Emanuela Mugliarisi

Articoli di Emanuela Mugliarisi

In scena fino al 29 gennaio una delle produzioni più audaci e provocatorie del Teatro Filodrammatici: Girotondo.com, una brillante e riuscitissima rivisitazione in chiave moderna del testo di Schnizler che riconferma la perfezione del duo Fornasari-Amadio con l'aggiunta di una perfetta comprimaria, Alice Redini.

Dal 10 al 18 gennaio è in scena al Piccolo “Sanghenapule”, commovente testo che si muove tra la narrazione documentaristica di Roberto Saviano e i potenti momenti poetici di Mimmo Borrelli. Un racconto di Napoli accorato che attraverso storia, leggende e tradizioni religiose, rappresenta tutti i chiaroscuri di una delle città più affascinanti del mondo.

Domenica, 09 Ottobre 2016 14:05

Human - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dal 7 al 14 ottobre in scena al Piccolo Teatro Strehler, “Human” di e con Lella Costa e Marco Baliani. Due grandi della scena italiana che cercano di comprendere cosa sia oggi l'Europa, cosa significhi migrare in un mondo sempre più connesso e sempre meno definito. Uno spettacolo in forma di oratorio che ha come centro di ogni riflessione il concetto di umanità.

Al Teatro Nazionale Che Banca! di Milano, in scena fino al 31 dicembre, “Footlose, il musical”: un cast di 22 performer, con musica eseguita dal vivo, propone una riuscitissima versione italiana del film di Herbert Ross che lanciò al successo un giovanissimo Kevin Bacon.

Quando si dice che il cinema e il teatro s'influenzano a vicenda: con "Cinemalteatro" - ideato e portato in scena da Michele Di Giacomo, Loris Fabiani e Umberto Terruso - addirittura le due arti si mescolano, si confondono, la finzione diventa realtà e il reale diventa teatrale in ogni istante. Rivivere le trame di film mitici che ci hanno segnato non è mai stato così spassoso. Il tutto accompagnato da un'abbondante dose di endorfina rilasciata in enormi quantità da un pubblico che si diverte di cuore, soprattutto perché non è spettatore passivo ma attore fondamentale di questa folle giostra!

Presenza scenica incredibile, potenza interpretativa commovente e carisma da vendere: è ancora troppo poco per descrivere lo spettacolo di Drusilla Foer che in "Eleganzissima" - al Franco Parenti fino al 17 giugno - fa ridere, piangere, ballare il pubblico sulle poltrone grazie ai racconti di una vita poliedrica, arricchiti dall'accompagnamento musicale di due grandi interpreti, il maestro Loris di Leo al pianoforte e Nico Gori al sax e clarinetto.

Dal 27 maggio al 12 giugno è in scena al Franco Parenti di Milano "BAD and Breakfast", il nuovo spettacolo scritto, diretto e interpretato da Rosario Lisma. Dopo il successo di "Peperoni difficili", torna sulla scena accompagnato dall'altrettanto perfetta Anna Della Rosa in uno spettacolo che, tra la cinica comicità alla Parenti Serpenti di Monicelli e i contrasti quasi neorealistici che rievocano Il Sorpasso di Dino Risi, ci fa ridere amaramente del nostro lato oscuro.

C'è tempo fino al 19 giugno per godere dell'Opera da tre soldi che porta la firma di Damiano Michieletto al Piccolo Teatro Strehler di Milano. Il regista più ricercato del momento porta in scena un interessante esperimento che, a più di quarant'anni dall'ultima regia messa in scena al Piccolo, si muove tra fedeltà e trasgressione, tra il recupero di alcuni aspetti originari della partitura e dello spirito brechtiano e interessanti novità rispetto all' "ingombrante" e fondamentale messa in scena streheleriana del '73. Sul palco si muovono con totale sicurezza attori di punta delle precedenti stagioni del Piccolo (Marco Foschi, Peppe Servillo, Margherita di Rauso, Rossy De Palma) restituendo un Brecht che, proprio perché rivisto nella forma, parla agli spettatori in maniera efficace, con il linguaggio di oggi.

Lunedì, 25 Aprile 2016 15:53

Il Calapranzi - Teatro Libero (Milano)

"Il Calapranzi", per la regia di Corrado D'Elia, porta in scena al Teatro Libero fino al 2 maggio uno dei testi più rappresentati e più rappresentativi di Harold Pinter: l'apoteosi dell'aggressività e della perdita di senso quando paura e incertezza si fanno più palpabili e concreti della materia.

Una dura accusa ad ogni guerra, "E Johnny prese il fucile", radiodramma ispirato all'omonimo film del '71 di Dalton Trumbo e adattato per la scena da Sergio Ferrentino. Gli orrori e le contraddizioni della guerra raccontati dal soldato sopravvissuto all'esplosione di una mina e pieno di mutilazioni, sono ancora più duri e lancinanti se raccontati con il solo suono della voce, senza distrazioni visive, lasciando all'immaginario dello spettatore la creazione delle immagini più crude e feroci.

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