Short Theatre 10 #Nostalgia di futuro, a Roma dal 3 al 13 settembre

Scritto da  Lunedì, 31 Agosto 2015 

Il festival multidisciplinare Short Theatre ogni anno costruisce e ricompone una vera e propria "comunità teatrale" (di spettatori, operatori e artisti), accogliendola negli spazi de la Pelanda - centro di produzione culturale all'interno del MACRO – sede centrale del festival e, domenica 13 settembre, anche al Teatro India e alla Biblioteca Vallicelliana, per due eventi specifici. Quest'anno Short Theatre tocca il traguardo dei dieci anni scegliendo il sottotitolo - "NOSTALGIA DI FUTURO"- che richiama l'anniversario e un primo cammino compiuto. Il programma risponde alle questioni poste dal sottotitolo, in coerenza con i progetti ospiti, gli incontri, il cinema, i laboratori aperti al pubblico e le performance non solo teatrali - dove lo spettatore diventa performer a sua volta - in un gioco di rimandi e di doppi, in cui un set o un racconto particolare vengono invasi dal reale.

 

 

SHORT THEATRE 10 #Nostalgia di futuro

Roma 3 > 13 settembre 2015 | La Pelanda; Teatro India; Biblioteca Vallicelliana

Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città, Short Theatre 10, ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri, è realizzato con il sostegno del MiBACT e di Roma Capitale, in collaborazione con La Pelanda - Centro di produzione culturale, Factory, Zètema Progetto Cultura, Teatro di Roma e SIAE ed è inserito

nel cartellone dell'Estate Romana 2015.

 

La direzione artistica di Short Theatre, da dieci anni a cura di Fabrizio Arcuri, nasce da un collettivo di persone che per prime si pongono le questioni messe al centro del festival.

< Il sottotitolo dell’edizione 2015 di Short Theatre è NOSTALGIA DI FUTURO, una condizione e una sensazione per descrivere un paesaggio, e raccontare un orizzonte impossibile. Questa è l’era geologica in cui l’uomo sembra essere primo e unico motore di ogni cosa, tranne, forse, che del proprio futuro. Dieci anni fa abbiamo provato a immaginare come ci sarebbe piaciuto essere oggi. Adesso continuiamo a immaginare come ci piacerebbe essere, oggi >.

Il festival non vuole rappresentare una generazione o delle tendenze, ma cerca di cogliere suggestioni e di descrivere un'idea del "fare teatro", offrendo possibilità di sguardo su nuove frontiere, da conquistare o scoprire. Per questo l'offerta cerca di essere più varia e internazionale possibile, seguendo i linguaggi più diversi del contemporaneo, presentando spettacoli in prima nazionale, approfondendo con gli incontri a tema o attraverso gli sguardi critici più diversi.

Dieci anni sono un traguardo inaspettato – conclude il direttore artistico Fabrizio Arcuri - e l'attenzione delle istituzioni in questi anni di continui e costanti cambiamenti ci danno la forza e la motivazione per continuare a inventare, trasformare e accogliere il fertile panorama creativo italiano e internazionale che arricchisce le scene e i linguaggi più diversi, che trova sempre nuovi modelli di confronto con la realtà”.

 

Molte le presenze internazionali, i progetti speciali e i gruppi italiani. In programma:

2 prime assolute < Joris Lacoste e Jeanne Revel/Collectif W (Francia) – Gasp (workshop - pratiche pubbliche di critica); Roberto Castello in girum imus nocte(et consumimur igni) (danza).

9 prime nazionali < Gérald Kurdian (Francia) TRKTV (concerto); Liz Kinoshita (Canada/Belgio) VOLCANO (danza\Progetto IYMA_International Young Makers in Action); Mats Staub (Svizzera) My other life (installazione/live Cinema); Radouan Mriziga (Marocco/Belgio) ~55 (danza\Progetto IYMA_International Young Makers in Action); Youness Khoukhou (Marocco/Belgio) Becoming (danza\Progetto IYMA_International Young Makers in Action); l'esito finale de l'École des Maîtres 2015 e tre testi\mise en espace del progetto FABULAMUNDI. PLAYWRITING EUROPE: Guance rosse (Italia\Francia)\ Io, se voglio fischiare, fischio (Italia\ Romania)\ Tristezza&Malinconia o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi (Italia\Germania).

3 progetti permanenti alla Pelanda (dal 3 al 12 settembre) < Mats Staub (Svizzera) My other life [progetto video con gli spettatori del festival | nell'ambito del progetto SWISS TIME] - PRIMA NAZIONALE; Joris Lacoste e Jeanne Revel / W (Francia) GASP [workshop | nell’ambito del progetto transARTE] - PRIMA ASSOLUTA; France Distraction - Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Julien Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial (Francia) Les Thermes [live visual art | nell’ambito del progetto transARTE].

7 progetti partner\ospiti < Progetto IYMA_International Young Makers in Action; FABULAMUNDI. PLAYWRITING EUROPE; SWISS TIME e transARTE (nell'ambito della rete nazionale di festival FinEstate); Vetrina del PREMIO SCENARIO 2015; una selezione di spettacoli dal Festival Focus Jelinek; l'ultimo giorno – domenica 13 settembre, al Teatro India (in PRIMA NAZIONALE) - l'esito finale de l'École des Maîtres 2015, guidata quest'anno dal regista croato, Ivica Buljan.

