Alessandra Quintavalla

Articoli di Alessandra Quintavalla

Lucifero era un angelo luminoso e con il dono della bellezza, ma per colpa della sua blasfema superbia diventò un angelo caduto e da allora il suo nome impersonifica il male. Lo spettacolo “Effetto Lucifero”, in scena dal 22 al 25 maggio al Teatro Filodrammatici di Milano, tratta la vicenda di sei uomini sconosciuti che durante una notte tempestosa trovano rifugio in una casa isolata. Nessun padrone è fisicamente presente nell’abitazione, tuttavia c’è del cibo e ci sono dei vestiti asciutti che subito i personaggi si affrettano ad indossare. Solo tre di loro però troveranno abbinate alle rispettive tute un paio di chiavi. Ben presto il possesso di un oggetto basterà per spaccare in due un gruppo formato da sei uomini qualunque, innescando un tremendo e inaspettato mutamento.

Lunedì, 05 Maggio 2014 17:28

Neighbors - Spazio Tertulliano (Milano)

Quasi non ci si accorge che lo spettacolo è iniziato, perché le luci sono ancora accese, le chiacchiere ancora in giro. Invece, Leonardo è già dentro il suo appartamento che piega una coperta grigia e come al solito tenta di fare ordine. Alle orecchie arriva poi una melodia di un sottofondo spensierato, le luci finalmente si spengono e, accompagnata da una personalità esuberante, arriva anche Petra. Siamo allo spazio Tertulliano di Milano che, dal 30 aprile fino al 4 maggio, ha ospitato “Neighbors”. Lo spettacolo ricorda il genere della sitcom e tratta le vicende di due giovani italiani che, forse senza troppa nostalgia, si ritrovano a vivere nella city ancora protagonista del mondo: New York.

Sabato, 03 Maggio 2014 14:17

D’Artagnan - Teatro Libero (Milano)

“Il teatro non è un luogo fisico, ma un luogo della mente”. Con queste parole Corrado Accordino conclude lo spettacolo da lui scritto, diretto, interpretato e soprattutto sentito. Quella che riesce a proporre al suo pubblico è infatti una realtà tutta da immaginare, ma senza far fatica, visto che ognuno può vedere “quel luogo” ogni giorno. D’Artagnan, in scena al Teatro Libero di Milano dal 23 aprile all’11 maggio, è un grido di emozioni silenziose. Un vivissimo annuncio di stimata umanità.

Forte, come solo la verità può essere. Crudo, come solo un fatto che rappresenta il vero è. Intenso, come solo l’immedesimazione totale può far divenire. "Desaparecidos", in scena al Teatro della Cooperativa di Milano, si impossessa legittimamente di tutti e tre gli aggettivi.

Renzo era un “pirla” e Lucia un “gran cesso”… “Manzoni era un pazzo e un maniaco sessuale”. Così Raul Montanari sintetizza l’autore del libro più celebrato tra i banchi di scuola: "I Promessi Sposi". Ma celebrato da chi? Non certo dagli studenti che ne affrontano la lettura come una pena da scontare. “Invece è un libro divertentissimo”, replica lui. Raul Montanari, nato a Bergamo, è uno scrittore, traduttore, critico e sceneggiatore, e fra i suoi meriti spicca una teorizzazione del genere post noir. Sul piccolo palco del Teatro alle Colonne di Milano, trasporta il suo spettacolo-lezione: “I Promessi Sposi come non l’avete mai letto”. Lo fa informalmente, quasi come stesse sorseggiando del tè tra amici. Dietro di lui, solo una scrivania rossa. Davanti, un pubblico che aspetta di vedere mantenuta la sua promessa.

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