Teatro Manzoni: una stagione 2013/2014 all’insegna della commedia brillante tradizionale

Scritto da  Ilaria Guidantoni Mercoledì, 25 Settembre 2013 

La stagione 2013/14 del Teatro Manzoni di Roma continua nel solco della tradizione, ormai consolidata, della commedia brillante, una vera palestra per gli attori - come ha ricordato Paola Gassman intervenendo alla presentazione - con al centro i temi della famiglia, fil rouge di tutti gli spettacoli. In fondo, come ha sottolineaato Maurizio Micheli, altro habitué di questa sala, la famiglia è un microcosmo dove si ritrovano tutti i temi della società, i caratteri universali e le problematiche dell’attualità. Altro elemento caratteristico della stagione l’attenzione alla drammaturgia contemporanea sia per la regia, scegliendo anche alcuni giovani, sia per i testi, recuperando in certi casi autori italiani poco rappresentati. Infine, questo teatro più di altri dà l’impressione di essere un palcoscenico di vita dove gli abbonati interagiscono con attori e programmazione, una sorta di famiglia allargata che in occasione della prima si troverà a discutere, fuori dai circoli per addetti ai lavori, degli spettacoli.

 

  

 

Paola Gassman, Pietro Longhi, Rita Forte, Carlo Alighiero, Marcello Cirillo, Maurizio Micheli, Miriam Mesturino, Patrizia Pellegrino, Stefano Masciarelli, Tiziana Foschi, Marco Falaguasta, Marco Fiorini, Pietro Scornavacchi, Francesca Nunzi, Gianfranco D’Angelo, Paola Quattrini, Giancarlo Ratti, Gabriella Silvestri, Antonio Conte, questa la squadra di attori che salirà sul palcoscenico della prossima stagione per raccontare storie di amore, di amicizia, di famiglia, di rapporti genitori-figli, di abitudini che cambiano, di passioni, entusiasmi e dolori che restano caratteri universali dell’animo umano. Sullo sfondo della seduta degli attori e registi, tutti insieme sul palcoscenico, il salotto buono di una media famiglia italiana Anni ’50-’60 o forse anche ’70 del Novecento, con una grande libreria con vetrinetta e l’immancabile lampadario che troneggia.
Madrina della stagione Elena Cotta, vincitrice come migliore attrice nel film “Via Castellana Bandiera” di Emma Dante (Coppa Volpi) presentato alla 70° edizione del Festival di Venezia. L’attrice, tra l’altro, con il marito Carlo Alighiero presenta da numerosi anni spettacoli di grande successo. Intervenendo all’inaugurazione della stagione ha sottolineato la propria soddisfazione per il Premio soprattutto perché non si considera un’attrice famosa, una diva, avendo sempre e solo fatto teatro. In questo caso quindi la Coppa Volpi rappresenta anche un premio alla recitazione dal vivo e ad una tradizione che rischia di essere fagocitata dal piccolo e grande schermo.
Ad aprire il cartellone saranno Paola Gassman e Pietro Longhi che dal 1° al 27 ottobre presentano la novità italiana di David Norisco Soli per caso, per la regia di Silvio Giordani. La commedia ci parla di una coppia di genitori che pensa finalmente di aver conquistato la agognata libertà, dove aver cresciuto tre figli quanto mai difficili, sottolinea con ironia Paola Gassman che dichiara che da un po’ di tempo fa sempre più la parte della moglie o madre brontolona. Dopo anni di duro lavoro e sacrifici, dedicati ai figli, ora che sono cresciuti e hanno lasciato “il nido”, possono iniziare a programmare il proprio tempo, curando le loro passioni, o almeno credono di poterlo fare.
Dal 29 ottobre al 24 novembre Rita Forte, Carlo Alighiero, Marcello Cirillo, squadra ormai collaudata, sono i protagonisti di Un’incantevole serata di Francis Joffo, regia di Carlo Alighiero, che ha riscritto in gran parte il testo e modificato il tiolo. Mai rappresentata in Italia, la pièce racconta di Paolo che finalmente ha ottenuto un appuntamento con Nicole: la porterà a teatro e poi a cena. Una serata che aspettava da tempo ma un banale ritardo rischia di far saltare il piano. L’arrivo improvviso di Mike, ex marito di Nicole, il sopraggiungere di André un ex pugile, l’arrivo di Annì (amante di Mike) e di Maurizio, insomma una girandola di persone, darà vita ad una serie di situazioni tragicomiche.
