"Slava's Snowshow", al Teatro Argentina di Roma dal 18 febbraio

Scritto da  Mercoledì, 11 Febbraio 2015 

Dal 18 febbraio all’1 marzo al Teatro Argentina sogno e realtà si confondono per seguire il clown giallo e i suoi compagni in un’avventura senza limiti con Slava’s Snowshow. Uno spettacolo fatto di poesia, gioia, divertimento, ma anche un pizzico di malinconia per incantare con la magia della neve il pubblico dei grandi e dei piccini, alternando gag e momenti comici ad attimi di struggente dolcezza.

 

Dal 18 febbraio all’1marzo al Teatro Argentina di Roma
SLAVA'S SNOWSHOW

creato e messo in scena da SLAVA
con Artem Zhimo, Onofrio Colucci, Vanya Polunin, Yury Musatov,
Aelita West, Alexandre Frish, Guido Nardin
Lo spettacolo è indicato per i bambini di età superiore agli 8 anni

 

Slava’s Snowshow è lo spettacolo fra i più applauditi e amati degli ultimi anni nei più prestigiosi teatri: dal 2004 è attrazione fissa off-Broadway ed alcuni dei suoi numeri sono stati inglobati dal Cirque du Soleil. Il suo geniale ed eccentrico ideatore, il russo Slava, pluripremiato (ha meritato l’Olivier e il Time Out Award a Londra, il Drama Desk a New York, lo Stanislavskij a Mosca e il Festival Critics Award a Edimburgo) e considerato “il miglior clown del mondo”, afferma di amare «un teatro che nasce dai sogni e dalle fiabe; un teatro ricco di speranze, desideri e nostalgie, mancanze e disillusioni. Un teatro che sfugge a qualsiasi definizione, all’interpretazione unica delle sue azioni e da qualsiasi tentativo di limitazione della sua libertà».

Lo Slava’s Snowshow è libero, lirico, ironico, fantasioso, divertentissimo e tenero, raccoglie i numeri più belli e famosi del repertorio di Slava, che per la sua arte si ispira a maestri come Leonid Engibarov, clown triste, o al raffinato Marcel Marceau, o alla delicata comicità di Charlie Chaplin. Un’esperienza incredibile e inattesa, che lascia gli adulti pervasi di spirito bambino, che induce spettatori piccoli e grandi a divertirsi nella neve e a giocare assieme con i giganteschi palloni che invadono il teatro nel gran finale. Lo spettacolo è una sequenza di sorprendenti magie: una nevicata di carta che infuria su tutta la sala, enormi, leggerissimi e colorati palloni che planano sulla platea, cinque clown che danno gas a una rappresentazione poetica e candida, dispettosa e imprevedibile, gioiosa e atletica, in bilico tra happening e circo. Ma prima di questo coup de theatre, sono molti i sortilegi e le ironie che i clown regalano alla platea, invadendola talvolta, per fare qualche dispetto esilarante.

Slava nasce in una piccola città russa, lontano dai grandi centri urbani. Trascorre tutta la sua infanzia in mezzo alle foreste, ai campi e ai fiumi. Vive in un mondo incontaminato che ha sviluppato le sua capacità di inventare cose e storie sempre nuove: Slava ama costruire le case sugli alberi – anche di quattro piani, piccole città di neve e organizza divertenti feste con i suoi amici. Grazie alla televisione e al cinema, conosce e si innamora dei grandi clown e dei grandi mimi. Il suo sogno è quello di poter diventare un clown; un desiderio talmente forte che lo spinge a non aspettare il conseguimento del diploma. All’età di 17 anni si trasferisce a San Pietroburgo (all’epoca Leningrado) con l’intenzione di studiare ingegneria. In realtà, si iscrive a una scuola di mimo; inizia così il lungo cammino di Slava verso la riscoperta e la riaffermazione dell’arte del vero clown. Grazie all’influenza di grandi artisti come Chaplin, Marcel Marceau, Engibarov e al suo innato talento, Slava e la sua Compagnia - fondata nel 1979 – danno una nuova valenza al ruolo del clown, estrapolandolo dal mondo circense e portandolo nelle strade prima e nei più grandi teatri del mondo poi. La sua reputazione cresce molto rapidamente, a tal punto che tanti sono i suoi allievi disposti persino a viaggiare per miglia pur di imparare la sua tecnica di fusione tra teatro visivo e clown. Molti degli ex-allievi di Slava hanno oggi delle proprie compagnie e alcuni hanno preso parte alle produzioni del Cirque du Soleil. Slava approda con la sua Compagnia in Inghilterra nel 1988. Le sue tre recite all’Hackney Empire sono sufficienti per renderlo famoso. Cinque anni dopo, raccoglie le gag e gli sketch più famosi del suo repertorio in un unico spettacolo SLAVA’S SNOWSHOW (precedentemente intitolato Yellow) che è un vero e proprio trionfo tanto da valergli il Time Out Award. Dopo il successo londinese, parte per una tournée nel Nord America con la produzione Alegrìa del Cirque du Soleil nella quale ancora oggi sono presenti degli estratti di SLAVA’S SNOWSHOW. Nel 1997 viene insignito dell’Olivier Award come miglior spettacolo durante una delle tante recite esaurite all’Old Vic. SLAVA’S SNOWSHOW viene presentato in tournée in più di 30 paesi, 100 città e a più di due milioni e mezzo di spettatori. Nel 1989 Slava riunisce un gruppo di 150 clown per un tour della durata di sei mesi che tocca le maggiori capitali dell’Europa Orientale ed Occidentale; è il The Mir (Peace) Caravan. Più di 50 compagnie locali si aggiungono ad ogni tappa ampliando sempre più la già grande compagine di artisti. Ancora oggi, Slava è Presidente dell’Academy of Fools da lui fondata e che ha prodotto più di trenta tra spettacoli e rassegne.

 

INFO TEATRO DI ROMA
Ufficio promozione Teatro di Roma: tel. 06.684.000.346 - Fax 06.684000.360 - www.teatrodiroma.net
Biglietteria Teatro Argentina: tel.06.684.000.311(ore 10-14/15-19 lunedì riposo)
Orari spettacolo:
Prima ore 21.00
martedì e venerdì ore 21.00
mercoledì ore 19.00
giovedì ore 17.00
sabato ore 15.00 e ore 19.00
domenica 22 febbraio ore 15.00 e ore 19.00
domenica 1 marzo ore 16.00
lunedì riposo
Durata: 2 ore con intervallo

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatro di Roma

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