Raffaella Roversi

Articoli di Raffaella Roversi

Nelle ultime tre settimane, dal 27 ottobre sino al 14 novembre, si è svolto a Milano il Danae Festival 2015. Si tratta di un festival multidisciplinare giunto alla sua diciassettesima edizione, unico in Lombardia e riconosciuto dal Ministero e dalla Regione proprio perché progetto internazionale, animato dalla presenza di discipline dai confini indefiniti e a volte indefinibili. É curato dal Teatro delle Moire, che sostiene e promuove esperienze artistiche nuove della scena contemporanea e propone artisti che frequentano e attraversano differenti codici tra teatro, danza e performing arts. 17 spettacoli italiani e stranieri, 3 residenze artistiche, 2 masterclass, 1 workshop e 1 lectio rivolti a studenti di danza, ma anche a persone interessate e curiose di teatro contemporaneo e di arti performative. Da quest’anno poi il festival è stato anche impreziosito da una sezione dedicata alla musica sperimentale.

Giovedì, 12 Novembre 2015 18:29

Il complesso di Ismene - Teatro Oscar (Milano)

Al Teatro Oscar di Milano, dal 4 al 6 novembre è stato presentato il nuovo allestimento de "Il complesso di Ismene", per la regia di Adele Falbo, una produzione PACTA . dei Teatri. Lo spettacolo fa parte del progetto DonneTeatroDiritti (DTD) ed indaga sul legame malato che unisce una donna ad un uomo violento.

Sino al 1 novembre, al Teatro Franco Parenti di Milano va in scena “Vecchi per niente”, uno spettacolo sulla vecchiaia ispirato a “La forza del carattere” di James Hillman, scritto e diretto da Nicola Russo. In scena Benedetta Barzini, Sara Borsarelli, Teresa Piergentili, Marco Quaglia, Agostino Tazzini e Guido Tonetti. É una produzione Teatro Franco Parenti in collaborazione con Monstera.

Fino al 18 ottobre, al Teatro Franco Parenti di Milano, Corrado Tedeschi propone “L’uomo che amava le donne”, uno spettacolo di intrattenimento sull'amore. Gioca con il teatro, con il pubblico, chiedendo aiuto al cinema, alla poesia, alla musica. L' accompagnano sul palco una pianista ed un'attrice. Il pubblico, chiamato ad interagire con l'istrionico attore, sembra piacevolmente divertito.

La nuova stagione del Teatro Franco Parenti di Milano è fortemente ancorata ai suoi spazi. La fantasia, la capacità di sognare, li attraversa tutti. C'è anche una nuova sala interrata, un buco spazioso che diventerà qualcosa di non ancora progettato; perché il Franco Parenti cambia giornalmente insieme alla città di Milano, creando nuove identità per i propri luoghi e tessendo possibilità di incontri sociali. Questo è possibile grazie al sostegno di partner istituzionali come il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Comune di Milano e la Regione Lombardia; e partner privati che considerano la crescita economica di un paese inscindibile da quella culturale e civile, come Intesa Sanpaolo, Pirelli e AcomeA.

Nella splendida galassia di suoni offerti da Mito, il festival internazionale che porta a Torino e Milano, nel mese di settembre, un’offerta musicale che va dal repertorio antico a quello classico e contemporaneo, dal jazz alla musica elettronica, aprendosi a diversità, cultura e innovazione, non è passato inosservato il concerto di Idan Raichel, al Teatro Elfo Puccini di Milano, sabato 19 settembre.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Il Teatro cambia: da spazio adibito solo alla fruizione di spettacoli si trasforma in luogo da abitare; la sua offerta si diversifica, la gamma di spettacoli aumenta. E così, succede che una stagione ne racchiuda molteplici, proprio come al Teatro Manzoni di Milano.

Come si fa, si è chiesto il pluripremiato designer algerino Abdi Abdelkader, da anni residente a Parigi, a ridisegnare per Alessi la couscussiera, a reinventare un oggetto con il quale lui stesso è cresciuto, che da sempre ha la stessa forma, senza snaturarne la simbologia culturale? Perché intorno al cous cous, piatto fondamentale nella cucina algerina, c'è tutta la tradizione ancestrale del Mediterraneo, c'è un modo di mangiare, di vivere, di relazionarsi, di produrre, di coltivare. C'è uno stile di vita che promuove l’interazione sociale. Il cous cous si mangia infatti tutti insieme, da un unico grande piatto, esercitando così, quotidianamente, la condivisione e il rispetto dello spazio dell'altro. E lo spazio ad Algeri è tutto da condividere tra cultura berbera, araba, andalusa, francese.

Mercoledì, 15 Luglio 2015 13:39

La Sirena - Teatro Franco Parenti (Milano)

Il Teatro Franco Parenti di Milano ha offerto, il 7 e 8 luglio, al suo affezionatissimo pubblico, una lettura recitata vibrante di un testo di Tomasi di Lampedusa, “La Sirena”, dal racconto “Lighea”. Luca Zingaretti serissimo, in smoking, si avvicina al leggio e comincia la sua narrazione che ha i profumi del mare e della Sicilia eterna. E quando la parola si interrompe, la musica per fisarmonica composta dal maestro Germano Mazzocchetti ed eseguita dal vivo da Fabio Ceccarelli, la continua e la completa.

TOP