Enrico Bernard

Articoli di Enrico Bernard

L'allestimento di Marco Sciaccaluga del capolavoro giovanile di Schiller “Intrigo e amore” convince lo studioso di letteratura tedesca per la precisione filologica della versione italiana di Danilo Macrì e per la modernità della lettura del testo come critica sociale e politica contro il potere, ma al contempo appassiona lo spettatore per la forza dei protagonisti e interpreti di questa tragica storia di un amore impossibile.

Domenica, 28 Gennaio 2018 15:17

Eltongion - Spazio 18b (Roma)

Dal 25 al 28 gennaio. Grazie alle canzoni del cantautore britannico, un semplice netturbino di periferia somigliante alla pop-star tanto da essere soprannominato "Eltongion", aiuta il giovane Andrei a trovare il coraggio di aprirsi e vincere le sue paure. Una storia di formazione in cui entra anche Maria, giovane insegnante di sostegno, figura attraverso la quale i due metteranno a nudo i loro cuori e troveranno la forza di essere se stessi.

Dal 29 dicembre al 4 febbraio. La “Commedia della Pentola” di Plauto (nota anche come “Aulularia”), in scena al Teatro Arcobaleno nell’adattamento di Vincenzo Zingaro (che ha attinto alla traduzione del latinista Ettore Paratore), è tra le opere più note del commediografo latino; pur essendo incompleta, ha ricevuto un finale nel XV secolo dall’umanista Urceo Codro. Così l’avaro Euclione nei secoli si è trasformato nell’Arpagone di Molière. Un’interpretazione provocatoria e originale quella di Vincenzo Zingaro, secondo cui «gli antichi meccanismi del teatro plautino sono il fondamento di una vis comica dalle forme e dai contenuti sempre attuali».

Il fascino dei teatri “bomboniera” consiste nella partecipazione alla rappresentazione. E’ come sentirsi inglobati e risucchiati nella finzione, che allora appare quanto più viva e impressionante si possa immaginare. Quando poi si tratta di un vero e proprio thriller dalle tinte noir, ricco di elementi da racconto dell’orrore, come uscito dalla penna di un novello Poe, la mancanza della distanza tra spettatori e attori trasforma questi ultimi in veri assassini mentre chi assiste si sente calato nella parte della vittima. E il brivido corre ripido e rapido lungo la schiena, provare per credere. Appuntamento allo Spazio 18B con “Il quaderno perduto di Agatha Christie”.

Il termine Malìa significa magia, incantesimo, fascino, seduzione. Massimo Ranieri ha coinvolto nel progetto "Malìa Napoletana", che ha inaugurato nel luglio scorso la kermesse di Umbria Jazz, cinque grandi musicisti: Enrico Rava (tromba e flicorno), Stefano Di Battista (sax alto e sax soprano), Rita Marcotulli (pianoforte), Riccardo Fioravanti (contrabbasso) e Stefano Bagnoli (batteria). Il progetto è una sorprendente avventura musicale in un tempo magico delle canzoni napoletane, quando, tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio dei Sessanta, quelle melodie già universali si riempirono improvvisamente di estate e di erotismo, di notti e di lune. Si vestirono di un fascino elegante e internazionale per merito dei tanti interpreti di quelle melodie. È l’inconfondibile Napoli “caprese” che diventò in un baleno attraente, seducente, prestigiosa e sexy come una stella del cinema. Una Napoli che cantava e incantava, che è diventata una immortale Malìa.