4 concerti (di cui due internazionali)

5 dj set o live-music previsti nello “spazio notturno”\dopofestival nella zona esterna della Pelanda

1 film

7 incontri programmati tra lo spazio de Les Thermes e la Galleria della Pelanda

Per un totale di 33 compagnie o gruppi ospiti (11 stranieri e 22 italiani) e oltre 110 artisti presenti, in 11 giorni di programmazione.

 

Inaugurazione il 3 settembre alla Pelanda con Danio Manfredini e il suo spettacolo Vocazione, viaggio personale e intimo costellato di testi-chiave sul tema dell'attore; la performance e-ink di MK; il concerto della band romana WOW; i Motus con MDLSX che vede al centro della scena Silvia Calderoni protagonista di un'intima e inquietante confessione sulla sua essenza più profonda. Le serate dopofestival si aprono con il dj set d'eccezione di e con Silvia Calderoni.

Chiusura di Festival, il 13 settembre al Teatro India, con l'esito finale de l'École des Maîtres 2015 , quest'anno guidata dal regista croato Ivica Buljan; nel pomeriggio doppio appuntamento alla Biblioteca Vallicelliana (gioiello di architettura del Borromini) con Chiara Guidi (Socìetas Raffaello Sanzio) che propone Nuvole. Casa. di Elfriede Jelinek, scrittrice austriaca, premio Nobel per la letteratura nel 2004, a cui è stato dedicato un “Festival-Focus monografico” in Emilia Romagna, da ottobre 2014 a marzo 2015.

Nel dettaglio

Compagnie straniere:

Agrupación Señor Serrano (Spagna) A House In Asia (performance)\ École des Maîtres 2015 Masterclass di Ivica Buljan (Croazia) – PRIMA NAZIONALE\ France Distraction (Francia) Les 3 Thermes (live visual art)\ Gérald Kurdian (Francia) TRKTV (concerto) - PRIMA NAZIONALE\ Jean-Luc Verna/I Apologize (Francia) Concerto\ Joris Lacoste e Jeanne Revel/Collectif W (Francia) – Gasp (Gruppo Autorganizzato di Speculazione Performativa) (workshop - pratiche pubbliche di critica) - PRIMA ASSOLUTA\ Liz Kinoshita (Canada/Belgio) VOLCANO (danza) - PRIMA NAZIONALE\ Mats Staub (Svizzera) My other life (installazione / Live Cinema) - PRIMA NAZIONALE \ Radouan Mriziga (Marocco/Belgio) ~55 (danza) - PRIMA NAZIONALE\ She She Pop (Germania) The Rite Of Spring As Performed By She She Pop And Their Mothers (teatro)\ Youness Khoukhou (Marocco/Belgio) Becoming (danza) – PRIMA NAZIONALE.

Compagnie italiane:

Agostino Ferrente e Giovanni Piperno Le Cose Belle (film/doc)\ Amigdala - dopofestival\ Angius/Festa O della nostalgia (teatro)\ Ateliersi/Nosadella.due Manuale della figura umana. Primo studio per l’allestimento di un impaginato (performance/arte visiva)\ Balsamo di scimmia - dopofestival\ Butter e RebelRebel - dopofestival\ Cristina Rizzo Bolero Effect (danza)\ Danio Manfredini Vocazione (teatro)\ Isabella Mongelli my personal tarànto (teatro/performance)\ Kronoteatro Cannibali (teatro)\ L-Ektrica - dopofestival\ Marta Cuscunà Sorry, boys (primo studio) (teatro)\ Masque Teatro Nickola Tesla. Lectures (teatro)\ Michela Lucenti/Balletto civile Peso Piuma (danza)\ Mk e-ink (danza)\ Motus MDLSX (teatro/performance)\ Niconote Concerto\ Roberto Castello in girum imus nocte(et consumimur igni) (danza) - PRIMA ASSOLUTA\ Teatro Campestre Amami, Baciami, Amami, Sposami (teatro)\ Teatro Sotterraneo War Now! (teatro)\ Virgilio Sieni Kore (danza)\ Wow Concerto || FOCUS “ELFRIEDE JELINEK”:

Accademia Degli Artefatti FaustIn and Out (teatro)\ Socìetas Raffaello Sanzio/Chiara Guidi Nuvole.Casa. (teatro)\ Teatri di Vita Jackie e le altre (teatro)\ Teatrino Giullare Le Amanti (teatro) || VETRINA PREMIO SCENARIO: Angela Dematté - Mad In Europe (teatro)\ Caroline Baglioni Gianni (teatro)\ DispensaBarzotti - Homologia (teatro)\ Mario De Masi - Pisci ‘E Paranza (teatro)|| FABULAMUNDI. PLAYWRITING EUROPE: Bluemotion (Italia)/Sandrine Roche (Francia) Guance rosse (mise en espace) - PRIMA NAZIONALE\ Bluteatro (Italia)/Andreea Valean (Romania) Io, se voglio fischiare, fischio (mise en espace) - PRIMA NAZIONALE\ Michele Di Mauro/G.U.P. Alcaro Confessione (teatro)\ Barletti (Italia)/Waas (Germania)/Bonn Park (Germania) Tristezza&Malinconia o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi (mise en espace) - PRIMA NAZIONALE.

