Teatro Quirino di Roma: la stagione 2016/2017, "Lasciati coinvolgere"

Scritto da  Mercoledì, 18 Maggio 2016 

Presentata alla stampa e al pubblico la nuova stagione teatrale del Teatro Quirino Vittorio Gassman che punta ad un ventaglio di proposte variegate confermandosi come “Teatro POP”, attento alla tradizione senza perdere di vista i linguaggi della contemporaneità.

 

La terza stagione con il nuovo assetto societario ha dato buoni frutti e, con i suoi 5.540 abbonati, il Quirino si conferma il primo teatro di Roma. In crescita il ricambio generazionale con un incremento del 25% del pubblico giovanile rispetto alla stagione precedente. Importante per il teatro in generale il rapporto con il pubblico, tanto che è stato istituito un numero verde per eventuali giudizi. Il claim della stagione è “Lasciati coinvolgere” nel segno di quello che Vittorio Gassman, a cui è dedicato il teatro, voleva che fosse un teatro: un luogo di incontro, da vivere. Il direttore artistico Geppy Gleijeses, presentando la stagione ha evidenziato la filosofia del luogo citando Gustav Malher: “la tradizione non è il culto delle ceneri ma la custodia del fuoco”. Su questa scorta Guglielmo Ferro, che firma alcuni spettacoli della prossima stagione, ha sottolineato come il teatro Quirino si confermi un luogo POP nel senso di popolare, un luogo che mette il proprio pubblico al centro.

Si parte dal 18 al 30 ottobre con la Compagnia Molière che vedrà Daniele Pecci e Maddalena Crippa in "Amleto" di William Shakespeare con Rosario Coppolino e con Giuseppe Antignati, Sergio Basile, Francesco Bonomo; i costumi saranno curati da Maurizio Millenotti. La regia è di Daniele Pecci che, forte dell’esperienza nel ruolo di protagonista della regia di Filippo Gili a L’Aquila, a poco più di un anno di distanza si misura con quella che definisce per eccellenza “la tragedia che parla dell’uomo e in particolare dell’uomo moderno”.

Seguirà dall' 1 al 6 novembre Teatro e Società con Giuliana De Sio in "Notturno di donna con ospiti" di Annibale Ruccello con (in ordine alfabetico) Gino Curcione, Rosaria De Cicco, Andrea De Venuti, Mimmo Esposito, Luigi Iacuzio; scene di Roberto Ricci; costumi di Teresa Acone; disegno luci di Stefano Pirandello; musiche di Carlo De Nonno per la regia di Enrico Maria Lamanna. Ormai un classico che è stato rappresentato sin dal 1996 e per la quinta volta torna a Roma. Questo spettacolo è dedicato a Rino Marcelli, venuto a mancare due giorni fa e che considerava questo come il suo lavoro migliore, insieme a La gatta Cenerentola. Sarà sostituito da Gino Curcione che emozionato ha raccontato come sia diventato attore anche grazie a Marcelli che veniva dall’avanspettacolo e dal teatro più duro e del quale oggi raccoglie il testimone.

Dall' 8 al 20 novembre in scena Progetto Teatrando con Enrico Guarneri (nella parte di Padron ‘Ntoni) ne "I Malavoglia" di Giovanni Verga per la rielaborazione drammaturgica a cura di Micaela Miano e la regia di Guglielmo Ferro che ha evidenziato la voglia di recuperare la tradizione siciliana che ha dato un contributo importante in termini di letteratura e drammaturgia teatrale, senza trascurare il linguaggio contemporaneo.

