La presentazione della nuova stagione teatrale Argot Studio 2016/2017, dal titolo evocativo, “La felicità è una cosa semplice”, testo originale con il quale si è aperta la conferenza stampa, racconta lo stile di questo spazio, una residenza e laboratorio per chi vi lavora come hanno sottolineato Tiziano Panici e Francesco Frangipane, direttori artistici Argot Studio. Nello spirito del teatro un’ampia offerta formativa e di laboratori e una stagione teatrale articolata tra classici riscritti, “classici contemporanei” di “lunga durata”, e programmazioni per un fine settimana per compagnie giovani o nuove nel panorama romano.

MONDI IN SCENA è il segmento che ci fa strada tra i valori, le identità, la storia di un mondo in continuo movimento, portando sui palcoscenici del Teatro di Roma il lavoro e gli sguardi di grandi artisti e realtà del panorama internazionale. Così la scena del mondo ci porta Carmen Collection dalla Bulgaria, la fascinosa e accattivante rivisitazione dell’opera di Georges Bizet da parte dell’Arabesque Contemporary Dance Company, lunedì 12 settembre (ore 21) al Teatro Argentina.

Parte domenica 4 settembre a Viterbo la XX edizione del Festival Quartieri dell’Arte. Il direttore artistico Gian Maria Cervo e il co-direttore Alberto Bassetti annunciano il calendario teatrale completo. 10 i paesi coinvolti: Belgio, Germania, Italia, Norvegia, Russia, Spagna, Uk – Regno Unito e Ungheria. Più di 60 spettacoli. 11 prime mondiali. Ci sarò non ci essendo come ci sarò essendoci, è il titolo del ciclo che si chiude con questo ventennale, fondato sulla comparazione degli orientamenti politecnici e polivocali del teatro rinascimentale con le istanze del teatro contemporaneo.

Viaggio nella conversione all’Islam per Roberto Scarpetti, in prima nazionale con il suo nuovo lavoro Prima della bomba. Un testo più che mai attuale, che riflette sul senso di appartenenza, sull’esigenza di sentirsi coinvolti in qualcosa, sulla confluenza delle nuove generazioni verso il radicalismo islamico e sulle differenze culturali tra Occidente e Oriente. Diretto dall’argentino César Brie, lo spettacolo racconta dall’interno una conversione che ha virato verso un credo più radicale e integralista, ripercorrendo la crisi personale e dell’ideologia di chi voleva cambiare il mondo credendo che fosse in atto una nuova Shoah, con i musulmani al posto degli ebrei e con l’Occidente a fare la parte dei Nazisti. Una produzione Teatro di Roma e Campo Teatrale, in scena dall’8 all’11 settembre al Teatro India, nell’ambito delle manifestazioni realizzate in occasione del Giubileo della Misericordia e in collaborazione con Short Theatre 11.

Dal 2 al 13 agosto l’associazione culturale Beat 72 propone dodici giorni di teatro, danza, musica e perfomance, per ospitare pratiche artistiche del contemporaneo, promuovendo artisti emergenti, che sappiano coniugare l'innovazione nelle forme espressive e nei format proposti nonché nella presentazione di opere inedite nel parco Leonardo Sinisgalli nel quartiere Nuova Ponte di Nona a Roma.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

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