Il teatro:

Il 3 settembre Short Theatre apre con Vocazione di Danio Manfredini, il viaggio di un artista di teatro nelle sue paure, desideri e consapevolezze legati alla pratica del suo mestiere. L’artista prende ispirazione da frammenti di opere teatrali, dove protagonisti sono gli attori di teatro, e da frammenti del suo stesso repertorio di autore. Sempre il 3 settembre, in replica il 4 settembre, MDLSX . Middlesex di Motus con Silvia Calderoni, un ordigno sonoro, un inno lisergico e solitario alla libertà di divenire, un monologo magmatico in cui collidono temi di finzione e autobiografici. Middlesex (MDLSX) ha debuttato al Festival di Santarcangelo, lo scorso luglio, e si è già visto a Dro e a B-motion (Bassano del Grappa). Il 4 e 5 settembre il collettivo femminile She She Pop, dalla Germania, mette in scena, - in una formazione che comprende anche le loro madri, - un adattamento de La Sagra della Primavera - "The Rite of Spring" - di Igor Stravinsky: una performance sul tema del sacrificio femminile all'interno della famiglia e nella società. Un vero e proprio rito, il cui cerimoniale è l'incontro tra le She She Pop, le loro madri in video e il pubblico. Lo spettacolo si è visto, lo scorso giugno, al Festival delle Colline Torinesi, in prima assoluta. Tra il 4 e l’8 settembre Short Theatre - in quanto socio e commissario zonale per la Regione Lazio del Premio Scenario - presenta i lavori dei quattro finalisti: Angela Dematté con lo spettacolo vincitore, Mad In Europe (venerdì 4 settembre); Mario De Masi, menzione speciale, con Pisci ‘e paranza (venerdì 4 settembre); DispensaBarzotti con Homologia (martedì 8 settembre), altra menzione speciale e Caroline Baglioni, premio per Ustica per il teatro civile, con Gianni (martedì 8 settembre). La giovane performer e artista visiva Isabella Mongelli - il 5 settembre – presenta my personal tarànto, uno spettacolo\performance con azioni semplici che rimandano a tematiche complesse: il tema è Taranto, anche se non si nomina mai la città, né l'Ilva, in cui però volano le cozze. Isabella Mongelli è l’artista italiana proposta da Short Theatre per il progetto internazionale IYMA_International Young Makers in Action. Sempre il 5 settembre, O della nostalgia, è il frutto dell’incontro tra Matteo Angius (attore di Accademia degli Artefatti) e Riccardo Festa: un programma radiofonico con la forma di uno spettacolo teatrale, fatto di appunti, rubriche, di tentativi da condividere con il pubblico. Kronoteatro, compagnia ligure che si presenta come il frutto di una vera e propria alleanza tra generazioni, “in un patto di reciproco scambio”, presenta Cannibali, il 6 settembre.

Sempre il 6 settembre, il primo degli appuntamenti nell’ambito del progetto europeo Fabulamundi. Playwriting Europe: l’interprete e regista Michele Di Mauro, con la collaborazione del musicista G.U.P. Alcaro (premio Ubu 2014 per la musica), metterà in scena Confessione (titolo originale Confessione di un ex presidente che ha portato il suo paese sull’orlo della crisi) di Davide Carnevali, uno dei più significativi autori contemporanei italiani che ricordiamo per il recente Sweet Rome Europa, al teatro India di Roma, la scorsa primavera. Confessione ha debuttato a Milano, nell'ambito di Trame d'autore 2014. Lunedì 7 settembre, invece, il primo dei quattro appuntamenti all'interno della selezione del Focus Jelinek a Short Theatre dedicato alla scrittrice austriaca, premio Nobel nel 2004: Accademia degli Artefatti propone FaustIn and out, regia di Fabrizio Arcuri, un puro gioco meta-teatrale a partire dalla rilettura metaforica del mito di Faust in un “dentro\fuori o alto\basso” evidente anche sulla scena, in cui l’autrice riprende lo schema morboso del caso di Josef Fritzl che in Austria tenne segregata la figlia, in un sotterraneo della casa per oltre vent'anni, costringendola a un rapporto incestuoso. L' 8 e 9 settembre va in scena un lavoro nato due anni fa, al Festival di Santarcangelo, frutto dell'incontro tra il regista lettone Valters Sīlis e la compagnia italiana Teatro Sotterraneo per realizzare insieme uno spettacolo, sollecitati dal centenario dello scoppio della Grande Guerra. WAR NOW! mette in scena un’esperienza paradossale in cui attori/storytellers e spettatori/players si ritrovano dentro un ipotetico terzo conflitto.

