Un successo senza precedenti quello registrato dal duo ricci/forte, per la prima volta alle prese con il repertorio lirico classico, peraltro in una cornice di assoluto prestigio quale il Macerata Opera Festival con il suo incredibilmente suggestivo Sferisterio, culla dei più ricercati ed esigenti melomani italiani. Avventura decisamente impervia che però Stefano Ricci e Gianni Forte hanno affrontato con la loro inconfondibile cifra stilistica, uno sguardo onesto e disincantato e la loro capacità ineffabile di vivisezionare il reale, abbatterne le sovrastrutture e catturarne l’essenza viscerale. Il risultato è una “Turandot” magistralmente in equilibrio tra eleganza formale e pathos struggente; una “Turandot” da record, con quattro repliche completamente sold-out e ben 8987 spettatori paganti, come mai accaduto al festival maceratese; una “Turandot” in grado di annientare le resistenze del pubblico più ostinatamente ancorato alla tradizione che, alla fine della rappresentazione, non può che unirsi, commosso ed entusiasta, all’applauso scrosciante dell’intero Sferisterio.

Mesi di travolgenti nuove avventure attendono l’ensemble ricci/forte: un sempre più caloroso riconoscimento in tutto il mondo dell’unicità della loro arte teatrale, il debutto nell’opera lirica, sentieri di ricerca che si intersecano con quelli di altri prestigiosi artisti dalle energie creative affini, l’incoercibile desiderio di non porre mai freni alla sperimentazione che da un decennio emoziona incessantemente il pubblico. Stefano Ricci e Gianni Forte ci accompagnano alla scoperta degli innumerevoli progetti in cantiere, spiriti erranti in costante ricerca di autentica bellezza.

Venerdì, 10 Febbraio 2017 22:13

Due partite - Teatro Manzoni (Milano)

Va in scena al Teatro Manzoni di Milano sino al 19 febbraio “Due partite” di Cristina Comencini, una vera e propria lezione di maternità al veleno. Il testo, scritto per il teatro, è agrodolce. La regia di Paola Rota sceglie per la messa in scena un taglio allegro, divertente. Ne scaturisce una commedia di intrattenimento dove la recitazione resta in superficie ma strappa più di una risata.

Venere in pelliccia, ovvero: “Il Signore lo ha punito e lo ha dato in mano a una donna.” Questo verso della Bibbia appare sul frontespizio del romanzo erotico di Leopold von Sacher-Masoch, da cui David Ives, nel 2010, ha tratto la sua opera teatrale. Arriva per la prima volta in Italia grazie a Valter Malosti, accompagnato da Sabrina Impacciatore. Giochi di potere, dinamiche sadomaso, scambi di ruolo: un testo intrigante, ambiguo e al tempo stesso ironico; una regia impeccabile, che ricrea un’atmosfera da incubo, un precario equilibrio tra realtà e finzione.

Martedì, 17 Novembre 2015 20:44

Due partite - Teatro Ambra Jovinelli (Roma)

Dal 12 al 29 novembre, al Teatro Ambra Jovinelli, la regista Paola Rota porta in scena il famoso testo di Cristina Comencini, Due partite. Nei panni delle quattro madri e delle quattro figlie, un cast d'eccezione composto da Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Caterina Guzzanti e Giulia Bevilacqua. Lo spettacolo è presentato dall'associazione Artisti Riuniti.

Dopo il successo teatrale del primo capitolo, Iaia Forte torna a confrontarsi con la scrittura del premio Oscar Paolo Sorrentino. Per farlo, veste ancora una volta i panni tutti maschili di Tony Pagoda, il cantante neomelodico napoletano protagonista del romanzo "Hanno tutti ragione" del noto regista partenopeo, che riprendeva il personaggio interpretato da Toni Servillo nel film "L' uomo in più". Lo avevamo lasciato emozionato e stravolto all'apice della sua carriera, sul palco del Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Lo ritroviamo in questo nuovo capitolo al triste e malinconico epilogo di una vita vissuta all'estremo, tra alcool, droga e rapporti clandestini.

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