La stagione 2015/2016 del Teatro Quirino: Lasciati pungere!

Scritto da  Sabato, 16 Maggio 2015 

È stata presentata, in anticipo rispetto a tutti gli altri teatri di Roma, la stagione 2015/2016 del Teatro Quirino Vittorio Gassman. Geppy Gleijeses, co-direttore artistico e presidente della società che gestisce il Teatro, accoglie i suoi ospiti - giornalisti, attori, registi, e addetti ai lavori presenti in sala -  vestito in abito completamente bianco, a voler far risaltare all’occhiello, in contrasto, una rosa vermiglia: il simbolo scelto per la stagione che sta per presentare.

 

E poiché, si sa, non c’è rosa senza spina, la scelta non sembra casuale, rimanda a suggestioni di sensualità e contrasti di emozioni. “Lasciati pungere” è il monito indirizzato agli spettatori. Un invito a cogliere le sfumature, le sensazioni piacevoli, l’atmosfera vellutata, ma anche le atmosfere più acute e pungenti. Dunque, una grande rosa (l’anno scorso fu scelta la mela, al monito di “lasciati tentare”) campeggia evidente nel logo sul fondale, e decine e decine di rose vere, che colpiscono per quantità ed effetto visivo, sparse sull’intero palcoscenico.

Gleijeses introduce la presentazione degli spettacoli in cartellone facendo riferimento alla crisi che tutto il settore sta attraversando, passando per le note vicende che hanno visto chiudere il Teatro Eliseo e le sventure del Teatro Valle.

Per fortuna c’ è aria nuova, e cita gli altri due Teatri più importanti di Roma oltre al Quirino, l’Eliseo e l’Argentina, evidenziando per l’uno la previsione della riapertura, e per l’altro la definizione di Teatro Nazionale. Sottolinea come tre teatri così diversi, per programmazione e tradizione, abbiano la facoltà di raddoppiare il pubblico, non di dividerlo. Un chiaro riferimento, e ricorre spesso la parola “fierezza”, ai risultati positivi conseguiti dopo la fondazione, undici mesi fa, della Società a responsabilità limitata che oggi gestisce il teatro. Un’operazione coraggiosa, che lo vide determinato - insieme ad altri “intenditori” - ad unire le forze per sostenere con passione e volontà l’amore per il teatro. Rivolge un sentito ringraziamento, prima di passare alla presentazione degli spettacoli, all’Avv. Daniela Bacchini, presente in sala e rappresentante della Società controllata dall’Inps che affitta l’immobile. Un esempio virtuoso nel delicato equilibrio tra ente pubblico ed ente privato nel considerevole e positivo risultato economico, e nel “privilegio” di essere uno dei pochi teatri ad avere ottenuto l’agibilità.

I risultati della stagione ancora in corso sono stati straordinariamente sorprendenti, raggiungendo la cifra considerevole di circa 7000 abbonati, a riprova della felice commistione tra forze private, apporto di un ente pubblico, e finalità culturali.

Prima di passare alla presentazione della nuova stagione, Gleijeses lascia la parola a Guglielmo Ferro, co-responsabile artistico e regista di alcuni spettacoli in programmazione, presentandolo come “uno dei pochi figli d’arte (è il figlio del grande Turi Ferro) non fulminato dal fatto di essere figlio d’arte”.

Non senza emozione Ferro esprime i suoi ricordi di bambino, quando proprio su questo palco veniva in compagnia del padre ad assistere alle prove. Sottolinea la sacralità di questo luogo, evidenziando quanto il teatro sia il luogo degli attori e del pubblico, il luogo della “compagnia”, un posto “pop”, cioè popolare, nel senso più puro della parola. Si riferisce poi ai teatri stranieri, un modello da copiare, perché diversificano, stimolano, e dichiara l’impegno per il futuro con la determinazione a rilanciare, e a dare spazio a nuove compagnie e a nuove drammaturgie. 

Si passa a presentare il ricchissimo cartellone con molti degli attori e registi, protagonisti della stagione, presenti in sala. Ognuno esprimerà un’osservazione, un auspicio, un particolare riferimento al proprio personaggio o alla drammaturgia rappresentata.

