"Un uomo è un uomo" di Bertolt Brecht, la Compagnia Marabutti al Teatro Trastevere di Roma

Scritto da  Sabato, 06 Dicembre 2014 

Sarà in scena al Teatro Trastevere dal 18 al 21 dicembre la fredda e cinica fotografia dell’imperialismo coloniale di "Un uomo è un uomo" di Bertolt Brecht, nell'adattamento proposto dai Marabutti, giovane compagnia teatrale composta da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti.

 

UN UOMO E' UN UOMO
di Bertolt Brecht
traduzione Giulia Veronesi
regia Lorenzo De Liberato
con Tiziano Caputo, Matteo Cirillo, Alessandro De Feo, Agnese Fois, Lorenzo Garufo, Stefano Patti, Arianna Pozzoli, Mario Russo, Tommaso Setaro
trucco Soraya Artese
disegno luci Matteo Ziglio
si ringrazia per l’allestimento delle scene Cesare Angelici, Sabino Caputo e Ilenia Sbarufatti
musiche eseguite dal vivo da Tiziano Caputo e Mario Russo
realizzazione grafica Stefano Patti

 

SINOSSI E NOTE DI REGIA

India, 1925
L’esercito inglese è arrivato a Kilkoa con circa centomila soldati pronti a marciare verso le frontiere settentrionali per fare guerra contro il Tibet. Durante una serata di bagordi, Uria, Jesse e Polly sono costretti ad abbandonare il loro commilitone Jip, dopo aver distrutto una pagoda per rubare i soldi delle elemosine. Con il rischio di essere fucilati i tre si imbattono in Galy Gay, scaricatore del porto di Kilkoa, un uomo che non sa dire di no.
Per i tre soldati la soluzione è pronta: sarà lui il nuovo Jip.
All’interno del famigerato vagone–birreria della vedova Begbick, Uria, Jesse e Polly, con l’aiuto della vedova, mettono in piedi una farsa grottesca ai danni del malcapitato Galy Gay allo scopo di trasformarlo in un soldato, così da creare un perfetto rimpiazzo per il loro camerata.
“Un uomo è un uomo” di Bertolt Brecht è una fredda e cinica fotografia dell’imperialismo coloniale: la potente e inarrestabile forza capitalistica che corrompe e strumentalizza il proletariato. A distanza di pochi anni dalla teoria della relatività di Einstein, il drammaturgo tedesco racconta una storia terribile e comica sul potere di trasformare un uomo in un altro uomo.
Compagnia Marabutti

 

CURRICULUM COMPAGNIA

I Marabutti sono una giovane compagnia teatrale composta da Lorenzo De Liberato, autore e regista, e dagli attori Fabrizio Milano e Stefano Patti. Iniziano la loro collaborazione presso l'ACT Multimedia di Cinecittà che li porta a lavorare insieme in Pene d'amor perdute (di W. Shakesperare) con la regia di Alvaro Piccardi presso il Silvano Toti - Globe Theatre di Roma e in altre Produzioni. Portano in scena testi inediti (“Marabutti”, “Il copione”, “Pierre Goumont”, “Grigio”, “Vite Private”) scritti da Lorenzo De Liberato. La loro ultima produzione è “Cyrano” (liberamente tratto dal “Cyrano De Bergerac” di E. Rostand) presentato a Roma presso le Carrozzerie n.o.t, Teatro dell’Orologio, Teatro Tordinona; in Basilicata presso le Valli del Teatro; selezionato in Puglia all’interno del Premio Calandra. Gran parte del cast ha lavorato anche ne “La vera vita del cavaliere mascherato” (liberamente tratto da “La vita reale di J. Geherda” di Bertolt Brecht) diretto da Alessandro De Feo.

 

18 – 21 dicembre 2014
Teatro Trastevere - Via Jacopa de’ Settesoli 3, Roma
Orari: Tutti i giorni ore 21 - Domenica ore 17 e ore 21

Contatti Teatro Trastevere: (+39) 333 3744114 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.teatrotrastevere.it - www.compagniamarabutti.wix.com/home

Fonte: Stefano Patti, Referente Compagnia Marabutti 

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