Sala Umberto: una stagione 2016/2017 con "Licenza di Ridere"!

Scritto da  Martedì, 31 Maggio 2016 

Declina i titoli dei film di 007 la campagna grafica della stagione 2016/2017 del Teatro Sala Umberto e, al motto di “Licenza di Ridere”, il direttore artistico Alessandro Longobardi accoglie pubblico e stampa per la presentazione di una stagione che si preannuncia ricca, variegata, e di grande spessore.

 

TEATRO SALA UMBERTO
Presentazione Stagione 2016-2017

 

Si conferma così lo stile impresso da Longobardi che, giunto al quindicesimo anno della sua direzione, compone un’offerta di spettacoli che spaziano dalla ricerca al teatro brillante, dalla comicità d’autore ai classici. Un cartellone che, certamente, non deluderà.

Fierezza e soddisfazione accompagnano la presentazione degli spettacoli e delle iniziative del Consorzio Officine del Teatro Italiano - che comprende Sala Umberto, Teatro Brancaccio e Spazio Diamante - ma non senza una punta di amaro rammarico per non aver ottenuto l’approvazione da parte del MiBACT secondo la normativa prevista sul Fondo Unico per lo Spettacolo (FUS).

Con lo spirito fattivo di un’organizzazione multidisciplinare che comprende un’Accademia triennale, corsi di introduzione al teatro, e diversi progetti sul territorio con un’incidenza sul sociale, Longobardi spiega con una metafora la convinzione di non voler fermarsi e andare avanti malgrado l’assenza di salvagenti: “siamo come un aereo che, finché va veloce resta in aria, ma se rallenta stalla e precipita”.

I numeri della stagione appena conclusa danno la misura di un lavoro assiduo, attento alle esigenze del pubblico e al cambiamento sociale, pur restando sempre fedele alla tradizione del teatro stesso. Sono state realizzate 14 produzioni, 5000 recite, 520.000 spettatori in 78 città. Un calo considerevole, purtroppo, si è verificato a causa degli attentati di Parigi. Un periodo, fortunatamente superato, che ha compromesso il buon esito di alcuni spettacoli.

Nasce proprio dalla volontà del superamento di questo clima un po’ cupo la caratteristica di una stagione allegra, che guarda al teatro comico d’autore, al teatro brillante, ai grandi classici d’autore, e, novità di quest’anno, anche alla magia.

Ed è proprio con Remo Pannain, ideatore di Supermagic - il Festival internazionale della magia che vanta più di 60 grandi artisti di fama mondiale -, che inizia la presentazione da parte dei veri protagonisti della stagione. Con Bob Noceti, protagonista di “Destrezza” in scena ad aprile, assisteremo alla magia dal vivo con i più grandi prestigiatori del mondo, “ahimé, stranieri” - chiosa Pannain - e promette al pubblico romano uno spettacolo “che sviluppa le illusioni in un crescendo sempre maggiore, tipico dei nostri spettacoli di illusionismo, fino ad arrivare a far delle cose che sembrano, ma forse ‘sono’ magiche”. Effetti magici, illusioni mozzafiato, musiche coinvolgenti ed effetti speciali incanteranno il pubblico in un sapiente miscuglio di arte e di magia.

Sono rivolti all’attenzione di un pubblico più giovane quattro progetti che si preannunciamo molto interessanti.

“Le Bal”, per la regia di Giancarlo Fares, sarà in scena ad ottobre. Si tratta di un format francese con ben 16 attori in scena che, attraverso la musica, racconteranno l’Italia dall’inizio della Seconda Guerra Mondiale fino al crollo delle Torri Gemelle. Un lavoro sulla memoria collettiva per raccontare, senza parole ma attraverso le più belle canzoni italiane, la storia, il costume e le tradizioni della nostra società. Una drammaturgia affidata esclusivamente alla forza della musica e delle azioni sceniche.

