Emanuela Mugliarisi

Articoli di Emanuela Mugliarisi

Dal 24 al 29 marzo. Al Teatro Out Off uno spettacolo che sa unire struggente sincerità e disincantata ironia su un tema delicatissimo: l'infanticidio. In "Maternity blues" di Grazia Verasani - regia di Elena Arvigo, bravissima anche sulla scena - seguiamo le confessioni di quattro donne, prima che madri, che tra convivenza forzata e necessario bisogno d'amore intesseranno all'interno della loro "cella" dei rapporti autentici, più autentici di qualsiasi cosa abbiano mai vissuto prima della detenzione.

Sabato, 07 Marzo 2015 21:22

Dracula - Teatro Caboto (Milano)

Dal 4 al 29 marzo in scena al Teatro Caboto il "Dracula" di Bram Stoker secondo la regia di Giorgio Di Salvo. Un mito che non tramonta mai, un personaggio quello di Dracula sempre attraente nel suo immortale fascino, che ha stimolato la fantasia e l'originalità di moltissimi registi: questo tentativo di Di Salvo, con i suoi aspetti originali e apprezzabili, forse ha l'unico difetto di non rischiare abbastanza e di suo essere fin troppo fedele al personaggio e alle atmosfere ottocentesche, cadendo ogni tanto là dove potrebbe e dovrebbe spiccare il volo, vista la bravura degli attori in scena.

Domenica, 01 Marzo 2015 15:56

Mercurio - Teatro Libero (Milano)

Se ne potrebbero citare a iosa di libri, film, testi teatrali nei quali viene affrontata, in maniera non banale, la sindrome di Stoccolma: la sindrome che unisce irrevocabilmente la vittima al suo carnefice. Questo è il caso di Mercurio, uno dei tanti libri affascinanti di Amélie Nothomb che ha in sé numerose stratificazioni - tra romanzo psicologico, sentimentale e thriller -, che Corrado d'Elia decide di portare in scena con la sua regia al Teatro Libero fino al 10 marzo.

Fausto Cabra, il giovane protagonista della seconda parte della "Lehman Trilogy" di Ronconi in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, racconta l’epilogo di un’epopea familiare portando in scena in corpore vivo le nevrosi e le contraddizioni del ‘900.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. Un racconto epico che con passo rituale e inesorabile ci conduce verso un finale già noto: il drammatico crollo di una delle più grandi banche d'America, la Lehman Brothers, che nel 2008 morì definitivamente dopo essere più volte caduta sotto i colpi della finanza speculativa, riuscendo sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Un'epopea familiare che ci racconta l'evoluzione del capitalismo americano attraverso il cambio generazionale: dall'economia reale dei tre saggi fratelli Lehman partiti da un piccolo paese della Baviera, alla spavalda economia speculativa delle giovani generazioni che giocano con parole e numeri costruiti su fondamenta di sabbia.

Sabato, 24 Gennaio 2015 18:01

Puzzle - Teatro Carcano (Milano)

In scena fino al 25 gennaio al Teatro Carcano di Milano "Puzzle", poliedrica, esaltante performance della compagnia di danza Kataklò che unisce alla perfezione della danza classica la prodezza acrobatica, una mimica coinvolgente e un'originalità - nelle coreografie e nelle scenografie - davvero elettrizzante. Uno spettacolo che, a differenza della precedente produzione - "Love Machines" - non ha un tema portante, se non l'importanza di dare ad ogni performer il proprio spazio da protagonista all'interno di una coreografia collettiva che possa creare, dall'eterogeneità, un'unità finale coloratissima e appassionante, proprio come in un puzzle.

Lunedì, 05 Gennaio 2015 16:33

Magic Shadows - Teatro Manzoni (Milano)

Ombre cinesi, danza, arte figurativa e altissima evoluzione tecnologica: tutto questo e altro nello spettacolo dei Catapult, compagnia fondata da Adam Battelstein che decide di ridar vita alla millenaria tradizione delle ombre cinesi con affascinanti e divertenti coreografie. Dopo il grande successo del loro esordio ad America's got talent nel 2013, la compagnia fa stupire tutti i teatri d'Italia con una lunga tournée che, dal 3 al 6 gennaio, coinvolge anche il Teatro Manzoni di Milano.

Dal 27 dicembre al 4 gennaio. Come avrebbe potuto Pirandello tracciare la figura di Mattia Pascal al giorno d’oggi? Quali nevrosi della nostra contemporaneità lo avrebbero spinto alla scelta di sparire e cambiare identità? E soprattutto: come avrebbe potuto farlo nell’era dell’iper-tracciabilità che tra gps, cronologia del web e tecnologie smart di ogni genere ci rende reperibili in ogni momento della nostra vita? "Mattia - a life changing experience" - in scena ai Filodrammatici di Milano - prova a sviluppare questi interrogativi, attraverso una squadra affiatata e perfetta che tra ipertestualità, trasversalità artistica, commistione di serietà e comicità sagacemente calibrata e tempi tecnici al millimetro, rende questa regia di Bruno Fornasari un interessante e riuscito tentavo di rivisitazione di un classico che sarà pur sempre moderno nei temi trattati, ma è ancora più affascinante se declinato e aggiornato alla versione 2.0.

Domenica, 14 Dicembre 2014 16:30

Frost/Nixon - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Come si assomigliano tutti i "grandi statisti", quegli uomini di potere così carismatici, così abili nel reiterare e coprire le loro bugie da conquistarsi il potere mediatico, l'approvazione delle masse. E' impossibile non ravvisare certe spaventose somiglianze tra il Nixon portato in scena da Elio de Capitani e il Berlusconi che per tanti anni ha spadroneggiato nel nostro Paese, ma una sconcertante differenza li distanzia: messo alle strette da un abile David Frost - interpretato da un'altrettanto geniale Ferdinando Bruni - il politico cede il passo all'uomo e confessa le menzogne che per troppo tempo ha faticato a tenere in piedi. Una prova di teatro civile che sa trasmettere la storia con il cuore, l'energia, la passione, l'ironia, senza mai cedere all'accademismo o ad un approccio didascalico. Imperdibile.

In scena fino al 23 novembre "Frammenti di contemporaneità (Meno emergenze)": un'esperimento interessante, che vale la pena di essere vissuto anche solo per la sua scenografia accattivante, evocativa, luminosa ma al tempo stesso cupa, perchè angoscianti sono i personaggi e le storie che si sviluppano all'interno di un recinto di luce, fatto di cubi luminosi e luci tubulari al neon che delimitano l'agire degli attori-animali in cattività. Una scena che piano piano si espande, arrivando ad includere il pubblico stesso fino, addirittura a recintarlo a sua volta, senza via d'uscita, alla fine dello spettacolo. Con questa resa registica Francesco Leschiera e Chris White hanno saputo rappresentare in maniera eccellente le contraddizioni e le psicosi della società occidentale che Martin Crimp esprime nei suoi testi con un approccio quasi Pinteriano. In questo piccolo spazio scenico si iper-intensifica l'esplosione della contraddizione tra il senso di totale controllo che la società occidentale vuole e crede di avere sulle proprie vite e lo sconcerto nel constatare che seguire le regole non è sempre di aiuto anzi, quasi mai.

Pagina 5 di 7
TOP