Isabella Polimanti

Articoli di Isabella Polimanti

La lunga notte dei sonnambuli a Cesena. Instancabili, infaticabili, inarrestabili, gli attori del gruppo di lavoro del progetto “Carissimi Padri” - Donatella Allegro, Nicola Bortolotti, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Lino Guanciale, Diana Manea, Eugenio Papalia, Simone Tangolo e Olimpia Greco - orchestrati magistralmente dalla regia di Claudio Longhi e dalla “bacchetta” di Giacomo Pedini, hanno infiammato di energia e di caloroso entusiasmo il Teatro Alessandro Bonci di Cesena. Insieme agli attori, nella piovosa serata del 10 ottobre, 150 impavidi cittadini hanno portato in scena gli esiti dell’Atelier “Il Gran Valzer dei Sonnambuli - Per un esame di (in)coscienza del mondo di ieri”.

Per la movimentata e originale presentazione della stagione 2015-2016, il Teatro dell’Orologio propone al pubblico un’immagine “reale”. Giocando sul doppio senso della parola, sceglie, per la campagna di comunicazione, il claim CAMBIAMENTO REALE.

Dal 17 al 27 settembre. Un’icona della storia dello spettacolo italiano, una donna di profonda sensibilità, arguta, ironica, un’attrice che coniuga sapientemente, determinando la propria riconoscibile cifra stilistica, ironia e riflessione, garbo e incisività, indagine affilata delle dinamiche umane e levità di spirito. Franca Valeri apre la scena della stagione teatrale del Teatro della Cometa con una commedia di cui è anche autrice, "Il cambio dei cavalli". Un gioiello drammaturgico che mette a confronto tre generazioni diverse. Un testo raffinato, scritto con sguardo indagatorio, e distaccato al tempo stesso, verso l’animo irrisolto di un uomo.

Dopo la breve pausa estiva sono riprese, con il consueto vigore creativo, le intense attività del progetto “Carissimi Padri - Almanacchi della Grande Pace (1900-1915)". Ideato e diretto da Claudio Longhi, promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione, il progetto culturale prosegue la sua attività con incontri, cene-spettacolo, letture, laboratori e un Atelier che si svolgerà a Cesena presso il Teatro Bonci. Così come fu per “Il Ratto d’Europa”, anche “Carissimi Padri” culminerà in uno spettacolo finale che sarà in scena al Teatro Storchi di Modena dal 7 al 17 gennaio 2016.

È entrato nel vivo il progetto Carissimi Padri con l’avvio delle prove dello spettacolo finale che debutterà a gennaio 2016 al Teatro Storchi di Modena. Spettacolo di cui non si conosce ancora il titolo, ma si sa già che non sarà certamente lo stesso del progetto. Ed è partita una vera e propria gara a chi lo scoprirà per primo. Quel che è certo, invece, è che le prove sono oggetto di un duro addestramento per i nostri cari “soldattori”. Sotto l’egida del “General Longhi” e in un luogo segreto e blindatissimo, si prova lo spettacolo che sarà la realizzazione di un “triplice” ed entusiasmante viaggio negli anni che hanno preceduto lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, la cosiddetta Belle Époque.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

Il rapporto coi propri padri, si sa, è sempre questione complessa. Amore, paura, riconoscenza, odio, senso del dovere, tenerezza…: tutto si mescola in un groviglio difficile a districarsi, da cui bene o male siamo nati. E i padri si fanno così “carissimi”: oggetto di affetto profondo, ma anche figure ingombranti e per più aspetti “costose”.

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

Proseguono incessanti e a pieno ritmo le attività del progetto Carissimi Padri. È già on line sul sito www.carissimipadri.it il secondo numero del periodico “Il Sonnambulo - l’Almanacco d’inizio Secolo” che riporta le numerose iniziative, correlate al progetto, previste per il mese di aprile e non solo.

Ha preso avvio, già da gennaio, il progetto “Carissimi Padri” diretto da Claudio Longhi e promosso da Emilia Romagna Teatro Fondazione. Come già avvenuto con il progetto “Il Ratto d’Europa” del 2012/2013, anche Carissimi Padri prenderà forma con numerose iniziative culturali, la maggior parte delle quali partecipate e condivise dai cittadini di Modena e dei comuni limitrofi.

TOP