Il Teatro Stabile di Napoli ed il Teatro Stabile di Catania saranno in scena dal 22 novembre al 4 dicembre con "Macbeth" di William Shakespeare nella traduzione di Gianni Garrera con Luca Lazzareschi e Gaia Aprea - una coppia che ritorna al Quirino - Fabio Cocifoglia, Paolo Cresta, Francesca De Nicolais, Claudio Di Palma, Luca Iervolino, Gianluca Musiu, Alessandra Pacifico Griffini, Giacinto Palmarini, Alfonso Postiglione, Federica Sandrini, Paolo Serra e Enzo Turrin. La voce fuori campo è di Angela Pagano; scene di Marta Crisolini Malatesta; i costumi Zaira de Vincentiis; le luci di Gigi Saccomandi; le musiche di Ran Bagno, le coreografie di Noa Wertheim; e la regia di Luca De Fusco. L’opera è l’ideale prosecuzione di altri due spettacoli, rispettivamente Antonio e Cleopatra e l’Orestea condividendone nella regia l’intreccio di vari linguaggi con l’inserzione di video, danza e installazioni. Quest’opera dello stesso regista ha una logica più visionaria e meno monumentale in linea con il testo. Al centro l’elemento di irrealtà, del sogno e dell’incubo senza una collocazione storica precisa. La vicenda è sospesa tra il Medioevo e un’atmosfera da film degli anni Quaranta.

A dicembre, dal 6 al 18 la Fondazione Teatro della Toscana porterà in scena Gabriele Lavia con "L’uomo dal fiore in bocca" di Luigi Pirandello con Michele Demaria. Le scene sono di Alessandro Camera, i costumi di Elena Bianchini del Laboratorio di Costumi e Scene del Teatro della Pergola di Firenze. Le musiche sono di Giordano Corapi; le luci di Michelangelo Vitullo; e la regia di Gabriele Lavia, che ha raccontato come la letteratura siciliana lo abbia nutrito con le emozioni dell’infanzia e con le letture della nonna in una dicitura di per sé attoriale. Capolavoro pirandelliano, il testo racconta l’incontro di due uomini che vivono, l’uno nel tempo lineare della commedia della vita, l’altro nel tempo circolare della morte e dell’eterno. Tra loro passa la stessa differenza che c’è tra gli attori che vivono il tempo lineare di un mestiere, dell’entrare in una parte, e i personaggi. Nel suo fare istrionico il regista ha cominciato a raccontare la storia di un uomo, quello del tempo lineare, che arriva carico di pacchi alla stazione e perde il treno. L’orologio non funziona come spesso avviene nei luoghi pubblici in Sicilia. Così incontra l’altro che non ha perso nessun treno perché non aspetta nulla e così inizia la storia.

Conclude l’anno, dal 25 dicembre all’8 gennaio La Pirandelliana con Massimo Ghini in "Un’ora di tranquillità" di Florian Zeller con (in ordine alfabetico) Claudio Bigagli, Massimo Ciavarro - al suo debutto teatrale - Alessandro Giuggioli, Gea Lionello, Galatea Ranzi e Luca Scapparone; scene di Roberto Crea, costumi di Silvia Frattolillo, luci di Marco Palmieri. La regia è di Massimo Ghini. Il testo è di uno degli autori francesi ritenuti più significativi, una sorta di Feydeau contemporaneo, ed è un divertissement elegante.

Primo spettacolo del nuovo anno, dal 10 al 29 gennaio prodotto da Gitiesse Artisti Riuniti, "Filumena Marturano" di Eduardo De Filippo con Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, con Nunzia Schiano, Mimmo Mignemi e Ylenia Oliviero, Elisabetta Mirra, Agostino Pannone, Gregorio De Paola, Eduardo Scarpetta e Fabio Pappacena. Scene e costumi di Raimonda Gaetani, musiche di Theo Teardo. La regia è di Liliana Cavani, che Gleijeses ha presentato come una delle registe donne di cinema più valide a livello internazionale. La regista ha raccontato tra l’altro che quando il Piccolo Teatro di Milano le propose tanti anni fa una regia le sembrò assurdo perché il cinema le pareva esaudire tutta l’espressività. Oggi pensa alla ricchezza e alla scommessa del teatro che a ogni replica è unico e che intrattiene un rapporto vivo con il pubblico. Tra l’altro la Cavani ha conosciuto De Filippo con il quale ha anche delle foto perché lui andò a trovarla sul set de “Il portiere di notte”. Mariangela D’Abbraccio ha fatto notare come la sua prima Napoli Milionaria fu con la regia di Francesco Rosi, allora alla sua prima prova teatrale, come un destino che si ripete.

