti, ATI Teatro dei Segni, Officinae Efesti.
Il festival sarà raccontato e documentato sul blog
http://trasparenzemodena.wordpress.com e su Twitter attraverso l’hashtag #trasparenze2012.

 

TRASPARENZE - Atelier della scena contemporanea
22/27 ottobre 2012
Teatro dei Segni  e complesso San Giovanni Bosco
http://trasparenzemodena.wordpress.com/
Il Teatro dei Venti di Modena, in risposta al persistente senso di smarrimento, cercando di non perdere mai il gusto del fare - per il Teatro e tramite il Teatro, ha stretto un sodalizio con Officinae Efesti di Napoli, con la quale ha deciso di immaginare e concretizzare un progetto di festival come laboratorio permanente ed occasione di incontro tra i linguaggi. Siamo convinti che lo scambio delle competenze e l’unione delle esperienze sia la sfida della generazione del tempo presente, un’occasione per confondersi e valutare oltre il già praticato. Il Festival Trasparenze – atelier della scena contemporanea fa tesoro dell’esperienza di Eruzioni Festival e diviene luogo di comunità temporanea. Uno spazio per valorizzazione modelli e processi creativi, al fine di stimolare una movimentazione dell’arte più dinamica e aperta dell’attuale, capace di riflettere le contemporaneità che ci sono e quelle che verranno. Non cerchiamo di scoprire qualcosa di nuovo, ma qualcosa di sommerso, quella brace sotto la cenere che tiene calda la cultura e l’arte. Il lavoro della direzione artistica è stato supportato da una Consulta Giovanile, composta di cinquanta giovani tra i 16 e i 24 anni. I giovani hanno visionato i circa 300 progetti artistici che sono pervenuti in risposta all’avviso pubblico, e dopo diverse sessioni di consultazione e discussione, hanno individuato i progetti da presentare nel programma e alla città. Il programma di questa prima edizione si compone di spettacoli, incontri, presentazioni e laboratori che abiteranno teatri, parchi pubblici e luoghi di aggregazione della città di Modena, che si vestirà per sette giorni con le aspirazioni e le visioni dei circa 50 giovani artisti ospiti.
Trasparenze in fin dei conti è un azzardo, e invitiamo tutti a puntare insieme a noi!
Direzione Artistica
Agostino Riitano e Stefano Tè

PROGRAMMA GIORNALIERO:
dal 22/10 al 27/10, ore 17-19: laboratorio di scrittura e comunicazione per spettatori attivi "tra web e platea", con i ragazzi della Consulta*. Il lab è tenuto da Simone Pacini, operatore teatrale e fondatore del blog fattiditeatro -
http://fattiditeatro.wordpress.com
Martedì 23/10
20.30 Arterie c.i.r.t.| das Nicht - sala parrocchia San Pio X
21.30 KRONOTEATRO | PATER FAMILIAS_dentro le mura - Teatro dei Segni
Mercoledì 24/10
20.30 Ludovico Van Teatro per il progetto “Laboratorio Corsaro” | NEFAS - patologie dei 7 nani (1° studio) - sala parrocchia San Pio X
21.30 ZACHES TEATRO | Mal Bianco - Teatro dei Segni
Giovedì 25/10
19.00 Talkin’ theatre: dialogo con AGOSTINO RIITANO (art director e project manager) e presentazione della ricerca “Rispondi al Futuro” realizzata da C.Re.S.Co, zeropuntotre, Fondazione Fitzcarraldo - barLUMI
20.30 FRANCESCO ROSSETTI | Il mio bosco selvaggio - studio - Sala bianca TdV
21.30 RISERVA CANINI | Talita kum - Teatro dei Segni
Venerdì 26/10
19.00 Talkin’ theatre: Presentazione del libro SORGENTI. Nascita del Teatro Corporeo con Yves Lebreton condotto da Francesco Rossetti. - Ludoteca Strapapera
20.30 SILVIA MEI | A very little action  - sala parrocchia San Pio X
21.30 BIANCOFANGO | Porcomondo - Teatro dei Segni
Sabato 27/10
12.00 proiezione film documentario Viaggio alla radice (’80), Italia 2003 - Scuola Primaria S. G. Bosco
16.00 Talkin’ theatre: dialogo Giovani a teatro: sulla partecipazione attiva, con Simone Pacini, la Consulta e con la partecipazione del pubblico - barLUMI
dalle 17.00: dimostrazione di lavoro del laboratorio teatrale Edipo Re, con gli anziani della Casa Protetta San Giovanni Bosco - Casa Protetta San Giovanni Bosco
dalle 17.00: dimostrazione di lavoro della residenza di Teatar Libero - Parchetto S. G. Bosco
dalle 17.00: dimostrazione di lavoro del laboratorio di percussioni - Parchetto S. G. Bosco
19.00 proiezione di Nun Me Movo (20’) documentario di Cristiano Regina e Sara Regina - Casa Protetta San Giovanni Bosco
20.30 Progetto Brockenhaus | La Menta sul Pavimento - Teatro dei Segni
22.00 Teatro Magro | Senza Niente - Teatro dei Segni

