Raffaella Roversi

Articoli di Raffaella Roversi

Lunedì 23 giugno, alle ore 19.30, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, si è tenuta uno spettacolo-conferenza per ricordare le parole e il pensiero di Giovanni Bollea, creatore e fondatore della Neuropsichiatria Infantile (NPI) in Italia, attento alla psicoanalisi dell'infanzia e dell'adolescenza, grande educatore, terapeuta e protagonista del processo civile del nostro paese.

Il 10 giugno al teatro Parenti di Milano, Anna Nogara, Luca Scarlini ed Elia Schilton hanno presentato "Famiglia Singer", un progetto di Luca Scarlini, sul percorso artistico dei tre fratelli Singer: Isaac, vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1978, Israel, restato all’ombra del fratello e autore della "La Famiglia Karnovski" ed infine Esther, fonte di grande ispirazione per entrambi i fratelli. Musica registrata, immagini e lettura di pagine composte dai fratelli Singer, scritte in yiddish -“la saggia e umile lingua di noi tutti, l'idioma di un'umanità spaventata e piena di speranza” -, hanno arricchito la conferenza.

Giovedì, 12 Giugno 2014 21:30

A parole - Teatro Leonardo (Milano)

Al Teatro Leonardo di Milano, sino al 14 giugno, va in scena "A parole", un monologo interpretato da Debora Virello, da lei scritto insieme a Susanna Baccari. Le parole sono quelle di Isabel Martinez Perón, terza moglie del generale argentino Juan Perón; lei è vecchia, dimenticata da tutti e dalla Storia, ormai in esilio in Spagna, e il monologo ricostruisce tasselli evocativi di vite che si intrecciano tra loro. La sua, quella del marito e della sua seconda moglie Eva, tanto amata dal popolo. Sullo sfondo, un quadro volutamente sfocato dell’ Argentina dal dopoguerra alla fine degli anni Settanta.

Dal 4 all'8 giugno al Piccolo Teatro Studio di Milano, Emiliano Bronzino ha portato, in una dimensione scenica “familiare”, lo “Zio Vanja” di Cechov, scritto nel 1896. È il dramma di chi si accorge di aver lasciato scorrere la propria esistenza, per non aver voluto guardare la realtà della vita, ed ora è lacerato da un conflitto interno che lo porta alla paralisi ed alla inazione. Sullo sfondo la fine di un’epoca, quella della Russia zarista, dove aristocrazia e classe intellettuale, in un’indolenza malata, si avviano verso una lenta e sicura decadenza morale ed economica, che tanto peserà sulle generazioni a venire.

Fedele alla sua vocazione di presentare al pubblico un teatro diretto, energico e dentro la realtà, Il Teatro Ringhiera ha scelto di chiudere la sua stagione presentando un testo di Dostoevskij, "Il Grande Inquisitore", tratto dai Fratelli Karamazov. È un testo denso, pieno di quesiti insoluti, dove il dubbio si contrappone alla fede, la libertà alla scelta. La rappresentazione di Fausto Russo Alesi è stata preceduta da una presentazione di Fausto Malcovati che ha contestualizzato questo racconto all’interno del romanzo, e commentata poi da Silvano Petrosino e Serena Sinigaglia, direttrice artistica di questa vitale realtà culturale milanese, che ne cura la regia.

Sposa bagnata, si dice, sposa fortunata. Sicuramente vale anche per la stagione estiva 2014 dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali, inauguratasi sotto una pioggia torrenziale sabato 14 giugno e che ha aperto, a sua volta, anche la stagione estiva 2014 di Sesto San Giovanni, “A qualcuno piace Sesto”. A causa del forte maltempo il concerto si è tenuto, anziché come previsto nello splendido cortile di Villa Visconti d’Aragona, nel palazzo del comune di Sesto San Giovanni.

Grazie a Living Now che, con il suo portale online di formazione e informazione ricco di contributi significativi incentrati sul benessere psico-fisico in tutte le sue declinazioni, organizza eventi nel settore della crescita personale, Jodorowsky è tornato a Milano. Per una duplice ragione: offrire uno dei suoi tanto amati seminari, “La via dei tarocchi”, che si è tenuto il 31 maggio, e presentare il suo nuovo film “La danza della realtà”. Il film, il primo dopo 23 anni dall’ultimo lungometraggio, uscirà in Italia solo il prossimo autunno.

Nel magnifico parco di Minoprio (Como) il 24 e 25 Maggio 2014, si è svolto il Festival delle Erbe, organizzato dall’Associazione culturale “Sapere Accademy” insieme a Olis, in collaborazione con la Fondazione Minoprio e l’Associazione Vivere con Cura.

La crisi in Europa e nel nostro Paese ha sviluppato una tendenza pericolosa: quella di appiattirsi su dati, statistiche e valutazioni puramente numeriche, dimenticando le ripercussioni sociali che misure economico-finanziarie di austerità possono avere sulla qualità della vita dei cittadini. Nel settore culturale poi, ciò è dannoso perché l’autonomia finanziaria dei soggetti culturali preserva la loro autonomia progettuale; che poi è necessaria a promuovere l’eccellenza culturale di una città; che a sua volta contribuisce a forgiare l’identità della città stessa, coinvolgendo cittadini ed imprese. Insomma, investire in cultura vuol dire tessere una serie di legami tra i vari attori sociali, culturali ed economici che, stimolando la sensibilità culturale della cittadinanza, rendono più fertile il suo tessuto economico e sociale.

"Meeting the Odyssey - an adventure beyond Arts, Myths and Everyday Life in Europe" è un progetto artistico e sociale itinerante, a bordo del veliero Hoppet, organizzato da partner internazionali sotto la direzione artistica di Michele Losi (Scarlattine Teatro).

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