La Contrada calcherà il palcoscenico dal 31 gennaio al 12 febbraio con Gitiesse Artisti Riuniti: interpreti Antonio Salines, Marianella Bargilli e Sergio Bini (il Mago Bustric) per lo spettacolo "Luci della ribalta" di Charlie Chaplin. L’adattamento teatrale è di Eleonora Zacchi, le musiche di Roberto Fia, le scene di Federico Cautero ed i costumi di Stefano Nicolao. La regia è di Giuseppe Emiliani. Il testo racconta la storia di una ballerina (Marianella Bargilli) sull’orlo del suicidio che viene salvata da Calvero (Antonio Salines, che ha ottenuto i diritti per quest’opera).

Dal 14 al 26 febbraio Bananas - produttore di fiction televisive ora aperto anche al teatro - in coproduzione con ABC Produzioni, Teatro Arte e Marche Teatro porterà in scena Giuseppe Zeno con "Il sorpasso" dal film di Dino Risi, per l’adattamento di Micaela Miano; scene e costumi di Françoise Raybaud; musiche originali di Massimiliano Pace, con la regia di Guglielmo Ferro. Parteciperà anche Margareth Madè. Un’altra ispirazione cinematografica per la stagione 2016/2017 che porta sulla scena un’avventura spericolata, metafora dell’Italia del boom economico.

Dal 28 febbraio al 5 marzo il Teatro dell’Archivolto porterà in scena Neri Marcorè con "Quello che non ho" - spettacolo fuori abbonamento inserito nella card Quirino Grandi eventi - per la drammaturgia e regia di Giorgio Gallione. Uno spettacolo che, in sintonia con lo spirito di questa sezione di unire linguaggi ed arti diverse, mette insieme musica - le canzoni di Fabrizio De Andrè - e poesia con i testi di Pier Paolo Pasolini. Le voci e le chitarre di Giua, Pietro Guarracino e Vieri Sturlini; gli arrangiamenti musicali di Paolo Silvestri; con la collaborazione alla drammaturgia di Giulio Costa. Le scene sono di Guido Fiorato, le luci di Aldo Mantovani.

Dal 7 al 19 marzo Angelo Tumminelli per Star Dust Show Productions proporrà Massimo Dapporto e Tullio Solenghi in "Quei due", titolo scelto rispetto alla versione originale "Il sottoscala" che è sembrata cupa al regista e visto inoltre che Staircase, come è stato ironicamente constatato, in italiano suona come un’agenzia immobiliare e non delle migliori. Il testo è di Charles Dyer e l’adattamento è firmato dallo stesso Massimo Dapporto. La storia è quella di due anziani omosessuali, due barbieri, che vivono insieme da una vita, nella Londra degli anni Sessanta dove l’omosessualità era ancora un reato. Fatalità ha voluto che il debutto della pièce sia coinciso con la data di approvazione della legge sulle unioni civili. Le scene sono di Massimo Bellando Randone, i costumi di Moris Verdiani; le musiche di Brentmont con la regia di Roberto Valerio.

Dal 21 al 26 marzo, una chicca come l’ha definita il Direttore, con il Moscow State Ballet diretto da Anna Aleksidze-Grogol che sarà al Quirino con "La bella addormentata", balletto in due atti, sulla musica di P. I. Ciaikovskij tratto dalla fiaba omonima di Charles Perrault e con le coreografie di M. Petipa. Le scenografie e i costumi sono curati da J. Samodurov. Il balletto fa parte di una trilogia insieme a Lo Schiaccianoci e Il lago dei cigni ed è stato rappresentato per la prima volta nel 1890 al Teatro Marinskij di San Pietroburgo.

"Erano tutti miei figli" di Arthur Miller sarà in cartellone dal 28 marzo al 2 aprile - con il Teatro Stabile di Catania - e vedrà come interpreti Mariano Rigillo e Anna Teresa Rossini (che ha debuttato proprio al Quirino con Giancarlo Sbragia). La regia di Giuseppe Dipasquale si avvale della traduzione di Masolino D’Amico con (in ordine alfabetico) Filippo Brazzaventre, Annalisa Canfora, Barbara Gallo, Enzo Gambino, Giorgio Musumeci, Ruben Rigillo e Silvia Siravo. Le scene sono di Antonio Fiorentino e i costumi di Silvia Polidori. Spettacolo sfortunato perché avrebbe dovuto debuttare al Teatro Eliseo nell’anno della crisi che vide il suo commissariamento, oggi dopo un passaggio al Palladium di Roma, ha una seconda chance.