Primo spettacolo in cartellone sarà “Il Bugiardo”, grande classico della drammaturgia goldoniana scritto nel 1750. Presente in sala il simpatico regista argentino Alfredo Arias, che rivela l’emozione di questo primo giorno di prove. Andrea Giordana è nel cast, insieme allo stesso Gleijeses e Marianella Bargilli, e, per la prima volta nel ruolo di una maschera (interpreta Pantalone), esprime la voglia di ricerca nell’inizio di un nuovo lavoro e l’auspicio di lavorare come veri “operai di teatro”.

Per il secondo spettacolo in cartellone, il celeberrimo “Il Giardino dei Ciliegi” del grande Cechov, con la regia di Luca De Fusco, si dà la parola ad uno degli interpreti, Paolo Serra, che sottolinea come questo adattamento sia stato pensato in modo “mediterraneo”. Pone l’accento su ciò che la regia sottende, cioè “l’idea di fondo che la società russa e la società napoletana abbiano vissuto una quasi identica trasformazione nel passaggio dall’Ottocento al XXI secolo, quasi senza rendersi conto che è accaduto qualcosa nel XX secolo, la rivoluzione industriale”. Si accomunano le due società in questo passaggio, perché c’è questa comunione di difficoltà, e l’arretratezza che queste due società si portano dietro. Lo spettacolo presto sarà ospite del Teatro Aleksandrinskij di San Pietroburgo, il teatro dove sono nati i più grandi spettacoli di Cechov.

Guglielmo Ferro presenta Lina Sastri definendola un’attrice “esemplare”. La dirigerà ne “La Lupa”, la tragedia della diversità, così la intende l’attrice, che prende la parola dichiarando quanto sia affezionata a questo teatro, dove ha interpretato spettacoli importanti come “I Sei Personaggi” - con la regia di Patroni Griffi - e tante commedie con Eduardo. Si dice particolarmente soddisfatta di un ruolo così complesso, una donna che ama la libertà e che sceglie di vivere l’amore. “Che cosa di più rivoluzionario dell’amore, e del sacrificio per amore, può essere rappresentato oggi in un mondo che l’amore non sa cos’è?” conclude intensa Lina Sastri. Un’annotazione: proprio su questo palcoscenico, nel lontano 1957, andò in scena "La Lupa" interpretata dalla grande Anna Magnani, “un sigillo di qualità” sottolinea Gleijeses.

A dicembre sarà di scena un riadattamento di una delle più conosciute commedie shakespeariane che diventa “Bisbetica, la bisbetica domata messa alla prova”, con protagonista Nancy Brilli (assente per un impegno sul set) e la regia di Cristina Pezzoli, un divertente adattamento metateatrale, una messa in scena con momenti musicali e giocosi.

La frizzante e simpatica Claudia Gerini sarà la protagonista di “Storie di Claudia”, uno spettacolo che l’attrice definisce una sorta di “recital”, e che - malgrado il titolo - non è un lavoro autobiografico. Sarà diretta da Giampiero Solari che parla dello spettacolo come un racconto di storie che, riferendosi alla Gerini, la coinvolgono emotivamente. Attraverso sogni e immaginazioni passerà all’evocazione di grandi personaggi femminili, da Carmen Miranda a Marlene Dietrich, da Frida Khalo a Monica Vitti. Sarà una storia fantastica vissuta e raccontata da un’attrice di grande sensibilità artistica. Tutto questo - aggiunge Solari -, così come accade nella vita, “proprio perché non ci è mai accaduto, ha a che fare molto con noi.”

A gennaio sarà la volta di uno spettacolo diretto e interpretato da Edoardo Sylos Labini “Nerone, duemila anni di calunnie”, tratto dall’omonimo saggio di Massimo Fini attualmente in scena al Teatro Manzoni di Milano per l’Expo. Edoardo Sylos Labini prende la parola dichiarando subito la grande notizia: non fu Nerone ad incendiare Roma. Nerone, l’imperatore più calunniato di sempre, fu in realtà un grande statista, amante della cultura. La messinscena sarà ricca di personaggi, più di venti, e ad ogni città parteciperà un coro di attori del luogo. Particolare della cifra stilistica del regista è la presenza in scena di un dj, in questo caso figura-mimo che animerà le serate di una corte eccentrica, fatta di prostitute, artisti, scrittori e di politici, una metafora sul potere e sulla politica dei nostri tempi.

