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Mercoledì 27 Luglio 2011 15:40 |
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Schiena dritta col telecomando: al Bambino Gesù la tecnica di ultima generazione per la cura della scoliosi infantile Guarire la scoliosi infantile con 1800 ore di anestesia in meno, con l’abbattimento di circa 45 giorni di ricovero, l’eliminazione del rischio di infezioni, minor stress per bambini e famiglie, un solo intervento al posto di 15 e un risparmio per le casse sanitarie di 70/80 mila euro a paziente a cui vanno aggiunti gli evidenti risparmi in termini di costi sociali. Tutto questo grazie a un solo, piccolo, telecomando. Con la tecnica mini-invasiva di ultimissima generazione adottata dall’Ospedale Pediatrico Bambino per cura della scoliosi infantile, i piccoli pazienti che soffrono di questa grave e aggressiva patologia (che comporta un rapidissimo peggioramento e pesanti ripercussioni sulla qualità di vita e sullo sviluppo dei bambini) possono affrontare un percorso di crescita più sereno senza lo spettro dei continui e traumatici interventi chirurgici. Le tradizionali 10-15 operazioni necessarie sin dai primi anni di vita per correggere la curva della colonna vertebrale (in alcuni casi anche di 50° con prospettive di peggioramento pari a 10/15° l’anno) vengono infatti sostituite da un unico intervento che si esegue intorno ai 2 anni e mezzo d’età del piccolo. Consiste nell’impianto di alcune barre di titanio lungo la colonna vertebrale che, a differenza della tecnica consueta, si allungano magneticamente con un meccanismo telecomandato dall’esterno, in modo indolore, senza ricovero né operazione e seguendo naturalmente l’iter di crescita del bambino. Un unico intervento da effettuare il più precocemente possibile prima di quello definitivo (eseguito, di norma, a 11/12 anni) che consente di arrestare scoliosi talmente complesse da comportare anche lo stop della crescita e insufficienze cardio-respiratorie croniche nel giro di pochi anni. La scoliosi infantile è una malattia relativamente rara: al Bambino Gesù, Centro di riferimento a livello nazionale per la cura di questo tipo di patologie, vengono trattati 4/5 nuovi casi all’anno. Fonte: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù - IRCCS - Servizio Comunicazione e Relazioni esterne
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