Per presentare “Parole parole parole”, che sarà in scena da fine settembre, sale sul palco sostenuto da una vera ovazione, il grande Gigi Proietti. Curerà la regia dello spettacolo. Al suo fianco, sul palco, sua figlia Carlotta e Matteo Vacca, reduci dalla prima al Sistina della commedia che continua a riscuotere grande successo, “Non c’è due senza te”. Definiscono lo spettacolo di Adriano Bennicelli come una “divertente e poetica” storia d’amore tra due personaggi appassionati della parola, lei una “disadattata”, lui un “balbuziente logorroico”. Ci sarà da divertirsi.

Federico Buffa, noto giornalista sportivo che Longobardi definisce “un mito per i ragazzi under 20”, sarà in scena a novembre con “Le Olimpiadi del 1936”. Un racconto che parte dalla narrazione di una delle edizioni più controverse dei Giochi Olimpici, quella in cui Jesse Owens vinse ben quattro medaglie, suscitando la smorfia di disappunto di Hitler documentata dalle straordinarie immagini di Leni Riefensthal. Una storia di sport, di guerra, e - soprattutto - di umanità.

“1927 Monologo quantistico” per la regia di Emilio Russo è un monologo che racconta il nascere della fisica quantistica. Nato da un’ossessione di Gabriella Greison che, sul palco, racconta di come rimase fortemente impressionata da una fotografia - del 1927 appunto - in cui sono ritratti 29 uomini, quasi tutti fisici, 17 dei quali erano, o sarebbero diventati, Premi Nobel. Gabriella Greison, forte della sua “ossessione”, ma diremmo - piuttosto - passione, ha raccolto informazioni, soggiornato nei luoghi e negli alberghi dove alloggiarono questi uomini illustri, e racconta nello spettacolo di quel felice incontro a Bruxelles da cui nacque la fisica quantistica.

Lo spazio dedicato ai classici inizia con l’intervento di Francesco Bellomo che introduce i suoi spunti di regia per “Il Berretto a Sonagli”, celeberrimo testo di Luigi Pirandello. Ricorda la versione famosissima di Turi Ferro, e rivendica la sua origine agrigentina e la profonda conoscenza del testo in quanto si è occupato per diverso tempo della “Settimana pirandelliana”. Per il suo allestimento ha voluto, da un lato, trovare nuovi spunti e, dall’altro, recuperare la tradizione. Recuperati temi e simbolismi utili alla comprensione del testo (la scena dello scorpione, che rappresenta il tradimento), introdotti due personaggi, Fiorica e Lo Gatto, che nella versione originale sono citati ma non compaiono mai in scena. Introdotta, ancora, la scena dell’adulterio; recuperato il dialetto, che nei dialoghi intimisti è più serrato mentre nei dialoghi istituzionali risulta meno intenso. Conclude il suo intervento con un omaggio al Prof. Enzo Lauretta, presidente del Centro Nazionale Studi Pirandelliani, artefice di un preziosissimo consiglio sulla messa in scena: “Evita di calcare troppo la mano perché la vis comica pirandelliana esce da sé”.

Isa Danieli e Lello Arena saranno Titania e Oberon del “Sogno di una notte di mezza estate” nella riscrittura di Ruggero Cappuccio, liberamente ispirato all’opera di William Shakespeare, con la regia di Claudio di Palma. Isa Danieli racconta dei suoi ricordi personali in questo Teatro, quando in una domenica del 1983 Eduardo venne ad ammirarla in “Bene mio, core mio” e - in un ricordo più recente - il suo “Sorelle d’Italia” con Veronica Pivetti qui in questo stesso teatro. Lello Arena definisce lo spettacolo bello, di grande successo (ha raccolto già una quantità di sold out) ma soprattutto ritiene che una delle cose più straordinarie dello spettacolo sia la performance della Danieli, che definisce senza esitazione “uno spettacolo nello spettacolo”.

Enrico Guarnieri, straordinario attore affezionato al palco del Sala Umberto, sarà il protagonista de “Il Malato Immaginario” di Molière per la regia di Guglielmo Ferro, in scena ad aprile.

