Miseria e nobiltà“Miseria e nobiltá”, cavallo di battaglia dei più grandi attori napoletani (e non) del secolo scorso, viene presentato integralmente in italiano, in una edizione ricchissima di grandi interpreti, scene e costumi. Lo spettacolo si avvale di una riduzione di Geppy Gleijeses che fa tesoro del testo originale di Eduardo Scarpetta, dell’adattamento di Eduardo De Filippo e della sceneggiatura del film di Mario Mattoli con Totò.

ll 13 dicembre (ore 21.00) al Teatro Biblioteca Quarticciolo approda la giovane compagnia napoletana diretta da Emanuele Valenti, Punta Corsara che, reduce dal recente successo riscosso con l’assegnazione del Premio Ubu per la categoria under 30, porta sul palcoscenico Il Convegno, una prima azione teatrale con cui affrontare il tema delle periferie.

In scena al Teatro Eliseo Carlo Giuffrè in “Questi Fantasmi”, una delle commedie di Eduardo De Filippo che più ha saputo raccogliere un eccezionale successo di pubblico: la ragione di tale successo va ricercata, probabilmente, nella sua caratteristica principale, una commedia comica ma al tempo stesso amara.

Il gioco incrociato delle coppie è al centro di Sinceramente bugiardi: già dal titolo dolcemente contradditorio della pièce traspare lo spirito britannico, l'ironico fair-play che caratterizza inconfondibilmente la scrittura dell'inglese Alan Ayckbourn. Prodotto dal Teatro Litta, diretto da Antonio Syxty, lo spettacolo racconta le vicende parallele di due coppie, che finiranno poi per intrecciarsi, intessute con il tipico gusto anglosassone dell'equivoco e del colpo di scena, tutto giocato sul filo della conversazione.

“C’era una Volta...Un Jeans e Una Maglietta” è il grande “one man show” autobiografico di Nino D’Angelo, legato proprio a “’Nu Jeans e ‘Na Maglietta”, la canzone che, agli inizi degli anni ’80, lo lanciò facendo letteralmente scoppiare il “fenomeno Nino D’Angelo”. Lo spettacolo torna a Roma dopo le repliche dello scorso febbraio al Teatro Ambra Jovinelli, in quei giorni che furono di’“emergenza neve” in città: allora, per rispetto della compagnia e del pubblico, Nino non si fermò e fu tra i pochi artisti in teatro a lavorare.

Martedì 11 dicembre i Teatri di Cintura dedicano una serata alla memoria di una guerra quasi dimenticata. Uno sguardo sul conflitto che sconvolse l’ex Jugoslavia, ricordato attraverso due spettacoli di estrema attualità. Due momenti per conoscere e confrontarsi con paesi tanto vicini quanto lontani. Al Teatro Biblioteca Quarticciolo l’attrice autrice Roberta Biagiarelli porta in palcoscenico “A come Srebrenica”, per ricordare uno dei capitoli più duri e vergognosi della lunga e tragica vicenda dei Balcani, la strage di Srebrenica. Mentre al Teatro Tor Bella Monaca  Duccio Camerini presenta “La donna fine del mondo”, uno spettacolo ispirato a racconti tradizionali serbi e agli scritti di Ivo Andrić.

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