Per la stagione 2018-2019, il sipario del Teatro Vittoria si alzerà per ben diciannove debutti, quattordici in abbonamento e cinque fuori abbonamento. La stagione che verrà persegue un disegno culturale di ampio respiro, in cui il cartellone intreccia le produzioni della compagnia Attori & Tecnici a numerosi ospiti, eventi speciali, nuova drammaturgia, musica d’autore, progetti importanti che contribuiranno al benessere della capitale, percorsi di approfondimento e momenti in cui il teatro è vissuto anche fuori dal palcoscenico. Per continuare ad essere con rinnovato entusiasmo un teatro di tutti e per tutti, il cartellone è adatto a tutti i gusti e tutte le età, composto da titoli dettati da una scelta che ha tenuto in considerazione nomi di rilievo di molti interpreti e registi di indubbia fama, così come testi in grado di coniugare tradizione ed innovazione.

Domenica, 03 Dicembre 2017 17:14

La gente di Cerami - Teatro Vascello (Roma)

In scena nella Sala Studio del Teatro Vascello c’è «La gente di Cerami», un testo tratto dai racconti di Vincenzo Cerami, adattati per la rappresentazione scenica dalla figlia Aisha. Sul palco, due ottimi interpreti: Massimo Wertmuller ed Anna Ferruzzo.

Dal 7 all’11 giugno al Teatro Argentina di Roma va in scena “La musica è pericolosa”, spettacolo-concertato con la direzione artistica di Nicola Piovani: alle tastiere e alla fisarmonica Rossano Baldini; al sax e clarinetto Marina Cesari; al violoncello, chitarra e mandoloncello Pasquale Filastò; alla batteria e percussioni Ivan Gambini; al contrabbasso Marco Loddo; al pianoforte lo stesso Nicola Piovani. Le luci sono di Danilo Facco e il suono di Massimiliano Martelli; gli elementi scenici sono curati da Maria Rossi Franchi, mentre la produzione è della Casa Editrice Alba e della Compagnia della Luna. Piovani si rivela un narratore raffinato, garbato, quasi schivo e di grande cultura, generoso con il pubblico. Lo spettacolo è la colonna sonora del cinema italiano dall’ “Intervista” di Federico Fellini alla produzione di Roberto Benigni, ma è anche costellato di molte canzoni cantautoriali. Infine un inno alla musica che fa paura come la bellezza più profonda nell’incontro con l’arte.

Con la sua coloratissima regia, Elena Sbardella porta in scena “Il racconto d’inverno”, una delle ultime opere di Shakespeare, connubio perfetto tra tragedia e commedia. Al Globe Theatre di Villa Borghese fino all’11 settembre.

Dall'8 al 20 marzo. Le note di Nicola Piovani costituiscono il tessuto connettivo della commedia scespiriana messa in scena da Carlo Cecchi con essenziale classicità. Una compagnia giovane di cui Cecchi si mette a capo nelle vesti esilaranti di Malvolio, su di un palcoscenico popolato da intrighi amorosi aperti a letture ambigue e più che mai attuali.

Sabato, 30 Gennaio 2016 14:30

Viaggi di Ulisse - Teatro Eliseo (Roma)

Il premio Oscar Nicola Piovani torna a calcare le scene ricreando, sul palco del Teatro Eliseo dal 26 al 31 gennaio, la seduzione ed il fascino dell'immortale eroe greco Ulisse: per farlo, si affida ad una nuova forma artistica, che lui stesso chiama “concerto mitologico per strumenti e voci”. Nessuna espressione può essere più indicata: numerosi sono, infatti, gli strumenti presenti sul palcoscenico, dai classici pianoforte, contrabbasso, sax, violoncello, percussioni e tastiera elettronica, ai meno usuali strumenti della tradizione mediterranea, come fisarmonica e mandoloncello; splendide le voci degli artisti che ci accompagnano in questo viaggio nella letteratura, quelle di Chiara Baffi, Carlo Cecchi, Paila Pavese, Massimo Popolizio, Mariano Rigillo, Massimo Wertmuller e Virgilio Zernitz. Ma il tocco d’autore si rivela, come sempre, quello delle mani magiche del maestro Nicola Piovani che, con la sua modestia e genuinità, ma anche profonda cultura e comunicatività, ci fa rivivere, attraverso disegni musicali sapientemente tracciati, le vicissitudini di un’immagine epica, da millenni simbolo della vittoria dell’intelligenza sulla forza umana.

Giovedì, 12 Novembre 2015 22:03

La bottega del caffè - Teatro Argentina (Roma)

Il piacere e il desiderio di tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale con un testo pensato in veneziano e mandato alle stampe in italiano, per un cambiamento di idea repentino dell’autore, portano a Roma e al Teatro Argentina “La bottega del caffè”, uno dei testi più fortunati del Goldoni, dal 10 al 15 novembre con la regia di Maurizio Scaparro, le musiche di Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli.

Domenica, 11 Ottobre 2015 14:20

Semo o nun semo - Teatro Olimpico (Roma)

Il trascorrere inesorabile del tempo non può far scomparire le espressioni essenziali e il vissuto di un popolo che ha sempre identificato e scandito le proprie credenze, i propri costumi e le proprie esigenze con canti, parlate in versi, serenate, stornelli. Sono queste le premesse dello spettacolo Semo o nun semo, scritto da Nicola Piovani e portato in scena dalla Compagnia della Luna al Teatro Olimpico, con protagonisti Pino Ingrosso, Donatella Pandimiglio, Carlotta Proietti, Sara Fois e Massimo Wertmüller.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

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