Nel mese di febbraio approderà al Quirino il Don Giovanni interpretato e diretto da Alessandro Preziosi. Interviene Tommaso Mattei che ha curato la traduzione e l’adattamento, e che definisce questo spettacolo come la chiusura di un’ideale trilogia di ambientazione seicentesca che è cominciata proprio in questo Teatro con l’Amleto. Un tema di grandissima attualità raccontato da attori di buon calibro, e dalla consolidata esperienza di Alessandro Preziosi.

A seguire, con inizio dal 23 febbraio,il gradito ritorno - dopo il successo di questa stagione con “Il Visitatore” - di Alessio Boni che insieme a Marcello Prayer sarà il protagonista de “I Duellanti”. È la storia di un duello protratto a lungo fino, appunto, al duello finale. Presente in sala il maestro d’armi Renzo Musumeci Greco che ricorda “Le Relazioni pericolose” e chiede un applauso per il Maestro Monicelli nel centenario della nascita. Lo spettacolo debutterà a Spoleto, nel prossimo luglio, al Festival dei due Mondi.

Marco Bocci sarà il protagonista, con la regia di Angelo Longoni, di “Modigliani”, un uomo - lo definisce il regista - “così dolente e così importante”. Sarà uno spettacolo visionario, con proiezioni e immagini, che cercherà di restituire la poetica che c’è in questo grande personaggio. Marco Bocci dice di averla ritenuta un’opportunità da prendere al volo, una grande occasione. Considera la drammaturgia scritta da Longoni una scrittura con tanta verità, giustizia, passione e sangue. Un Modigliani raccontato attraverso i suoi amori, le sue passioni, le sue donne, che sono state importanti per la sua vita e per la sua arte. Presente in sala anche Romina Mondello, che sente questa occasione come una grande sfida.

Ad aprile sarà di scena “La Scuola” per la regia di Daniele Luchetti con Silvio Orlando. Lo spettacolo segna il suo ritorno a Roma (è stato già in scena all’Ambra Jovinelli) e Orlando si dichiara felice di essere per la prima volta al Quirino. E’ un piccolo classico della drammaturgia contemporanea, ed è lo spettacolo da cui fu tratto il film, uno dei rari esempi in cui il cinema ha tratto dal teatro e non viceversa. Una piéce che, nella sua semplicità, affronta il tema della scuola - argomento oggi fortemente discusso e quanto mai attuale - in modo brillante e divertente.

Patrick Rossi Gastaldi dirige Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio, entrambi presenti in sala, nello spettacolo che sarà in scena ad aprile, “Lei è ricca, la sposo e l’ammazzo”. Il regista lo definisce uno spettacolo molto divertente, in cui ha voluto apportare una mescolanza di stili comici, spaziando dalla commedia all’italiana di De Sica o Tina Pica a quella americana, toccando uno stile alla Charlie Chaplin.

Enrico Guarneri, talentuoso artista siciliano attualmente in scena al Quirino con “La scuola delle mogli”, sarà il protagonista, diretto da Guglielmo Ferro, di un testo importante, un romanzo mitico nato dalla penna di un grande scrittore del Novecento, “Il Consiglio d’Egitto” di Leonardo Sciascia.

La chiusura di stagione è affidata a uno spettacolo particolarmente illustre che ha debuttato l’anno scorso al Festival di Spoleto: “Danza macabra”, con la straordinaria Adriana Asti, per la regia del grande Luca Ronconi. Seduta in prima fila insieme al marito Giorgio Ferrara, (regista e direttore artistico del Festival dei Due Mondi di Spoleto e, in questo spettacolo,co-protagonista) sottolinea con affettuosa ironia, considerando la consueta lunga durata delle regie di Ronconi, che questo è l’unico spettacolo di Ronconi che ha una durata relativamente breve, un’ora e mezza. Portano in scena il dramma di August Strindberg che ha visto le vicende di una vita coniugale come un inferno, ma in un modo surreale e comico. Uno spettacolo straordinario - dice Adriana Asti - che Ronconi ha voluto concepire come “trasportabile”, ed esprime fiera e commossa la felicità di onorare e celebrare la sua memoria.