Sabato, 16 Dicembre 2017 16:13

I mancati giorni - Teatro Tordinona (Roma)

“I mancati giorni” è una raccolta di monologhi scritti in età giovanile da Gianluca Riggi; raccontano un periodo preciso della vita di un uomo, le sue ansie, gli stati esistenziali d'angoscia alternati a stati di imbecillità, narrano gli eventi tragici della nostra storia europea e nazionale attraverso lo sguardo di un giovane che vive i suoi primi sentimenti d'amore e non sa restituirgli un nome. Il terrorismo, la guerra in Bosnia, Belgrado, Restore Hope. Sesso, sentimenti, amore e morte, sono i temi trattati in maniera quasi ossessiva dai protagonisti dei vari monologhi, legati tra di loro da una sottile linea tematica, dalla gioventù degli attori e dei personaggi narrati. Un esperimento teatrale realizzato con giovani attori, per studio, per cercare di recuperare dei testi scritti oltre venti anni fa, che sono tornati, incredibilmente, di una crudele e stupefacente attualità, nonostante i numerosi anni trascorsi, nonostante tutto. Al centro del lavoro c'è l'attore con il suo corpo e la sua presenza, la sua capacità di rapportarsi alla parola e renderla viva.

Domenica, 22 Ottobre 2017 09:20

Ferdinando - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Dal 18 ottobre al 5 novembre. Il “Ferdinando” di Annibale Ruccello, spogliato da tutti gli orpelli interpretativi e giustificativi, assume nelle idee di regia di Nadia Baldi una valenza di grande drammaturgia europea dalle tinte dark espressioniste: un circo dove anima e corpo, passione e desideri, trasgressioni e ossessioni non si collocano più in un "contesto" storico, politico o ideologico ma si trasfigurano in un macabro disegno del destino che semmai richiama “La lupa” di Verga.

Dal 4 al 30 aprile. In mezzo a un turbine di affermazioni filosofiche e di teorie, ciò che caratterizza la persona Nietzsche è il forte impulso alla vita e talvolta il prevalere dei sentimenti rispetto alla ragione quando si tratta della propria esistenza e non della filosofia. E’ da questa dimensione del personaggio che si sviluppa il testo teatrale, attraverso le vicende che lo vedono agire, amare, soffrire e reagire alla sofferenza, fisica e sentimentale mediante lo sforzo smisurato e vincente della sua genialità intellettuale. Maricla Boggio lo porta in scena al Teatro Stanze Segrete con protagonisti Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani.

Venerdì, 07 Aprile 2017 20:12

Nun si parti - Teatro Spazio 18b (Roma)

Il testo di Maricla Boggio tratteggia per visioni e suggestioni la storia di Maria Occhipinti, attivista e scrittrice ragusana. Maria si racconta dal carcere in uno spettacolo suggestivo ed emozionante, dove si alternano le figure degli uomini che l’hanno amata, ostacolata, emarginata. Una Ragusa evocata, sentita e descritta anche attraverso immagini di repertorio e video-mapping. Ancora oggi nella sua città c’è chi crede sia stata ingenua, bizzarra nel suo folle gesto, chi mette addirittura in discussione la sincerità del suo racconto, perché, “ha disturbato e disturba sempre con le sue scelte di vita, le sue scelte politiche”.

Lunedì, 03 Aprile 2017 20:41

Aeternitas - Teatro dei Conciatori (Roma)

Nel salutare gli studenti, durante la sua ultima lezione all'Università prima di andare in pensione, il professore Giovanni Marchisio si concede al ricordo della sua vita che lo porta nella sua città natale, Casale Monferrato in Piemonte, terra di buon vino e di fabbriche, sede della Eternit e luogo di tragedia dell’amianto, il serial killer silenzioso dal quale, purtroppo, non c’è via di scampo quando scatena uno dei tumori più devastanti, il mesotelioma della pleura. In un racconto insolitamente intimo, Giovanni Marchisio evoca tutti i fantasmi di questa drammatica vicenda che ancora oggi non ha fine. Scorrono, parallelamente al dramma di Casale, trent’anni di storia del nostro paese. La piccola cittadina diventa, suo malgrado, l’epicentro di una tragedia alla quale non vi è possibilità di rimedio e che va purtroppo ripetendosi anche oggi in modo simile, in altri luoghi in Italia e nel mondo.

Pagina 2 di 8
TOP