Assaggi di Stagione 2017/2018: al Teatro de’ Servi in arrivo “Storie dell’altro mondo”

Scritto da  Giovedì, 15 Giugno 2017 

È tempo di Assaggi di Stagione al Teatro de’ Servi per l’anteprima della nuova stagione 2017/2018, appuntamento fisso di questo teatro, patria della commedia d’autore a Roma che ripropone la solita formula “cinematografica”: i trailer degli spettacoli. Format che si conferma indovinato. La nuova stagione è un ventaglio di proposte decisamente variegato per i temi: rispetto ad altre stagioni indietreggiano temi sociali quali il precariato e l’immigrazione, o meglio sono presentati attraverso storie quotidiane, filtrati dalla quotidianità, senza diventare il soggetto della pièce. Relazioni amorose, sogni e malintesi, sempre al centro della commedia tra risate e amarezze. C’est la vie.

 

Chissà se l’amore è fonte di salvezza o di condanna nella vita, certo è che è indispensabile, altrimenti che vita è. Dal 26 settembre al 15 ottobre la stagione si apre con “ATTRAZIONI COSMICHE” di Giovanna Chiarilli, adattamento e regia di Marco Cavallaro. È la notte di San Silvestro e mentre fervono i preparativi per il veglione a scoppiare, prima ancora dei fuochi d’artificio, saranno le storie di un gruppo di amici. Solo l’amore - quello cosmico - potrà salvare festa e festaioli?

Si annuncia gustosa, questa classica commedia degli equivoci che nasce dalla precarietà economica della vita moderna. Dal 17 ottobre al 5 novembre “HO ADOTTATO MIO FRATELLO” di Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane, Jey Libertino e Nazzareno Mattei, con la regia di Toni Fornari. Bruno, lo scansafatiche, e Francesco, quello con la testa sulle spalle, sono due fratelli che ereditano un appartamento. I problemi iniziano quando il primo all'insaputa dell'altro affitta una stanza a due ragazzi del Sud per coprire le spese. Inizia così una rocambolesca convivenza a quattro.

L’amore è più forte di tutto e nasce nelle situazioni più incredibili, che sembrano tanto lontane da scene romantiche; certamente si tratta della migliore cura. Come non pensare all’amore di Hemingway per le infermiere? Dal 7 al 26 novembre “NEMICO MIO” di Clelio D’Ostuni, Daniele Locci, Daniele Trombetti, con la regia di Daniele Trombetti. 1943 - Nell’ospedale da campo di Nettuno, la notizia dello sbarco degli alleati porta una ventata di speranza in un gruppo di reduci e una crocerossina. Gioia, ironia e speranza, tratteggiate sullo sfondo crudo della guerra, aprono la strada all’incalzare di colpi di scena.

Le donne, si sa, sopravvivono agli uomini molto spesso e probabilmente se non avessero la tempra che dimostrano le interpreti della pièce, non avrebbero potuto sopportare un matrimonio. Un ritratto dell’amicizia femminile, fatto di complicità, solidarietà e piccole punzecchiature. Il club è la protezione, come un guscio che si cerca sempre di rompere per uscire allo scoperto: è troppo forte la tentazione del riconoscimento maschile. Dal 28 novembre al 17 dicembre “IL CLUB DELLE VEDOVE” di Ivan Menchell, con la regia di Silvio Giordani. Tre vedove, nonostante tutto allegre, si riuniscono per rimpiangere insieme i propri mariti. Le donne formano un sodalizio perfetto, il cui equilibrio verrà però spezzato dall’arrivo di un vedovo che rivolge le sue attenzioni a una tra loro. Questa love story non s’ha da fare!

La scommessa del teatro in un d’après cinematografico che mette alla prova l’inventiva tecnica oltre che interpretativa. Dal 19 dicembre al 7 gennaio “39 SCALINI” di John Buchan, adattamento di Patrick Barlow e regia di Leonardo Buttaroni. Un quartetto affiatato che interpreta, anche contemporaneamente, buoni, cattivi, uomini, donne e persino oggetti inanimati. Un racconto serrato, incalzante e velocissimo, dalle pennellate noir, che si ispira alla pellicola girata nel 1935 dal maestro del brivido, Hitchcock.

L’ingegno, l’astuzia femminile, una trovata bizzarra quanto naturale: cosa non farebbe una donna per avere un figlio. Convincente il monologo di assaggio dello spettacolo. Dal 9 al 28 gennaio “PRESTAZIONE OCCASIONALE” scritto e diretto da Francesco Brandi: Lisa convoca i suoi tre più cari amici per chiedere loro di comportarsi come i fuchi con l'ape regina. Fare un figlio così? L’imbarazzo è generale! Loro poi sono già abbastanza incasinati, tra matrimoni falliti, paternità complicate e precariato… Chi si sacrificherà?

I conduttori della serata, oltre allo sketch iniziale di apertura degli Assaggi, regalano un vero trailer del loro spettacolo con una formula interattiva: il pubblico in piedi è invitato a cantare l’inno nazionale con il gobbo per i suggerimenti dedicati a chi non fosse troppo patriottico. Un canto che diventa un inno al teatro. Dal 30 gennaio al 18 febbraio “LA STORIA D’ITAGLIA” di Alessandro Tirocchi e Maurizio Paniconi, con la regia di Marco Simeoli. Un’insegnante decide di mettere in scena la storia d’Italia e di obbligare tre ragazzi e i loro papà a recitare. Nemmeno l’Unità però si fece in un giorno solo e tra liti, tentativi di abbandono e colpi di scena, “La Vera Storia d’Itaglia” rischia di non debuttare.

