In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

Domenica, 14 Dicembre 2014 16:30

Frost/Nixon - Teatro Elfo Puccini (Milano)

Come si assomigliano tutti i "grandi statisti", quegli uomini di potere così carismatici, così abili nel reiterare e coprire le loro bugie da conquistarsi il potere mediatico, l'approvazione delle masse. E' impossibile non ravvisare certe spaventose somiglianze tra il Nixon portato in scena da Elio de Capitani e il Berlusconi che per tanti anni ha spadroneggiato nel nostro Paese, ma una sconcertante differenza li distanzia: messo alle strette da un abile David Frost - interpretato da un'altrettanto geniale Ferdinando Bruni - il politico cede il passo all'uomo e confessa le menzogne che per troppo tempo ha faticato a tenere in piedi. Una prova di teatro civile che sa trasmettere la storia con il cuore, l'energia, la passione, l'ironia, senza mai cedere all'accademismo o ad un approccio didascalico. Imperdibile.

Potere politico e potere mediatico a confronto. Due strumenti al servizio del bene comune e dell’emancipazione dei cittadini, ma anche strumenti di asservimento e di sopraffazione. Con FROST/NIXON, firmato dalla regia di Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, dal 20 al 30 maggio al Teatro Argentina di Roma, è di scena il match teatrale tra un capo di Stato e un giornalista britannico per mettere a confronto il tema della moralità pubblica, la responsabilità del potere e il ruolo dell’informazione.

Domenica, 05 Maggio 2013 20:36

Bennisuite - Tieffe Teatro Menotti (Milano)

Dal 3 al 19 maggio. Al Teatro Menotti il pubblico affolla la platea e lo spettacolo inizia riproducendo sul palcoscenico una sala piena di sedie vuote, con un pianoforte a coda e qualche bottiglia qua e là, una ragazza addormentata in modo scomodo su una sedia. Sembra un locale a fine turno, ci sono pure una donna e un uomo vestiti da sera, lui con lo smoking e lei in lungo, però stanno litigando, si rinfacciano dei tradimenti. E’ una scenata di gelosia fra un’attrice e il capocomico, si comprende piano piano, una coppia evidentemente di lunga data ma dai bisticci frequenti.

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