Todi Festival 2014, dal 21 al 31 agosto la XVIII edizione

Scritto da  Giovedì, 21 Agosto 2014 

Todi Festival, l'evento più vivace e dinamico, ribalta del nuovo teatro. Dal 21 al 31 agosto 2014, per un grande appuntamento con il teatro. Direzione artistica di Silvano Spada. Ecco i quindici spettacoli protagonisti e il programma completo delle singole giornate.

 


Produzione Todi Festival 2014
INTERVISTA IMMAGINARIA A MARINA BERLUSCONI
TEATRO COMUNALE - Giovedì 21 Agosto (Spettacolo Inaugurale), Sabato 23 Agosto
SPETTACOLO INAUGURALE
di Emilia Costantini
Con Laura LATTUADA, Rosalina NERI, Piero BALDINI, Stella PICCIONI, Giacomo TROIANIELLO , Giancarlo PICCI
Al pianoforte Giuseppe DI BENEDETTO
Regista Assistente Carlo CINQUE
Editing Video Franco FIUME
Impianto Scenico Filippo CRIVELLI
Coordinatore Francesco CENSI
Regia e Video FILIPPO CRIVELLI
Abiti di Laura Lattuada: La Petite Robe di Chiara Boni
Abiti di Rosalina Neri: Moschino
Per gli elementi scenici si ringrazia Danese - Milano

Da Oriana Fallaci a Marina Berlusconi: il passo non è breve … tra i due personaggi, l’oceano.
Dopo aver scritto un testo teatrale sulla grande giornalista e scrittrice, che il 16 giugno scorso è approdato a New York interpretato dall’attrice americana Andrus Nichols, ho iniziato a lavorare sulla figlia del leader di Forza Italia. All’epoca non si parlava ancora di una sua eventuale discesa in politica, o almeno non era ufficiale, ma mi incuriosiva la figura di questa donna piuttosto schiva, che rilascia solo poche ed oculate interviste, che non compare nei talk-show, di cui si sente raramente persino la voce e che però, sin da giovanissima, si è ritrovata praticamente al comando di un impero: non a caso, da qualcuno è stata ribattezzata la “zarina”.
Ho quindi cominciato a indagare, a collezionare dettagli della sua biografia, a investigare sui suoi comportamenti in pubblico e, per quanto possibile, in privato parlando con persone a lei vicine.
Ho frugato tra i frammenti di notizie per cogliere spunti, rintracciare indizi, per tentare di costruire un identikit della figlia prediletta dell’ex cavaliere.
Mi si è palesato un personaggio, suo malgrado, assolutamente teatrale: la privilegiata erede al trono di una dynasty politica, oggi sempre più concreta, che dovrà vedersela con i suoi “sudditi forzisti” e con il “popolo” degli elettori.
Una protagonista da commedia classica che ho voluto tuttavia ricondurre alla contemporaneità di un’intervista, sia pure immaginaria, per porle tutte quelle domande che, nelle interviste da lei rilasciate, non le sono state mai poste.
Il teatro è finzione dunque non è etichettabile. Sul palcoscenico si può inventare, ma si ha il vantaggio di poter dire cose molto vere che, in altri contesti, non si potrebbero dire. E il teatro civile, come questo che viene proposto, vuole assolvere a un compito ancor più oneroso: sollevare dubbi, sollecitare delle domande negli spettatori e non limitarsi a facili soluzioni.
“Intervista immaginaria a Marina Berlusconi” vuole dunque essere una metafora sul potere dinastico, in questo caso declinato in vari modi: finanziario, politico, mediatico.
Ringrazio il Direttore Silvano Spada per il coraggio che ha dimostrato accordando subito credito, all’incirca un anno fa, a questo progetto. Ringrazio il maestro Filippo Crivelli per aver accettato di firmare la regia di uno spettacolo decisamente anomalo (in continua mutazione da qui al debutto). Ringrazio soprattutto Laura Lattuada, cui tocca l’impegno più gravoso di interpretare un personaggio in continua evoluzione, per aver accolto la proposta con straordinaria generosità, dimostrando anche una buona dose di complice temerarietà.
Emilia Costantini

 

ARTE’ TEATRO STABILE D’INNOVAZIONE - ARGOT presenta
L'ABITO DELLA SPOSA
NIDO DELL'AQUILA (vedi mappa) / Venerdì, 22 agosto / Domenica, 24 agosto
Novità assoluta di Mario GELARDI
Con Pino STRABIOLI, Alice SPISA

