Silvio Cristiano

Articoli di Silvio Cristiano

Sabato, 26 Settembre 2020 15:36

Glory Wall - Biennale Teatro 2020 (Venezia)

Dopo essere stato premiato alla Biennale College Teatro - Registi Under 30 del 2018 e dopo aver raffinato e portato in scena nel 2019 “Cirano deve morire”, Leonardo Manzan torna a Venezia con un’altra prima assoluta, “Glory Wall”. Vincendo così un altro premio, quello per il Miglior Spettacolo della Biennale Teatro 2020, per aver “affrontato nel modo più innovativo e radicale il tema del Festival: la censura”. Le prossime repliche sono in programma dal 13 al 18 ottobre al Teatro Vascello di Roma.

Fabio Condemi torna a Venezia, dove nel 2017 si era guadagnato una menzione speciale alla Biennale College Teatro - Registi Under 30. E lo fa portando una prima assoluta, “La filosofia nel boudoir”. Dopo Pier Paolo Pasolini e Robert Walser, il drammaturgo e regista ferrarese mette in scena un altro autore “disturbante”, il controverso Marchese de Sade. Preparato al Teatro India di Roma nell’ambito del progetto produttivo e abitativo Oceano Indiano, lo spettacolo è già in programmazione dall’1 all’11 ottobre all’India e, dal 9 al 13 dicembre, al Teatro Astra di Torino.

Prima assoluta dello spettacolo-concerto frutto del progetto vincitore dell’edizione 2018/2019 della Biennale College Teatro - Registi Under 30, che lo scorso anno ha premiato il ventisettenne romano Leonardo Manzan. Liberamente ispirata al “Cyrano de Bergerac”, l’opera, intitolata “Cirano deve morire”, è stata prodotta dalla Biennale di Venezia e realizzata con l’attivo tutoraggio del Direttore della sezione teatrale Antonio Latella.

Domenica, 18 Agosto 2019 13:55

War - Biennale Teatro 2019 (Venezia)

Dopo aver ricevuto lunedì 22 luglio il Leone d’Argento presentando contestualmente la sua ultima fatica, “The Story of the Story”, il regista olandese Jetse Batelaan porta in scena al Teatro Goldoni di Venezia, per la prima volta in Italia, il suo spettacolo precedente, “War” (2017), cioè “Guerra”. Riallacciandosi a una tradizione della Biennale, che in passato aveva dato ampio spazio a questo settore, Batelaan riporta a Venezia il teatro-ragazzi, rafforzato da un rinnovamento linguistico che lo rende parte integrante degli sviluppi della ricerca teatrale.

Tra gli autori che mettono in scena i propri testi, la Biennale Teatro 2019 ospita la cilena Manuela Infante, scrittrice di primo piano della scena sudamericana ma anche direttrice del prestigioso Teatro de Chile oltre che regista, i cui spettacoli sono stati presentati in tutta Europa e negli Stati Uniti e i testi tradotti in inglese e in italiano. “Estado Vegetal” è un one-woman-show che prende spunto dalle teorie rivoluzionarie sulla vita e l’intelligenza delle piante del filosofo Michael Marder e del neurologo Stefano Mancuso.

La danzatrice e performer Simone Augtherlony, che vive tra Zurigo e Berlino, presenta per la prima volta in Italia il suo “Everything fits in the room” (2017), ideato con la collega Jen Rosenblit, a sua volta divisa tra Berlino e New York. In una performance che ha luogo in un Teatro alle Tese privato degli spalti, tutto avviene al di qua e al di là di un muro bianco di mattoni: gesti quotidiani solitamente compiuti tra le mura domestiche prendono vita invece al ritmo di musica elettronica in quello che potrebbe essere un locale notturno berlinese.

Lunedì, 06 Agosto 2018 20:34

Anelante - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Terzo e ultimo appuntamento all’interno del 46. Festival Internazionale del Teatro di Venezia per Antonio Rezza e Flavia Mastrella, è andato in scena al Teatro alle Tese “Anelante”, spettacolo del 2015 che cambia registro rispetto ai progetti (“7 14 21 28” e “Fratto_X”) presentati nelle due sere precedenti.

Venerdì, 03 Agosto 2018 20:36

Fratto_X - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Dopo aver presentato il geniale “7 14 21 28”, il duo RezzaMastrella torna al Teatro Piccolo Arsenale di Venezia con “Fratto_X”. Più recente di quattro anni (risale al 2012), questo spettacolo riprende molto del linguaggio, della scenografia e dei temi del primo: con il solito tono dissacrante, la satira si sposta lentamente dagli sproporzionati rapporti di forza delle gerarchie a quelli delle relazioni in teoria paritarie in cui il pubblico - volente o nolente - viene intrattenuto e coinvolto per quasi due ore ininterrotte di spettacolo.

Dopo aver presentato la sua opera prima “Allege” le due sere precedenti, il coreografo, performer e regista Clément Layes mette in scena per la prima volta in Italia “Things that surround us” (2012), performance con tre interpreti e un gran numero di oggetti. La rappresentazione è incentrata sul ciclo degli oggetti e sulla loro circolazione nella nostra società, dalla creazione allo scarto come rifiuto. Come in “Allege”, alcuni gesti che nella quotidianità diamo per scontati si palesano qui come assurdi, con l’augurio dell’autore che attraverso l’arte possa nascere una qualche forma di consapevolezza per un cambiamento.

Sabato, 04 Agosto 2018 13:03

Allege - Biennale Teatro 2018 (Venezia)

Clément Layes, coreografo, performer e regista quarantenne, da dieci anni attivo a Berlino, presenta al 46. Festival Internazionale del Teatro di Venezia la prima performance da lui creata, “Allege”. Era il 2009, anno delle crisi finanziarie e del fallimento della conferenza di Copenhagen sul cambiamento climatico. Partendo da una tecnica per tenere in equilibrio gli oggetti, Layes ci offre una magistrale lezione di ecologia politica e con un’eloquente metafora ci fa riflettere con leggerezza ed efficacia sull’assurdità del nostro sistema socio-economico.

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