Teatro Carcano: una stagione 2014-2015 aperta a nuovi linguaggi, dando spazio ai classici ma riletti da giovani artisti

Scritto da  Domenica, 21 Settembre 2014 

Si è tenuta martedì 16 settembre, all’interno del bel teatro milanese Carcano, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione 2014-2015, la diciottesima. A presentarla, il Centro di Produzione d’Arte Contemporanea, nuovo organismo nato dall’unione delle due società teatrali compresenti nella Ephos srl, proprietaria dell’ immobile. La direzione artistica, venata da un quid imprenditoriale, è di Sergio Fantoni e Fioravante Cozzaglio ed apre le porte alle nuove urgenze che attraversano la società.

Il pubblico lombardo, che ama il Carcano anche per il suo valore simbolico, sarà infatti positivamente sorpreso nel vedere come questo teatro cambi, come si apra a nuovi linguaggi, dia spazio ai classici ma riletti da giovani artisti, per meglio esprimere i sentimenti, le energie, i disagi, che questa epoca di transizione offre o impone.

Ampio spazio quindi alla drammaturgia contemporanea; ai Classici ma rivisitati da giovani artisti; alla contaminazione tra linguaggi come il ”physical Theatre” dei Kataklò; ad un teatro che sia etico e sociale. Insomma, il Teatro Carcano si rinnova e può farlo anche, grazie all’attività di chi lo ha abitato, vissuto e difeso negli anni precedenti, primo fra tutti Giulio Bosetti.

Per la drammaturgia contemporanea ricordiamo, “Coppia aperta, quasi spalancata”, che apre la stagione lunedì 22 settembre. Scritto da Dario Fo e Franca Rame nel 1983, è presentato da Antonio Salines e Francesca Bianco, marito e moglie nella vita e sul palco. È la storia grottesca, comica e divertente di una coppia che sta scoppiando e cerca alternative per restare insieme. Carlo Emilio Lerici firma la regia. Tornano Pamela Villoresi e Maurizio Panici con “Eva contro Eva”, per portare in scena un racconto del 1946, firmato Mary Orr, dove il mondo del teatro è una rappresentazione, in scala, del mondo.

"Magazzino 18" è lo spettacolo di e con Simone Cristicchi, costellato di canzoni e musiche (per le quali ha vinto il premio Le Maschere del teatro 2014), scritto con Jan Bernas, per la regia di Antonio Calenda; il dramma dell’esodo degli italiani dall’Istria del 1947, la loro odissea di profughi è rievocata con una serie di oggetti ancora conservati al Porto di Trieste, lasciati all’epoca dagli esuli nel Magazzino 18 del Porto Vecchio di Trieste, con la speranza, una volta trovata una stanzialità, di rientrarne in possesso. Il dramma della guerra è raccontato anche da Giuseppe di Pasquale, che firma la regia di "Erano tutti figli miei", il testo di Arthur Miller contro le logiche economiche spietate, alla base di ogni guerra.

E tornano ancora le bravissime attrici di "Ferite a morte", di Serena Dandini, per raccontare, con i mille colori del dialetto, il dramma sociale del femminicidio.

I giovani registi Carlo Sciaccaluga e Matteo Alfonso portano un "Cyrano de Bergerac", che ha inaugurato il Festival teatrale di Borgio Verezzi nelll’estate 2014. Cappa e spada, poetica e versi, ma anche una società ipocrita e asservita al potere e alla vanagloria. Arriva anche Shakespeare, con "Come vi piace", una commedia con musiche dal vivo di Ambrogio Sparagna, per la regia di Maurizio Panici.

Si fa attendere, "Aspettando Godot". La regia è di Maurizio Scaparro, che dedica lo spettacolo alle profonde radici culturali di una tradizione europea che noi stiamo dimenticando. Per Antonio Salines , in scena con Luciano Virgilio, Edoardo Siravo e Enrico Bonavera, è un omaggio personale a Bosetti.

E ancora "Il Cappotto", di Vittorio Franceschi, liberamente tratto dal racconto di Gogol; "La vita che ti diedi", di Pirandello, per la regia di Marco Bernardi, spettacolo poco visitato che scorre lungo le trame sottili di una realtà poco reale che sconfina in una lucida follia: quella della madre, che non accetta la morte del figlio; ancora Pirandello, con "Il Berretto a Sonagli", nella versione di Eduardo de Filippo, con la regia di Luigi De Filippo.

E il Carcano si tinge anche di giallo, offrendo ben tre spettacoli di questo genere teatrale per molto tempo svalutato: "Trappola Mortale", "Assassinio sul Nilo" e "Una pura formalità", dal film di Giuseppe Tornatore.

La Compagnia Corrado Abbati porta, durante le feste natalizie, l’operetta, forma teatrale dove, più che la parola, potè la musica: "Il paese del sorriso", "La vedova allegra" e "Tè per due". Il Balletto di Mosca “La Classique”, arriva danzando "Giselle". I piccoli come sempre, avranno il loro spettacolo: "Il piccolo principe".

Insomma, il cartellone di quest’anno è ricchissimo e…la campagna abbonamenti è aperta!
Felice stagione a tutti.


Teatro Carcano - corso di Porta Romana 63, 20122 Milano
Per informazioni e prenotazioni: telefono 02 55181377 – 02 55181362, mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Articolo di Raffaella Roversi
Grazie a: Brunella Portoghese, Ufficio stampa Teatro Carcano
Sul web: www.teatrocarcano.com

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