Emanuela Mugliarisi

Articoli di Emanuela Mugliarisi

In scena al Piccolo Teatro di Milano, fino a domenica 18 ottobre, "Operetta Burlesca", un testo che ben rappresenta le tematiche tanto care a Emma Dante: il meridione con la sua tradizione antropologica tanto affascinante quanto soffocante; la diversità che sfocia nel disagio; la fisicità che quanto più è sbagliata tanto più è speciale e perciò incompresa.

Sabato, 10 Ottobre 2015 15:10

Odyssey - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dal 6 al 31 ottobre. Una sinestetica festa dei sensi: ecco come potrebbe essere definito Odyssey di Bob Wilson, che torna per il terzo anno al Piccolo di Milano riuscendo a destare una nuova ampissima ondata di affluenze in occasione dell'Expo, ma non solo: tantissime le scolaresche presenti in sala che sicuramente potranno innamorarsi di un mito già di per sé affascinante e oggi ancora più iconico grazie alla resa scenica, che passerà alla storia, del grande regista americano.

Dal 6 all'11 ottobre. Ritorna a Milano "Le sorelle Macaluso", uno dei due spettacoli con cui il Piccolo Teatro di Milano omaggia Emma Dante con una mini-personale di due settimane. Un testo che, esponendo la nudità fisica delle sue protagoniste, rappresenta la nudità emotiva di fronte alla quale queste sorelle vengono esposte durante il funerale di una di loro. Un grande testo che dimostra come felicità e dramma possano congiungersi nel tempo di un battito di ciglia e come la morte riesca davvero a livellare rancori e presunzioni.

Giovedì, 27 Agosto 2015 19:25

La Boheme - Teatro alla Scala (Milano)

In scena fino al 2 settembre al Teatro della Scala di Milano La Bohème, l'opera dalla gestazione più lunga e sofferta della carriera di Puccini, ma quella che ancora oggi sa essere esempio di opera lirica perfetta. La musica di Puccini viene esaltata dalla perfezione degli interpreti solisti e dalla maestria di Gustavo Dudamel che dirige con passione l'Orquesta Sinfónica Juvenil Simón Bolívar, un'orchestra che con la propria perfezione tecnica e forza emotiva dimostra quale potenza possa avere la musica quando sa essere anche strumento sociale e non mero impegno impiegatizio

Il coraggio è la parola. "Nonostante Voi. Storie di Donne Coraggio" è andato in scena solo per una sera ai Frigoriferi Milanesi, ma questo reading di Livia Grossi s'inscrive in un progetto di repliche uniche itineranti che, attraversando diversi spazi di teatro militante a Milano, vuole portare a quanta più gente possibile le storie agghiaccianti di donne che soffrono quotidianamente soprusi inenarrabili, distanti anni luce dalle preoccupazioni borghesi che possiamo porci noi donne nate col colore della pelle "giusto", nella parte del mondo "giusta".

Questa non è un'esercitazione. "Questa non è un'esercitazione. Ripeto: non è un'esercitazione". Alla fine di N.E.R.D.s mi sarei aspettata di sentire questa frase gridata con finto autocontrollo da un ripetitore; in questo spettacolo c'è tutto meno che la finzione, a partire dalla recitazione degli attori: sempre brillante, snella, sinceramente sentita tanto nei momenti drammatici quanto in quelli più spassosi.

In scena fino al 26 aprile al Teatro Carcano di Milano "Una pura formalità", la regia di Glauco Mauri tratta dall'omonimo film di Tornatore del 1994. Una storia che sembra mettere in scena tutti gli elementi del delitto perfetto, che inizia con una prospettiva distorta, confusionaria e finisce nella luce, con la limpidezza di chi finalmente scopre quello che ha fatto e che dovrà fare. Un energico Glauco Mauri si confronta sul palco con un altrettanto bravo Roberto Sturno.

Mercoledì, 15 Aprile 2015 19:48

Lo Zoo di Vetro - Teatro Menotti (Milano)

Un testo difficile da maneggiare senza scadere nell'eccessivo e nello stucchevole, senza incappare nella difficoltà di gestire la duplice matrice tra l'onirico e il realistico e una regia che ha saputo esaltare al meglio il dualismo di questa pièce: ecco gli aspetti fondamentali della riuscitissima prova di Arturo Cirillo su "Lo Zoo di Vetro" di Tennessee Williams, in scena al Teatro Menotti di Milano dal 9 al 19 aprile. Sul palco, un impeccabile quartetto di attori che sa valorizzare l'essenza profondamente drammatica del testo, riuscendo però a regalare un surplus non scontato nei testi di Williams: sfumature d'ironia e di comicità che sembrano impossibili in un testo dell'autore americano e che invece rendono la cifra stilistica di Cirillo ancora più interessante.

In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

Dal 24 al 29 marzo. Al Teatro Out Off uno spettacolo che sa unire struggente sincerità e disincantata ironia su un tema delicatissimo: l'infanticidio. In "Maternity blues" di Grazia Verasani - regia di Elena Arvigo, bravissima anche sulla scena - seguiamo le confessioni di quattro donne, prima che madri, che tra convivenza forzata e necessario bisogno d'amore intesseranno all'interno della loro "cella" dei rapporti autentici, più autentici di qualsiasi cosa abbiano mai vissuto prima della detenzione.

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