Il Teatro dell’Elfo di Milano porterà in scena dal 4 al 9 aprile "Mr Pùntila e il suo servo Matti" di Bertolt Brecht con la traduzione di Ferdinando Bruni che sarà anche interprete insieme a Luciano Scarpa, Ida Marinelli, Elena Russo Arman, Corinna Agustoni, Luca Toracca, Umberto Petranca, Nicola Stravalaci, Matteo de Mojana, Francesca Turrini, Francesco Baldi e Carolina Cametti. Le musiche originali sono di Paul Dessau, gli arrangiamenti di Matteo de Mojana; i costumi di Gianluca Falaschi, le luci di Nando Frigerio; il suono di Giuseppe Marzoli; le scene e la regia dello stesso Ferdinando Bruni e di Francesco Frongia. Brecht probabilmente si ispirò al film Luci della città di Charlie Chaplin ed è la storia di un miliardario che nella notte è una persona squisita mentre di giorno diventa insopportabile, una sorta di Doctor Jekyll e Mister Hyde.

Conclude la stagione, dal 18 al 30 aprile la produzione di Roberto Toni per ErreTiTeatro30 con Emilio Solfrizzi in scena con "Il borghese gentiluomo" di Molière con Viviana Altieri, Anita Bartolucci, Fabrizio Contri, Cristiano Dessì, Lisa Galantini, Simone Luglio ed Elisabetta Mandalari. Le scene sono di Andrea Taddei e i costumi sono di Sandra Cardini per la regia di Armando Pugliese.

 