TUTTI I GIORNI DEL FESTIVAL:
ore 9.00-13.00  residenza teatrale della compagnia serba Teatar Libero, una compagnia di recente formazione, composta da attori giovanissimi. Il gruppo di lavoro nasce nel 2011 da un progetto sostenuto da Regione Emilia Romagna, promosso da Arci Modena, Teatro dei Venti, Voice off finalizzato alla formazione di giovani operatori teatrali in ambito sociale. Teatar Libero é in residenza nel festival Trasparenze per avviare un primo studio verso la creazione di uno spettacolo per ragazzi.
dalle ore 16.00 a mezzanotte – mercatino di artigianato artistico nel Parchetto San Giovanni Bosco
dalle ore 16.00 – barLUMI, punto ristoro nel Parchetto San Giovanni Bosco in collaborazione con A MODO BIO – Mercato Albinelli.
ore 16.00-18.00 - laboratorio teatrale Edipo Re, con gli anziani della Casa Protetta San Giovanni Bosco, condotto da Daniele De Blasis (Teatro dei Venti).
ore 16.00-18.00 – Ritmo, vita, percussioni. Laboratorio di percussioni nella Ludoteca Strapapera, condotto dal maestro Roberto Kirtan Romagnoli e aperto a tutti i ragazzi tra i 10 e i 15 anni.
ore 18.30-20.30 -  happy hour
* La Consulta é composta da ragazzi e ragazze dai 16 ai 24 anni dei Centri di Aggregazione Giovanile, che hanno partecipato alla selezione degli spettacoli in scena a Trasparenze.

 

INFO SPETTACOLI
La Menta sul Pavimento (50’)  | Progetto Brockenhaus |
www.progettobrockenhaus.com
Si abbassa lo sguardo e si entra in un luogo deturpato, abbandonato, bombardato, lasciato alle intemperie. All'ingresso ci sono due marionette. Ricordano due bambini ... Sulle loro spalle una pesante cassa di legno. "Signor presidente quale sarà il futuro dei nostri bambini?".
Mal Bianco (50’) | ZACHES TEATRO |
www.zaches.it
Mal Bianco è il secondo capitolo della Trilogia della Visione, un progetto più ampio sull’opera pittorica di tre differenti artisti che indaga l’atto del vedere come forma articolata di percezione. L’ispirazione iconografica viene dal maestro giapponese Hokusai, il creatore dei Manga, parola che letteralmente significa “immagini senza nesso logico” .
PATER FAMILIAS_dentro le mura (55’) | KRONOTEATRO |
www.kronoteatro.it
Il progetto FAMILIA di Kronoteatro inaugurato con “ORFANI_la nostra casa”, prosegue con un secondo spettacolo scritto dalla drammaturga Fiammetta Carena. Viene indagato il rapporto tra generazioni, il tragico vuoto dove non vi è coscienza di sé e il richiamo all’omologazione esercitato dal gruppo.
Porcomondo (53’) | BIANCOFANGO |
www.biancofango.it
Un uomo. Una donna. Una coppia. Una stanza. Una camera da letto. Un mese. Dicembre. Una notte. Quella di Natale.
La neve che tutto ricopre e tutto cancella. L'alba che coglie d'anticipo il buio, svela i desideri osceni, consuma i pensieri, stravolge gli animi, conduce al logoramento.
Senza niente (45’) | TEATRO MAGRO |
www.teatromagro.com
Un monologo intenso, vissuto, nel quale il confine tra attore e personaggio diventa labile, così come è labile il limite tra finzione e realtà. Una pièce sincera, in quanto rispecchia davvero la società in cui viviamo, perché l’attore “è rimasto davvero senza niente”. (
www.teatromagro.com)
Talita kum (35’) | RISERVA CANINI |
www.riservacanini.org
Talita Kum è uno spettacolo per un’attrice e una marionetta, frutto dello studio di una innovativa tecnica di manipolazione di una marionetta a taglia umana. La costruzione stessa della marionetta ha ispirato lo sviluppo di una drammaturgia che indaga le relazioni tra una donna e la presenza d’ombra che le sta alle spalle.

