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“I ragazzi dalla collana di lamiera” romanzo di Franco Baldo  Tipologia Un romanzo che può trovare facile lettura tra i giovani. Un atto di coraggio di una ragazza, che in palese controtendenza rispetto al consumi di alcolici, suscita disagi e incomprensioni nella piccola comunità. Il risultato è la nascita di una massa critica attorno a un simbolo come una collana (motivo del titolo) costruita dalla protagonista con la lamiera dell’auto in cui ha trovato la morte il suo ragazzo per colpa, appunto, dell’alcol. Sinossi del romanzo Stefania è poco più che diciottenne. Una notte il suo ragazzo muore in auto uscendo di strada. Aveva bevuto e questo lei non se lo perdona. Comincia a mettersi in discussione sul proprio bere ma questo atteggiamento la porta ben presto ad avere conflitti con se stessa e con gli amici. Un giorno l’ insegnante di latino porta in classe delle birre. Matteo era morto da pochi mesi e questo procura una dura reazione che avrà come conseguenza una sospensione. Giornali e televisioni ne parlano e lei è guardata a vista da tutta la comunità. Con la lamiera contorta dell’auto di Matteo costruisce delle collane che ben presto diventeranno il simbolo di questa sua personale crociata nei confronti del bere imitata piano piano anche da altri fuori regione. Un giudice che ha seguito le sue peripezie la nomina garante di un ragazzo che dopo aver bevuto ha investito, uccidendola, una signora incinta. Non lo condanna al carcere ma gli toglie la patente a vita. Questo ragazzo, Angelo, dovrebbe, assieme a Stefania, organizzare dei corsi presso la scuola guida della città. Lei ben presto se ne innamora creando ulteriori problemi oltre alla perdita definitiva degli amici che non condividono questa scelta. Una sera Angelo viene aggredito nel parcheggio di una discoteca e a causa del trauma viene ricoverato in rianimazione. Pare che in questo c’entri anche un grande amico di Stefania con il quale ha condiviso sesso e amore dopo la scomparsa di Matteo. Ma lei preferisce non pensare che possa aver fatto una cosa del genere e addirittura si attiva per recuperarlo dall’alcol nel quale si è rifugiato dopo la notizia che Stefania si era messa con Angelo. Il sindac ola invita a parlare della sua scelta rispetto al bere, in piazza durante una festa. È un po’ contestata ma forse più applaudita e i suoi amici da dietro le quinte urlano la loro presenza appena lei annuncia di averli forse perduti per sempre. Chi sono Ho 60 anni e vivo a Mori ( Tn) . Sono un Tecnico di Radiologia in pensione da poco. Ho moglie e due figli. Mi occupo di problemi di alcol nella mia comunità ma anche nel resto d’Italia dove sono conosciuto a motivo dei miei spostamenti per serate informative e convegni sul tema. Collaboro con l’Azienda Sanitaria del Trentino per settimane di formazione sui problemi di alcol sia in provincia di Trento che all’estero ( Ecuador e Venezuela ) Questo è il mio secondo romanzo. Il primo ( Dove dorme l’ornitorinco ) è stato pubblicato a novembre 2009 da Erickson che ha aperto in questo modo una nuova collana . Quest’ultimo tuttavia ha caratteristiche che sicuramente non sono in linea con la mission di quell’Editore per cui sono a chiedere a Voi la possibilità di verificare il manoscritto. Credo che la Erickson abbia venduto quasi tutti i 1200 volumi stampati essendo conosciuto, come evidenziato sopra, nella rete dei club alcologici territoriali ( oltre 2500 ) presenti in Italia. Pagine 194 fronte-retro carattere 12 Times New Roman Parole 94751 Caratteri (spazi inclusi) 558.577 Caratteri (spazi esclusi) 463.624 Fonte: Franco Baldo
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