Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

A seguito del successo riscosso nei maggiori teatri d’Italia, Carlo Cecchi approda al Teatro Carignano di Torino con “La dodicesima notte’’ di William Shakespeare, opera sulla quale il regista aveva già avuto occasione di riflettere nell’anno 1992. Lo spettacolo, che si avvale della brillante traduzione di Patrizia Cavalli, viene riproposto in un formato fresco e godibile grazie sopratutto a un cast di giovani attori che insieme concorrono a realizzare una piacevole commedia corale fondata sul gioco degli scambi e sull’equivoco. Una scenografia astratta composta da un minimale fondale nero viene animata dall’utilizzo di abiti colorati e dalla presenza di musicisti che concretizzano una commedia volutamente molto dinamica e leggera, che rifugge dalla pretesa di essere realistica o illustrativa. La follia che percorre l'intero spettacolo trova il suo capro espiatorio nel più pazzo dei personaggi, il maggiordomo Malvolio, interpretato dal bravissimo capocomico Carlo Cecchi, che porta in scena un personaggio eternamente in bilico tra il comico e il drammatico. L’immancabile lieto fine vedrà l’inganno vinto dalla forza dell’amore.

Continua ad incantare "Semo o nun semo", la serenata di canzoni romane ideata da Nicola Piovani per celebrare la città eterna. Lo spettacolo, andato in scena al Teatro Ambra Jovinelli dal 18 dicembre al 6 gennaio, ha ottenuto un grande consenso di pubblico.

Domenica, 07 Settembre 2014 16:37

L'Ipocrita - Nido dell'Aquila (Todi)

Ha debuttato al Todi Festival 2014 il nuovo spettacolo di Antonio Grosso, attore e drammaturgo di sorprendente intensità e creatività a dispetto della giovane età: dopo i suoi precedenti brillanti lavori teatrali - dal clamoroso successo di "Minchia signor tenente" alla coinvolgente tenerezza di "Papà al cubo", dal ritmo trascinante di "Giggino Passaguai" all'inconsueta favola natalizia di "Vicini di stalla", sino alla commovente vicenda familiare di "L'invisibile che c'è" - ne "L'Ipocrita" porta per la prima volta sul palcoscenico, adattandoli alle esigenze teatrali, i racconti tratti dalla raccolta omonima di Vincenzo Cerami, arricchendoli del “partenopeismo” che rappresenta la sua inconfondibile cifra stilistica.

Il giovane attore e drammaturgo napoletano Antonio Grosso incanta il Todi Festival 2014 con "L'Ipocrita", divertente e al contempo toccante monologo tratto dai racconti di Vincenzo Cerami, che pone pienamente in luce il suo istrionico talento recitativo ed una sensibilità e presenza scenica realmente fuori dal comune. Dopo le amatissime commedie "Minchia signor tenente", "Papà al cubo", "Giggino Passaguai", "Vicini di stalla" e "L'invisibile che c'è", il nuovo lavoro drammaturgico segna un deciso e promettente passo avanti lungo un percorso artistico sempre più luminoso e interessante.

Todi Festival, l'evento più vivace e dinamico, ribalta del nuovo teatro. Dal 21 al 31 agosto 2014, per un grande appuntamento con il teatro. Direzione artistica di Silvano Spada. Ecco i quindici spettacoli protagonisti e il programma completo delle singole giornate.

Anche la nuova stagione del Teatro Eliseo di Roma è stata annunciata. Tra intramontabili classici e nuove drammaturgie, per il 2014/2015 ci aspettano, tra sala grande e Piccolo Eliseo, 27 spettacoli di cui ben 14 prime assolute, con una programmazione all'insegna della leggerezza intelligente, di opere dal respiro internazionale e di nomi storici del teatro. Continua e si arricchisce anche la collaborazione con Romaeuropa Festival i cui spettacoli da quest'anno saranno a disposizione degli abbonati. Tante anche le altre iniziative collaterali, dai concerti di musica sinfonica per Eliseo Classica alla ricca programmazione di Eliseo Scuola, alla partnership con l'Accademia Silvio D'Amico: tante iniziative per affrontare e superare il grave momento di crisi del teatro.

Giovedì, 31 Gennaio 2013 21:08

La Serata a Colono - Teatro Argentina (Roma)

Dal 30 gennaio al 17 febbraio. Gli autori italiani contemporanei hanno di che uscirne depressi e frustrati. Se ci sono voluti ben quarantacinque anni perché questa “Serata a Colono” di Elsa Morante, capolavoro teatrale e poetico della letteratura italiana, per di più parto felicissimo di una delle maggiori scrittrici del ‘900, pubblicato dalla Einaudi nel 1968 nella raccolta poetica “Il mondo salvato dai ragazzini”, trovasse la via del palcoscenico, ebbene possiamo tutti star freschi ad aspettarci con maggiore frequenza un’innovazione dal teatro italiano. E c’è voluto l’impegno ostinato di Carlo Cecchi che del testo fu uno dei primi lettori e ammiratori, in ottima compagnia di Carmelo Bene e Eduardo De Filippo, per riuscire nell’impresa di portare in scena un testo difficile, affascinante, densissimo che certamente ha ispirato un regista innovativo e aperto alle sinergie artistiche come Mario Martone.

Al Teatro Argentina di Roma, mercoledì 30 gennaio 2013 debutta “La Serata a Colono” di Elsa Morante, con la regia e le scene di Mario Martone. Lo spettacolo è interpretato da Carlo Cecchi (Edipo), Antonia Truppo (Antigone), Angelica Ippolito (Suora).

Nicola Piovani

Nicola Piovani porta sull’ambito palcoscenico dell’affascinante rassegna di musica, danza e teatro di Villa Pamphilij il suo ultimo lavoro: ‘Quintetto’. Un concerto per cinque voci per reinterpretare le migliori musiche composte dall'autore, nel corso degli anni, per il cinema, il teatro, i cantanti, la televisione. Il quintetto è composto, oltre che da Piovani al pianoforte, da Andrea Avena al contrabbasso, Marina Cesari al sax e al clarinetto, Pasquale Filastò al cello e alla chitarra, e Cristian Marini alla batteria e alla fisarmonica.

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