Dall’8 al 10 settembre, un appuntamento al giorno, con le mise en espace da tre testi europei, tradotti per l’occasione - tutti in prima nazionale - che completano (con Confessione di Di Mauro\ G.U.P. Alcaro\ Carnevali) la declinazione del progetto Fabulamundi. Playwriting Europe a Short Theatre 10: l'8 settembre, il regista Werner Waas mette in scena Tristezza&Malinconia o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi del giovanissimo autore tedesco Bonn Park, in cui protagonista è la famosa tartaruga delle Galapagos, George il Solitario, ultimo esemplare della sua specie, che morì solo due settimane dopo che Bonn Park iniziò a scrivere questo testo; il 9 settembre, la compagnia Bluemotionpresenta Guance rosse della francese Sandrine Roche, un testo che dà voce alle tre donne - la figlia, la madre, la nonna - protagoniste di Cappuccetto Rosso. Un testo sull’eredità femminile, i rapporti madre-figlia e la sete di libertà; il 10 settembre, Io se voglio fischiare, fischio dell’autrice rumena Andreea Valean è l'ultima mise en espace a cura del regista Andrea Bargagna con la sua compagnia BluTeatro. Il testo è nato dallo studio fatto dall’autrice sulle carceri minorili in Romania, e ha ispirato l’omonimo film vincitore dell’Orso d’Argento al Festival del Cinema di Berlino nel 2010. Il 9 settembre il secondo appuntamento con il Focus Jelinek a Short Theatre è con i bolognesi Teatri di Vita che, con la regia di Andrea Adriatico, propongono Jackie e le altre testo squisitamente teatrale sulla moltiplicazione di una figura femminile che divenne un modello estetico (e non solo) e le molte facce di quel simbolo, mescolando dimensione popolare e aneddotica con l’analisi di un’epoca storica cruciale. Il 10 settembre, altra creazione teatrale da un romanzo di Elfriede Jelinek con il Teatrino Giullare che ha riletto Le amanti, per la prima volta adattato per il palcoscenico. Lo spettacolo - che si è visto recentemente al Mittelfest, a Gibellina e al festival Castel dei Mondi di Andria - trasforma la narrazione in un componimento comico e feroce nello stesso tempo, con soluzioni sceniche sorprendenti. Sempre il 10 settembre, Amami, baciami, amami, sposami di Teatro Campestre (il gruppo fondata da Elisabetta Granara nel 2008) è uno spettacolo sull’importanza di essere individui in una collettività, sul senso che ancora può avere “stringere un patto tra esseri umani”. Uno spettacolo fantascientifico sul matrimonio: “in un mondo in cui stare soli è più pratico, c’è ancora chi cerca un corresponsabile della propria vita”. Dal 10 al 12 settembre uno degli spazi espositivi de La Pelanda ospita, in forma di studio, il nuovo progetto Manuale della figura umana. Primo studio per l'allestimento di un impaginato un progetto di Fiorenza Menni e Marta Dell’Angelo: un’azione scenica che si costruisce attorno alla messa-in-opera di un impaginato tratto dal libro d’artista realizzato da Marta Dell’Angelo nel 2007.

L’11 settembre, con replica il 12 settembre la videocamera di Agrupación Señor Serrano, dalla Spagna, diventa la protagonista della più grande caccia all'uomo della storia - quella a Osama Bin Laden nello spettacolo A House in Asia, in scena a Short Theatre proprio in una data-simbolo. Il collettivo Agrupación Señor Serrano, ha appena ricevuto il Leone d'Argento “per l'innovazione teatrale” alla Biennale - Teatro di Venezia, appena conclusa. Il 12 settembre, la compagnia romagnola Masque teatro propone Nikola Tesla. Lectures una performance/conferenza/esperimento in cui Lorenzo Bazzocchi, fondatore della compagnia e costruttore di una delle più stupefacenti invenzioni di Nikola Tesla, affronta la storia del grande scienziato serbo, all’interno di una gabbia di Faraday, in cui avviene la narrazione che conduce nelle pieghe di un misconoscimento che non ha eguali nella storia delle conoscenze. La giovane attrice Marta Cuscunà presenta il lavoro, recentemente visto a Dro, Sorry, boys. Dialoghi sulla mascolinità per attrice e teste mozze, frutto di una riflessione a partire da un fatto di cronaca del 2008, in cui 18 ragazze di una scuola superiore americana, tutte under 16, rimangono incinte contemporaneamente., dando vita a un “progetto virale di maternità”. Chiara Guidi domenica 13 settembre – nel contesto 'site-specific' della Biblioteca Vallicelliana del Borromini presenta in doppia replica (alle 17.30 e alle 19) Nuvole.Casa., ultimo appuntamento del Focus Jelinek a Short Theatre. “È una favola sul potere, di cui conosciamo le vittime, gli orrori dettati dall’emblema dell’atroce ‘purezza’, ancor prima di leggere o ascoltare. – leggiamo nelle note di Chiara Guidi sull'adattamento - La storia ci è nota a priori”. La musica dal vivo del contrabbasso di Daniele Roccato accompagna il racconto di Chiara Guidi, con la partecipazione del bambino Filippo Zimmermann.

