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In libreria dal 20 ottobre e per la prima volta in Italia Lavinia di Ursula K. Le Guin Edizioni Cavallo di Ferro pp. 288 euro 16,00 isbn 9788879070980 Un omaggio all'Eneide di Virgilio. La storia della seconda moglie di Enea. "Come Elena di Sparta, provocai una guerra. Lei la provocò lasciando che gli uomini che la volevano la prendessero. Io la provocai perché non volevo essere data, non volevo essere presa, ma scelsi da me il mio uomo e il mio destino". La giovane principessa Lavinia, figlia del re Latinus e della regina Amata, e la storia della sua infanzia e adolescenza trascorse nell'idillico mondo pre-romano sono al centro di questo romanzo. Giunta alla maggiore età, Lavinia deve scegliere con chi sposarsi. Tra i molti pretendenti alla mano di sua figlia, la regina Amata sceglie per lei Turnus, il bello e ambizioso re dei Rutuli, popolo vicino dei Latini. Lavinia, però, si mostra riluttante nell'accettare la proposta. Il re Latinus allora interviene nella questione annunciando le parole di un oracolo, secondo il quale Lavinia è destinata a sposarsi con un guerriero straniero in fuga da Troia, un uomo dalla vita breve che diverrà il primo re di un futuro impero. La regina, il popolo e il pretendente Turnus si oppongono tuttavia alla volontà dell'oracolo, scatenando una guerra civile. Sulle orme di Virgilio, intrecciando alla narrazione frammenti dell'Eneide, Ursula K. Le Guin - con la fantasia e la grazia che la distinguono - dà vita a un avvincente romanzo storico. Qui, le vicende narrate nel poema virgiliano, rilette attraverso gli occhi di Lavinia, assumono un significato e un sapore nuovo. Relegata al ruolo di personaggio silenzioso e minore nell'Eneide, nel romanzo della Le Guin Lavinia si riscatta; nel gioco della finzione letteraria ora è lei la voce narrante e Virgilio, non più autore né poeta, diviene un personaggio della sua narrazione, uno spirito profetico che la guida e la protegge, suggerendole il compimento del suo destino. "So chi sono stata e chi avrei potuto essere ma, ora, vivo solo nelle parole scritte. Non sono sicura della natura della mia esistenza e mi meraviglio di ritrovarmi a scrivere. Parlo latino, naturalmente, ma ho mai imparato a scriverlo? Sembra improbabile. Senza dubbio è esistita una donna che portava il mio nome, Lavinia, ma potrebbe essere stata così diversa dall’idea che ho di me stessa, o dall’idea che il poeta aveva di me, che pensare a lei mi confonde. Per quanto ne so, è stato il poeta a darmi vita. Prima che egli componesse quei versi, ero solo una figura indistinta, la più indistinta di tutte, poco più di un nome in una genealogia. Fu lui a rendermi reale, a ricondurmi a me, e così fui in grado di ricordare la mia esistenza, vividamente e con ogni genere di emozioni che, ora, mentre scrivo mi travolgono impetuose, forse perché gli eventi che ricordo diventano reali solo mentre vengono narrati in queste pagine o nei suoi versi. Ma egli, il poeta ignorò la mia esistenza. Mi trascurò nel suo poema, perché venne a sapere chi ero solo quando ormai era prossimo alla morte". Ursula K. Le Guin è una delle scrittrici più rappresentative e di maggior successo della letteratura internazionale. Tra i molti riconoscimenti, il National Book Award, 5 premi Hugo, 5 premi Nebula, il Kafka Award; l'autrice, inoltre, è stata finalista al Pulitzer Prize e all'American Book Award. È conosciuta soprattutto per le sue opere narrative in campo scientifico e fantastico, generi letterari ai quali ha ridato la dignità del romanzo con grande successo, come La mano sinistra delle tenebre (Tea, 2003), introducendo tematiche sulla razza, il socialismo e l'anarchismo in un campo fino ad allora chiuso a questi temi sociali. Quasi tutti i suoi libri sono diventati dei best-seller internazionali, sempre ripubblicati nel corso degli anni. Le sue opere sono tradotte in più di 16 lingue. In Italia è stata pubblicata da Mondadori, Tea e Nord. Lavinia è pubblicato in più di 10 paesi, ha vinto il Locus Award ed è stato finalista al BSFA. Per ulteriori informazioni visitare www.ursulakleguin.com Fonte: Ufficio Stampa Cavallo di Ferro
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