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La carta più alta di Marco Malvaldi Collana: La memoria Pagine: 208 Euro: 13 EAN 978 88389 26082 A Pineta siamo a metà di un’estate particolarmente lunga. Massimo, che ha completamente ristrutturato il bar, cerca una nuova banconista; Aldo, a cui hanno distrutto il ristorante dandogli fuoco, sta cercando un nuovo locale. Il posto adatto ci sarebbe: si tratta di Villa del Chiostro, una beauty farm che sta andando piuttosto bene, messa su vari anni prima da un personaggio losco, Riccardo Foresti, e dove vorrebbe aprire un ristorante in comproprietà. Aldo è reso dubbioso dalla cattiva reputazione di Foresti e prima di accettare vuole delle garanzie; la stessa storia della beauty farm, infatti, ha dei punti oscuri. Grazie alle conoscenze di Pilade in Comune, i vecchietti riescono a mettere le mani sui vari atti che hanno portato all’acquisizione del fabbricato; scoprono così che la proprietà è stata comprata ad un valore assai inferiore al prezzo di mercato. La spiegazione è ovvia: il bene è stato acquistato come nuda proprietà, e quindi destinato a rimanere in mano al venditore, Ranieri Carratori, fino alla morte di quest’ultimo. Meno ovvio è, invece, che il Carratori stesso sia morto in maniera improvvisa dopo un mese circa dalla stipula del contratto. Apparentemente, per una malattia che non perdona; ma per i vecchietti è una coincidenza troppo grossa per essere solo un caso. Un infortunio al tendine costringe Massimo a un ricovero proprio nello stesso ospedale in cui è morto Carratori. Aldo, Ampelio, Gino e Pilade, i quattro pensionati-detective di Pineta affondano in questa nuova avventura fra un pettegolezzo, una bevuta e quattro risate, rompendo la monotonia della placida vita di provincia con arguzia e ironia. E dimostrando alla fine che la scienza serve, anche tra i tavolini di un bar. Marco Malvaldi è nato a Pisa nel 1974. Chimico, ha lavorato presso il dipartimento di Chimica Bioorganica dell’Università di Pisa. Questo è il suo quarto romanzo della serie del BarLume dopo La briscola in cinque, Il gioco delle tre carte (finalista al Premio Bancarella e al Premio Chianti 2009), Il re dei giochi, titoli che hanno riscosso uno straordinario successo e da cui verrà tratta una fiction TV. Nel 2011 ha inoltre pubblicato Odore di chiuso (Premio Castiglioncello e Premio Isola d’Elba Raffaello Brignetti 2011) accolto con grande favore dai lettori (150.000 copie). I suoi libri sono pubblicati in Spagna, in Germania e Danimarca e altre traduzioni sono in corso (Francia e Regno Unito). Fonte: Ufficio Stampa Sellerio
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