Si passa agli autori contemporanei. Angelo Longoni sarà presente con due spettacoli. “Boomerang il Mondo che vorrei”, di cui cura anche la regia, è la storia di una famiglia. La parola “boomerang” del titolo è usata come metafora di ciò che può tornare indietro. Segreti del passato affiorano a seguito della morte del capostipite e portano con sé, facendoli riemergere, i loro effetti cristallizzati ma mai sopiti. Una commedia divertente che prende di mira la famiglia, i cui difetti sono estendibili all’intera società, laddove l’interesse personale e individuale prende il sopravvento su quello comune. In “Ostaggi”, invece, Longoni racconta - attraverso la storia di un improvvisato rapinatore - il momento particolare in cui viviamo, mettendo a nudo le fragilità e le paure dell’essere umano del nuovo millennio. La regia è di Matteo Oleotto e andrà in scena a novembre.

Il periodo natalizio sarà allietato dalla verve comica di Carlo Buccirosso. Già presente in questo teatro ben sette anni fa, lo spettacolo aggiunge al titolo - “in segno di adeguamento ai tempi”, scherza Buccirosso - la parola “divorzio”. Con “Il Divorzio dei Compromessi Sposi” compone uno spettacolo che lui stesso definisce “onesto”, realizzato con tanto impegno e tanta professionalità. Fiore all’occhiello del nuovo allestimento sarà il nuovo corpo di ballo, composto dai ballerini provenienti dai migliori musical. Vedremo una rivisitazione farsesca del noto romanzo manzoniano in cui tradizione, satira, musica e divertimento si fonderanno in un unicum appassionante.

Una ventata di incontenibile allegria travolge l’intera sala con l’intervento sul palco di Alessandro Fullin, in scena a gennaio con lo spettacolo “La Divina”, rivisitazione in chiave satirica della Divina Commedia. Fullin scherza sui doppi sensi, si esibisce in un vero e proprio numero comico, irriverente e ironico. Esplicita la sua omosessualità giocando sul racconto dello spettacolo dove i giovani attori saranno chiamati indifferentemente, “come nella tradizione del teatro elisabettiano”- dice, a interpretare parti maschili e parti femminili. Conclude il suo simpatico ed esilarante intervento con una battuta sugli attori della sua compagnia: “c’è soltanto un etero, e vi do anche un piccolo aiuto: quello non sono io”. Applausi.

Torna al Sala Umberto, a grande richiesta, lo spettacolo di Gianni Clementi “I Suoceri Albanesi”. Intervengono i protagonisti Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, con Filippo Laganà e Maurizio Pepe. La regia è di Claudio Boccaccini, presente in sala e chiamato sul palco, definisce lo spettacolo “fortunato”, perché ha una potenzialità di pubblico molto forte: “c’è chi lo ha visto più volte, e raramente capita”.

Si parla di rapporti d’amore nel one woman show di Barbara Foria. La coppia ai tempi di Facebook, di whatsapp, delle “faccine” indecifrabili. Sarà uno spettacolo divertente, dice la Foria, si parlerà di donne e di uomini da un punto di vista tutto femminile. “Volevo una cena romantica … e l’ho pagata io” è il titolo dello spettacolo che sarà in scena a maggio con la regia di Claudio Insegno.

Quattro gli spettacoli dedicati agli autori stranieri. L’affiatatissima coppia Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia, reduci dal recente successo di “Taxi a due Piazze”, presenta “Serial Killer per Signora” una divertente commedia noir di Douglas J. Cohen. Gianluca Guidi sul palco è un vero portento, racconta della genesi di questo spettacolo che diversi anni fa portò in scena come produttore e come regista. Fu la sua prima regia, e in questa nuova edizione interpreterà anche uno dei due ruoli maschili. Ricorda con affetto Gianni Fenzi che curò la traduzione del testo e Giorgio Calabrese, considerato uno dei più grandi parolieri, per le liriche. Le protagoniste femminili saranno Teresa Federico e Alice Mistroni, le scene e i costumi di Annamaria Morelli. Lo spettacolo andrà in scena da fine gennaio.

Sergio Assisi sarà il protagonista de “L’Ispettore Drake e il Delitto Perfetto” di David Tristram. Uno spettacolo che si fonda su una comicità molto british, surreale ed elegante. Sarà in scena dal 7 al 19 marzo.

