Enrico Bernard

Articoli di Enrico Bernard

In occasione della “Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall'Onu il 25 novembre, Stabilimenti Culturali propone un evento che, oltre a essere una rappresentazione teatrale, vuole essere anche un atto politico. “La ballata delle infelici spose” esplora l'abisso della sofferenza femminile ma non solo, perchè spesso vittime e carnefici abitano la stessa prigione interiore.

In una famosa recensione di Alberto Moravia del film "Io sono un autarchico" di Nanni Moretti si legge: "Il comico si annida nelle cerniere della storia come ruggine corrosiva. Esso nasce dai cambiamenti radicali nella scala dei valori, per cui ciò che era reale... diventa irreale". Prendo in prestito questa precisa osservazione per iniziare un discorso critico sull'opera di Gianni Clementi, un discorso che concentro sul testo Finché vita non ci separi, appena visto al Teatro della Cometa.

Domenica, 27 Novembre 2016 12:16

Macbeth - Teatro Quirino (Roma)

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di “Macbeth”, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo e, forse, anche tra i testi più teatralmente perfetti per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica. Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall'ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

Mercoledì, 19 Ottobre 2016 20:27

Amleto - Teatro Quirino (Roma)

Dal 18 al 30 ottobre. Ogni epoca ha rivolto lo sguardo alle grandi opere del passato con l'intento di contaminarle con una trasposizione al presente; in altre parole attualizzandole alle nuove condizioni storiche e modificandole affinché risultino più "digeribili", meglio dire comprensibili, al cosiddetto "nuovo" pubblico: è questa la cifra dell' “Amleto” di Daniele Pecci che sfiora Pirandello quasi senza rendersene conto.

Lo spunto drammaturgico insito in “Le città invisibili” non risolve del tutto la questione del rapporto tra teatro e letteratura; ciò nonostante l'opera di Italo Calvino possiede una potenza narrativa totalizzante che il regista Ivan Vincenzo Cozzi riesce a ben rappresentare come "una miscela di presente e futuro, di profumi di antiche spezie o di accenti metropolitani" con l'innesto riuscito di coreografie, danze orientali e atmosfere ricreate dalle belle musiche originali di Tito Rinesi, dai costumi sontuosi di Marina Sciarelli e dai profumi di antiche spezie.

Martedì, 20 Settembre 2016 19:43

Strange Games - Teatro Vascello (Roma)

“Strange Games” è una commedia metafisica, che nasce dalla combinazione di molte arti teatrali e performative. Gli strumenti utilizzati miscelano il teatro d'attore e il teatro visuale ossia il mimo, il gesto, le marionette, la danza, la musica, i suoni e alcuni elementi multimediali. Grazie alla bellezza delle sue immagini non ha bisogno di parole, si esprime attraverso il linguaggio della poesia e del sogno. Il fine è quello di raccontare storie che compongono una parte dell'immenso mosaico della vita. Ogni storia è raccontata da un personaggio che mette in luce diversi spaccati dell' esistenza umana; anche se apparentemente surreali e divertenti, le situazioni rappresentate sono dotate di grande spessore umano e filosofico. L'attore che lo interpreta rimane sempre al centro della commedia umana.

Il Teatro dell’Opera è di scena al Teatro di Roma con tre spettacoli sui palcoscenici dell’Argentina e dell’India per la prima edizione del Festival FFF - Fast Forward Festival. La rassegna ideata dal Teatro dell’Opera di Roma si rivolge a tutti gli appassionati di teatro musicale, ma in particolare a chi è interessato alla musica contemporanea, e soffre di una mancanza di proposte nella città di Roma. Ad inaugurare la prima edizione del festival, al Teatro Argentina, uno dei maggiori compositori contemporanei, il tedesco Heiner Goebbels con Schwarz auf Weiss (Nero su Bianco). Lo spettacolo - una coproduzione col Teatro di Roma e con il sostegno del Goethe-Institut Rom - vede il ritorno di eccezione del compositore Heiner Goebbels alla guida dell’Ensemble Modern di Francoforte: i musicisti danno vita a una vera e propria performance teatrale accompagnati da una regia luci di grandissima potenza espressiva. Protagonista è il collettivo dello stesso Ensemble: diciotto musicisti che agiscono simultaneamente come attori e musicisti, conquistando l'intero palcoscenico. Palle da tennis rimbalzano su una grancassa, si odono i suoni dolci dei kodo giapponesi, il sibilo di un bollitore si trasforma in una complessa melodia di flauto. I musicisti non solo suonano i loro propri strumenti ma si uniscono a formare un gruppo, come un ensemble di fiati simile a una banda italiana. Le scene e gli avvenimenti dello spettacolo si susseguono scivolando gli uni negli altri, senza interruzioni e le luci, sapientemente disegnate da Jean Kalman, costruiscono una loro propria "drammaturgia".

Sabato, 21 Maggio 2016 15:38

La prova generale - Teatro Agorà (Roma)

Il teatro amatoriale è spesso fonte di piacevoli sorprese, una realtà forte, una sorta di "zoccolo duro" della cultura teatrale del nostro paese: vive della passione contagiosa per le scene di centinaia, forse migliaia di "amici del teatro" che riescono a creare un vero e proprio "indotto" di interesse nazionale. E' questo il caso di "La prova generale" portato in scena dalla Compagnia Prunas al Teatro Agorà di Roma.

Dal 28 aprile all'8 maggio. Dopo il grande successo ottenuto ai Fori Imperiali, Vincenzo Zingaro torna in scena con un suo cavallo di battaglia, che fa parte dell’avvincente ciclo di spettacoli-concerto sui grandi classici della letteratura, che porta avanti da anni. Coadiuvato da attori e musicisti, conduce il pubblico nell’ appassionante mondo dell’epica, la più antica e affascinante forma di narrazione della storia dell’uomo. Fra Iliade, Odissea ed Eneide egli ci fa rivivere le gesta di celebri eroi che hanno animato da sempre la fantasia di tutti: Ettore, Achille, Ulisse, Enea. Uomini in bilico fra ideale e reale, fra sentimento e ragione, fra bene e male, che incarnano aspetti universali delle nostre esistenze, passioni e tormenti che ognuno di noi non può non riconoscere come propri. Uno spettacolo travolgente, in cui parola e musica si fondono, dando vita a un grande viaggio dell’anima.

Giovedì 21 Aprile dar Ciriola al Pigneto si è svolto il terzo appuntamento della rassegna "Boni come er pane"; nata con la direzione artistica di Giulia Ananìa (in collaborazione con Civico d.o.c.) è una rassegna conviviale, a ingresso tassativamente libero, dedicata alla musica e alla poesia romanesca che si svolge, con cadenza mensile, nella cucina della nonna dar Ciriola. Questo terzo appuntamento è stato uno speciale dedicato al Natale di Roma. Ospite della serata Alessandro Pieravanti, simbolo della rinascita culturale e musicale della tradizione romana e voce, poeta e batterista de Il Muro del Canto. Alessandro, accompagnato dal polistrumentista Eric Caldironi, ha portato tra i tavoli di dar Ciriola un estratto del suo libro ”500 e altre storie” e, per la prima volta, un suo personale omaggio al grande poeta della canzone romana Franco Califano. Il Califfo è stato ricordato anche dalle letture dell'attore resident Michele Ardore Botrugno e da alcuni grandi classici riarrangiati da Giulia Ananìa e Felice Zaccheo.

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