Debutta il 16 aprile al Teatro Sette, diretto da Michele La Ginestra, “Come Houdini”, lo spettacolo-evento sulla storia del più noto illusionista di tutti i tempi, interpretato da Mago Mancini (cresciuto all’interno del laboratorio di Serena Dandini “La Fattoria dei comici” e direttore artistico del MAKKEKOMIKO) e Annalisa Aglioti, attrice nota al pubblico con il personaggio della “moglie modello” di Colorado.

Cloteur de l'amourChi amiamo quando amiamo? Un uomo e una donna raccontano la violenza di un amore che muore. CLÔTURE DE L'AMOUR, uno spettacolo di Pascal Rambert con Anna Della Rosa e Luca Lazzareschi . Spettacolo rivelazione all'ultimo Festival di Avignone, un testo già rappresentato in 8 lingue che è valso al suo autore il Gran Premio della Letteratura Drammatica in Francia.

Il teatro della fantascienza. “Quando ho conosciuto Katiuscia Magliarisi, neppure tre mesi fa, non avrei mai immaginato che nell’arco di poche settimane un mio racconto sarebbe potuto arrivare sulla scena di un teatro romano. Eppure è successo. Eppure “qualcosa” si muove”. (Francesco Verso)

Dal 5 al 7 aprile allo ZONA K di Milano, il gruppo teatrale di Torino MO.Lem, attualmente formato dalle compagnie teatrali Anticamera Teatro, Chi per Es Teatro, Ivaldi|Mercuriati, l’attrice Chiara Cardea e Grimaco Movimentiumani, presenta, per la prima volta al pubblico milanese, “Tricher 3_non dire falsa testimonianza”, terzo capitolo di un lavoro iniziato nel 2010, pensato e realizzato come un continuo work in progress che permette agli attori coinvolti di lavorare costantemente insieme ad un tema, sempre diverso, di particolare rilevanza, ispirato ad episodi di attualità in sintonia con i reali cambiamenti della società e della politica.

Glauco Mauri e Roberto Sturno, ritornano a distanza di oltre vent'anni, con un nuovo allestimento a esplorare la profondità del lavoro di Beckett: "Far capire al pubblico che non è Beckett difficile e complicato, ma difficile e complicata è la vita. La vita che Beckett pur nella sua angoscia, ha saputo raccontarci con una sotterranea ma struggente pietà. Questo vogliamo esprimere con il nostro spettacolo, questo è il nostro desiderio".

Dal 2 al 14 aprile. Cinque testi contemporanei, tre autori inglesi, due scozzesi, quattro quarantenni e una over sessanta. Un gruppo di amici universitari, un valoroso generale di shakespeariana memoria, tre ritratti ravvicinati e non classificabili di coppie sentimentalmente imperfette. Sono questi solo alcuni dei numeri, dei generi identitari di una rassegna, "Trend", che nella sua dodicesima edizione - realizzata come sempre col sostegno di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico, e con supporto del British Council - attraversa il panorama complesso e vario della drammaturgia inglese dell’ultimo decennio, con la curiosità e l’ostinatezza di chi vuole puntare lo sguardo altrove, al di là di quotidiane e miopi visioni, alla ricerca di messe a fuoco di un qualunque senso nuovo.

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