La danza:

La danza è da sempre grande protagonista a Short Theatre che quest'anno ha scelto di ospitare il - debutto, in prima assoluta, del nuovo lavoro di Roberto Castello - il 5 e 6 settembre - in girum imus nocte et consumimur igni(andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco) una creazione che, come nello stile di Roberto Castello, sceglie di percorrere il confine tra danza e teatro. Interpreti sono attori e danzatori: Mariano Nieddu, Giselda Ranieri, Ilenia Romano, Irene Russolillo che, in uno scabro bianco e nero sulle note di una musica ipnotica, inanellano le micro narrazioni di un “peripatetico notturno” - fra cinema, danza e teatro - illuminato dalla fredda luce di un video proiettore che scandisce spazi, tempi e geometrie. La scena è “un passato senza tempo abitato da un'umanità allo sbando che avanza e si dibatte con una gestualità brusca, emotiva e scomposta, oltre lo sfinimento e fino al limite della trance”. in girum imus nocte et consumimur igni (andiamo in giro la notte e siamo consumati dal fuoco), enigmatico palindromo latino dalle origini incerte, già scelto come titolo da Guy Debord per un suo film del 1978, va così oltre la sua possibile interpretazione di metafora del vivere come infinito consumarsi nei desideri, per diventare un'esperienza catartica della sua, anche comica, grottesca fatica.

Danza internazionale con tre opere prime di tre giovani coreografi, presentati a Short Theatre nell’ambito del progetto IYMA_International Young Makers in Action, in PRIMA NAZIONALE: Youness Khoukhou (dal Marocco), interprete di Anne Teresa De Keersmaeker, presenta la sua prima coreografia Becoming (6 settembre), in cui i tre danzatori misurano lo spazio scenico, seguendo delle traiettorie che modificano, accelerano o ripetono il ritmo dei loro passi; Radouan Mriziga, danzatore e coreografo marocchino, che vive e lavora in Belgio, presenta ~ 55 (8 settembre). Il lavoro che ha debuttato a maggio al Kunstenfestivaldesarts di Bruxelles è un racconto di 55 minuti, uno spettacolo "architettonico", in cui Mriziga, affascinato dal gesto “artigianale” in cui il movimento “serve per la produzione”, usa il suo corpo come “strumento per produrre movimento”; la danzatrice e coreografa canadese Liz Kinoshita in VOLCANO (12 settembre) usa i codici "musicali" degli anni '30, '40 e '50, per riflettere il nostro stile di vita globalizzato “giovanile e artistico”.

La danza italiana è presente con alcuni dei più importanti nomi del contemporaneo. Mk di Michele di Stefano (Leone d'Argento alla Biennale Danza nel 2014) con tre repliche di e-ink (3, 4 e 11 settembre in accoppiata con lo spettacolo Bolero Effect di Cristina Rizzo) un duetto della durata di 12 minuti. Quasi un haiku che nasce dalla curiosità per le pratiche antiche dei messaggi oracolari e divinatori che, pur essendo formalmente precisi, sono il prodotto di uno sconvolgimento psichico. Lo spettacolo è il lavoro di esordio della compagnia, riproposto quest'anno per Aterballetto nell’ambito del progetto RIC.CI – Reconstruction Italian Contemporary Choreography, ideato e diretto da Marinella Guatterini, e presentato in vari festival estivi italiani tra cui il Ravenna Festival. Balletto Civile, il “gruppo nomade” guidato da Michela Lucenti che mescola, dal 2003, i linguaggi della scena racconta con Peso Piuma una sorta di “invocazione, puerile, anacronistica, ridicola, roboante, indicibile” (il 9 settembre). Ritorna a Short theatre anche Virgilio Sieni che propone, il 10 settembre, il “solo” Kore (interprete, Ramona Caia su musiche di Angelo Badalamenti, Arvo Pärt, Francesco Giomi), ispirato al testo del filosofo Giorgio Agamben La ragazza indicibile. Mito e Mistero di Kore dedicato al mito di Persefone. Un manifesto sulla femminilità, ma anche l'impulso a superare tutto ciò che è umano lasciandoci intravedere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Tra la figlia e la madre, tra l'umano e l'animale, appare una terza figura che mette in questione tutto quello che crediamo di sapere della femminilità, e più in generale dell'uomo e della donna.

Cristina Rizzo coreografa e danzatrice anche lei di ritorno a Short Theatre, propone con Bolero Effect (11 settembre) il racconto di un percorso che ha la forma di un oggetto coreografico plasmato intorno alla partitura orchestrale più popolare al mondo, il Bolero di Ravel, ma spostato in un ambiente sonoro da dance hall post-globale, il tentativo è qui quello di attivare un luogo di co-abitazione, un luogo utopico della scena dove figura e sfondo perdono i propri limiti, procedendo per rapide dissolvenze.

