Enrico Bernard

Articoli di Enrico Bernard

La Compagnia Castalia, in occasione del 25° anniversario dalla sua nascita, porta in scena un altro grande capolavoro della commedia classica: “Le donne al Parlamento”, di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. Ne "Le donne al Parlamento", Aristofane affronta temi di grande attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. Quando la commedia va in scena ad Atene, nel 393 a. C., la città, sfiancata da 40 anni di guerra, è allo sbando materiale e spirituale. In questa situazione, l'autore immagina che le donne, stanche dell'inettitudine degli uomini, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Ma l’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora, non potrà realizzarsi e, in un'esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Sabato, 11 Febbraio 2017 11:17

Omero, Iliade - Teatro Palladium (Roma)

Una lettura scenica dell’Iliade di Omero, interpretata da Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo, voci recitanti sullo sfondo musicale creato ed accompagnato dal vivo dal chitarrista Domenico Ascione; i personaggi omerici sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura, mentre gli Dei sono lasciati sullo sfondo. Il reading attinge alla traduzione di Maria Grazia Ciani in una prosa fluida, elegante e senza ridondanze, capace di conservare integro il fascino dell’antico. Viene privilegiata la soggettiva evocativa e potente dei grandi personaggi omerici che narrano in prima persona le vicende dell’ Iliade eliminando del tutto le figure divine. Protagonisti sono gli uomini e le donne, con le loro debolezze, le loro forze, i loro sentimenti e loro paure, che, in un testo che appare come un monumento alla guerra, rivelano invece una grande inclinazione alla pace. Uno spettacolo di grande fascino, adatto ad essere rappresentato in luoghi di particolare bellezza storica e archeologica; l’adattamento privilegia una sequenza di personaggi capaci di regalare un ritmo incalzante alla narrazione.

E’ andato in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo, dal 12 al 22 gennaio, Classe di ferro di Aldo Nicolaj con Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri e Valeria Ciangottini, per la regia di Giovanni Anfuso. Classe di ferro è incentrato sui problemi della terza età, trattati con una delicatezza e uno humour non frequenti nella nostra drammaturgia. La vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani - Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra - che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate.

Dal 12 al 29 gennaio nel foyer del Teatro India è di scena Aminta, S’ei piace ei lice, rilettura in chiave sensoriale e performativa dell’opera pastorale di Torquato Tasso, che Luca Brinchi e Daniele Spanò presentano come progetto articolato attraverso l’incontro di diverse realtà artistiche, una produzione Teatro di Roma.

Venerdì, 06 Gennaio 2017 15:39

Serata Kafka - Teatro Vascello (Roma)

“Serata Kafka” si avvale dell’interpretazione di un grande attore come Roberto Herlitzka e nasce come viaggio all’interno di alcuni brani tratti dall’opera di Franz Kafka, autore emblematico del ‘900. Nel percorso recitativo, Roberto Herlitzka, è accompagnato dalla musica Klezmer, segno evocativo dell’appartenenza dell’autore alla cultura ebraica, interpretata dal vivo dal clarinetto del musicista Alessandro Di Carlo e dalla fisarmonica di Adriano Di Carlo.

In occasione della “Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall'Onu il 25 novembre, Stabilimenti Culturali propone un evento che, oltre a essere una rappresentazione teatrale, vuole essere anche un atto politico. “La ballata delle infelici spose” esplora l'abisso della sofferenza femminile ma non solo, perchè spesso vittime e carnefici abitano la stessa prigione interiore.

In una famosa recensione di Alberto Moravia del film "Io sono un autarchico" di Nanni Moretti si legge: "Il comico si annida nelle cerniere della storia come ruggine corrosiva. Esso nasce dai cambiamenti radicali nella scala dei valori, per cui ciò che era reale... diventa irreale". Prendo in prestito questa precisa osservazione per iniziare un discorso critico sull'opera di Gianni Clementi, un discorso che concentro sul testo Finché vita non ci separi, appena visto al Teatro della Cometa.

Domenica, 27 Novembre 2016 12:16

Macbeth - Teatro Quirino (Roma)

In occasione del quattrocentesimo anniversario della morte di Shakespeare, Luca De Fusco firma la regia di “Macbeth”, uno dei supremi capolavori della drammaturgia del bardo e, forse, anche tra i testi più teatralmente perfetti per coerenza e consequenzialità della struttura drammaturgica. Scritto tra il 1605 e il 1608, racconta la vicenda del vassallo di re Duncan di Scozia, che, divorato dall'ambizione e dalla brama di potere, instillatagli dalla profezia di tre streghe, insieme alla moglie progetta e porta a compimento il regicidio per salire al trono. Una tragedia fosca, cruenta, in cui domina il male e in cui i personaggi sono complessi e ambigui.

Mercoledì, 19 Ottobre 2016 20:27

Amleto - Teatro Quirino (Roma)

Dal 18 al 30 ottobre. Ogni epoca ha rivolto lo sguardo alle grandi opere del passato con l'intento di contaminarle con una trasposizione al presente; in altre parole attualizzandole alle nuove condizioni storiche e modificandole affinché risultino più "digeribili", meglio dire comprensibili, al cosiddetto "nuovo" pubblico: è questa la cifra dell' “Amleto” di Daniele Pecci che sfiora Pirandello quasi senza rendersene conto.

Lo spunto drammaturgico insito in “Le città invisibili” non risolve del tutto la questione del rapporto tra teatro e letteratura; ciò nonostante l'opera di Italo Calvino possiede una potenza narrativa totalizzante che il regista Ivan Vincenzo Cozzi riesce a ben rappresentare come "una miscela di presente e futuro, di profumi di antiche spezie o di accenti metropolitani" con l'innesto riuscito di coreografie, danze orientali e atmosfere ricreate dalle belle musiche originali di Tito Rinesi, dai costumi sontuosi di Marina Sciarelli e dai profumi di antiche spezie.

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