Mercoledì, 13 Aprile 2016 20:26

Giorni felici - Teatro India (Roma)

La regia di Andrea Renzi porta alla luce le radici filosofiche del capolavoro di Beckett, che nasce nell'atmosfera dell'esistenzialismo nella lettura marxista di Sartre del filosofo tedesco Martin Heidegger: l'Essere ritrova se stesso con gli altri simili - come vuole Sartre - o senza gli altri, come nell'interpretazione individualistica heideggeriana? La Winnie beckettiana è smarrita senza il suo Willie, la sola presenza del quale la tiene in vita attraverso la parola. Una forma di comunicazione, la Chiacchiera, che però nell'interpretazione di Nicoletta Braschi diventa una formula magica, un'alchimia di suoni ed espressioni vocali e mimiche che passa lentamente dal candore e dall' illusione alla tragica farsa della vita senza senso in cui tutti affondiamo.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

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