La musica: i concerti, i dj set e il dopofestival

Quattro concerti in programma: il 3 settembre apertura con gli italiani WOW, sorpresa di questi ultimi anni, esponenti di un “pop di classe, che rimanda agli anni '60 ”. Domenica 6 settembre, invece, è la voce di NicoNote protagonista del concerto Live set, dalle 23.30. Dalla Francia arrivano due presenze notevoli: Gérald Kurdian e Jean-Luc Verna/I apologize entrambi in prima nazionale. Il 10 settembre Gérald Kurdian presenterà il nuovo disco (uno dei migliori dischi dell'anno, per il quotidiano francese Libération) “una sorta di utopico pop surreale, tra le sperimentazioni sonore di Laurie Anderson e le melodie di Serge Gainsbourg”. Il 12 settembre, Jean-Luc Verna con il gruppo I apologize (trio di artisti visivi) presenta un lavoro i cui contenuti musicali si collocano tra i Siouxsie and the Banshees e Marianne Faithfull. Il gruppo di artisti visivi e performers francesi, sotto la guida di Jean-Luc Verna, offrono - in forma di concerto - il loro personale tributo alle grandi canzoni del repertorio post-punk e new-wave, mixandole e intersecandole alle proprie creazioni. In passato il concerto è stato presentato all’interno di spazi tra loro molto diversi, tra cui anche il Palais de Tokyo e il Centre Pompidou di Parigi.

Gli incontri e le conversazioni

Il tema scelto per la decima edizione del Festival – la NOSTALGIA DI FUTURO– diventa anche uno snodo per discorsi e conversazioni (della durata non superiore a un'ora) che verranno ospitate nell’ambito della normale programmazione del festival: incontri con alcuni artisti coordinati da Teatro e Critica; la breve lezione di filosofia stoica a cura di Marco Casu che introduce al

progetto permanente Les Thermes; una conversazione a cura di Graziano Graziani che attraverserà la questione della produzione filosofica e mediatica dell’idea di futuro.

Oltre a questi percorsi paralleli con cui attraversare il territorio tematico del festival, ci saranno anche altre occasioni di incontro/confronto con il pubblico in forma di presentazione di diversi progetti legati soprattutto alle strategie culturali: presentazione della piattaforma CROWDARTS,

presentazione dei progetti Creative Europe a Roma e del Focus Jelinek a Short Theatre .

3 settembre LES THERMES – Marco Casu – Fuoco cammina con te. Prontuario di filosofia

stoica; 5 settembre LES THERMES – Michele Di Stefano / MK + Radouan Mriziga – dialogo a cura di Teatro e Critica; 7 settembre GALLERIA - presentazione Crowdarts a cura di Serena

Telesca; 9 settembre GALLERIA - Creative Europe a Roma a cura di PAV e Margine Operativo; 9 settembre LES THERMES – Andreea Valean + Bonn Park + Sandrine Roche – dialogo a cura di Teatro e Critica; 10 settembre GALLERIA - presentazione del progetto Focus Jelinek a cura di Elena Di Gioia; 12 settembre LES THERMES - Agrupación Señor Serrano + Mats Staub - dialogo a cura di Teatro e Critica.

Dj set e Dopofestival

Il 3 settembre un “dj set d'eccezione” inaugura la prima notte del festival, a cura di Silvia Calderoni, Octopussy Party, un'ideale continuazione allo spettacolo MDLSX (Middlesex) che la vede protagonista.

Nei due weekend del festival (4 e 5 settembre, 11 e 12 settembre) torna il DOPOFESTIVAL di Short Theatre. Mezzo di promozione del festival stesso, ma anche una sfida nel concept e nei contenuti, il dopofestival di Short Theatre si pone come punto di unione tra più livelli d’espressione del lifestyle urbano, dando l’occasione a chi, sul territorio, opera sia nel mondo della cultura che dell’entertainment di offrire nuove esperienze alla città. Short Theatre e le crew che collaborano alla realizzazione dei party, potranno scambiarsi i pubblici, avendo la possibilità di esplorare nuovi target, dimostrando che la scena clubbing e quella della performance teatrale possono rivelarsi strettamente interconnesse. Il 4 settembre il dopofestival è il frutto della collaborazione di due crew: Butter e RebelRebel, il 5 settembre invece, la serata è a cura di L-ektrica; l’11 settembre è la volta di Balsamo di scimmia, mentre il 12 settembre l’ultimo dei dopofestival è affidato alla cura di Amigdala.

I progetti “permanenti”

L'artista svizzero Mats Staub installerà la sua videocamera a Short Theatre, per tutta la durata del festival, invitando spettatori e artisti a immaginare un'altra vita, rispondendo alla domanda “come ti saresti chiamato se fossi dell'altro sesso?”. Un video-box manderà in loop il filmato fino alla fine del Festival.

Altro progetto internazionale - in prima assoluta – che incrocia le questioni poste dal programma della decima edizione, diventando così il “progetto di cerniera” tra la programmazione del festival e gli spettatori, è GASP dei francesi Joris Lacoste e Jeanne Revel del collettivo francese W. Un progetto\workshop di pratiche pubbliche di critica che si basa sulla costituzione di un Gruppo Autogestito di Speculazione Performativa (GASP) che avrà come missione quotidiana quella di discutere, criticare, predire, fare a pezzetti e ricomporre alcune delle performance programmate a Short Theatre. Un'occasione di attraversare la programmazione del festival attraverso diversi giochi performativi e dispositivi di discorso.