Quest’anno vede il ritorno di Maurizio Micheli che sarà in scena dal 26 novembre al 22 dicembre con Anche nelle Migliori Famiglie dello stesso Maurizio Micheli per la regia di Federico Vigorito. Due amici si ritrovano a dover affrontare una serie di situazioni sconvolgenti e imbarazzanti - da un appuntamento erotico finito male, a una manifestazione in piazza con scontri e tafferugli - nelle quali sono coinvolti i rispettivi figli. Una divertente commedia sul rapporto, non sempre facile, tra padri e figli, sull’amicizia, sui “valori” dei nostri tempi.
Dal 27 dicembre 2013 al 26 gennaio 2014 lo spettacolo di Capodanno è con Pietro Longhi e Miram Mesturino, in scena con Ti amo da morire di Aldo Nicolaj, autore italiano poco rappresentato qui ma molto all’estero, soprattutto in Russia, per la regia di Silvio Giordani. Un testo che verrebbe da dire alla francese produce un rire jaune, un riso amaro nel difficile gioco tra vittima e carnefice. Eva è una donna affascinante, sorridente, entusiasta, ma anche diabolica e aggressiva. La commedia rappresentata in tutta Europa e in Italia ancora poco conosciuta, è un microcosmo costruito su un triangolo amoroso, dove in realtà sia Bruno, l’amante, che Mario, il marito, sono vittime e carnefici allo stesso tempo. Saranno coinvolti in un mare di tribolazioni al punto che non sapranno più se Eva sia da amare o da “eliminare”.
Dal 28 gennaio al 23 febbraio Patrizia Pellegrino e Stefano Masciarelli sono i protagonisti di Qualcuno è perfetto di Marco Giacomazzi, per la regia di Antonello Capodici, siciliano che trasferisce in scena, per sua stessa ammissione, alcune delle sue manie. Adelmo Pacinotti è un grande musicologo, ha scritto numerosi saggi e centinaia di articoli pubblicati sulle principali riviste di settore. In realtà è un goffo single che vive isolato in una vecchia villa. E’ fobico, soffre di manie ossessive, è da sempre in terapia. Gli unici che gli fanno compagnia sono tre amici immaginari. E in una giornata torrida di agosto fa irruzione nella sua vita Costanza, una splendida immobiliarista che gli propone l’acquisto della villa. E il nostro genio va letteralmente in tilt insieme anche ai suoi bizzarri compagni.
Carlo Alighiero e Tiziana Foschi saranno in scena dal 25 febbraio al 23 marzo con Ho sposato un colonnello! di J.J. Bricaire e M. Lasaygues, per la regia di Carlo Alighiero, commedia sulla quale il regista ha fatto un grosso lavoro, ancora una volta, di riscrittura, cercando di “umanizzare e dare spessore ai personaggi, di comunicare le loro emozioni e il loro smarrimento, nello sforzo di mantenere delicatezza rispetto a temi complessi”. Chi è il colonnello? Tutti ci aspetteremmo un uomo. Nell’ambasciata Argentina presso il Vaticano a Roma ci sono i preparativi delle nozze di Carlos De Fuentes con Paloma. Ma vengono interrotti da un improvviso controllo da parte di un colonnello dei servizi segreti americani, un uomo affascinante. Perché tanto interessamento sulla prima moglie di Carlos scomparsa da vent’anni, in circostanze misteriose?
Dal 25 marzo Marco Falaguasta, Marco Fiorini, Pietro Scornavacchi e Francesca Nunzi rappresenteranno L’Ultimo rigore scritto e diretto dallo stesso Marco Falaguasta. Finale di torneo giovanile, si arriva ai rigori. Daniele, Simone e Pino sono fermi a centrocampo. Daniele sistema la palla tira e segna, così anche Pino, mentre Simone colpisce la traversa. Ma tutto questo avveniva 25 anni fa. Oggi sono dei brillanti quarantenni che si rivedono dopo diverso tempo. Daniele è sposato, Pino si è appena separato e Simone fa il sacerdote ed è tornato da una missione in Africa. Tra ricordi , risate e la voglia di fare di nuovo squadra, si scopre come quel rigore errato non ha ancora smesso di produrre conseguenze (in scena fino al 20 aprile). Questa commedia racconta anche la storia di Marco Falaguasta che ha iniziato al Teatro San Genesio, dietro l’angolo, 23 anni fa guardando al Manzoni come ad un traguardo.