La conferenza stampa si chiude, prima dell’invito di accedere al Bistrot (altro segno distintivo della gestione societaria del Quirino) con l’anticipazione di due eventi speciali.

Federico Buffa, raccontatore e affabulatore, ci porterà al ricordo delle “Olimpiadi del 1936”, una storia di sport e di guerra.

Altro evento speciale, ma senza ulteriori dettagli per non svelare sorprese, Giorgio Albertazzi e Mariangela D’Abbraccio insieme sul palco del Quirino.

Un cartellone davvero accattivante con spettacoli di grande richiamo, drammaturgie di autori di grande calibro, registi ed attori di consolidato talento. Il Quirino si conferma Teatro di spicco nella tradizione teatrale romana ospitando il meglio dell’arte scenica nazionale e internazionale. Perché - come espresso dai consulenti artistici con una, non originalissima, ma incisiva locuzione parafrasata - il Quirino è il Quirino!

La vendita degli abbonamenti inizia il 18 maggio, lasciatevi pungere!

 

Stagione teatrale 2015/2016

13 ottobre / 1 novembre

Gitiesse Artisti Riuniti

Geppy Gleijeses   Marianella Bargilli

con la partecipazione di Andrea Giordana

con Lorenzo Gleijeses   Mauro Gioia

e con Valeria Contadino   Luchino Giordana   Gennaro Di Biase

IL BUGIARDO

di Carlo Goldoni

adattamento di Alfredo Arias e Geppy Gleijeses

scene e costumi Chloe Obolensky

regia Alfredo Arias

 

3/15 novembre

Teatro Nazionale di Napoli

Teatro Stabile di Verona

IL GIARDINO DEI CILIEGI

di Anton Čechov

traduzione Gianni Garrera

con Gaia Aprea   Paolo Cresta   Claudio Di Palma

Serena Marziale   Alessandra Pacifico Griffini

Giacinto Palmarini   Alfonso Postiglione   Federica Sandrini

Gabriele Saurio   Sabrina Scuccimarra   Paolo Serra   Enzo Turrin

scene Maurizio Balò

costumi Maurizio Millenotti

luci Gigi Saccomandi

coreografie Noa Wertheim

musiche originali Ran Bagno

adattamento e regia Luca De Fusco

 

17/29 novembre

Compagnia Molière

Associazione Culturale ABC

Lina Sastri
LA LUPA

di Giovanni Verga

rielaborazione drammaturgica Micaela Miano

scene e costumi Françoise Raybaud

musiche Massimiliano Pace

regia Guglielmo Ferro

 

1/20 dicembre

La Pirandelliana

Nancy Brilli
BISBETICA

La bisbetica domata di William Shakespeare messa alla prova

traduzione e drammaturgia Stefania Bertola

con Matteo Cremon

Fabio Bussotti   Gianluigi Igi Meggiorin   Gennaro Di Biase

Anna Vinci   Dario Merlini   Brenda Lodigiani   Stefano Annoni

e nel ruolo del Dr. Jolly Valerio Santoro

scene Giacomo Andrico

costumi Nicoletta Ercole

luci Massimo Consoli

musiche Alessandro Nidi

regia Cristina Pezzoli

 

26 dicembre / 17 gennaio

Enfi Teatro

Claudia Gerini
STORIE DI CLAUDIA

di Giampiero Solari   Claudia Gerini

Paola Galassi   Michela Andreozzi

 con un corpo di ballo composto da 6 ballerini e musica dal vivo

regia Giampiero Solari

 

