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Articoli di Redazione Teatro

Dal 27 aprile al 25 giugno torna APACHE, giunta alla quarta edizione, rassegna che vuole spingersi ulteriormente oltre nel percorso di esplorazione di quei linguaggi “altri” che abitano, spesso in maniera troppo occasionale, la sala teatrale.

Bernardino De Bernardis in “Non rubateci i sogni” regala una toccante inquadratura della Napoli più difficile, fatta di gente vera, in cui la camorra una volta tanto è solo sullo sfondo, pretesto per introdurre argomenti e scelte che riguardano tutti, fuori e dentro la Campania. Sonorità e mimica partenopee ci avvicinano a problematiche che non hanno una terra d’accezione. In scena al Teatro Martinitt di Milano dal 6 al 23 aprile.

Era il 1992 quando Francesco Apolloni propose al TodiFestival lo spettacolo "RISIKO - Quell’ irrefrenabile voglia di potere". Fu un grandissimo successo, applauditissimo in tutti i teatri che lo videro in scena, compreso il Teatro della Cometa. Lo spettacolo divenne un cult. A distanza di 25 anni torna in scena dal 22 marzo al 9 aprile proprio al Teatro della Cometa. Un tema sempre di grande attualità: il crollo della vecchia classe politica e la nascita della nuova. Regista di questo nuovo allestimento è Vanessa Gasbarri. Protagonisti (in ordine alfabetico) Andrea Bizzarri, Tommaso Cardarelli, Guenda Goria, Antonio Monsellato, Luigi Pisani, Giulia Rupi.

Dal 28 febbraio al 7 marzo il Teatro dell’Orologio si ripara negli spazi del Teatro India grazie alla collaborazione di Teatro di Roma, promotore dell’iniziativa. Sette spettacoli per sette giorni, un gesto simbolico, culturale e politico che dà frutto a una settimana che tampona l’urgenza e contemporaneamente rende reale una buona pratica di filiera tra una grande istituzione del teatro e gli spazi off.

La formazione teatrale Esercitazioni Invisibili cerca 2 attori (1 uomo e 1 donna), candidature entro il 23 gennaio.

Le tradizioni sulle pagine di SaltinAria vengono rigorosamente rispettate. Ogni anno la redazione, in prossimità della discesa del sipario su dodici intensi mesi di teatro, si raccoglie per celebrare quanto di più emozionante, memorabile, divertente, romantico, doloroso, brillante, sia transitato sui palcoscenici italiani. Il risultato è un’istantanea dei migliori momenti teatrali che custodiremo gelosamente per questo 2016 ormai prossimo a salutarci, un’istantanea che desideriamo condividere con tutti i nostri lettori per festeggiare a nostro modo una meravigliosa annata teatrale.

Come da tradizione, il Festival sarà ospitato dal Teatro dell'Orologio di Roma dall'8 al 21 maggio 2017 e sarà suddiviso in due sale, la Sala Mario Moretti e la Sala Gassman. Alle tradizionali quattro sezioni di cui è composto il Festival (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali, Fuori concorso), da quest'anno - in collaborazione con il Teatro Studio Uno - se ne aggiunge una quinta: Pillole, dedicata a progetti, studi, work in progress. Ciascuna sezione si avvarrà di una giuria qualificata e tesa alla scoperta. Focus del Festival è la drammaturgia contemporanea, comprensiva delle sue forme più moderne, come quelle del teatro-danza, delle partiture fisiche e della sperimentazione.

“Psychiatric Circus” è il nuovo spettacolo di circo-teatro della storica famiglia circense Bellucci-Medini. Un evento folle, dissacrante e divertente che giunge per la prima volta a Milano dal 10 novembre al 12 dicembre nel piazzale Lodi ex Scalo di Porta Romana, che ospita da stasera il grande teatro-tenda con oltre mille posti a sedere super confortevoli.

Giorgia Trasselli e Enzo Casertano saranno i protagonisti – al Teatro della Cometa dal 2 al 20 novembre - di FINCHÉ VITA NON CI SEPARI - Ovvero W Gli Sposi di Gianni Clementi, regia Vanessa Gasbarri. In scena Federica Quaglieri, Luigi Pisani e Alessandro Salvatori.

Appuntamento ormai irrinunciabile quello con "TREND nuove frontiere della scena britannica", la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco che ormai da quindici anni accompagna l'autunno romano con il meglio della drammaturgia contemporanea d'oltremanica. Quindici titoli, due mesi consecutivi di programmazione per sperimentare fino in fondo le parole, i silenzi, i contatti umani, per raggiungere un senso o un inquietante vuoto di senso.

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