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Mud Lounges di Fabio Cento "L'idea di Mud Lounges nasce due anni fa, dopo un periodo drammatico della mia vita, il decesso di madre a cui ero molto legato. Con questo film ispirato da una storia vera, la storia di mio nonno, ho voluto raccontare la sofferenza tramite gli occhi di un giovane soldato artista, Pasquale (mio nonno materno), personaggio in cui un pò mi rivedo. Non racconta, di atti eroici o di patriottismo, si "limita" a raccontare la storia di un uomo come tanti, con grandi paure e debolezze, in una situazione di estrema drammaticità e sofferenza, la guerra. Quale momento migliore di un conflitto Mondiale, per raccontare una storia in cui ci si possa rivedere simbolicamente, anche dopo aver combattuto una grave malattia, dopo il decesso di una persona cara, o dopo aver sofferto per i veri problemi della vita, che ogni giorno ci sorprendono alla spalle." Mud Lounges vuole essere un viaggio introspettivo nei pensieri del protagonista, che tramite gli occhi dell'artista, riesce a far percepire la sua idea di guerra, guerra in cui i veri nemici sono le sue paure... che combatterà con un un'unica arma, l'arte... il simbolo della speranza. La trama Il protagonista, Pasquale, durante un momento di tregua in trincea, si trova a riflettere su quanto sta vivendo: la sua vita è appesa a un filo. E se questo filo dovesse spezzarsi, che cosa ne sarebbe di tutti i sogni e delle speranze che egli ha riposto nell'avvenire? Proprio qui, egli incontra un compagno, Salvatore, un uomo sicuro e fiducioso, i cui valori di libertà e famiglia lo aiutano a fronteggiare le avversità. Questi ricorda con nostalgia la figlia Sofia, che spera presto riabbracciare. L'unico espediente per vincere la guerra è combattere, con il corpo e con lo spirito, forgiando il proprio carattere e sfruttando le proprie paure per rafforzarsi. Confrontando le proprie aspettative, i due soldati riescono a slegarsi dalla guerra che li circonda e vivono piccoli istanti di serenità, catapultandosi in una sorta di “salotto di fango”, grottesca situazione, che ricorda il confrontarsi di artisti e letterati, nei veri salotti del '900. Proprio qui il giovane soldato, parlando con il compagno, dopo tutta la sofferenza vissuta, ha un’illuminazione: vuole realizzare un'opera rappresentante delle ali, ali a cui non saprebbe attribuire un colore… Da un’idea del regista Fabio Cento e Roberta Mangiapane, la sceneggiatura è stata scritta da Cento in compagnia del celebre artista valdostano Manuel Riccardi. Un cortometraggio interamente prodotto e diretto da Fabio Cento, vede come attori principali Pierre Lucat, nel ruolo di Salvatore, e Anthony Circiello in quello di Pasquale. Le riprese si sono svolte tra il novembre 2011 e il gennaio 2012 su territorio valdostano. Fonte: Fabio Cento - Foto LucaPasquale
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