Enrico Bernard

Articoli di Enrico Bernard

Dal 4 al 30 aprile. In mezzo a un turbine di affermazioni filosofiche e di teorie, ciò che caratterizza la persona Nietzsche è il forte impulso alla vita e talvolta il prevalere dei sentimenti rispetto alla ragione quando si tratta della propria esistenza e non della filosofia. E’ da questa dimensione del personaggio che si sviluppa il testo teatrale, attraverso le vicende che lo vedono agire, amare, soffrire e reagire alla sofferenza, fisica e sentimentale mediante lo sforzo smisurato e vincente della sua genialità intellettuale. Maricla Boggio lo porta in scena al Teatro Stanze Segrete con protagonisti Ennio Coltorti, Jesus Emiliano Coltorti e Adriana Ortolani.

Venerdì, 07 Aprile 2017 20:12

Nun si parti - Teatro Spazio 18b (Roma)

Il testo di Maricla Boggio tratteggia per visioni e suggestioni la storia di Maria Occhipinti, attivista e scrittrice ragusana. Maria si racconta dal carcere in uno spettacolo suggestivo ed emozionante, dove si alternano le figure degli uomini che l’hanno amata, ostacolata, emarginata. Una Ragusa evocata, sentita e descritta anche attraverso immagini di repertorio e video-mapping. Ancora oggi nella sua città c’è chi crede sia stata ingenua, bizzarra nel suo folle gesto, chi mette addirittura in discussione la sincerità del suo racconto, perché, “ha disturbato e disturba sempre con le sue scelte di vita, le sue scelte politiche”.

Lunedì, 03 Aprile 2017 20:41

Aeternitas - Teatro dei Conciatori (Roma)

Nel salutare gli studenti, durante la sua ultima lezione all'Università prima di andare in pensione, il professore Giovanni Marchisio si concede al ricordo della sua vita che lo porta nella sua città natale, Casale Monferrato in Piemonte, terra di buon vino e di fabbriche, sede della Eternit e luogo di tragedia dell’amianto, il serial killer silenzioso dal quale, purtroppo, non c’è via di scampo quando scatena uno dei tumori più devastanti, il mesotelioma della pleura. In un racconto insolitamente intimo, Giovanni Marchisio evoca tutti i fantasmi di questa drammatica vicenda che ancora oggi non ha fine. Scorrono, parallelamente al dramma di Casale, trent’anni di storia del nostro paese. La piccola cittadina diventa, suo malgrado, l’epicentro di una tragedia alla quale non vi è possibilità di rimedio e che va purtroppo ripetendosi anche oggi in modo simile, in altri luoghi in Italia e nel mondo.

Al Teatro dei Conciatori è andato in scena il debutto nazionale del nuovo spettacolo scritto e diretto da Giuseppe Manfridi “Intervista ai parenti delle vittime” con Melania Fiore. Le musiche originali sono di Antonio Di Pofi, le scene di Antonella Rebecchini. Il testo, scritto in versi incalzanti come onde sonore che traducono in un rap prolungato il dipanarsi dei ricordi, è affidato al talento di Melania Fiore, che di Manfridi ha già interpretato con enorme consenso ‘La Castellana (un noir)’.

Sergio Basile è approdato dal 7 al 12 marzo al Teatro dei Conciatori con un Cechov del tutto particolare. In scena accanto a Basile, autore, interprete e regista dello spettacolo “Cechov fa male! Sincopi deliqui infarti e altri mancamenti”, Barbara Scoppa, Claudia Natale e Yuri Napoli.

Dal 21 febbraio al 5 marzo. Nel perimetro simbolico della sala di un antico palazzo napoletano, Titania e Oberon attivano una drammaturgia di capricci e smanie riducendo le sorti degli uomini a fragili trame da vecchi teatri dei burattini. I due, come schegge di dei precipitati in terra, continuamente sospesi fra sonno e veglia, inscenano armonie, assecondano discordie, conducono, con estro malaccorto, una regia dei sentimenti umani. Ruggero Cappuccio rilegge il Sogno shakespeariano, con la regia di Claudio Di Palma e due protagonisti d’eccezione come Isa Danieli e Lello Arena.

La Compagnia Castalia, in occasione del 25° anniversario dalla sua nascita, porta in scena un altro grande capolavoro della commedia classica: “Le donne al Parlamento”, di Aristofane, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro. Ne "Le donne al Parlamento", Aristofane affronta temi di grande attualità: la partecipazione femminile al potere politico, la parità dei diritti, la corruzione, l’uguaglianza sociale. Quando la commedia va in scena ad Atene, nel 393 a. C., la città, sfiancata da 40 anni di guerra, è allo sbando materiale e spirituale. In questa situazione, l'autore immagina che le donne, stanche dell'inettitudine degli uomini, attuino un “colpo di stato” e assumano il potere. Una volta al governo, decidono di mettere tutto in comune, abolendo la proprietà privata e la famiglia. Tutti attingeranno in parti uguali al patrimonio collettivo, amministrato dalle donne, che avranno in comune tutti gli uomini e potranno fare figli con chiunque. Ma l’utopia protofemminista dell’eroina Prassagora, non potrà realizzarsi e, in un'esplosione di contraddizioni e comicità, il grande sogno si trasforma in un incubo grottesco.

Sabato, 11 Febbraio 2017 11:17

Omero, Iliade - Teatro Palladium (Roma)

Una lettura scenica dell’Iliade di Omero, interpretata da Massimo Wertmuller e Anna Ferruzzo, voci recitanti sullo sfondo musicale creato ed accompagnato dal vivo dal chitarrista Domenico Ascione; i personaggi omerici sono chiamati in scena a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura, mentre gli Dei sono lasciati sullo sfondo. Il reading attinge alla traduzione di Maria Grazia Ciani in una prosa fluida, elegante e senza ridondanze, capace di conservare integro il fascino dell’antico. Viene privilegiata la soggettiva evocativa e potente dei grandi personaggi omerici che narrano in prima persona le vicende dell’ Iliade eliminando del tutto le figure divine. Protagonisti sono gli uomini e le donne, con le loro debolezze, le loro forze, i loro sentimenti e loro paure, che, in un testo che appare come un monumento alla guerra, rivelano invece una grande inclinazione alla pace. Uno spettacolo di grande fascino, adatto ad essere rappresentato in luoghi di particolare bellezza storica e archeologica; l’adattamento privilegia una sequenza di personaggi capaci di regalare un ritmo incalzante alla narrazione.

E’ andato in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo, dal 12 al 22 gennaio, Classe di ferro di Aldo Nicolaj con Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri e Valeria Ciangottini, per la regia di Giovanni Anfuso. Classe di ferro è incentrato sui problemi della terza età, trattati con una delicatezza e uno humour non frequenti nella nostra drammaturgia. La vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani - Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra - che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate.

Dal 12 al 29 gennaio nel foyer del Teatro India è di scena Aminta, S’ei piace ei lice, rilettura in chiave sensoriale e performativa dell’opera pastorale di Torquato Tasso, che Luca Brinchi e Daniele Spanò presentano come progetto articolato attraverso l’incontro di diverse realtà artistiche, una produzione Teatro di Roma.

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