 

STUDI | ESTRATTI | CONFERENZE PERFORMANTI | PROIEZIONI
A very little action
(30’)| videoperformance di e con SILVIA MEI, in collaborazione con Adriano Razzi
Mi alzo tutte le mattine e non smetto di pormi le stesse domande, non smetto di continuare a fare quello che faccio. Malgrado tutto. Cosa significa essere indipendente, cosa significa fare il curatore, cosa significa essere un lavoratore della cultura... Questa é una piccola azione. Una partitura di gesti quotidiani. Il gesto pensivo che misura l’effetto del suo impatto, che si fa sostenibile. E’ il gesto di cui si prende cura, letteralmente, dell’arte.
DAS NICHT (20’) | Arterie c.i.r.t.
Il vuoto indagato attraverso figure scarne che si mutano in icone contemporanee sospese tra amore, odio, solitudine e passioni feroci. Caligola, incarnazione di un’umanità vorace e insaziabile apre un gioco in cui i ruoli di vittime e carnefici si scambiano continuamente perdendo la linea fra colpevoli ed innocenti.
Il mio bosco selvaggio (20’) | FRANCESCO ROSSETTI
Francesco Rossetti è in residenza a Trasparenze dal 20/10 al 21/10.
Il bosco selvaggio è la mente, con le proprie ferite, il peso dei ricordi, il mormorio costante dei pensieri e le connessioni creative che naturalmente produce. Lo studio esplora dunque una condizione di ascolto e, in senso più profondo, una ricerca di identità.
NEFAS - patologie dei 7 nani (1° studio) (30’) | Ludovico Van Teatro |
http://ludovicovanteatro.blogspot.it/
Nefas racconta la favola di Biancaneve e i sette nani. I sette nani sono i sette peccati capitali: Lussuria, Avarizia, Gola, Superbia, Invidia, Ira, Accidia. Leggere Biancaneve alla luce dei sette peccati fa emergere una nuova Biancaneve, e nuovi peccati che forse peccati non sono.  
Nun Me Movo (20’) | documentario di Cristiano Regina e Sara Regina |
www.voiceoff.org
Clementina e Immacolata, due sorelle ottantenni, vivono insieme da sempre a Napoli. La loro quotidianità si riassume in piccoli gesti ripetitivi: cucinare, lavare i panni a mano, cucire. Condividono forzatamente lo stesso spazio, sedute in cucina alla tv o mentre guardano le finestre del palazzo di fronte, in silenzio o raccontandosi i ricordi di una vita. Clementina, quasi novanta anni, la voce flebile, così fragile ma ancora sana e gentile, è quasi soggiogata dalla forza e irruenza di Immacolata, più vitale e scaltra e comunque profondamente affezionata alla sorella maggiore.
Viaggio alla radice
(’80), Italia 2003 | film documentario di di Marcello Sannino, produzione Officinae Efesti
Il documentario Viaggio alla radice - racconta una settimana di studi teorici e pratici sull'esperienza del grande maestro del mimo corporeo avvalendosi della testimonianza di tre ex-allievi di E. Decroux Come la radice è alla base di ogni ramificazione, capace di renderla unica nella sostanza, così la radice-Decroux sostiene, con energia e forza, un percorso comune.

 

PARTNER
Con il sostegno di:
Regione Emilia-Romagna
Comune di Modena – ass. Cultura
Circoscrizione 2
Fondazione
Partner tecnici:
Voice Off
Via Stella 8
Media partner:
fattiditeatro
Gazzetta di Modena
Si ringrazia per la collaborazione:
Teatro Comunale Luciano Pavarotti
Arci
Eruzioni festival
Ludoteca Strapapera
Parrocchia San Pio X
Casa Protetta San Giovanni Bosco
Scuola Primaria San Giovanni Bosco
Trasparenze è un progetto di: Teatro dei Venti, ATI Teatro dei Segni, Officinae Efesti
I LUOGHI DEL FESTIVAL:
- Teatro dei Segni  e Quartiere San Giovanni Bosco (via San Giovanni Bosco 150)
- Sala teatrale (via San Giovanni Bosco 150, I piano)
- Info Festival e Ufficio Festival (via San Giovanni Bosco 150)
- Sale della Parrocchia San Pio X (via Bellini 101)
- Casa Protetta per Anziani San Giovanni Bosco (via San Giovanni Bosco 150)
- Ludoteca Strapapera (via San Giovanni Bosco 150)
- Scuola Primaria San Giovanni Bosco (via San Giovanni Bosco 171)
- Parchetto San Giovanni Bosco
- Bar (Parchetto San Giovanni Bosco)
PREZZI
SPETTACOLO 8€
STUDIO 4€
SPETTACOLO+STUDIO 10€
Per sabato 2 spettacoli 14€
Tutti gli altri eventi in programma sono a ingresso libero.
A spettacolo iniziato non è più consentito entrare in sala.
L’acquisto dei biglietti può essere effettuato il giorno stesso dello spettacolo a partire dalle 18.30 presso il Teatro dei Segni
.
INFO:
Teatro dei Venti
Via San Giovanni Bosco 150 – Modena
www.teatrodeiventi.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
059/7114312 – 389/7993351

Fonte: Simone Pacini


Il principe Mezzanotte

Teatro Vascello
Direttore artistico Manuela Kustermann
Stagione Teatrale 2012-2013