L'installazione centrale e quotidiana - Les thermes, dalla Francia, a cura de l'Amicale production (Belinda Annaloro, Antoine Defoort, Juline Fournet, Halory Goerger, Sébastien Vial) - diventa anche un luogo importante e di passaggio. Les thermes è un bagno di moralità, una SPA dedicata alla filosofia stoica. Una grande piscina contenente 25.000 palline di plastica morbida, sulle quali sono stampate frammenti di opere dello Stoicismo. In questo “hammam del pensiero”, il pubblico può immergersi e impregnarsi lentamente di questi aforismi. Lo spazio diventerà il luogo delle conferenze, delle letture, dei dibattiti per tutta la programmazione del festival.

I progetti:

Sono due i progetti europei di cui Short Theatre è partner: Fabulamundi. Playwriting Europe e IYMA- International Young Makers in Action

Fabulamundi. Playwriting Europe - Crossing Generations è un progetto sostenuto dal programma Creative Europe dell’Unione Europea - del quale Short Theatre è partner dalla sua prima edizione - che coinvolge teatri, festival e organizzazioni culturali in cinque paesi europei. La rete ha l'obiettivo di sostenere e promuovere la drammaturgia contemporanea in Europa, rafforzando le attività di chi opera nel settore e offrendo agli autori teatrali opportunità di networking, incontri internazionali e sviluppo professionale. Il progetto è coordinato da PAV come project leader per l'Italia) in collaborazione con La Mousson d’étè e Théâtre Ouvert (Francia), Interkulturelles Theaterzentrum Berlin e Theater an Der Parkaue (Germania), Short Theatre e Teatro I (Italia), Teatrul Național Târgu-Mureș e Teatrul Odeon (Romania), Sala Beckett/Obrador Internacional de Dramatúrgia (Spagna). Quattro sono le mise-en-espace relative al progetto che prevedono la partecipazione centrale dell'Italia con Francia, Romania e Germania: Guance rosse (Italia\Francia)\ Io se voglio fischiare, fischio (Italia\ Romania)\ Confessione (Italia)\ Tristezza&Malinconia o il più solo solissimo George di tutti tutti i tempi (Italia\Germania).

IYMA (International Young Makers in Action), di cui Short Theatre è partner da 6 anni, con l'obiettivo di potenziare la visibilità di alcuni artisti emergenti. Nell'ambito di questo progetto, vedremo in Italia i lavori di tre artisti che in Europa hanno trovato una casa, ma che europei non sono: Youness Khoukhou (6 settembre) e Radouan Mriziga (8 settembre) due coreografi marocchini appena diplomati alla prestigiosa PARTS di Bruxelles e Liz Kinoshita (Canada) che il 12 settembre porterà a Short Theatre una versione contemporanea di un musical anni '40.

Ogni anno Short Theatre propone una compagnia o un artista italiano da promuovere all’interno del network. Dopo aver presentato Collettivo Cinetico nel 2011, Pathosformel nel 2012, Teatro Sotterraneo nel 2013, quest’anno Short Theatre presenta Isabella Mongelli.

Spazio anche a una vetrina del PREMIO SCENARIO 2015 . L’Associazione Scenario è nata nel 1987, con lo scopo di promuovere e valorizzare la cultura teatrale con particolare riferimento alle esperienze di nuova drammaturgia portate avanti dai giovani artisti di teatro. Short Theatre, in quanto socio e commissario zonale del Premio Scenario per la Regione Lazio accoglie “generazione Scenario 2015” presentando gli spettacoli dei finalisti: Angela Dematté con lo spettacolo vincitore, Mad In Europe (venerdì 4 settembre); Mario De Masi – menzione speciale – con Pisci ‘e paranza (venerdì 4 settembre); DispensaBarzotti con Homologia (martedì 8 settembre) che ha avuto la menzione speciale e Caroline Baglioni con Gianni (martedì 8 settembre), premio per Ustica per il teatro civile.

Una selezione di spettacoli proviene dal Festival Focus Jelinek dedicato alla scrittrice austriaca, premio Nobel per la letteratura nel 2004, Elfriede Jelinek che si è tenuto in Emilia Romagna da ottobre 2014 a marzo 2015, con l’ideazione e la direzione artistica di Elena Di Gioia. Elfriede Jelinek, poco conosciuta in Italia, è una delle voci più acute e pungenti della scena contemporanea. Il Festival Focus Jelinek ha indagato il corpus delle scritture di Elfriede Jelinek, nella sua complessità e sfaccettature, attraverso le visioni di più compagnie, attrici e attori della scena contemporanea. Festival Focus Jelinek a Short Theatre propone quattro spettacoli: Faustin And Out (a cura di Accademia Degli Artefatti) con Angela Malfitano, Francesca Mazza, Matteo Angius, Sandra Soncini, Marta Dalla Via e la regia di Fabrizio Arcuri (lunedì 7 settembre); mercoledì 9 settembre, Teatri di Vita presenta, Jackie e le altre con un gruppo di attrici d'eccezione (Anna Amadori, Olga Durano, Eva Robin’s, Selvaggia Tegon Giacoppo) e la regia di Andrea Adriatico; mentre il Teatrino Giullare presenta - giovedì 10 settembre – la rilettura dal romanzo Le Amanti secondo il loro stile particolare, ibrido con il teatro di figura. Infine, il 13 settembre, doppio spettacolo nella bellissima Biblioteca Vallicelliana di architettura Borrominiana: la Socìetas Raffaello Sanzio presenta Nuvole. Casa. con Chiara Guidi, il contrabbasso dal vivo di Daniele Roccato e la partecipazione del bambino Filippo Zimmermann.