E fra cinque anni sono 150
Fra cinque anni, nel 2021, il Quirino compie 150 anni. È nato nel 1871 per volontà del Principe Sciarra, padrone di tutto il comprensorio. Fu costruito in legno, ma ci piace pensare e probabilmente è così, che le colonne portanti di questo teatro siano le stesse di tanti anni fa. Iniziò come teatro per le marionette e spettacoli di arte varia. Ben presto e attraverso varie ristrutturazioni è diventato il tempio della Prosa, il teatro dei grandi attori e dei grandi registi: questo è stato, ed è ancora, il teatro di Eleonora Duse, di Ettore Petrolini, di Ruggero Ruggeri, Ermete Zacconi e poi di Salvo Randone, Turi Ferro, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, dei tre De Filippo e poi di Eduardo in particolare, Carmelo Bene,Tino Buazzelli, Paolo Stoppa, di Vittorio Gassman a cui è dedicato, Rina Morelli, Lilla Brignone, Sarah Ferrati, Gianni Santuccio... Diciamo questo perché da quegli anni ruggenti in poi il Quirino è sempre stato il Quirino, dal 1943 con l'ETI, e dal 2009 con il sottoscritto e ora anche con il nuovo assetto che ha integrato il gruppo insediatosi, con l'aggiudicazione di un Bando europeo, nel 2009. E dal 2009 il teatro ha più che raddoppiato i suoi abbonati e i suoi incassi, è un luogo aperto a tutti e tutto il giorno, ha creato per primo in Italia un Bistrot (come nei grandi teatri europei e ora in campo nazionale seguito da tanti), una biblioteca di libera consultazione e un cinemino: è diventato quello che voleva Vittorio Gassman, un luogo in cui incontrarsi, mangiare, pensare, riposarsi, vivere, insomma. Con i suoi 5.540 abbonati e le decine di migliaia di suoi spettatori è, per tabulas, il primo teatro di Prosa a Roma. Quello che ci sentiamo di assicurare ai tanti nostri affezionati frequentatori è che lo sforzo continuo per scegliere sempre il meglio e migliorare noi stessi non cesserà mai, perché siamo consci del nostro ruolo e della meravigliosa realtà di questo Teatro. Avremmo voluto accontentare tanti amici e tanti attori importanti che desideravano far parte della nostra Stagione, ma a volte non è possibile, perché la stagione di Prosa dura otto mesi e spesso si devono fare selezioni dolorose ma necessarie. Pur cercando di essere attentissimi a volte, soprattutto con spettacoli che non possiamo aver visto perché di nuova produzione, ci si può trovare davanti a piccole delusioni, ma sono casi singoli e che ci rendono ancora più accorti e severi. Quest'anno, potendo muoverci come sempre in quel piccolo solco che si definisce Teatro d'Arte Popolare, che solo può consentire un alto livello qualitativo e una fruizione ottimale dei nostri 870 posti, ci onoriamo di avere in stagione grandissimi nomi e titoli classici o contemporanei d'assoluta eccellenza: tra gli attori presenti nella Stagione in abbonamento Gabriele Lavia, Geppy Gleijeses, Massimo Ghini, Mariangela D'Abbraccio, Maddalena Crippa, Mariano Rigillo, Giuliana De Sio, Enrico Guarneri, Antonio Salines, Cicci Rossini, Luca Lazzareschi, Massimo Dapporto, Tullio Solenghi, Ferdinando Bruni, Emilio Solfrizzi, Neri Marcorè, Galatea Ranzi e i più giovani ma già consolidati Daniele Pecci, Marianella Bargilli, Gaia Aprea, Giuseppe Zeno, e registi come Liliana Cavani, Gabriele Lavia, Guglielmo Ferro, Luca De Fusco, Giuseppe Dipasquale, Armando Pugliese, Giuseppe Emiliani, Roberto Valerio, Enrico Lamanna e altri. Vedremo testi di Shakespeare, De Filippo, Molière, Pirandello, Verga, Dino Risi, Charlie Chaplin, Miller, Brecht ed altri. Ed anche una chicca preziosa, in abbonamento, il Moscow State Ballet con La bella addormentata. Che dire di più? I nomi e la loro storia parlano da soli: con la metà di essi si potrebbero fare tre Stagioni teatrali. Inoltre avremo quest'anno una stagione parallela intitolata "Quirino Grandi Eventi" con star italiane e internazionali del canto, della danza, della prosa e della musica, per rendere ancora più ricca e diversificata la nostra offerta. E poi noi, tutta la grande e affiatata squadra del Quirino, siamo qui al vostro fianco per suggerimenti, critiche e stimoli, ma soprattutto per l'affetto che ci lega a voi, in tanti casi da tanti anni, e per le emozioni che abbiamo imparato a condividere. Vedete purtroppo spesso, in Italia, dei grandi marchi (e anche di qualche teatro importante) è rimasto solo il nome e a volte nemmeno quello. Il Quirino è qui, gloriosamente. Vogliamo concludere con una frase di Gustav Mahler che racchiude in sé il principio che ispira il nostro lavoro: "La tradizione non è culto delle ceneri, ma custodia del fuoco".
Geppy Gleijeses

 

ABBONAMENTI
posto e giorno fisso

12 SPETTACOLI
I sett. esclusi La Bella Addormentata, Mr Pùntila e il suo servo Matti
II sett. esclusi Notturno di donna con ospiti, Erano tutti miei figli
valido martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
platea interi € 252,00 ridotti € 227,00
I balconata interi € 216,00 ridotti € 194,00
II balconata interi € 180,00 ridotti € 162,00
galleria interi € 120,00 ridotti € 108,00

12 SPETTACOLI
I sett. esclusi La Bella Addormentata, Mr Pùntila e il suo servo Matti
II sett. esclusi Notturno di donna con ospiti, Erano tutti miei figli
valido sabato, domenica
platea interi € 312,00 ridotti € 281,00
I balconata interi € 276,00 ridotti € 248,00
II balconata interi € 228,00 ridotti € 205,00
galleria interi € 156,00 ridotti € 140,00

10 SPETTACOLI
esclusi Notturno di donna con ospiti, Erano tutti miei figli
La Bella Addormentata, Mr Pùntila e il suo servo matti
valido martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
platea interi € 220,00 ridotti € 198,00
I balconata interi € 190,00 ridotti € 171,00
II balconata interi € 160,00 ridotti € 144,00
galleria interi € 100,00 ridotti € 90,00