6-7 e 13-14 ottobre 2012
IL PRINCIPE MEZZANOTTE

regia, drammaturgia, scena, luci, suoni | Alessandro Serra
con | Valentina Salerno, Andrea Castellano, Massimiliano Donato
Guarda il video
http://www.youtube.com/watch?v=FmGq5c8lgq0

 

Premiato come miglior spettacolo dall’osservatorio critico degli studenti.
Una vera porta dimensionale permetterà a piccoli e grandi di entrare in un’altra dimensione e vivere un evento straordinario. Sul palcoscenico una “stanza magica”, onirica, accoglie gli spettatori attraverso un inusuale pertugio: un comò, appositamente realizzato per diventare una piccola porta una volta privato dei cassetti.
Il Principe Mezzanotte è una storia tenebrosa, divertente e buffa, ma anche un po’ paurosa.
“C’è una volta un principe, dico c’è perché mica è morto poveretto, insomma c’è una volta un principe di nome Mezzanotte, nato a mezzanotte e perdutamente innamorato del buio e delle stelle. Perché senza il buio le stelle non si vedono, giusto? tutti pensano che la notte protegga e nasconda fantasmi, lupi e streghe e che la luce del giorno, invece, renda il mondo splendido e sereno. Eppure è proprio di notte che prendono vita i sogni. Ma anche i sogni più belli posso trasformarsi in incubi, proprio come accadde al nostro povero principe, costretto a nascondersi in un magico comò per sfuggire alla maledizione della terribile strega Valeriana.
La strega infatti si era talmente innamorata del nostro pallido principe che quando lui la respinse, la strega gli lanciò la maledizione: il giorno in cui il principe si fosse innamorato si sarebbe trasformato in un essere mostruoso. Paura eh? Da allora Mezzanotte, rimpicciolito con tutto il suo castello e i suoi servitori vive triste e solitario, in attesa che qualcuno sciolga la maledizione. Ma che succede? Qualcuno è entrato nel castello? C’è un gran trambusto, inseguimenti, porte che sbattono, luci che vanno e vengono, a quanto pare la storia sta per avere inizio. Non ci resta che entrare se vogliamo sapere come andrà a finire, si, proprio attraverso comò, ve l’ho detto che è magico, non temete, il principe è molto ospitale, un vero gentiluomo, entrare, entrate, su, sembra che non siate mai entrati in un comò…”
Il Principe Mezzanotte è vittima di una maledizione: quando incontrerà il vero amore sarà destinato a trasformarsi in un essere mostruoso. Per sottrarsi a tale destino decide di non innamorarsi mai, si rinchiude in un maniero fumoso e vive da solo, triste e malinconico. Un carosello di personaggi buffi e grotteschi ci porteranno nel mondo di questa fiaba delicata e romantica raccontata con uno stile insolitamente noir, misterioso e poetico.


 
Il Vascello dei Piccoli  (sabato ore 17 e domenica ore 15)
Biglietteria Vascello dei piccoli
Orari spettacoli: sabato ore 17  domenica ore 15 Prezzi:  Adulti € 10,00 bambini € 8,00
Per contattarci Cristina D’Aquanno ufficio promozione SCUOLE
3405319449 (cellulare) Teatro Vascello 06 5881021 – 06 5898031 - fax 06 5816623
Per i vostri suggerimenti
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.teatrovascello.it
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UNO SPAZIO DI LIBERTA’ DOVE L’IMMAGINAZIONE DIVENTA REALTA’
Come raggiungerci
: Il Teatro Vascello si trova in Via G. Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo. Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

 

Fonte: Cristina D'Aquanno, Ufficio stampa Teatro Vascello

 

Pro Patria

ASCANIO CELESTINI: TRE SPETTACOLI PER RACCONTARE L’ITALIA
Con Pro Patria, La fila indiana e Fabbrica si apre la stagione del Vittoria

 