Scene e costumi: Alessandro CHITI
Musiche: Paolo VIVALDI
Luci: Paolo MEGLIO

Regia: MAURIZIO PANICI

Nell’anno 1963 in Italia è l’anno del matrimonio Ponti – Loren, della visita in Italia di Kennedy, della scandalosa love story tra Teddy Reno e Rita Pavone, è l’anno della tragedia del Vajont. Alto-basso, rosa-nero, le vicende si alternano così nel paese ed anche nella vita del sarto Lucio.
Lucio è un sarto di abiti militari, figlio di un sarto di abiti militari e deve dividere la sua sartoria con la timida Nunzia. È l’incontro e la scoperta di due vite, di due imprevedibili vite e tra la passione per le canzoni di Rita Pavone e le ritrosie di una ragazza che non sa come comportarsi con gli uomini, raccontiamo il mondo fuori da quella sartoria, ma anche il piccolo mondo di due persone che custodiscono un segreto che finalmente possono svelare.
nota di Mario Gelardi

Mario Gelardi è regista e coautore di “Santos” (tratto da un racconto di Roberto Saviano), e de “La città di fuori”, (tratto da “La città perfetta” di Angelo Petrella), ancora regista e coautore insieme a Roberto Saviano di “Gomorra” (Premio “Olimpici per il teatro” come miglior novità italiana), spettacolo rappresentato in tutta Europa che ha visto anche varie edizioni straniere.
Inoltre ha vinto il Premio Ustica per il teatro 2005 (Sez. premio Scenario) con “Quattro”, è stato finalista del premio Riccione 2005 con “Becchini”, ha vinto il Premio Fersen per la drammaturgia con “La vita come prima” scritto con Giuseppe Miale di Mauro e il Premio Flaiano 2002 con “Malamadre”.
È fondatore e direttore editoriale della Casa Editrice Caracò.
Attualmente si occupa della direzione artistica del Nuovo Teatro Sanità a Napoli.

 

ZERKALO e DIONISO PRODUZIONI presentano
A STEADY RAIN (Dentro la pioggia)
SALA JACOPONE (vedi mappa) / Sabato, 23 agosto / Lunedì, 25 agosto
di: Keith HUFF
traduzione: Giuditta MARTELLI

Con Graziano PIAZZA, Davide PAGANINI

Scene e Luci: Chiara MARTINELLI
Costumi: Sara BIANCHI
Ambiente sonoro: Gianluca GASPARRINI
Musiche: Francesco VERDINELLI
Aiuto regia: Valeria BERNINI
Foto di scena: BARABBA

Regia: ALESSANDRO MACHÌA

A "Steady Rain", opera del drammaturgo americano di grande successo Keith Huff ha debuttato a Broadway nel 2009 con l'interpretazione dei divi hollywoodiani Hugh Jackman e Daniel Craig. Due agenti di polizia, Joey e Denny, sono colleghi e amici di lunga data. Joey è single, ha problemi di alcolismo, è opportunista e innamorato segretamente della moglie del suo amico. Denny tradisce la moglie con una prostituta e ha un malcelato razzismo verso le minoranze etniche. In una notte segnata da una pioggia incessante, durante un normale turno di pattuglia, un errore fatale sarà l'inizio di una caduta senza ritorno. Basandosi sul plot convenzionale del "buddy cop", Keith Huff costruisce un testo affilato e inesorabile. Attraverso la tecnica dello "storytelling" , in cui tutti gli eventi vengono raccontati al pubblico e l'azione coincide quindi con la narrazione, l'autore costruisce quasi un apologo della nostra società. Il doppio racconto dei due amici, fatto di inseguimenti, sparatorie, prostitute e corruzione, diventa la metafora apocalittica del degrado morale dell'uomo contemporaneo. Nel tempo del racconto si dispiegano temi universali quali l'amore, la morte, il desiderio, la violenza, l'amicizia e il sacrificio. Ma, sopra tutti, emerge potente il tema della verità, che il testo di Huff mette in questione con la struttura stessa del testo, nel quale i protagonisti forniscono due versioni contrastanti di uno stesso fatto e competono per la credibilità rivolgendosi direttamente al pubblico. Emerge così un'opera frammentata in cui in cui viene messo in discussione il concetto di verità e allo spettatore – pensato quindi come attivo e non passivo - è affidato il compito di riempire i buchi, colmare i vuoti narrativi, costruire il proprio percorso di comprensione all'interno della vicenda.

 

I 3 ATRO presenta
L'IPOCRITA
NIDO DELL'AQUILA (vedi mappa) / Giovedì, 28 agosto / Sabato, 30 agosto / Domenica, 31 agosto
dai racconti di Vincenzo CERAMI
Libero dattamento teatrale di Antonio GROSSO

Con: Antonio GROSSO

Musiche: Nicola PIOVANI
A cura di Giancarlo FARES

Scene e costumi: Silvia POLIDORI
Luci: Christian ASCIONE
Foto: Federica CAPPELLINI
Grafica e comunicazione: BOSCO & Co.
Ufficio stampa: Daniela BENDONI
Distribuzione: RAZMATAZ
Aiuto regia: Vittoria GALLI

Regia: GIANCARLO FARES


Antonio Grosso, porta per la prima volta in scena L’Ipocrita di Vincenzo Cerami, adattando il testo alle esigenze teatrali mantenendo però la sua natura originale e arricchendolo del “partenopeismo” tipico del nostro giovane autore/attore. “Da un libro di racconti di Vincenzo Cerami prende vita un solo personaggio che li unisce e li attraversa. Ognuno di noi è la somma di più persone e più persone, se chiamate a farlo, parlando di una stessa persona descriveranno tante persone diverse quante sono loro” dicono le note di regia.

