Raffaella Roversi

Articoli di Raffaella Roversi

Grandissima la soddisfazione del sindaco di Camogli, Francesco Olivari, di Danco Singer e Rosangela Bonsignorio, ideatori e direttori del festival, per la V edizione del Festival della Comunicazione che ha animato il borgo ligure dal 6 al 9 settembre: oltre 35.000 presenze, contro le 20.000 della prima edizione del 2014. Tutto esaurito per i 13 spettacoli e per molti dei 78 incontri in programma.

Il Teatro Filodrammatici di Milano ha presentato la sua “mostruosa” stagione 2018/19: “Il Teatro è fatto di… Mostri. Bruno Fornasari e Tommaso Amadio, i direttori artistici, l'hanno immaginata come un viaggio, profondo ed ironico, nella complessità delle nostre esistenze, dove i ruoli di vittima e carnefice si mischiano costantemente lasciando prevalere la necessità di nascondere il lato più scuro.

Torna a Camogli (Genova), la città dei mille bianchi velieri, da giovedì 6 a domenica 9 settembre, il Festival della Comunicazione. Giunto alla sua V edizione è dedicato a comunicazione, futuro e innovazione ed ha ricevuto per questa edizione, dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, la Medaglia del Presidente della Repubblica.

Una vela che naviga in un mare di parole per trovare quelle vere, autentiche, responsabili, capaci di descrivere il viaggio, consolarlo e continuare cosi un racconto umano, sperando che venga condiviso. É questa la “copertina della stagione” 2018/2019 del Piccolo Teatro di Milano offerta al teatro dall'artista Emilio Isgrò. Si intitola “La scoperta delle parole”, ed è un manifesto poetico, che evoca il senso dell'attività del Piccolo Teatro: la responsabilità di interpretare il presente tra l'accatastarsi dei ricordi e la sedimentazione della memoria.

Dal 9 al 13 maggio, al Teatro Franco Parenti, è andato in scena uno spettacolo imperdibile per il raffinato divertimento dello spirito: “Le relazioni pericolose”, dal romanzo epistolare di De Laclos, di fine ‘700. L'elaborazione drammaturgica di Elena Bucci, anche regista, e Marco Sgrosso, entrambi sul palco, restituisce la polifonia dei punti di vista, il respiro e la bellezza lessicale dell'opera. In scena, in costumi d'epoca, anche Gaetano Colella.

Dal 3 al 12 maggio, sul palco del Teatro Franco Parenti di Milano, Sandra Zoccolan porta la trasposizione teatrale del romanzo omonimo di Goliarda Sapienza, attrice e scrittrice siciliana, classe 1924. Pubblicato postumo e dopo diversi rifiuti in Italia, “L'arte della gioia” ha ricevuto i primi riconoscimenti all'estero, specie in Francia. Cosa che dovrebbe far pensare.

Dal 2 al 6 maggio al Piccolo Teatro Studio Melato, a Milano, va in scena “Il cielo non è un fondale” di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini, per la prima volta al Piccolo Teatro, insieme a Francesco Alberici e Monica Demuru con la sua bella voce profonda. Il palco è scuro e disadorno, ad eccezione di un vecchio termosifone bianco in ghisa. Sullo sfondo, una parete plumbea mobile.

Dal 18 al 29 aprile, al Teatro Elfo Puccini di Milano, Invisibile Kollettivo propone “L'Avversario”, una lettura scenica fedelissima all'omonimo testo di Emmanuel Carrère. Il romanzo racconta una storia di solitudine, vuoto, menzogna, assenza. É una storia realmente accaduta che l'autore narra dopo essere entrato in relazione col protagonista e aver partecipato ai processi che lo hanno visto condannato per pluriomicidio.

Dal 4 al 15 aprile, al Teatro Franco Parenti di Milano è andato in scena “Maleducazione transiberiana”, un lungo viaggio attraverso la sconfinata terra della pedagogia per l’infanzia, in una società, la nostra, che da un’economia di mercato è passata ad essere una società di mercato. Davide Carnevali firma la drammaturgia e la sua prima regia. Lo spettacolo, dal format originale e divertente, vede in scena tre bravissimi attori: Alberto Onofrietti, Fabrizio Martorelli e Silvia Giulia Mendola. La scena è praticamente vuota ad eccezione di un piccolo tavolo ed un paio di sedie.

“Quando le rose cadranno”, è lo spettacolo andato in scena in data unica giovedì 5 aprile al Teatro Elfo Puccini di Milano, scritto da Fritz Meyer e adattato e diretto da Riccardo Piricò Vaghi. Dai suoi ideatori è stato definito un'Opera Teatrale. In scena più di trenta attori e attrici, che cantano e ballano. Le coreografie sono di Sabrina Pedrazzini.

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