Gianfranco D’Angelo e Paola Quattrini saranno i protagonisti di California Suite di Neil Simon – che con l’abituale leggerezza parla dei rapporti difficili di coppia e tra genitori e figli - per la regia di Massimiliano Farau, dal 22 aprile al 18 maggio. La coppia è la protagonista assoluta in questa commedia. La storia si svolge nella suite di un grande albergo, dove vengono messi in atto i goffi tentativi del marito per nascondere la donna con la quale ha appena trascorso la notte. L’arrivo della moglie innesca una serie di situazioni esilaranti. Il secondo atto si svolge vent’anni dopo nello stesso albergo dove questa volta la coppia dovrà risolvere una vicenda che potrebbe trasformarsi in tragedia; ad essere coinvolta la figlia, chiusa nel bagno della suite perché mentre gli invitati la attendono nel salone dell’hotel per le nozze insieme al promesso sposo, la ragazza sembra voler fare marcia indietro.
Chiuderanno la stagione dal 20 maggio al 15 giugno Giancarlo Ratti, Gabriella Silvestri e Antonio Conte con Il poeta, l’onorevole e la signora di Aldo De Benedetti, altro autore italiano non troppo rappresentato che già negli Anni Cinquanta del Novecento, ci descrive vizi e goffaggini della classe politica nazionale, per la regia di Silvio Giordani. Un deputato del Centro (spregiudicato e arrivista) è attratto da una giornalista e scrittrice di Sinistra (sofisticata, colta e raffinata). Nel loro particolare e singolare rapporto, si inserirà un commediografo, poeta e sognatore che è ridotto alla fame. Le sue commedie infatti sono belle ma non riesce a metterle in scena. La penna graffiante di De Benedetti disegna con grande ironia una sorta di parafrasi del Cyrano. Le commedie del poeta verranno rappresentate, ma sotto falso nome…
Fino al 29 settembre Roberto D’Alessandro, Enzo Casertano, Sandra Caruso, Angelica Novak e Andrea Carpiceci presentano Un matrimonio all’italiana, fuori abbonamento, scritto e diretto da Roberto D’Alessandro. La commedia affronta il tema dell’immigrazione. Siamo in Italia, una famiglia di origini partenopee vive a Roma. Il capofamiglia Durante, vedovo, vive con il figlio, la sorella e il cognato. Ma all’improvviso decide di risposarsi con una super bionda straniera conosciuta tramite agenzia.
Prosegue la rassegna Lunedì sera il Manzoni non riposa (giunta al 4° anno) con la direzione artistica di Luigi Tani, che inizierà il 18 novembre e si concluderà a maggio. Cinque gli spettacoli che verranno proposti proseguendo un percorso riguardante la lingua, la musica, la poesia, le tradizioni popolari romane. Nell’assaggio della serata di presentazione Serena D’Ercole, che sarà in scena il 7 aprile prossimo, cantante e ricercatrice della tradizione romana che avevo già avuto il piacere di ascoltare. Grande voce, interpretazione autentica senza scadere nel macchiettiano nazional-popolare.

 

 

Teatro Manzoni – via Monte Zebio 14/C, 00195 Roma (Piazza Mazzini)
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06/3223634
Orario botteghino: dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 20,00
Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17.30, terzo giovedì di rappresentazione ore 17
Biglietti: intero 23,00 euro

 



Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Ufficio stampa Valeria Buffoni
Sul web: www.teatromanzoni.info

 

 

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