Antonio Grosso si lascia travolgere dalla scrittura del più grande sceneggiatore del ‘900, Vincenzo Cerami.
L’ipocrita diventa così, un monologo che scruta i vari disagi dell’essere umano che spesso sono sintomi di una confusa pazzia, ma che in realtà si accostano alle più svariate forme di comunicazione.
In questo monologo si respirano i profumi della vera commedia all’italiana, da Monicelli, a Eduardo, fino ad arrivare ai nostri giorni.
Un grazie molto affettuoso alla collaborazione della famiglia dell’autore.

Note di regia
Ognuno di noi è in relazione agli altri. Ma cosa accade quando un uomo rimane solo con se stesso? Quando concretamente perde tutto quello che lo circonda e l’unico punto di partenza è il suo essere io intervengono ancora una volta gli altri che, scegliendo la via più semplice, lo etichettano come pazzo. In ogni essere umano vivono tante diverse personalità che, troppo spesso, non sono sufficienti a non farci sentire soli. Ma la solitudine è necessaria quando si ricerca la propria essenza. Imparare a convivere con noi stessi per diventare persone migliori. Persone capaci di tornare agli altri. Uno spettacolo che, attraverso le parole e le intuizioni di un grande autore del nostro tempo, cerca di scandagliare l’essere umano nel suo essere profondo. Senza mai dimenticare la bellezza e la poesia che ci circondano ci si muove in un marasma di confusioni e andando alla deriva cerchiamo di capire.

Giancarlo Fares


CUBATEA e RAZMATAZ presentano
RING
SALA VIGNOLA - PALAZZO DEL VIGNOLA (vedi mappa) / Giovedì, 28 agosto / Venerdì, 29 agosto / Sabato, 30 Agosto
di Léonore CONFINO
Traduzione Antonella QUESTA
Con Michela ANDREOZZI, Massimiliano VADO

Musiche: Antonio DI POFI
Luci: Stefano PIRANDELLO
Direttore di scena: Alessandro GREGGIA
Foto di scena: Barbara GRAVELLI


Regia: MASSIMILIANO VADO

RING, ovvero quadri sulla vita di coppia, sulla vita a due, sull'esplosione emotiva che si sviluppa tra abbracci e uppercut, euforia e certezze, risate e dramma.
Lo spettacolo, grande successo parigino della stagione e attualmente in tournèe, è stato scritto da Léonore Confino per raccontare la coppia e le sue infinite variazioni: genitori, amanti, sconosciuti, mariti e mogli, Adamo e Eva, divorziati e vedovi; tutti combattono con i loro istinti, dando vita ad un divertissement denso come la vita reale.
Da una scintilla si propaga un incendio, un malinteso fa scoppiare una guerra, il pretesto più insignificante diventa uno spunto comico, ogni storia contribuisce a disegnare lo sforzo sovrumano di ciascuno di noi nel dover coesistere con l'altro sesso e il non poterne fare più a meno.
Su un palco, che è anche il ring del titolo, i personaggi, con i mille volti della stessa umanità, si attraggono, si respingono, discutono, capiscono insieme, si amano, ballano.
La vita non è necessariamente una battaglia già persa.
Il testo è stato candidato lo scorso 10 Maggio, in Francia, al Premio Molière per il Teatro.


Associalzione Culturale Nuova Compagnia di Prosa presenta
ALEIDA E IL CHE, L’amore al tempo della Rivoluzione
SALA JACOPONE (vedi mappa) /Venerdì, 29 agosto / Sabato, 30 agosto
di: Maricla BOGGIO

Con Ennio COLTORTI, Jesus Emiliano COLTORTI, Adriana ORTOLANI

Costumi: Rita FORZANO
Assistente alla regia e videoproiezioni: Matteo FASANELLA
Aiuto regia: Antonio COPPOLA
Foto: Tommaso LE PERA
Sartoria BIMI


Regia: ENNIO COLTORTI

Aleida, la moglie del Che, che ne ha condiviso la lotta nella guerriglia e ha lavorato al suo fianco nei progetti successivi alla rivoluzione, era una ragazza di campagna divenuta studentessa e che sognava di incontrare il Che. In una missione affidatale dai capi, gli porterà nella Sierra Maestra, nascosta dentro un bustino, una preziosa somma di denaro necessaria all'esercito guerrigliero; da allora ne diventa la segretaria, pronta a prendere appunti come a condividerne le azioni tattiche.
Ci vorrà tempo prima che il Che si accorga di lei come donna: uno scialle di seta nero, che Aleida gli offre per reggere un braccio ferito, sarà l'appiglio al timido eroe per manifestare finalmente l'amore. Attraverso il rapporto con Aleida si rivela un Che appassionato, tenero con i figli e insieme impegnato nelle riforme sociali indispensabili nel giustificare la rivoluzione, ma con la tragica morte del Che in Bolivia, tradito dagli stessi uomini per la cui liberazione era andato a combattere, tutto si è compiuto.
Ispirandosi a documenti di vita vissuta dalla protagonista, Aleida March, insieme a scritti e discorsi del Che, Maricla Boggio ha scritto questo testo teatrale per dare senso al vissuto.