Il 9 ottobre prende il via la stagione 2012/13 del teatro Vittoria e a salire sul palco sarà Ascanio Celestini con una trilogia di spettacoli (saranno in scena per una settimana l’uno): Pro Patria, La fila indiana e Fabbrica. Una mini antologia per affrontare temi diversi, ma di grande attualità: giustizia e carceri, razzismo (non solo quello legato al colore della pelle), lavoro. Un modo, quello scelto dall’autore, attore e regista romano per parlare dell’Italia, confrontando il Paese di ieri e quello di oggi, senza retorica e con molta ironia. Come sempre, Celestini sarà solo in scena anche se i narratori, le voci che raccontano le sue storie, a volte si moltiplicano.
Pro Patria (dal 9 al 14 ottobre)
Un detenuto si interroga sul senso e sui limiti della giustizia preparando un discorso da fare in tribunale. A fargli da immaginario interlocutore un muto Giuseppe Mazzini. Pro Patria attinge alla storia risorgimentale per parlare di un tema attuale come quello delle carceri, istituti che dovrebbero tendere alla rieducazione e alla riabilitazione dell’individuo, ma che spesso falliscono.
La fila indiana (dal 16 al 21 ottobre)
La fila indiana nasce come una raccolta di racconti. Racconti scritti in fretta – come osserva Ascanio Celestini - dopo l’incendio di un campo nomadi, dopo il naufragio di una barca di emigranti in fuga o dopo la dichiarazione folle e calcolata di qualche politico. Intorno a questi frammenti l’autore ha cucito una serie di storie vecchie e nuove alle quali se ne sono aggiunte altre nel corso degli anni fino a diventare uno spettacolo completo, trascinante e commovente.
Fabbrica (dal 23 al 28 ottobre)
Fabbrica è un racconto teatrale in forma di lettera, la storia di un capoforno alla fine della seconda guerra mondiale raccontata da un operaio che viene assunto per sbaglio. Il capoforno parla della sua famiglia, del padre e del nonno che hanno lavorato nella fabbrica quando il lavoro veniva raccontato all’esterno in maniera epica. Lo spettacolo è il frutto di una lunga ricerca condotta da Ascanio Celestini a partire dal 2000, ricerca che lo ha portato a raccogliere le testimonianze di ex operai (ma anche di minatori e contadini) di tutta Italia.

 

Fonte: Ufficio stampa Teatro Vittoria

Jeff Mills

RomaEuropa Festival 2012
dal 6 ottobre al 2 novembre
Sensoralia@Brancaleone

rassegna di musica elettronica e arti visive

Sabato 6 Ottobre
JEFF MILLS (Axis | US) presents "Sequence”
3 hrs live/dj set
DONATO DOZZY (Prologue | It) dj set
SUB BERLIN (Ger) proiezione film - Italian Premiere
Clichèvideo vj
Sabato 27 Ottobre
SKREAM (UK) w/ SGT POKES Mc 3 hrs live/dj set
AndyPop + AleG
More Tv  vj
Serata in coproduzione con Sound Gate
Mercoledì 31 Ottobre
FRANK SENT US (It) a/v live
Clichèvideo vj
Venerdì 2 Novembre
APPARAT (Shitkatapult | Ger) dj set
ESPERANZA (It) live - first time in Rome
Clichèvideo vj
Serata in collaborazione con Red Bull Music Academy


