Simone Giustinelli firma la regia di "Girotondo" da Arthur Schnitzer, in scena a Carrozzerie | n.o.t.

Scritto da  Mercoledì, 24 Settembre 2014 

Adesso sto lavorando a dieci dialoghi, una colorita sequenza; certo, qualcosa di più irrappresentabile non s'è ancora visto.(7 gennaio 1897, Arthur Schnitzler). Da qui è partito il giovane regista romano, Simone Giustinelli, per la realizzazione della sua ultima regia, “Girotondo”, che, nei due primi fine settimana di Ottobre (4 , 5 e 11 e 12) sarà in scena allo spazio teatrale “Carrozzerie n.o.t.” a Ponte Testaccio.

 

SIMONE GIUSTINELLI FIRMA LA REGIA DI “GIROTONDO” da Arthur Schnitzer
IN SCENA A CARROZZERIE N.O.T. I PRIMI DUE WEEKEND DI OTTOBRE

Scritto tra il 1897 e il 1900 (ma portato in scena per la prima volta solo nel 1920), Girotondo è forse l’opera più rappresentativa e discussa del grande drammaturgo austriaco. Dieci personaggi, pescati sapientemente dagli strati più disparati della società, si incontrano in scena per dieci volte, in dieci scene che raccontano la fragilità e i bisogni, i tormenti e gli istinti più cupi dell’animo umano. Nel cuore di ogni scena l’incontro, il corteggiamento, l’amplesso, e la separazione di un uomo e una donna. Girotondo diventa la metafora dell’eterno ritorno, della fallibilità e della miseria dell’uomo nel suo non essere in grado di pensarsi diversamente.

La produzione dell’opera è curata da “Justintwo”, nuova realtà del teatro romano, fondata dallo stesso regista, che si è avvalso della collaborazione di altre realtà attive nella capitale, come Generazione Off e Carrozzerie n.o.t. che, appunto, ospita il debutto romano.

Girotondo è un testo per due attori – dice Simone Giustinelli –. Almeno, questo è quello che ho sempre pensato – e che continuo a pensare – di questa particolare operazione drammaturgica. In scena sempre due personaggi, due super-marionette inchiodate dall’autore e costrette a ripetere la stessa storia infinita per dieci quadri, cambiando solo l’abito, la condizione sociale, ma mantenendo inalterato il loro coefficiente di solitudine e disperazione. I personaggi di Girotondo – continua Giustinelli - non hanno speranze, non vogliono concedersele; giocano a prendersi in giro, a muoversi bene, a parlare la lingua dei borghesi – quel vuoto ciarlare su cui Schnitzler, con straordinaria ironia, fonda il suo testo – ma si ritrovano irrimediabilmente soli, frastornati, dimentichi di sé stessi. È un testo straordinario la cui riflessione ruota attorno alle relazioni dei cosiddetti esseri umani, alle disparità su cui si fondano i loro rapporti, alle disuguaglianze e alle menzogne che ne costituiscono la spina dorsale. Una spirale, questa, che nella lettura di Schnitzler non stenta a esaurirsi.
Una realizzazione ambiziosa, coraggiosa, impegnativa che già sta facendo parlare di sé molti tra gli addetti ai lavori, suscitando un significativo interesse per questo giovanissimo regista.


GIROTONDO
di Arthur Schnitzler
regia di Simone Giustinelli
con Ugo Benini, Cristel Caccetta, Bernardo Casertano, Roberto Di Maio, Beatrice Fedi, Jessica Granato, Margherita Mannino, Riccardo Marotta, Sarah Nicolucci, Daniel Terranegra

aiuto regia Erica Sivilli
scene Michael Durastanti
foto di scena Marzia Troiani

assistente di produzione Vincenzo Nappi
ufficio stampa Marco Giustinelli Stefania D'Orazio
comunicazione Annalisa Sirignano
produzione audio/video Matteo Giustinelli Roberto Laureri Emanuele Paragallo Ludovica Angelini

produzione JUSTINTWO
co-produzione GenerazioneOFF
con il sostegno di Carrozzerie n.o.t
un ringraziamento a Cineteatro Preneste Liberato e CsOa eXSnia

4 – 5 ottobre
11 – 12 ottobre
Carrozzerie n.o.t
via Panfilo Castaldi, 28/a | 00153 – Roma
www.carrozzerienot.com

ore 21.00
intero: 10 euro
ridotto: 8 euro
INGRESSO CON TESSERA ASSOCIATIVA
3 EURO

prenotazioni:
347 1891714
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Fonte: Marco Giustinelli, Ufficio Stampa Justintwo

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