VENTOTTODIECI PRODUZIONI e LAPRIMAMERICANA presentano
VICO SIRENE
TEATRO COMUNALE (vedi mappa) / Venerdì, 29 agosto / Sabato, 30 agosto
Testo inedito di: Fortunato CALVINO

Con Massimiliano GALLO, Francesco DI LEVA, Beppe CONVERTINI
con la partecipazione di Imma PIRO

e Nicola PADUANO, Antonio DI MATTEO, Davide SCHIAVO, Giovanni AURIEMMA, Baianu Mihai MADALIN

Scene: Massimiliano NOCENTE
Costumi: Teresa ACONE
Musiche originali: Antonio Di POFI
Disegno luci: Stefano PIRANDELLO
Aiuto regia: Augusto CASELLA e Barbara MAZZOLI
Assistente alla regia: Anna EUTERPE PRISCO


Uno spettacolo di: ENRICO MARIA LAMANNA


"Vico Sirene", parla dei "femminèlli" napoletani, ispiratrice di questo mio testo è stata la Tarantina(77anni), figura straordinaria e memoria storica dei quartieri spagnoli dove tutt'oggi vive.
Non è un caso che ho scelto questo titolo: "Vico Sirene ": "Vico" intenso come groviglio di vicoletti e stradine del centro storico e in particolar modo dei quartieri spagnoli ma anche groviglio di vite diverse, di un'umanità complessa e variegata. Anime di questo paradiso-inferno che è Napoli. E "Sirene", fa riferimento al mito della Sirena Partenope. Che incarna nel mito della "Sirena" l'ambiquità di un corpo, che ammalia, e che da sempre accoglie il nuovo e il diverso da sempre. "Vico Sirene" è un viaggio nelle profondità dell'anima, di una realtà che pulsa da secoli nelle vene di questa città straordinaria madre, magnifica incantratrice, e a volte perfida matrigna. Una città avvelenana, offesa, che ingloba nei sui quartieri (piccoli feudi), una popolazione straordinariamente variegata e che riesce a convivere con lo straniero da sempre, fino a farlo diventare lentamente un napoletano d'adozione. Oggi è frequente sentire nei vicoli di Napoli un indiano, un africano, un cinese parlare in napoletano. Il mondo dei "femminièlli" con i loro riti(dalla figliata, al matrimonio dei femminièlli), resta e rimarrà una realtà storica radicata nel tessuto sociale di questa città. Ho cercato così di portare in scena la "vita" di un vicolo molto particolare. E come un pittore con la sua tela, ho dato colore e vita ai personaggi del tutto immaginati dall'autore, ma che poi ho ritrovato nella realtà: Nucchetella, Scarola, Cocacola, La Tarantina, Mina, Susy, Buttefly sono l'espressione di un mondo in parte ancora presente e che anima i vicoli di Napoli, con le loro storie di prostituzione e di amori andati, di vita e felice e infelice, come sono tutte le storie dell'essere umano.
La tombola filo rosso di tutto il testo, a Napoli, unisce sia le donne che i "femminièlli" da Natale ad agosto; novanta numeri che estratti dal "panàro" uno alla volta, diventano occasione di divertimento dando così al numero uscito un interpretazione personale con significati che cambiano da persona a persona. Ma anche occasione di scherno e di feroci battute fra i presenti che si ripete ogni sera come un antico rito. "Vico Sirene" a Napoli non esiste, ma per il sottoscritto c'è e pulsa ad ogni ora del giorno e della notte di vita propria. "...Vico Sirene di Fortunato Calvino è un capolavoro etnolinguistico. Vico Sirene è particolarmente toccante qui c'è un'umanità dolente, emarginata e nonostante tutto desiderosa di vivere..." .
LUIGI MARIA LOMBARDI SATRIANI
(Antropologo)7dicembre2011 - Biblioteca Nazionale Napoli.