Avrà inizio il 6 ottobre Sensoralia, la rassegna di  musica elettronica e arti visive di Romaeuropa festival in collaborazione con il Brancaleone, giunta ormai alla sua nona stagione. Alla consueta ricerca dei suoni più avveniristici del panorama musicale contemporaneo, Sensoralia - tra video, laptop, mixer e amplificatori - riverbera le nuove tendenze del sound urbano che spazia dalla techno ai suoni acid, passando per beat minimal e tribal house.  Anche questo autunno le migliori proproste del clubbin europeo e internazionale  arrivano al Brancaleone: sabato 6 ottobre Sensoralia viene inaugurata da Jeff Mills, (Detroit, classe 1963), produttore e performer di musica Techno che ha letteralmente fatto la storia del genere.  Famoso per i suoi dj/live set a 3 giradischi e per il suo modo unico di far suonare la Roland TR-909, drum machine che mai lo ha abbandonato, Jeff Mills - con un live/dj set di 3 ore - presenterà “Sequence”, nuovo progetto che celebra il ventennale della sua etichetta Axis. Artista, unico nel suo genere, Jeff Mills ha saputo spaziare dalla Techno più dura alle sperimentazioni più disparate, rilasciando album su etichette come la Tresor (Vaticano della Techno), creando la Axis Records, dando vita a progetti come la collaborazione con la Montpellier Philharmonic Orchestra o la serie “The Sleeper Wakes”, incentrata su una particolare visione dell’universo e su interessanti concezioni e descrizioni musicali di spazio e tempo.
Ad aprire la serata  torna in consolle il nostro dj resident più amato: DONATO DOZZY! Nato a Roma, Donato Dozzy è forse il miglior dj di techno ed house ipnotica in Italia. Affascinato dalla musica sin da giovanissimo (a tredici anni era già un drogato di vinili), si è sempre dedicato sia alla musica che ai suoi studi accademici. Nel 2000 si è laureato in Scienze Politiche e ha portato la sua passione per la musica ad un livello professionale. Nel giro di pochi anni è diventato il principale protagonista delle serate del sabato al Brancaleone di Roma e ha giocato un ruolo fondamentale insieme ad alcuni dei dj più importanti della scena internazionale con performance che hanno confermato la sua esperienza e le sue brillanti abilità. Indimenticabili i dj sets a 3 piatti che hanno dato vita a viaggi ideali attraverso tutte le sfumature della musica elettronica. Come produttore, dopo qualche anno di lavoro con Kitchentools (Virgin 2001), il nome di Donato è salito alla ribalta tra gli addetti ai lavori e la stampa di settore grazie alle uscite per la Orangegroove di Berlino, la Lan Muzic, Elettronica Romana e ora anche la WAagon Repair di MATHEW JONSON. Con il suo grande amico Habib Khavari ha fondato l’etichetta Dozzy Records con base in California e dopo aver tracosrso un anno a Berlino, dove ha incanalato l’energia vibrante e colorata della città tedesca nella sua personale esperienza musicale, ora è stato votato tra i migliori 50 dj del mondo nelle classifiche di Resident Advisor, portale di culto di musica elettronica.
Sabato 27 ottobre, la guest star della sarata sarà Skream che torna a calcare il palcoscenico europeo con un nuovo tour dal titolo "Skreamizm". Dopo i super tour con il trio Magnetic Man e l'amico Benga, il pioniere del genere Dubstep torna ad un concept molto semplice, che lui descrive così: "una sala scura, un impianto potente, un extended set, un unico focus...la musica".
L'obiettivo sarà portare il pubblico in viaggio attraverso la musica che ama...con un esclusivo e travolgente dj set di 3 ore!
Il produttore inglese  all’anagrafe, Oliver Dene Jones, classe 1986, costituisce una delle figure più importanti e decisive per l’evoluzione del  dubstep nato nel sud di Londra.  Il suo penultimo lavoro, “Outside the Box” è considerato da molti una delle migliori produzioni dubstep degli ultimi anni. La  sua discografia, sconfinata  per la giovane età  (26 anni) è costituita da numerosi remix per molti big della scena elettronica e figure fondamentali della ricerca musicale (e non solo) mondiale, facciamo solo un nome: David Lynch.
Membro della superband Magnetic Man assieme a Benga e Artwork (la crèm de la crèm del dubstep), Skream ha pubblicato l’omonimo album di debutto nel 2006 sull’etichetta Tempa. Dall’inizio della sua carriera fino ad oggi, Oliver Jones è sempre stato in grado di allargare e rendere sfocata la concezione del termine “dubstep” tenendosi fuori dalle sonorità mainstream che hanno invaso e commercializzato la scena. Capace di unire l’Uk Bass a interessanti costruzioni melodiche, Skream dà vita a performance energiche che spaziano fra il Dubstep, la Drum and Bass e il Grime.
Mercoledì 31 ottobre tornano al Brancaleone i Frank Sent Us, rock band audio-visiva italiana capace di far suonare immagini e attori come Clint Eastwood, Milla Jovovich, Charles Bronson e Samuel L. Jackson. Il progetto, costituito da Mastro, Frank Sandrello, Frenetik Beat e Mr. Orange, nasce dall’idea di sfruttare suoni di produzioni cinematografiche e televisive (copi di pisola, brevi dialoghi, esplosioni...) per creare beat, il tutto unito agli strumenti di una classica live band (basso, batteria, voce e chitarra elettrica). Il punto forte del progetto sono i live, in cui vengono proiettati in sincro i frame da cui sono stati estratti i suoni. I Frank Sent Us hanno lavorato su prodotti visivi come Pulp Fiction, Il Buono Il Brutto e Il Cattivo, Per Qualche Dollaro In Più, I Simpson, Alì e molti altri fino ad arrivare a rilasciare, nel 2011, “Watch The Sound”, la prima produzione 100% Frank Sent Us sia dal punto di vista audio che visivo (i video della loro ultima fatica sono stati girati in tutto il mondo, fra gli altri luoghi anche il carnevale di Rio). Dobbiamo ammettere che è praticamente impossibile rendere a parole questo progetto, è necessario “just watch the sound and listen to the images”.
Venerdì 2 novembre, l’ultima notte di Sensoralia si conclude con Apparat o meglio Sascha Ring, musicista tedesco, attivo dal 1996 e noto per la sua grande capacità di spaziare nell’Intelligent Dance Music (IDM), al punto da render inappropriato questo termine con cui spesso viene incasellata la sua musica. Fondatore dell’etichetta Shitkatapult, la sua evoluzione artistica è particolarmente interessante: agli albori (con album come Duplex) il suo sound è stato fortemente caratterizzato da venature glitch, successivamente si è avvicinato all’aspetto più dance dell’elettronica (sempre presente nei suoi live set), ha poi prodotto con Ellen Allien (regina berlinese della Techno) “Orchestra Of Bubblese”, album di rara bellezza, e con i Modeselektor l’album Moderat. Perennemente interessato al cambiamento, all’evoluzione, alla ricerca e alla delicatezza dei suoni, Sascha ha sfruttato nel tempo ambienti di sviluppo grafico come Max/Msp ed è sempre stato incuriosito dalle incursioni di strumenti reali nelle produzioni elettroniche, tanto da pubblicare nel 2011 “The Devil’s Walk”, progetto elettro-acustico che ha agitato la critica internazionale. Durante gli ultimi anni, a causa del tour con la sua nuova band, i dj/live set sono stati sempre più rari tanto che è passato un anno e mezzo dalla sua ultima apparizione a Roma in veste di electronic performer in solo.
Ad aprire la performance di Apparat saranno gli Esperanza, un trio di musicisti italiani (Cécile, Matteo Lavagna, Sergio Maggioni) che, come fin troppo spesso accade, hanno dovuto farsi notare all’estero prima di esser presi in considerazione in Patria. Inscatolare la musica degli Esperanza all’interno di un genere è un obbiettivo a dir poco futile e controproducente. Un ascolto al loro album di debutto (“Esperanza”) dà però un grande aiuto a capire di cosa stiamo parlando. Il trio è in grado di creare brani techno con dura cassa in quattro, ma allo stesso tempo anche di far suonare una chitarra elettrica in modo tale che subito venga da esclamare “Gilmour!”. Si ha, a tratti, del Surf Rock, degli scenari islandesi, dei suoni anni ’80... una commistione di generi che ha fatto letteralmente impazzire il pubblico dell’ultima edizione del Sonar Festival di Barcellona.

