Emanuela Mugliarisi

Articoli di Emanuela Mugliarisi

Il coraggio è la parola. "Nonostante Voi. Storie di Donne Coraggio" è andato in scena solo per una sera ai Frigoriferi Milanesi, ma questo reading di Livia Grossi s'inscrive in un progetto di repliche uniche itineranti che, attraversando diversi spazi di teatro militante a Milano, vuole portare a quanta più gente possibile le storie agghiaccianti di donne che soffrono quotidianamente soprusi inenarrabili, distanti anni luce dalle preoccupazioni borghesi che possiamo porci noi donne nate col colore della pelle "giusto", nella parte del mondo "giusta".

Questa non è un'esercitazione. "Questa non è un'esercitazione. Ripeto: non è un'esercitazione". Alla fine di N.E.R.D.s mi sarei aspettata di sentire questa frase gridata con finto autocontrollo da un ripetitore; in questo spettacolo c'è tutto meno che la finzione, a partire dalla recitazione degli attori: sempre brillante, snella, sinceramente sentita tanto nei momenti drammatici quanto in quelli più spassosi.

In scena fino al 26 aprile al Teatro Carcano di Milano "Una pura formalità", la regia di Glauco Mauri tratta dall'omonimo film di Tornatore del 1994. Una storia che sembra mettere in scena tutti gli elementi del delitto perfetto, che inizia con una prospettiva distorta, confusionaria e finisce nella luce, con la limpidezza di chi finalmente scopre quello che ha fatto e che dovrà fare. Un energico Glauco Mauri si confronta sul palco con un altrettanto bravo Roberto Sturno.

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

Dal 24 al 29 marzo. Al Teatro Out Off uno spettacolo che sa unire struggente sincerità e disincantata ironia su un tema delicatissimo: l'infanticidio. In "Maternity blues" di Grazia Verasani - regia di Elena Arvigo, bravissima anche sulla scena - seguiamo le confessioni di quattro donne, prima che madri, che tra convivenza forzata e necessario bisogno d'amore intesseranno all'interno della loro "cella" dei rapporti autentici, più autentici di qualsiasi cosa abbiano mai vissuto prima della detenzione.

Sabato, 07 Marzo 2015 21:22

Dracula - Teatro Caboto (Milano)

Dal 4 al 29 marzo in scena al Teatro Caboto il "Dracula" di Bram Stoker secondo la regia di Giorgio Di Salvo. Un mito che non tramonta mai, un personaggio quello di Dracula sempre attraente nel suo immortale fascino, che ha stimolato la fantasia e l'originalità di moltissimi registi: questo tentativo di Di Salvo, con i suoi aspetti originali e apprezzabili, forse ha l'unico difetto di non rischiare abbastanza e di suo essere fin troppo fedele al personaggio e alle atmosfere ottocentesche, cadendo ogni tanto là dove potrebbe e dovrebbe spiccare il volo, vista la bravura degli attori in scena.

Domenica, 01 Marzo 2015 15:56

Mercurio - Teatro Libero (Milano)

Se ne potrebbero citare a iosa di libri, film, testi teatrali nei quali viene affrontata, in maniera non banale, la sindrome di Stoccolma: la sindrome che unisce irrevocabilmente la vittima al suo carnefice. Questo è il caso di Mercurio, uno dei tanti libri affascinanti di Amélie Nothomb che ha in sé numerose stratificazioni - tra romanzo psicologico, sentimentale e thriller -, che Corrado d'Elia decide di portare in scena con la sua regia al Teatro Libero fino al 10 marzo.

Fausto Cabra, il giovane protagonista della seconda parte della "Lehman Trilogy" di Ronconi in scena al Piccolo Teatro Grassi di Milano, racconta l’epilogo di un’epopea familiare portando in scena in corpore vivo le nevrosi e le contraddizioni del ‘900.

Dal 29 gennaio al 15 marzo. Un racconto epico che con passo rituale e inesorabile ci conduce verso un finale già noto: il drammatico crollo di una delle più grandi banche d'America, la Lehman Brothers, che nel 2008 morì definitivamente dopo essere più volte caduta sotto i colpi della finanza speculativa, riuscendo sempre a risorgere dalle proprie ceneri. Un'epopea familiare che ci racconta l'evoluzione del capitalismo americano attraverso il cambio generazionale: dall'economia reale dei tre saggi fratelli Lehman partiti da un piccolo paese della Baviera, alla spavalda economia speculativa delle giovani generazioni che giocano con parole e numeri costruiti su fondamenta di sabbia.

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