Fortunato Calvino


Sinossi
Le protagoniste di"Vico Sirene" sono Nucchetella, Scarola, Cocacola, Susy, Butterfly e Mina incarnazione di una tipologia di caratteri tutt'ora presenti in città, espressione di una napoletanità, giunta da tempo agli onori della scena. Il primo atto mostra il quotidiano di questi personaggi. C'è la "tombola"(evento cruciale nella viat dei quartieri) di cui Nucchetella e Scarola sono decennali protagoniste (sebbene l'avvento del Bingo l'abbia ormai privata dei consensi del pubblico). Ci sono le pene d'amore di Susy, coinvolta da anni con un uomo sposato che, nonostante le molte promesse, non accenna a separarsi dalla moglie. C'è Mina ("tale e quale all'originale"), nei guai per essere stata inconsapevolmente presente ad una rapina compiuta dal suo uomo ai danni di un vecchio che aveva appena ritirato una grossa somma in banca, c'è Cocacola tanto bella quanto arrogante. La vivace esistenza di questi personaggi viene tragicamente interrotta quando, durante la festa di compleanno di Luana, arriva la notizia che: "Susy è morta!...". La descrizione dell'omicidio riporta alla mente la tragica fine di Pier Paolo Pasolini. Ci sono amicizie particolari che vivono di notte, si spengono alla luce del giorno, sopravvive il senso del peccato nei clienti, di colpa che talvolta va soffocata con brutale violenza su un arenile deserto. Sarà proprio una di loro, Butterfly(ex camionista), a scovare l'assassino. La tombola riprende, rimane un posto vuoto, è per Susy: "Chisà può essere ca arriva...". Nella scrittura di questo lavoro colore e dramma, orgoglio e vergogna s'intersecano esprimendo compiutamente la complessità di una città, giunta al varco del terzo millennio ancora in attesa di venire a patti con se stessa.
Mariano D'Amora


Recital di Beppe CHIERICI
BEPPE CHIERICI CANTA BRASSENS...E LO RACCONTA
SPAZIO GIOVANI - PALAZZO VIGNOLA (vedi mappa) / Venerdì, 22 agosto / Sabato, 23 agosto
Recital di Beppe CHIERICI

Illustrazioni e animazioni visive: Dario FAGGETTA


Terminati gli studi, Beppe Chierici lascia l'Italia e vive dieci anni di esperienze fra l'Europa e l'Africa dove soggiorna per diversi anni. Dirà poi: «Quegli anni sono stati la mia Università e la mia Accademia d'arte drammatica: ho guardato, ascoltato, imparato.» Nel 1969 torna a Roma e fonda, con Daisy Lumini, una Compagnia che allestisce lo spettacolo Essere e avere. Il successo dello spettacolo lo impegnerà in repliche per due anni. Da quel momento in poi la sua carriera si divide fra teatro, musica, cabaret, televisione e cinema. Diviene amico di Georges Brassens, il maestro di tutti i cantautori, e canta in italiano le canzoni del grande chansonnier francese. Le canzoni per quanto fedeli nella traduzione diventano nelle mani di Chierici qualcosa di diverso, offrendo quindi una nuova chiave di lettura all'opera brassensiana. A sentire le traduzioni e interpretazioni di Beppe Chierici si percepisce una leggiadria, quasi l'innocenza di una infatuazione recente e di un maturo amore di decenni.

 

ACCADEMIA NAZIONALE DELLE ARTI presenta
L’ABBECEDARIO DEL CONTE TOLSTOJ
SALA VIGNOLA - PALAZZO DEL VIGNOLA (vedi mappa) / Sabato, 23 agosto / Domenica, 24 agosto / Lunedì, 25 agosto
(A USO DEL POPOLO E DEI FIGLI DELLO ZAR)
VISTO DALL'ITALIA CON DE AMICIS E MANTEGAZZA
di Riccardo REIM da Lev Tolstoj
con testi di Edmondo DE AMICIS, Paolo MANTEGAZZA, Giovanni PASCOLI, Carolina INVERNIZIO e altri

Con Giancarlo FARES, Sara GRECO VALERIO, Simona MEOLA

e Alessandro BLASIOLI, Loris DE LUNA, Davide DI LORENZO, Renan PAINI

Impianto scenico: Francesco PERSICO
Costumi: Mariella D'AMICO
Musiche originali ed elaborazioni musicali: Pericle ODIERNA
Disegno luci: Luca BARBATI
Ufficio stampa: Guido GAITO
Aiuto regia: Vincenzo CIARDO
Assistente alla regia: Massimo MARCONI


Regia: RICCARDO REIM

 


Lo spettacolo analizza il testo e gli scritti pedagogici del grande russo – stabilendo grotteschi paralleli con la situazione pedagogica italiana - attingendo e sceneggiando dai "Quattro libri" in cui Tolstoj propone un metodo educativo assolutamente rivoluzionario nel quale gli alunni non sono una massa di "selvaggi" da "indottrinare" ma da educare "alla realtà della vita e delle cose" suscitando la viva partecipazione e l'interesse spontaneo dei ragazzi.
D'accordo con Rosseau, Tolstoj proclama che "l'uomo nasce perfetto" e che l'età infantile è il prototipo dell'armonia. Si tratta di una visione del mondo e dell'educazione in dichiarata controtendenza con quella del suo tempo.
Lo spettacolo di Riccardo Reim analizza il testo tolstoiano per poi frugare con impietoso divertimento nelle "buone regole" e nei "precetti" raccomandati da De Amicis e Mantegazza, stabilendo paralleli quantomeno grotteschi se non esilaranti, mantenendo tuttavia intatta la vena profondamente poetica di Tolstoj.