19/31 gennaio

RG PRODUZIONI

Edoardo Sylos Labini
NERONE DUEMILA ANNI DI CALUNNIE

uno spettacolo di Edoardo Sylos Labini

liberamente tratto dall’omonimo saggio di Massimo Fini

drammaturgia Angelo Crespi

e con Sebastiano Tringali   Dajana Roncione

Giancarlo Condè   Gualtiero Scola   Paul Vallery

e con la partecipazione di Fiorella Rubino

e con gli attori della Fonderia delle Arti

scene e costumi Marta Crisolini Malatesta

disegno luci Pietro Sperduti

musiche originali Paul Vallery

 

2/14 febbraio

KHORA.teatro

TSA Teatro Stabile d’Abruzzo

Alessandro Preziosi
DON GIOVANNI

di Molière

traduzione e adattamento Tommaso Mattei

con Nando Paone

e con Lucrezia Guidone   Barbara Giordano   Roberto Manzi

Daniele Paoloni   Daniela Vitale   Matteo Guma

scene Fabien Iliou

costumi Marta Crisolini Malatesta

luci Valerio Tiberi

musiche originali Andrea Farri

supervisione artistica Alessandro Maggi

regia Alessandro Preziosi

 

23 febbraio / 6 marzo

GOLDENART Production

Alessio Boni

Marcello Prayer
I DUELLANTI

di Joseph Conrad

e con Francesco Meoni

traduzione e adattamento Francesco Niccolini

drammaturgia di Alessio Boni   Roberto Aldorasi

Marcello Prayer   Francesco Niccolini

maestro d’armi Renzo Musumeci Greco

musiche Luca D’Alberto

scene Massimo Troncanetti

costumi Francesco Esposito

light designer Giuseppe Filipponio

regia Alessio Boni e Roberto Aldorasi

 

8/20 marzo

Sala Umberto srl

Marco Bocci

MODIGLIANI

di Angelo Longoni

con

Giovanna Di Rauso

Claudia Potenza

Vera Dragone

e con Romina Mondello

musiche Ryuichi Sakamoto

scene Gianluca Amodio

costumi Lia Morandini

video Angelo Longoni e Gianluca Amodio

in collaborazione con gli archivi legali della

Fondazione Modigliani

regia Angelo Longoni

 

29 marzo / 10 aprile

Cardellino

Silvio Orlando

LA SCUOLA

di Domenico Starnone

con (in ordine alfabetico) Vittorio Ciorcalo   Roberto Citran

Marina Massironi   Roberto Nobile   Antonio Petrocelli

Maria Laura Rondanini

scene Giancarlo Basili

disegnatore luci Pasquale Mari

costumi Maria Rita Barbera

regia Daniele Luchetti

 

12/24 aprile

Compagnia Molière

Associazione Culturale CENTO TEATRI

Gianfranco Jannuzzo   Debora Caprioglio
LEI È RICCA, LA SPOSO E L’AMMAZZO

di Mario Scaletta

con Antonella Piccolo   Claudia Bazzano

Antonio Fulfaro   Cosimo Coltraro

scene Salvo Manciagli

costumi Dora Argento

regia Patrick Rossi Gastaldi

 

26 aprile / 8 maggio

Associazione Culturale ABC

Enrico Guarneri
IL CONSIGLIO D’EGITTO

di Leonardo Sciascia

con Ileana Rigano   Vincenzo Volo   Francesca Ferro  

Rosario Minardi   Rosario Marco Amato

Pietro Barbaro   Ciccio Abela   Gianni Fontanarosa  

Mario Sapienza   Gianluca Culici

scene Salvo Manciagli

costumi Riccardo Cappello

regia Guglielmo Ferro

 

10/22 maggio

Teatro Metastasio Stabile della Toscana / Spoleto57 Festival dei 2Mondi

in collaborazione con Mittelfest 2014

Adriana Asti   Giorgio Ferrara   Giovanni Crippa
DANZA MACABRA

di August Strindberg

traduzione e adattamento Roberto Alonge

scenografia Marco Rossi

costumi Maurizio Galante

luci A. J. Weissbard

suono Hubert Westkemper

regia Luca Ronconi

 

Articolo di: Isabella Polimanti

Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino

Sul web: www.teatroquirino.it

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