Raffaella Roversi

Articoli di Raffaella Roversi

Umberto Orsini, Roberto Valerio e Maurizio Balò firmano l'adattamento di “Il giuoco delle parti” di Pirandello, in scena al Piccolo Teatro di Milano dal 10 al 22 marzo. I tre artisti immaginano che Leone, il marito tradito che resta sempre imperturbabile ed arriva a fare ammazzare l'amante nel duello ordito dalla moglie per eliminarlo, si ritrovi vecchio e solo in una casa di cura. É ossessionato dal tentativo di ricomporre il quadro della sua vita e dei suoi ricordi. Ma questi si confondono sempre di più, mentre più nitidi appaiono il gioco della vita, che non concede felicità, e la consapevolezza dell'illusione di averne compreso le regole.

Nello spazioso laboratorio creativo dell'associazione culturale Arcaduemila, a Milano, zona Navigli, venerdì 6 e sabato 7 marzo è stato presentato lo spettacolo/lettura del divertente testo riadattato di Raymond Queneau, diretto dalla stessa interprete, Anna Bonel e da Egidio Bertazzoni. Lo stile corrosivo di Queneau, scrittore francese contemporaneo (1903/1976), si mette al servizio della charmante e, apparentemente, innocente Sally, giovane ragazza irlandese, quasi diciottenne.

Venerdì, 13 Marzo 2015 20:54

Il Ballo - Teatro Franco Parenti (Milano)

Sonia Bergamasco porta in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 3 al 22 marzo, “Il Ballo”, tratto dal romanzo omonimo dallo stile asciutto di Irène Némirovsky, scrittrice russa di religione ebraica, nata nel 1903 e morta nel 1942 ad Auschwitz. Lo fa con la bravura e la bellezza di sempre, con la teatralità della sua voce e la gestualità sinuosa e potente del suo corpo, dando vita ai cinque personaggi del racconto, che sembrano uscire dagli specchi in cui si guardano continuamente. E pare che per loro la vita si consumi in quegli specchi che ingombrano la scena e che riflettono, invece, la loro alienazione. Lo spettacolo è ideato dall'attrice stessa.

Daria Deflorian e Antonio Tagliarini presentano al Teatro Filodrammatici di Milano due loro lavori: dal 5 all’8 marzo è andato in scena “Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni”, ispirato al romanzo del 2011 “L’esattore” (edito da Bompiani), dello scrittore greco Petros Markaris, nel quale si racconta di quattro pensionate che decidono di suicidarsi perchè non arrivano a fine mese; dal 10 al 15 marzo seguirà invece “Reality”, tratto da 748 quaderni in cui una donna polacca, Janina Turek, ha annotato ossessivamente per circa mezzo secolo la sua quotidianità. Colpisce lo stile destrutturato e destrutturante, privo di modalità narrativa, capace però di veicolare immagini evocative e costruire al contempo un reale schiacciante, un caos “di fuori” che ti viene addosso, ti spinge, ti preme contro.

Il Teatro Carcano di Milano da mercoledì 4 a domenica 15 marzo, presenta al suo pubblico una pièce attualissima nella sua drammaticità : “Erano tutti miei figli” di Arthur Miller, critica amara al capitalismo moderno che non si fa scrupoli neanche a sacrificare vite umane, pur di trarre profitto economico. La recitazione apparentemente plastica del primo tempo, lascia sempre più spazio alla sofferenza e alla lotta interiore dei personaggi, sino al compimento della tragedia nel secondo tempo. Sul palco, uno scaltro Mariano Rigillo ed una, a tratti cechoviana, Anna Teresa Rossini, accompagnati da un cast di giovani e bravi attori. La regia è di Giuseppe Dipasquale. Belle le luci, talvolta spettrali, come gli spettri dell'eterno ieri, che agitano i personaggi.

Domenica, 01 Marzo 2015 15:55

"Buongiorno Oriente" di Carlo Levi

La Donzelli Editore, con la curiosità che la contraddistingue e la sua attenzione per altri tempi e altri spazi, ha recentemente pubblicato “Buongiorno Oriente”, un libro che riunisce i reportage di Carlo Levi scritti tra il 1957 e il 1959 in occasione del suo viaggio in India prima ed in Cina dopo. Questa raccolta, apparsa a puntate su La Stampa in quegli anni, non è solo un affresco in movimento di un paese e di un tempo straniero di cui oggi poco è rimasto, ma è come uno specchio che riflette l'immagine di quello che era il nostro mondo e il nostro tempo negli anni in cui scriveva Levi.

Lunedì, 23 Febbraio 2015 20:51

Genesi, Pentateuco #1 - Teatro Verdi (Milano)

Da giovedì 19 a domenica 22 febbraio al Teatro Verdi di Milano, nel quartiere Isola, la Confraternita del Chianti ha presentato "Genesi, Pentateuco #1" di Chiara Boscaro, drammaturgia e regia di Marco Di Stefano. In scena, Valeria Sara Costantin in un monologo ispirato simbolicamente all'episodio della Torre di Babele, racchiuso nel primo libro della Genesi.

Dal 19 febbraio all’ 8 marzo, Luca Barbareschi porta sul palco del Teatro Manzoni di Milano, un “one man show”, Cercando segnali d’amore nell’universo, spettacolo autobiografico che nasce dalla voglia di festeggiare con il pubblico i suoi 40 anni di carriera. Un viaggio attraverso la sua vita, per ricordare le persone che ne hanno fatto parte e le esperienze, positive e negative, che l'hanno costellata; ma anche un tributo alla musica, ancora di salvezza in varie fasi della sua esistenza, che con il suo linguaggio universale finisce con l'abbracciare tutto e permettere alla vita di continuare a fluire. Chiara Noschese ne cura la regia. Ad accompagnarlo sul palco l'amico Marco Zurzolo, al sax con la sua band: al piano Mario Nappi, alla chitarra e voce Antonio Murro, al contrabbasso Diego Imparato ed alla batteria Gianluca Brugnano.

Lunedì, 16 Febbraio 2015 21:39

I Vicini - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Dal 4 al 15 febbraio, l' Elfo Puccini di Milano ha presentato "I Vicini", pièce scritta e diretta da Fausto Paravidino e prodotta dal Teatro Stabile di Bolzano. É drammaturgia dell'assurdo, eppure ancorata alla nostra quotidianità, alle nostre paure; spiazza, sgomenta, diverte per la non comunicabilità dei personaggi. La scena, il soggiorno di un appartamento, resta immutata per l'intero spettacolo. Le luci danno una dimensione temporale.

Domenica, 08 Febbraio 2015 14:10

Il Gabbiano - Teatro Litta (Milano)

Sino al 22 febbraio al Teatro Litta di Milano va in scena, in prima nazionale, un classico della letteratura russa: “Il Gabbiano” di Cechov. Fu scritto nel 1895, e la sua prima rappresentazione fu, a dispetto della sua odierna notorietà, un totale insuccesso: sembrava sconclusionato e sospeso a mezz'aria. Stanislavskij, con il suo nuovo modo semplice e vero di fare teatro, ma fortemente radicato nell'animo dell'attore, ne fece qualche anno più tardi un successo, presentandolo al “Teatro dell'Arte”. Antonio Syxty lo presenta su una scena sobria, che resta immutata per tutto lo spettacolo.

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