TI AUGURO UN FIDANZATO COME NANNI MORETTI
SPAZIO GIOVANI - PALAZZO DEL VIGNOLA (vedi mappa) / Martedì, 26 agosto / Mercoledì, 27 agosto
Di Livia FERRACCHIATI

Con Chiara LEONCINI, Fabio PARONI

Scene: Chiara BONOMELLI
Costumi: Laura DONDI
Foto: Fulvio VANACORE
Assistenza alla regia Elena COSTANZI

Regia: LIVIA FERRACCHIATI

TU Da quanto stiamo insieme?
IO 9 mesi.
TU E quante volte mi hai lasciato?
IO Con questa?
TU Sì!
IO 11 e mezzo.


Ti auguro un fidanzato come Nanni Moretti è un amore al tempo delle paranoie.
IO e TU, i due protagonisti, sono fidanzati eppure non è di dinamiche di coppia che si parla, ma delle dinamiche di questa coppia particolarissima.
IO, un fumettista disegnatore di orsi e TU, un’ingegnere dalla mentalità scientifica, sono al centro di episodi quotidiani che vengono straniati e ribaltati attraverso dialoghi serratissimi e didascalie che diventano flussi di coscienza.
IO si troverà a schederà gli ex della fidanzata, a disquisire riguardo al sesso anale e a diventare un Mimnermo contemporaneo quando TU scoprirà il primo capello bianco.
Tra un duello verbale e l’altro si intravede una visione tragica della vita e dell’amore, perché, in fondo, dietro l’ironia e la battuta si nascondono il terrore per la morte e la paura di perdere l’altro.


(Il titolo dello spettacolo nasce dalla "vaga somiglianza" del protagonista maschile, IO, con alcuni tratti "vagamente paranoidi" dei personaggi principali dei primi film di Nanni Moretti, anzi gioca proprio sul fraintendimento personaggio-autore e non è in nessun modo inteso in senso denigratorio, anzi è, semmai, un omaggio. Lo spettacolo, ad ogni modo, non parla di Nanni Moretti, non si rifà direttamente a lui, a suoi personaggi o a situazioni tratte da suoi film e non chiama in causa mai la persona di Nanni Moretti. )


MALABRANCA TEATRO presenta
BIGNÈ - Quando l’amore è Čechov
SPAZIO GIOVANI - PALAZZO VIGNOLA (vedi mappa) / Sabato, 30 agosto / Domenica, 31 agosto
Liberamente tratto da L'Orso, scherzo in un atto di Anton ČECHOV
Adattamento teatrale Daniele MENGHINI

Con Giodo AGRUSTA, Cristina DANIELE, Daniele MENGHINI, Ludovico RӦHL

Scene: Manuel MENGHINI
Trucco: Maria Chiara TASCINI
Luci: Diego PICCIONI
Audio: Saverio MARIANI
Progetto grafico - fotografia: Eleonora PROIETTI
Assistente alla regia: Amedeo Carlo CAPITANELLI


Regia: DANIELE MENGHINI

"Il giorno in cui morì mio marito fu il più bello di tutta la mia vita."
Anton Čechov è un classico e i classici appartengono sempre ad un tempo che deve ancora venire. Il classico è quello che si dà una volta per tutte, che è eterno; vale per tutti gli uomini di tutti i tempi.
Riproponiamo la vicenda della vedova insidiata, vicenda che lo stesso autore chiama "scherzo".
Una favola assurda in cui non è possibile piangere, in cui non si può essere tristi; dove anche il dolore e il lutto vengono celati grottescamente dietro l'amarezza di grandi sorrisi.
È il vuoto di tre personaggi logorati da un'esistenza insipida. Tre individui che tentano affannosamente di riempire quell'incolmabile vuoto mascherando la propria disperazione.
Tre bignè vuoti che s'agitano sulla scena.
Vuoti.
Senza crema.


Produzione Todi Festival 2014
TOH, QUANTE DONNE!
RIDOTTO DEL TEATRO (vedi mappa) / Venerdì, 22 agosto / Sabato, 23 agosto / Domenica, 24 agosto / Lunedì, 25 agosto / Martedì, 26 agosto / Mercoledì, 27 agosto / Giovedì, 28 agosto / Venerdì, 29 agosto / Sabato, 30 agosto
SPETTACOLO DI MEZZANOTTE

Liberamente tratto da "Toh, quante donne!" di Franca Valeri

Con: Mauro BRONCHI

Costumi da un'idea di: Gianluca SBICCA
Foto: Antonello ZEPPADORO
Mobili di scena: ANTIQUARIATO MARCO CIONCO