Fonte: Giulia Di Giovanni e Matteo Antonaci, Ufficio stampa RomaEuropa Festival

 

 

Push Up

Teatro Filodrammatici
PUSH UP 1-3
Il 9 ottobre 2012 debutta in PRIMA NAZIONALE al Teatro Filodrammatici di Milano PUSH UP 1-3 di Roland Schimmelpfennig per la regia di Bruno Fornasari. La nuova produzione resterà in scena fino al 28 ottobre 2012. Sul palco Michele Maccagno, Emanuela Villagrossi, Vanessa Korn, Tommaso Amadio, Marta Belloni e Michele Di Giacomo.

 

In Push up l’autore tedesco Roland Schimmelpfennig esplora il mondo del lavoro all’interno di una grande azienda, mostrandoci diverse declinazioni della rivalità tra dirigente e sottoposto, tra aspirante di talento e senior manager, tutti preoccupati di mantenere la propria carriera in costante ascesa.
Tre episodi in cui al conflitto diretto, espresso da un dialogo teso e provocatorio, fanno da contraltare monologhi privati in cui ciascun personaggio lascia intravedere le proprie fragilità, e svela le proprie paure in diretta complicità col pubblico. Tutti i personaggi appaiono di volta in volta prede e predatori, in un gioco di ruoli in cui le parti possono invertirsi bruscamente. Tutti vogliono l’ufficio all’ultimo piano, tutti vogliono dirigere la filiale di Nuova Delhi, tutti vogliono sesso. Ma tutti stanno perdendo qualcosa per strada. Il rispetto di sé, l’amore forse. Uno spettacolo dalla tematica attuale incentrato sul mondo del lavoro e su come possa diventare, in molti casi, un vero e proprio campo di battaglia.
Siamo introdotti nella grande azienda dal portiere che sta agli schermi d’ingresso e una volta dentro,  come telecamere di sorveglianza discrete e in disparte, possiamo assistere al gioco di ruoli, divertente e provocatorio, che Tommaso Amadio insieme ad un affiatato gruppo di attori, ricostruiscono con precisione e ritmo incalzante.
Roland Schimmelpfennig è uno degli autori di punta della nuova drammaturgia tedesca. Nato nel 1967 a Gottinga. Le sue drammaturgie mescolano iper - realismo ed espressionismo, facendo leva soprattutto sull’estrema frammentazione delle unità di tempo e di luogo. Quello che conta è il presente, un eterno presente, dove i personaggi tentano di capirsi, tentano di darsi un’ulteriore chance, cercano di palpare una sensazione smarrita di libertà, mettendo così in gioco l’idea d’identità che custodiscono di sé stessi.

 

PRIMA NAZIONALE
9/28 ottobre 2012
PUSH UP
1-3
di Roland Schimmelpfennig
traduzione Umberto Gandini
con Michele Maccagno, Emanuela Villagrossi, Vanessa Korn, Tommaso Amadio, Marta Belloni, Michele Di Giacomo
scene e costumi Erika Carretta
disegno luci Andrea Diana
assistente scene e costumi Eleonora Rossi
assistente tecnico Alice Manieri
assistenti di regia Filippo Renda, Giuseppe Salmetti
regia Bruno Fornasari
produzione Teatro Filodrammatici
INFO E PRENOTAZIONI

Tel. 02.36.72.75.50
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.teatrofilodrammatici.eu
ORARI SPETTACOLI
martedì, giovedì, sabato ore 21.00
mercoledì, venerdì ore 19.30
domenica ore 16.00
PREZZI  
- martedì, mercoledì, giovedì
      intero  16 euro
      ridotto convenzionati 12 euro
      under 25 10 euro
      over 65 8 euro
-venerdì, sabato, domenica
      intero  22 euro
      ridotto convenzionati 18 euro
      under 25 14 euro
      over 65 12 euro
Teatro Filodrammatici - via Filodrammatici 1, Milano