Senza assaggio, ma pronto ad arrivare in scena dal 20 febbraio all’11 marzo, “FREDDY AGGIUSTATUTTO” di Lorenzo Riopi e Tobia Rossi, che vince la quinta edizione del concorso per giovani autori di teatro “Una commedia in cerca di autori”, la competizione per gli under 40 ideata dalla Bilancia Production, con la regia di Roberto Marafante. La commedia, stando al giudizio della critica che l’ha premiata, è costruita sullo sfondo dell’irresistibile fascino di ciò che avviene dietro le quinte di uno show o di un reality, ha un ritmo spigliato dai risvolti improvvisi e inaspettati, arricchita da un dialogo brillante ma anche da riferimenti ironici ai problemi di tutti i giorni. “Lorenzo Riopi crea una satira dei programmi televisivi attuali e soprattutto di chi - tra attori e produttori - ne è alla base. Si delinea così una galleria di personaggi che, pur carichi di tratti caricaturali, riflettono caratteristiche, difetti e incongruenze del nostro presente: Freddy è un macho dal sorriso smagliante che però è anche tutto il contrario di quello che sembra, cioè timido e rassicurante. Cora è la tipica donna in carriera, 50 anni ma ne dimostra meno, impeccabile dalla abbronzatura, al trucco, alle scarpe. Giorgio è il direttore di una rete Tv in perenne ricerca di un nuovo format. Anna è l’improbabile fidanzata di Freddy, così grassa che a qualcuno viene da chiedersi se il suo nome si scrive con tre “enne”. Insomma si tratta di una piccola fiera della vanità che comunque saprà trovare, in nome del buon umore, il giusto lieto fine.”
A vincere l’ambito premio nelle passate edizioni erano state “Solo sei Bottiglie” di Federico Basso, “Ti presento Papà” di Giuseppe della Misericordia, “Il capo dei miei sogni” di Sara Palma e Daniele Benedetti ed ultimo a livello temporale, “Bedda maki” di Chiara Boscaro e Marco di Stefano. La proclamazione dei vincitori è stata inserita all’interno della prima serata di “Assaggi di Stagione”, il creativo format del Teatro de’ Servi con il quale viene presentata la prossima stagione teatrale che andrà in scena da settembre 2017 a giugno 2018.

Tormentata e nervosa si annuncia la battaglia per un appartamento, quasi una proiezione psicanalitica: d’altronde la casa simboleggia i confini dell’io. Dal 13 marzo all’1 aprile “PRIGIONIERI AL 7° PIANO” di Maria Letizia Compatangelo, regia di Donatella Brocco. La crisi, ma soprattutto la disonestà altrui, mettono in ginocchio una coppia agiata. I risparmi di una vita bruciati in investimenti truffaldini, consigliati dalla banca. Fortuna che almeno avevano già comprato casa! O forse non proprio fortuna.

Il cast è ancora da definire, dunque sono ancora aperti i giochi per chi volesse candidarsi: il tema è quello sempre attuale della scuola e delle riforme che si succedono nella speranza che le cose migliorino, anche se continuano a non funzionare. L’assaggio è dietro le quinte, senza studenti. Dal 3 al 22 aprile “CHE CLASSE” di Veronica Liberale, regia di Marco Simeoli. Una classe particolarmente eterogenea di studenti-lavoratori che vogliono conseguire il diploma in cerca di riscatto, tra litigi, amori, amicizie e profonde crisi personali e che arriveranno a fine anno ognuno alla propria personalissima maturità. In tutti i sensi.

Il ritmo della scena fa presagire nel finale un’inversione di ruoli, a sorpresa, che annuncia una metafora dove la banca diventa la cassaforte della vita, non sempre sicura, anzi talora tiranno. Dal 24 aprile al 13 maggio 2018 “CLAUSTROFOBIA” di Gianni Quinto, regia di Alberto Ferrari. È venerdì e manca poco alla chiusura della banca ma ecco che irrompe un rapinatore armato. Tanti colpi di scena e risate a non finire per un’unica, profonda riflessione: se con una pistola si può rapinare una banca, con una banca si può rapinare il mondo?

Una versione nuova della commedia napoletana, ambientata a Roma, dal 15 maggio al 3 giugno “L’INQUILINO” di Enzo Casertano, regia di Roberto D’Alessandro. Massimo è in gravi difficoltà economiche. Il suo incubo peggiore è la vecchia padrona di casa. Unica nota positiva? Chiara nipote della vegliarda e sua amica di vecchia data. Entra così in scena un coinquilino con cui dividere l'affitto, un uomo mite ma misterioso. Ci sarà da fidarsi?

 

Teatro de' Servi - Via del Mortaro 22 (angolo Via del Tritone), 00187 Roma
Per informazioni e prenotazioni: telefono 06 6795130, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: da martedì a venerdì ore 21, sabato ore 17.30 e ore 21, domenica ore 17.30
Orario biglietteria: da martedì a sabato dalle ore 10 alle 20, domenica dalle ore 15 alle 17.30, lunedì chiuso
Dal 5 giugno al 24 settembre 2017: da lunedì a sabato dalle ore 10 alle 19, domenica chiuso
Chiusura Estiva dal 31 luglio al 3 settembre compresi

Abbonamenti Stagione Teatrale 2017/18: http://www.teatroservi.it/biglietteria/abbonamenti

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Ilaria Tana, Ufficio stampa Teatro de’ Servi
Sul web: www.teatroservi.it

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