"Un castello nel cuore. Teresa d'Avila" con Pamela Villoresi, regia di Maurizio Panici, al Palazzo della Cancelleria

Scritto da  Venerdì, 27 Marzo 2015 

Dal 31 marzo al 12 aprile presso il Palazzo della Cancelleria debutta UN CASTELLO NEL CUORE. TERESA D’AVILA, uno spettacolo di Michele Di Martino, per la regia di Maurizio Panici con protagonista Pamela Villoresi.

 

Dal 31 marzo al 12 aprile presso il Palazzo della Cancelleria_ Roma
UN CASTELLO NEL CUORE. TERESA D’AVILA

di Michele Di Martino
regia Maurizio Panici
con Pamela Villoresi

consulenza fonti Antonio Maria Sicari e Fabio Silvestri
musiche originali Luciano Vavolo - voce e canto Fabrizio Checcacci, Alessia Spinelli, Maurizio Panici
impianto scenico Carlo Bernardini - costumi Lucia Mariani
disegni Laura Riccioli - elaborazioni grafiche visuali Andrea Giansanti - luci Roberto Rocca
evento speciale in collaborazione con Divinamente, Festival Internazionale della Spiritualità

Produzione ARGOT PRODUZIONI
in collaborazione con i Carmelitani Scalzi della Provincia Veneta Movimento Ecclesiale Carmelitano

 

Un cammino di fede e un percorso di vita portato sul palcoscenico attraverso la figura femminile di Santa Teresa d’Avila, la fondatrice delle Carmelitane scalze, la prima donna dottore della Chiesa. In occasione del quinto centenario della sua nascita, sarà Pamela Villoresi a condurci in un viaggio intriso di spiritualità per riflettere sul senso della comprensione del mondo e dell’essere in mezzo alla società con gli altri. Uno spettacolo alla scoperta di una delle figure femminili più significative della storia della Chiesa, che giunse alla perfezione attraverso un cammino spirituale costellato da varie prove, interiori e fisiche, e numerose esperienze mistiche.

In scena una sorta di grande diamante di fibre ottiche “di cinque metri” ideato da Carlo Bernardini, parole e canti dal vivo, i disegni di Laura Riccioli che scorrono con l’elaborazione grafica visuale di Andrea Giansanti. Quello di Santa Teresa è dunque un itinerario affascinante anche per l’uomo contemporaneo, alla ricerca del “sacro” e dell’incontro con Dio nel quotidiano che lo circonda, spesso oscuro, ed illuminato solo da piccole epifanie fulminanti e rari momenti di grazia. Una ricerca ancora più sentita e attuale in un tempo “liquido” come il nostro, che sembra negare continuamente una visione di futuro, costringendoci ad un eterno presente, superficiale ed opprimente. Uno spettacolo che parla della bellezza e della Grazia, ma anche del lavoro e delle fatiche che portano alla consapevolezza di come il cuore umano sia abitato dal mistero stesso di Dio.

Teresa d’Avila, nata il 28 marzo del 1515, fu donna di eccezionali talenti di mente e di cuore. Fuggendo da casa, entrò a vent’anni nel Carmelo di Avila, in Spagna. Faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua seconda «conversione», a 39 anni. Ma da quel momento in poi concepì e attuò la riforma che prese il suo nome, unendo alla più alta contemplazione un’intensa attività di fondatrice: dopo il primo monastero di San Giuseppe in Avila, si dedicò infatti ad altre fondazioni e poté estendere la riforma anche al ramo maschile. Morì a Alba de Tormes (Salamanca) nel 1582. Beatificata nel 1614, venne canonizzata nel 1622. Paolo VI, nel 1970, la proclamò Dottore della Chiesa.

Lo spettacolo è un progetto speciale del Teatro di Roma che si inserisce nel segmento TRA CIELO E TERRA. Sacro e profano nel teatro presente, il programma di attività e spettacoli dedicato ai temi della spiritualità, della tradizione religiosa e del sacro.

Una mise en espace dello spettacolo verrà presentata il 28 marzo alle ore 21 (ingresso a inviti) nella chiesa di Santa Maria della Vittoria (situata a Roma in via XX Settembre), dove è conservata l’Estasi di Santa Teresa d’Avila, uno dei capolavori scultorei del Bernini.

 

INFO Palazzo della Cancelleria in Piazza della Cancelleria (Roma)
Orari spettacolo: ore 20.30 - 9 e 12 aprile ore 16.30 - 2, 3, 4, 5 aprile riposo - Durata 75 minuti
Biglietti in vendita presso la biglietteria del Teatro Argentina: 15 euro intero | 10 euro ridotto | 8 euro scuole

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatro di Roma

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