Raffaella Roversi

Articoli di Raffaella Roversi

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Nella splendida galassia di suoni offerti da Mito, il festival internazionale che porta a Torino e Milano, nel mese di settembre, un’offerta musicale che va dal repertorio antico a quello classico e contemporaneo, dal jazz alla musica elettronica, aprendosi a diversità, cultura e innovazione, non è passato inosservato il concerto di Idan Raichel, al Teatro Elfo Puccini di Milano, sabato 19 settembre.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Come si fa, si è chiesto il pluripremiato designer algerino Abdi Abdelkader, da anni residente a Parigi, a ridisegnare per Alessi la couscussiera, a reinventare un oggetto con il quale lui stesso è cresciuto, che da sempre ha la stessa forma, senza snaturarne la simbologia culturale? Perché intorno al cous cous, piatto fondamentale nella cucina algerina, c'è tutta la tradizione ancestrale del Mediterraneo, c'è un modo di mangiare, di vivere, di relazionarsi, di produrre, di coltivare. C'è uno stile di vita che promuove l’interazione sociale. Il cous cous si mangia infatti tutti insieme, da un unico grande piatto, esercitando così, quotidianamente, la condivisione e il rispetto dello spazio dell'altro. E lo spazio ad Algeri è tutto da condividere tra cultura berbera, araba, andalusa, francese.

Mercoledì, 15 Luglio 2015 13:39

La Sirena - Teatro Franco Parenti (Milano)

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha offerto, il 7 e 8 luglio, al suo affezionatissimo pubblico, una lettura recitata vibrante di un testo di Tomasi di Lampedusa, “La Sirena”, dal racconto “Lighea”. Luca Zingaretti serissimo, in smoking, si avvicina al leggio e comincia la sua narrazione che ha i profumi del mare e della Sicilia eterna. E quando la parola si interrompe, la musica per fisarmonica composta dal maestro Germano Mazzocchetti ed eseguita dal vivo da Fabio Ceccarelli, la continua e la completa.

Dal 1 al 12 luglio, a Milano, negli spazi vecchi ma in via di rinnovamento del Centro Balneare Caimi, attigui al Teatro Franco Parenti, prende vita il Festival “I Riverberi del Corpo”, la prima tappa di una serie di eventi tra teatro, performance, danza e arti visive, che entreranno nelle sale della Palazzina dedicate alla ricerca sui nuovi linguaggi della scena. 12 giorni, 12 performance, 12 frammenti di corpi alla ricerca di identità. Il Festival è a cura di Fabio Cherstich e con la direzione artistica di Andrée Ruth Shammah.

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 23 giugno al 2 luglio, Giorgio Albertazzi è l'imperatore Adriano, in “Memorie di Adriano”, il romanzo storico di sorprendente verità di Marguerite Yourcenar. La scrittrice francese, classe 1903, è stata la prima donna entrata a far parte dell' Académie française nel 1980. Maurizio Scaparro firma la regia di questa trasposizione teatrale. Sullo sfondo appaiono talvolta figure femminili, fugaci comparse che cantano o danzano sulle note di Armando Sciommeri alle percussioni.

Il Teatro Carcano di Milano si rinnova intrecciando, nel cartellone 2015/2016, esperienze artistiche e linguaggi diversi; si presenta contemporaneo, colto e popolare; sensibilità ed intelligenza creano un ponte tra avanguardie, siano esse vecchie o nuove, ed il teatro di tradizione. Perchè il teatro oggi non è più solo un teatro di prosa, un luogo dove fruire di uno spettacolo e rientrare a casa; ma è uno spazio di incontro tra generazioni e generi artistici, una piazza di scambio dove si mescolano pubblico e performance. Prosa sì, ma, cosa nuova per il Carcano, di drammaturgia contemporanea.

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

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