Domenica 13 settembre, al Teatro India - ultimo giorno del festival - è prevista l'ospitalità de l' ÉCOLE DES MAÎTRES 2015 attraverso la presentazione della dimostrazione finale aperta al pubblico a cura del regista croato Ivica Buljan. Short Theatre è partner dell’École des Maîtres, da 4 anni, ospitando - in prima nazionale - la dimostrazione finale aperta al pubblico.

L’École des Maîtres è un progetto di formazione teatrale avanzata, creato da Franco Quadri nel 1990, che giunge quest’anno alla ventiquattresima edizione. Il maestro croato Ivica Buljan ha lavorato a un progetto maturato dalla lettura dell’opera dell’economista francese Thomas Piketty dedicata ai meccanismi del capitalismo contemporaneo. L’intenzione di Buljan è quella di assumere la nozione di capitale, o il discorso sulla sua entità, come materia di rappresentazione, nello stesso modo in cui la mitologia o le sue pulsioni sono state utilizzate nel teatro più antico. Tra i testi di riferimento, anche quelli dell’ultimo Pier Paolo Pasolini, in cui emerge un’analisi profonda società del consumo, delle logiche del capitalismo e della degradazione dell’uomo diventato merce.

Short Theatre fa parte da tre anni, della rete FinEstate Festival (con B.motion/Operaestate Festival Veneto - Bassano del Grappa \ Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi – Andria \ Terni Festival - Festival internazionale della creazione contemporanea – Terni \ Contemporanea Festival – Prato \ Carovana SMI/ Festival Approdi - Cagliari) con il quale ospita e organizza i progetti TransARTE e SWISS TIME: TransARTE - ideato dall’Institut Français - è un progetto che si pone l’obiettivo di favorire la circolazione e la promozione di forme artistiche nate dall’ibridazione di processi creativi e discipline artistiche, che oggi ampliano le frontiere del contemporaneo. Concepito come un marchio, questo programma innovativo è stato inaugurato nel 2012 in Italia proprio in collaborazione con il network Finestate, per poi continuare a svilupparsi in Europa e in America Latina grazie a numerose collaborazioni in tutto il mondo. Il programma di TransARTE è sostenuto dall’Institut Français e dal Ministero della cultura e comunicazione francese. Il programma 2015 di TransARTE fa parte della programmazione di La Francia in Scena, un'iniziativa dell’Ambasciata di Francia in Italia, realizzata dall’Institut Français Italia, con il sostegno dell'Institut Français e del Ministero della Cultura e della Comunicazione francese, del Ministero dell'Istruzione e della Ricerca - Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica, della Commissione Europea, della Fondazione Nuovi Mecenati, della Sacem e con i partner Il Gioco del Lotto e Edison [La Francia in Scena - 1 maggio < 22 novembre 2015]. SWISS TIME, invece, rientra per il secondo anno consecutivo all'interno del network FinEstate Festival proponendo uno sguardo di approfondimento sul paesaggio svizzero dello spettacolo dal vivo. Un teatro capace di ospitare, e non solo di raccontare, la realtà, indicando itinerari d’innovazione drammaturgica e scenica. Il progetto è realizzato con il sostegno di PROHELVETIA e in collaborazione con L’Istituto Svizzero di Roma.

Lunedì 7 settembre – serata cinema

Appuntamento all'aperto, come in un'arena estiva, con un titolo che richiama “la nostalgia di futuro” che è il filo conduttore di un bel film\documentario che ancora riscuote successi, a due anni dalla sua presentazione al Festival del cinema di Venezia 2013 – Giornate degli autori: Le Cose Belle realizzato da Agostino Ferrente e Giovanni Piperno.

 

SHORT THEATRE 10 / NOSTALGIA DI FUTURO

Roma - 3 > 13 settembre

Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città, Short Theatre 10 è ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri.

Realizzato con il sostegno del MIBACT e di Roma Capitale, in collaborazione con La Pelanda - Centro di produzione culturale, Factory, Zètema-Progetto Cultura, Teatro di Roma e SIAE

E' inserito nel cartellone dell'Estate Romana 2015

INFO

luoghi:

La Pelanda - Centro di Produzione Culturale, Piazza Orazio Giustiniani 4

Teatro India, Lungotevere Vittorio Gassman

Biblioteca Vallicelliana, Via della Chiesa Nuova, 18

 

www.shorttheatre.org

facebook – shorttheatre | twitter – SHORTHEATRE | instagram - shortheatre

Tel. 06 44 70 28 23

 

Fonte: Ufficio stampa Rosalba Ruggeri, con la collaborazione di Laura Marano e Elisabetta Reale 

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