Giovanni Graziano Manca

Articoli di Giovanni Graziano Manca

“Leonard Cohen”, ha detto il neo premio Nobel per la letteratura Bob Dylan, “è una delle poche persone in cui, per qualche istante, mi sarebbe piaciuto trasformarmi.”
Difficile immaginare un folksinger più influente, del resto, eccettuato forse lo stesso Dylan, tra i cantautori di ogni tempo. Innumerevoli sono le covers delle sue canzoni incise in ogni parte del mondo, anche nel nostro paese. In Italia la musica e la poetica di Cohen hanno esercitato un peso determinante sull’opera di personaggi di tutto rilievo del mondo musicale (sia sufficiente, qui, citare il De Gregori dei primi dischi e Fabrizio De Andrè).

Un saggio che coglie i meccanismi di una esigenza intima, quella delle persone che per i motivi più disparati vorrebbero dedicarsi alla scrittura. Pescando anche dalla propria esperienza personale, Cotroneo analizza i possibili dubbi che angustiano chi vorrebbe scrivere un libro ma non ha mai imparato a farlo.

Il secondo album dei The Regal è intitolato “The shade of the human job”: una manciata di canzoni che sono riuscite a suscitare in me i più struggenti ricordi e le più lancinanti fitte di nostalgia

Graham Hancock, lo scrittore e giornalista scozzese con la passione per i misteri che le antiche vestigia conservano e la cui pluripremiata attività pubblicistica sembra essere vieppiù apprezzata dai lettori di tutto il mondo, si pone in quest’ultimo suo libro ancora in controtendenza rispetto a molte delle posizioni finora strenuamente difese dalla archeologia ufficiale circa alcune delle eredità che ci vengono dal passato.

Lavoro di breve respiro quanto di agile lettura ma niente affatto superficiale, quello di Mario Caligiuri che recensiamo su queste pagine: Cyber Intelligence – Tra libertà e sicurezza (appena pubblicato dalla Donzelli di Roma) contiene già nel titolo le coordinate che denotano la più stringente attualità degli argomenti trattati nel testo e l’estremo interesse che il lavoro potrebbe essere in grado di suscitare non solo presso esperti e/o accademici ma anche all’interno di categorie di lettori meno specializzati.

“Dove nascono le balene” è il disco d’esordio di una band che ha sede a Torino, quella dei Circolo Lehmann

Giovedì, 07 Luglio 2016 18:55

"Scritti sul cinema" di Yasujiro Ozu

Di recentissima uscita (stampati rispettivamente a Marzo, Aprile, Maggio di quest’anno) i tre volumi della romana Donzelli L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona, di Federico Melotto, Szymborska – Un alfabeto del mondo, di Andrea Ceccherelli, Luigi Martinelli e Marcello Piacentini e Scritti sul cinema, di Yasujiro Ozu (curato, quest’ultimo, da Franco Picollo e Hiromi Yagi). Si tratta, come nella tradizione della casa editrice capitolina, di saggi storico politici (L’Arena del Duce) e artistico letterari (i restanti due, si leggano le relative recensioni su questa stessa pagina) di notevole spessore scientifico e documentaristico che potranno arricchire la biblioteca dello storico o quella dell’appassionato e/o studioso di poesia o di cinema. Gli autori e i curatori, tutti docenti di prestigiosi atenei, scrivono nell’ambito delle rispettive tematiche di ricerca, mentre Yasujiro Ozu, probabilmente la più eminente figura del cinema giapponese classico e del realismo cinematografico del paese del sol levante, è uno dei più significativi registi di tutti i tempi e uno dei maestri assoluti della settima arte in tutto il mondo.

Di recentissima uscita (stampati rispettivamente a Marzo, Aprile, Maggio di quest’anno) i tre volumi della romana Donzelli L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona, di Federico Melotto, Szymborska – Un alfabeto del mondo, di Andrea Ceccherelli, Luigi Martinelli e Marcello Piacentini e Scritti sul cinema, di Yasujiro Ozu (curato, quest’ultimo, da Franco Picollo e Hiromi Yagi). Si tratta, come nella tradizione della casa editrice capitolina, di saggi storico politici (L’Arena del Duce) e artistico letterari (i restanti due, si leggano le relative recensioni su queste stesse pagine) di notevole spessore scientifico e documentaristico che potranno arricchire la biblioteca dello storico o quella dell’appassionato e/o studioso di poesia o di cinema. Gli autori e i curatori, tutti docenti di prestigiosi atenei, scrivono nell’ambito delle rispettive tematiche di ricerca, mentre Yasujiro Ozu, probabilmente la più eminente figura del cinema giapponese classico e del realismo cinematografico del paese del sol levante, è uno dei più significativi registi di tutti i tempi e uno dei maestri assoluti della settima arte in tutto il mondo.

Di recentissima uscita (stampati rispettivamente a Marzo, Aprile, Maggio di quest’anno) i tre volumi della romana Donzelli L’Arena del Duce – Storia del Partito Nazionale Fascista a Verona, di Federico Melotto, Szymborska – Un alfabeto del mondo, di Andrea Ceccherelli, Luigi Martinelli e Marcello Piacentini e Scritti sul cinema, di Yasujiro Ozu (curato, quest’ultimo, da Franco Picollo e Hiromi Yagi). Si tratta, come nella tradizione della casa editrice capitolina, di saggi storico politici (L’Arena del Duce) e artistico letterari (i restanti due, si leggano le relative recensioni su queste stesse pagine) di notevole spessore scientifico e documentaristico che potranno arricchire la biblioteca dello storico o quella dell’appassionato e/o studioso di poesia o di cinema. Gli autori e i curatori, tutti docenti di prestigiosi atenei, scrivono nell’ambito delle rispettive tematiche di ricerca, mentre Yasujiro Ozu, probabilmente la più eminente figura del cinema giapponese classico e del realismo cinematografico del paese del sol levante, è uno dei più significativi registi di tutti i tempi e uno dei maestri assoluti della settima arte in tutto il mondo.

Giovedì, 07 Luglio 2016 17:21

MARY IN JUNE - Tuffo (V4V Records, 2016)

"Tuffo", l'album di debutto dei Mary in June, è prova discografica godibile, fresca, tutta da ascoltare

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