10 SPETTACOLI
esclusi Notturno di donna con ospiti, Erano tutti miei figli
La Bella Addormentata, Mr Pùntila e il suo servo matti
valido sabato, domenica
platea interi € 280,00 ridotti € 252,00
I balconata interi € 250,00 ridotti € 225,00
II balconata interi € 210,00 ridotti € 189,00
galleria interi € 140,00 ridotti € 126,00

10 SPETTACOLI
SABATO POMERIGGIO
esclusi Notturno di donna con ospiti, Erano tutti miei figli
La Bella Addormentata, Mr Pùntila e il suo servo matti
platea interi € 250,00 ridotti € 225,00
I balconata interi € 220,00 ridotti € 198,00
II balconata interi € 180,00 ridotti € 162,00
galleria interi € 120,00 ridotti € 108,00

CARD libere

8 SPETTACOLI
valida martedì, mercoledì, giovedì, venerdì
platea interi € 184,00 ridotti € 166,00
I balconata interi € 160,00 ridotti € 144,00
II balconata interi € 136,00 ridotti € 122,00
galleria interi € 88,00 ridotti € 79,00

8 SPETTACOLI weekend
valida sabato, domenica
platea interi € 232,00 ridotti € 209,00
I balconata interi € 204,00 ridotti € 184,00
II balconata interi € 172,00 ridotti € 155,00
galleria interi € 108,00 ridotti € 97,00

BIGLIETTI

SETTIMANALE (mar, mer, gio, ven, sab pom)
platea
intero € 30,00
ridotto € 27,00
I balconata
intero € 24,00
ridotto € 22,00
II balconata
intero € 19,00
ridotto € 17,00
galleria
intero € 13,00
ridotto € 12,00

WEEK END (sabato, domenica)
platea
intero € 34,00
ridotto € 31,00
I balconata
intero € 28,00
ridotto € 25,00
II balconata
intero € 23,00
ridotto € 21,00
galleria
intero € 17,00
ridotto € 15,00

Un’ ora di tranquillità

SETTIMANALE (mar, mer, gio, ven, sab pom)
platea
intero € 36,00
ridotto € 32,00
I balconata
intero € 30,00
ridotto € 27,00
II balconata
intero € 25,00
ridotto € 23,00
galleria
intero € 19,00
ridotto € 17,00

WEEK END (sabato, domenica)
platea
intero € 40,00
ridotto € 36,00
I balconata
intero € 34,00
ridotto € 31,00
II balconata
intero € 29,00
ridotto € 26,00
galleria
intero € 23,00
ridotto € 21,00


I prezzi sono comprensivi di prevendita. Le riduzioni sono riservate agli under 26 e over 65 ad esclusione del weekend e dei giorni festivi e prefestivi. Dopo l’emissione non sarà più possibile sostituire o annullare singoli biglietti e biglietti di card.

VENDITA ABBONAMENTI E BIGLIETTI
Gli abbonamenti sono in vendita dal 17 maggio al 6 agosto e dal 29 agosto fino all’ultimo giorno utile per tipologia di abbonamento. Rinnovi abbonamenti entro il 10 settembre. In seguito i posti non riconfermati saranno messi a disposizione del pubblico. I biglietti dei singoli spettacoli, ad eccezione dei fuori abbonamento, saranno in vendita dal 26 settembre . Abbonamenti e biglietti non sono validi per la recita del 31 dicembre.

BIGLIETTERIA
via delle Vergini angolo via Minghetti
tel. 06.6794585 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orario:
dal 23 maggio al 15 ottobre
dal lunedì al sabato h 10/19
dal 8 al 28 agosto
chiusura estiva
dal 18 ottobre
dal martedì alla domenica h 10/19

RELAZIONI CON IL PUBBLICO
tel. 06.83784801
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario:
dal lunedì al venerdì h 9:30/16:30


2016-05-18
scuole, cral, gruppi e associazioni
tel. 06.6783042 int. 2 e 3 - mb. 347.2735216
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
dal lunedì al venerdì h 9:30-13:00/14:00-18:00
Orario:
Sono previste riduzioni su abbonamenti e biglietti per cral, scuole, gruppi, associazioni convenzionate.
Grandi vantaggi per chi si abbona entro il 15 luglio.

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Paola Rotunno, Ufficio stampa Teatro Quirino Vittorio Gassman
www.teatroquirino.it

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