Silvio Orlando è Shylock nel "Mercante di Venezia", dal 5 al 24 novembre al Piccolo Teatro Strehler di Milano

Scritto da  Redazione Teatro Martedì, 29 Ottobre 2013 

Dopo l’edizione ronconiana del 2009, sale sul palcoscenico del Teatro Strehler, dal 5 al 24 novembre 2013, un nuovo Mercante di Venezia, diretto da Valerio Binasco, con Silvio Orlando nei panni di Shylock. Tra le opere di Shakespeare, è forse la più ambigua e complessa; vi si intrecciano conflitti sociali e culturali, valori come legalità e giustizia, passioni e intrighi amorosi, ma anche temi di grande attualità come l’intolleranza per lo straniero, l’emarginazione del “diverso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 5 al 24 novembre al Piccolo Teatro Strehler
Silvio Orlando è Shylock
nel “Mercante di Venezia”
Con gli attori della Popular Shakespeare Kompany
diretti da Valerio Binasco

 

Nel Mercante il ruolo dello straniero è incarnato dall’usuraio ebreo Shylock: “Si è parlato (e si è taciuto) molto dell’antisemitismo di questo testo”, dice il regista. “Ho riflettuto a lungo. Poi sono giunto a queste conclusioni: per quel che mi riguarda, è una storia sulla persecuzione della diversità. Mi trovo dunque completamente d’accordo con Auden (Wystan Hugh Auden, poeta britannico naturalizzato americano, tra i più importanti studiosi di Shakespeare n.d.r.) quando dice: “Nel Mercante di Venezia le differenze religiose sono tratteggiate in modo fatuo: non è un problema di fede, ma di conformismo. L’essenziale, riguardo a Shylock, non è che un eretico o un ebreo, ma che è un outsider”. Outsider, qui, vuol dire qualcosa di più, di diverso. Vuol dire proprio straniero. Estraneo”.
Attualizzando la messa in scena, Binasco ambienta l’opera nel nord est di oggi: una Venezia luogo di confine e luogo di affari, dove i mercanti prosperano e i giovani ricchi chiacchierano al bar, tra risate, pettegolezzi e battute. E dove spicca ancora più macroscopico il divario con Shylock, così serioso, che pensa solo a far soldi. “Dentro al Mercante c’è un mostro. Ma non è Shylock. È il denaro”, prosegue Binasco. “È l’affaticarsi degli uomini contemporanei per accumulare, governare, amare e odiare, reinventare il denaro”. È il denaro che determina i destini dei protagonisti, che connota la loro cifra morale. Perfino Porzia, dalla sua incontaminata Belmonte, dovrà affrontare questioni di soldi e cavilli giuridici per salvare Antonio, che forse non se lo merita ma appartiene al “clan” giusto.
Accanto a Silvio Orlando, sono in scena gli attori della Popular Shakespeare Kompany, una ventina di artisti, riuniti da Valerio Binasco, che hanno trovato in Shakespeare e nella messa in scena delle sue opere un punto di riferimento in questa crisi epocale.

 

LA SCHEDA DELLO SPETTACOLO

 

Piccolo Teatro Strehler (largo Greppi 2 – M2 Lanza)
dal 5 al 24 novembre 2013

 

IL MERCANTE DI VENEZIA
di William Shakespeare
con Silvio Orlando
e la Popular Shakespeare Kompany
(in ordine alfabetico) Andrea Di Casa, Fabrizio Contri, Milvia Marigliano,
Simone Luglio, Elena Gigliotti, Nicola Pannelli, Fulvio Pepe, Sergio Romano,
Barbara Ronchi, Roberto Turchetta, Ivan Zerbinati
regia Valerio Binasco
musiche originali Arturo Annecchino
scene Carlo de Marino
luci Pasquale Mari
costumi Sandra Cardini
regista assistente Nicoletta Robello
produzione Oblomov Films
in coproduzione con Fondazione del Teatro Stabile di Torino
e in collaborazione con Estate Teatrale Veronese
Foto di scena Ida Cassin

 

Orari: martedì e sabato ore 19.30; mercoledì, giovedì e venerdì ore 20.30 (salvo mercoledì 20 novembre ore 15 e 20.30); domenica ore 16.00. Lunedì riposo
Durata: 2 ore e 25 minuti con intervallo
Prezzi: platea 33 euro, balconata 26 euro.
Informazioni e prenotazioni 848800304 - www.piccoloteatro.org

 

Fonte: Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano

 

 

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