“Almost Maine”, il nuovo spettacolo della Compagnia indipendente dei giovani umbri, sarà in scena al Teatro de' Servi di Roma i prossimi 7, 8 e 9 gennaio, nell’ambito della Stagione “Fuoriclasse” organizzata in collaborazione tra La Bilancia Produzione e il Teatro dell'Orologio.

Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

Per tutto il periodo delle feste, al Teatro Olimpico di Roma, sino al 6 gennaio, è in scena uno spettacolo all’insegna della più sfavillante ironia, del divertimento trascinante e di una sana leggerezza. Lillo&Greg, gli eroi della risata, intratterranno infatti il loro pubblico con “Gagmen - I fantastici sketch”.

Sulla scia del grande successo con cui è stata accolta da critica e pubblico nelle ultime stagioni teatrali, Serena Autieri debutta al Teatro Augusteo con “La Sciantosa”, in una nuova edizione, più che mai coinvolgente, un One Woman Show vulcanico e ogni sera diverso grazie alla partecipazione appassionata del pubblico.

Al Teatro de’ Servi va in scena dal 26 al 28 novembre “Cara Professoressa” di Ljudmila Razumovskaja, una delle più affermate e interessanti scrittrici della perestrojka gorbaciovana. Il testo ha vinto nel 2003 il premio Ubu come Novità Straniera e per questa stagione viene allestito dalla Nuova Compagnia dei Giovani diretta da Marco Cavallaro.

Il Premio Europa per il Teatro è giunto alla 17° edizione e conferma la sua volontà di dialogo tra i popoli, di ponte tra i Paesi dell’Europa in un momento nel quale l’attualità del confine torna prepotentemente alla ribalta come dimostrano i temi trattati negli incontri, che hanno ruotato intorno a libertà, responsabilità del dialogo e diritti della diversità ma, soprattutto, l’auspicio alla pace. Dopo l’edizione romana legata alla ricorrenza della firma del Trattato di Roma, è la seconda volta per San Pietroburgo, nel 315° anno dalla sua fondazione, che ribadisce la volontà internazionale di essere porta d’Europa, affermando pienamente il teatro russo sulla scena europea alla quale lo legano affinità di storia e struttura.

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