Può la Fisica andare a braccetto con il Teatro? Può un personaggio come Albert Einstein diventare il protagonista di una pièce e la sua teoria più celebre, quella della Relatività, diventare lo spunto per una vicenda a tinte gialle? La risposta è In treno con Albert, spettacolo di Edoardo Erba, che andrà in scena dal 12 febbraio al 6 marzo al Teatro Due, preceduto ogni sera da una breve e “leggera” conferenza di 30 minuti sui grandi temi della Fisica tenuta da autorevoli scienziati.

La formazione, la formazione… Se c’è una cosa che stiamo facendo qui al Teatro Valle Occupato così, senza contare, è proprio la formazione. Perché ci piace immaginare un luogo dove la formazione alle arti non è un duro calvario di raccomandazioni ma un percorso che accompagna l’essere umano nella scoperta e nella comprensione del mondo innanzitutto, per poi dargli la possibilità di elaborare criticamente il proprio sentire. Il proprio essere al mondo. Una formazione, quindi, che comincerebbe presto, dalla scuola. Nel caso specifico del workshop, la proposta è rivolta a studenti della scuola media superiore, ma la visione del lavoro, laboratorio, prove e/o spettacolo, è fortemente indirizzata a studenti di tutte le età. Come far danzare ragazzi e ragazze insieme? Come creare una coreografia? A Berlino, una danzatrice italiana formata alla scuola di Essen, Livia Patrizi, ha fondato nel 2005 un progetto rivolto a ragazzi, insegnanti e artisti, TanzZeit – Zeit für Tanz in Schulen | È tempo di Danza nelle Scuole, che ha già fatto danzare migliaia di ragazzi delle scuole di Berlino. TanzZeit, TEMPO di DANZA è una settimana dedicata alla scoperta di questo progetto, per capire, nonostante le differenze, cosa c’è di comune nel lavoro che i professionisti della danza fanno nella formazione di giovani e adulti, in Italia e in Germania. L’uomo danza da sempre. Ha combattuto danzando e ha cacciato, si è innamorato. E si è liberato dagli spirito che lo possedevano. La danza – contemporanea – si interroga sull’uomo e sul suo stare nel mondo, sul corpo e sulle regole che lo animano. Crea linguaggio, costruisce drammaturgie, ci parla del nostro presente, di quello che il corpo vive. E ci parla della possibilità del cambiamento. Come pensare che sia cosa riservata a pochi?
Il diritto alla formazione è questione portante delle istanze del Teatro Valle Occupato e della futura Fondazione Bene Comune. Sennò, perché occupare da diciottomesi?

Dal plastico e volatile scenario della cultura pop ai lenti giri di giostra delle tradizioni popolari che si depositano in stratificazioni inesauribili di bagagli di storie, e viceversa. Tra la vertigine e gli strepiti del discount e il sussurro persuasivo della fiaba echeggiata prima della buonanotte, ecco balenare Grimmless, nuova tappa del progetto drammaturgico e performativo dell’ensamble ricci/forte, la cui anima creativa è composta da Stefano Ricci, che firma anche la regia, e Gianni Forte, definiti dalla stampa i due enfants terribles della nuova scena italiana e invitati a presentate i loro allestimenti su prestigiosi palcoscenici internazionali.

Al Teatro Ambra alla Garbatella in scena la drammaturgia contemporanea inedita: dal 25 al 27 gennaio "Hate mail" degli americani Bill Corbett e Kira Obolensky, testo adattato e riscritto dalla genovese Compagnia dei Demoni, formazione di ex allievi dello Stabile di Genova. Protagonisti gli attori Mauro Parrinello e Elisabetta Fischer, per la regia dello stesso Parrinello.

Al Teatro Argentina di Roma, mercoledì 30 gennaio 2013 debutta “La Serata a Colono” di Elsa Morante, con la regia e le scene di Mario Martone. Lo spettacolo è interpretato da Carlo Cecchi (Edipo), Antonia Truppo (Antigone), Angelica Ippolito (Suora).

Da mercoledì 23 gennaio (ore 17.00) la Sala Squarzina del Teatro Argentina si apre al fascino di uno dei maggiori protagonisti della poesia italiana del primo Ottocento, Giuseppe Gioachino Belli, il quale nei suoi 2.279 sonetti in dialetto romanesco ha rappresentato la vita in tutte le sue manifestazioni.

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