Fonte: Valentina Ludovico, Ufficio stampa Teatro Filodrammatici
 

La PF Association presenta
Mademoiselle Papillon
di Stefano Benni
In scena dall’8 ottobre
al Teatro San Genesio
Via Podgora, 1
Regia Antonio Pacella

Dopo il grande successo ottenuto lo scorso anno al Teatro Agorà la versione di “Madmoiselle Papillon” di Stefano Benni portata in scena dalla Compagnia Teatropatia con la regia di Antonio Pacella, torna in scena con la collaborazione della PF Association al Teatro San Genesio dall’8 al 14 ottobre.
In scena Antonio Pacella, Paola Caviglia, Marco Bellizi e Maria Cristina Grego.
Nella rappresentazione il regista inserisce un cammeo di spettacolo burlesque con la ballerina Lily Rouge, intrigante volto della scena burlesque romana, che con personalità poliedrica e brillante, vive il suo personaggio anni ‘40 in continuo dialogo con un futurismo-futuribile ed offre agli amanti del genere esibizioni originali e raffinate.

Sinossi:
Rose, la protagonista, vive in campagna catalogando rose e farfalle, in un mondo semplice e innocente; è attorniata da 3 strani personaggi, parigini “viscidi, corrotti e senza scrupoli” che tenteranno di corrompere la sua purezza. Il testo, che lascia lo spettatore fra sogno e realtà, dà spunti di riflessione sulla società attuale e sulle sue contraddizioni più intime e laceranti.


Note di regia:
Esilarante, drammatico, assurdo, ironico, surreale, grottesco: “Mademoiselle Papillon”, di Stefano Benni (1999),  è un piccolo grande saggio di teatro moderno, una somma di generi, un’ambiziosa prova d’attore.
Ma è allo stesso tempo una lucida,  spietata e tenera descrizione della nostra esistenza, a partire da quell’attesa piena di presentimenti, di sogni e di paure, talvolta di terrore, che caratterizza la vita nel momento in cui, alla soglia dell’età adulta, si devono aprire le porte del giardino segreto per camminare in un mondo pieno di contraddizioni.
Un mondo cinico e ostile nel quale non tutto è quello che sembra e tutte le parole appaiono tradire ogni verità.
Rose, donna bambina, chiusa nel suo giardino, dove colleziona rose e farfalle, è, in una commedia corale, l’interprete alla quale l’autore affida la parte migliore dell’umanità: quella ingenua curiosità e quella disarmante logica dei sentimenti.
Rose potrebbe essere facilmente Alice, diventata adulta in un Paese di meraviglie ormai corrotte. O l’anima inquieta di una protagonista di “Doppio Sogno” di Schnitzler o il suo alter ego maschile dell’”Eyes wide shut” di Kubrick.
Contenuti e obbiettivi che possono, a prima vista, sembrare troppo ambiziosi.
In realtà, Benni, attraverso un uso mirabile della parola e delle sue infinite possibilità, regala un’opera leggera, divertente, impegnata senza impegnare. Un testo di forte denuncia, sorprendentemente attuale ma privo di pregiudizi e profondamente autoironico. Adatto, dunque, a un pubblico più disposto a scoprire da sé che ad ascoltare lezioni.
E se il nostro tempo è in fondo lo stesso che faceva dire a Montale “una cosa sola sappiamo: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo”, Rose, nel suo stupendo monologo finale, lascia un messaggio che è una resa ma che diventa miracolosamente quasi un programma educativo: “Amico, insegnami a fare di un ramo un arco e delle spine di una rosa una freccia. Insegnami a stare vicino a te in silenzio. E se hai un sogno non dirlo, tienilo segreto. Fermalo…alla soglia delle frasi”

LA COMPAGNIA TEATROPATIA nasce nel 1999 ed è formata da quattro attori che da diversi anni lavorano insieme formando il nucleo centrale della compagnia dove intorno ruotano attori anche loro provenienti da compagnie teatrali.
Insieme hanno rappresentato :
-”Attento alla cioccolata Challagan” per la regia di Antonio Pacella rappresentato nel 2009 al teatro Agorà di Roma
-"Camere da letto” per la regia di Roberta Gasparetti presentato nel 2010 al teatro Agorà di Roma .
Gli attori :
Marco Bellizi, attore poliedrico di grande talento interpretativo;
Paola Caviglia, attrice diplomata all'Accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico e attualmente doppiatrice cinematografica;
Maria Cristina Grego, attrice  versatile che spazia da ruoli drammatici a comici con estrema padronanza del personaggio;
Antonio Pacella con molteplici spettacoli all'attivo sia come attore che regista, provengono da diverse compagnie romane con lunghi anni di esperienze teatrali.

 

Fonte: Sara Battelli, Ufficio stampa FP Media Relation

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