Regia: GRAZIANO SIRCI

Tenerezza e perfidia. Franca Valeri ha con le sue creature lo stesso rapporto di quella madre che illustra i difettucci fisici della figlia – non proprio una top model – con perfida tenerezza (o tenera perfidia) demolendola pezzo per pezzo mentre tenta di consolarla a confronto di una rivale che intanto, si sa, "la guardano perché è ordinaria". L'amore (della mamma) è cieco – come il titolo dello sketch – ma quello della Valeri no: è sempre lucido e dentro le cose, più di un'ecografia. Come tutti i grandi umoristi, Franca Valeri usa come terreno di coltura l'infelicità, a volte anche con la I maiuscola, ma così senza parere, quasi per paura di farsi prendere in giro da se stessa. È la smorfia della sofferenza che, accuratamente celata dietro la maschera del personaggio comico e mai esibita direttamente, ne fa la grandezza. È una lucidità di sguardo che non esclude l'arabesco del paradosso, la deformazione del grottesco, il bagliore surreale.

Rita Cirio


Todi Festival 2014 - Spettacolo prodotto grazie ad un accordo con Really Useful Group Ltd.
SUNSET BOULEVARD
PIAZZA DEL POPOLO (vedi mappa) - Domenica 31 agosto

SPETTACOLO FINALE

Il celeberrimo Musical di Broadway per la prima volta prodotto in Italia, in scena nella magnifica piazza di Todi


Musica ANDREW LLOYD WEBBER
Libretto e Parole delle canzoni DON BLACK e CHRISTOPHER HAMPTON
Basato sull’omonimo Film di BILLY WILDER

Traduzione e Parole italiane delle canzoni Franco Travaglio
Orchestrazioni David Cullen e Andrew Lloyd Webber
Spettacolo originariamente prodotto dalla Really Useful Group Ltd.
La Really Useful Group Ltd. Riconosce con gratitudine il ruolo di Amy Powers nella stesura dei testi delle canzoni

Con Donatella PANDIMIGLIO, Simone LEONARDI, Giulia FABBRI, Marco MASSARI, Renato CORTESI

Ensemble SDM - La Scuola del Musical:

Paolo AVANZINI, Martina CENERE, Jacopo GILONI, Marta MELCHIORRE, Giuseppe MUSMARRA, Simone NOCERINO, Alessia PUNZO, Gloria RASTELLINI, Davide SAMMARTANO, Roberto TARSI, Irene URCIOLI, Veronica VINCENZETTO
Orchestra diretta dal M° Giovanno Maria LORI
Scene e costumi: Andrea COMOTTI
Coreografie: Gail RICHARDSON
Direzione musicale: Giovanni Maria LORI

Regia: FEDERICO BELLONE

 

Todi Festival, continuando l’entusiasmante esperienza intrapresa nel 1990 con il debutto per la prima volta in Italia di “A Chorus Line“ della Compagnia della Rancia, presenta quest’anno la prima nazionale della grande produzione del celeberrimo musical “Sunset Boulevard“. Composto da Andrew Lloyd Webber nel 1993 su testi e libretto di Don Black e Christopher Hampton, e basato sul film di Billy Wilder Viale del tramonto (1950) racconta di Norma Desmond, diva dimenticata del cinema muto, e del suo incontro con il giovane sceneggiatore Joe Gillis; incontro che suscita nella diva la speranza di poter tornare nel mondo del cinema e mostrare la superiorità della propria arte su quella degli attori del sonoro.
Lloyd Webber cominciò a pensare all’adattamento musicale del film negli anni settanta, ma solo nel 1991 chiese ad Amy Powers di scrivere i versi di Sunset Boulevard. Al progetto si aggiunse Don Black e infine Christopher Hampton.
Il musical, che ha ottenuto un clamoroso successo, è stato prodotto in vari paesi e tradotto in numerose lingue.


PROGRAMMA


GIOVEDI 21
Ore 21,00 Intervista immaginaria a Marina Berlusconi (Spettacolo Inaugurale) Teatro Comunale


VENERDI 22
Ore 12,00 Inaugurazione Mostre Palazzo del Vignola
Ore 18,00 Eventi: Presentazione del libro “Raccogliamo le vele” Sala delle Pietre
Ore 19,00 Inaugurazione Mostra “Scrigni d’autore” Palazzo Valenti
Ore 21,00 L’abito della sposa (Prima) Nido dell’Aquila
Ore 21,00 Beppe Chierici canta Brassens … e lo racconta (Prima) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Hair” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Jimmy Hendrix (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Prima) Ridotto del Teatro


SABATO 23
Ore 18,00 Intervista immaginaria a Marina Berlusconi (Replica) Teatro Comunale
Ore 18,00 Eventi: Presentazione del libro “Quel segno sulla fronte” Sala delle Pietre
ORE 21,00 A steady rain (Prima) Sala Jacopone
Ore 21,00 L’abbecedario del Conte Tolstoj (Prima) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 21,00 Beppe Chierici canta Brassens … e lo racconta (Replica) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Conversazione introduttiva Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “West Side Story” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Kurt Cobain (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro


DOMENICA 24
Ore 17,00 Eventi: Documentario “Lo Stato della follia” Sala delle Pietre
Ore 19,00 L’abbecedario del Conte Tolstoj (Replica) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 19,00 Eventi: “Le dinastie del potere. Il potere delle dinastie” Sala delle Pietre
Ore 21,00 L’abito della sposa (Replica) Nido dell’Aquila
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Stravinskij, “La sagra della primavera” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Staying Alive” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Lou Reed (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro 


LUNEDI 25
Ore 18,00 Eventi: Incontro con Vladimir Georgievič Sorokin Sala delle Pietre
Ore 21,00 A steady rain (Replica) Sala Jacopone
Ore 21,00 L’abbecedario del Conte Tolstoj (Replica) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Čajkovskij , “Il lago dei cigni” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Una finestra sulla Russia: Proiezione del film “Hipsters” Sala Cinema - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Priscilla” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Luigi Tenco (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro


MARTEDI 26
Ore 17,00 Eventi: “Il Miraggio sovietico”, Incontro con Vittorio Strada Sala delle Pietre
Ore 19,00 Eventi: “Partì tutto da qui” Sala delle Pietre
Ore 21,00 Ti auguro un fidanzato come Nanni Moretti (Prima) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 21,00 Eventi: “Ma quale d’Annunzio” Sala delle Bandiere - Palazzo del Vignola
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Čajkovskij , “La bella addormentata” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Una finestra sulla Russia: Proiezione del film “Noi del Jazz” Sala Cinema - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “La Febbre del Sabato Sera” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Brian Jones (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro


MERCOLEDI’ 27
Ore 11,00 Eventi: Incontro con Zerynthia Sala delle Pietre
Ore 21,00 Ti auguro un fidanzato come Nanni Moretti (Replica) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 21,00 Eventi: “L’altra metà del cielo” Sala delle Bandiere - Palazzo del Vignola
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Stravinskij , “Petruška” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Una finestra sulla Russia: Proiezione del film “Spartacus” Sala Cinema - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Cabaret” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Amy Winehouse (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro


GIOVEDI’ 28
Ore 12,00 Eventi: “Perugia capitale della cultura” Sala delle Bandiere - Palazzo del Vignola
Ore 18,00 Eventi: Presentazione del libro “Siamo tutti puttane” Ridotto del Teatro
Ore 21,00 L’ipocrita (Prima) Nido dell’Aquila
Ore 21,00 Ring (Prima) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Prokof'ev , “Romeo e Giulietta” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Una finestra sulla Russia: Proiezione del film “La ballata di un soldato” Sala Cinema - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Grease” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Michael Jackson (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro 


VENERDI’ 29
Ore 18,00 Eventi: Incontro con Fausto Bertinotti Sala delle Pietre
Ore 18,00 Aleida e il Che (Prima) Sala Jacopone
Ore 19,00 Ring (Replica) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 19,30 Eventi: Dedicato a Mstislav Rostropovich Concerto Palazzo del Vignola - Sala delle Bandiere
Ore 21,00 Vico Sirene (Prima) Teatro Comunale
Ore 21,30 Musica in giardino: La grande Musica russa e la Danza
Khacaturian , “Spartacus” Giardino Palazzo Grondona
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “Evita” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Rino Gaetano (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro
Ore 23,00 Bostoniane EsternaMente - Spazio Primieri Hair
Ore 24,00 Bostoniane EsternaMente - Spazio Primieri Hair


SABATO 30
Ore 12,00 Eventi: Documentario “Memoriale di Portella della Ginestra” Sala delle Bandiere - Palazzo del Vignola
Ore 18,00 Incontro con Gennaro Migliore Sala delle Pietre
Ore 19,00 Vico Sirene (Replica) Teatro Comunale
Ore 21,00 L’ipocrita (Replica) Nido dell’Aquila
Ore 21,00 Ring (Replica) Sala Vignola - Palazzo del Vignola
Ore 21,00 Aleida e il Che (Replica) Sala Jacopone
Ore 21,00 Bignè, Quando l’amore è Čechov (Prima) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 22,00 Invito al Musical: Dal film “A Chorus Line” (The best of) Voltoni - Bar 1.2
Ore 22,00 Black & White: Jim Morrison (Video) Il Fondaco
Ore 23,00 Toh, quante donne! (Replica) Ridotto del Teatro


DOMENICA 31
Ore 18,00 L’ipocrita (Replica) Nido dell’Aquila
Ore 18,00 Bignè, Quando l’amore è Čechov (Replica) Spazio Giovani - Palazzo del Vignola
Ore 21,00 Sunset Boulevard (Spettacolo Finale) Piazza del Popolo

 

Per il programma completo del festival e maggiori informazioni: www.todifestival.it

 

Fonte: Ufficio stampa Todi Festival 2014

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