A seguire, dal 21 marzo, sarà in scena lo spettacolo di Gur Koren, autore israeliano de “Il Segreto del Teatro” con la regia di Lorenzo Gioielli e la collaborazione dell’Accademia “L’Arte nel Cuore”, antica accademia di formazione artistica per attori professionisti disabili. Lo spettacolo sarà una commedia molto vivace che ci mostrerà quanto la “normalità” sia solo una supposizione, e che ciò che conta davvero è il talento.

Lo spettacolo che aprirà la stagione, a settembre, sarà “Le nostre donne” di Eric Assous con Emanuele Salce, Edoardo Siravo e Manuele Morgese. La regia è di Livio Galassi. Si tratta di una commedia francese che ha avuto grande successo in Francia e da cui è stato tratto un film. In scena tre uomini che parlano di un mondo tutto al femminile.

Vengono infine presentate le iniziative collaterali alla stagione in cartellone. Per due giorni a settimana, intorno alle ore 19, improvvisazioni, letture, stand up con lo scopo di aprire il teatro ai più giovani affinché il teatro possa divenire un rito confidenziale.


Un progetto diretto da Lorenzo Gioielli con gli allievi dell’Accademia, e un progetto decisamente ambizioso sotto la direzione artistica di Daniele Salvo “Shakespeare al Tramonto, 400 anni e non li dimostra”. Un’iniziativa che nasce per celebrare e onorare il più grande drammaturgo di tutti i tempi, in occasione dei 400 anni dalla sua morte. Melania Giglio illustra il progetto con grande passione. Al tramonto, ogni settimana, un artista guiderà gli spettatori (che ci auguriamo numerosi - ndr) verso un’opera del Bardo, recitandone alcuni passi, quelli più suggestivi e più significativi, con una forte contaminazione musicale. In 50 minuti si potrà assistere al meglio del teatro e della musica contemporanea con l’apporto artistico di numerosi attori che hanno aderito all’iniziativa. I ragazzi, i giovanissimi, non hanno più scuse per sfuggire all’occasione di approfondire il mondo del più grande drammaturgo della storia, partecipando attivamente alla scoperta dell’opera shakespeariana trattata nella serata dedicata. Attraverso una piattaforma virtuale potranno avviare o continuare le discussioni, e votare le scene e i monologhi preferiti.

Presentata infine l’attività del Teatro Ragazzi, curato da Livia Clementi, che definisce la sua opera un viaggio nel mondo adolescenziale per una crescita umana e culturale, con spettacoli che utilizzano i linguaggi contemporanei, quindi anche danza metropolitana, video, immagini dal web.

Un ringraziamento sentito al pubblico da parte di Longobardi e di Alessandra Fiengo per il risultato raggiunto nella raccolta fondi per la Onlus Africa Sì per il diritto allo studio, un progetto per il sostegno alle baraccopoli di Nairobi.

In chiusura Longobardi saluta il suo pubblico e ringrazia calorosamente il suo staff. L’impegno e la passione di un team affiatato e competente, insieme allo spessore artistico e alla varietà degli spettacoli in programma non potranno che offrire all’affezionato pubblico del Sala Umberto una stagione di sano divertimento e pregevole accoglienza. È attivo da qualche mese il servizio Vivi Bistrot con alimenti bio. Un buon connubio per godere pienamente di serate di grande atmosfera. Sì, perché è giusto anche ricordare la bellezza del Teatro Sala Umberto come struttura, un progetto realizzato a fine Ottocento che conserva ancora oggi uno stile solenne, ma non austero. Una realtà fortemente consolidata nel panorama dei teatri romani, che fu tempio del varietà e della rivista nei primi anni del ‘900, e che ancora oggi rappresenta un valido punto di riferimento per il pubblico romano.

 

CALENDARIO STAGIONE 2016-2017

20 - 25 settembre 2016
Compagnia TEATROZETA
EDOARDO SIRAVO | EMANUELE SALCE
e MANUELE MORGESE
LE NOSTRE DONNE
di Eric Assous
musiche originali di Patrizio Marrone
regia di Livio Galassi

27 settembre – 9 ottobre 2016
Politeama srl
CARLOTTA PROIETTI | MATTEO VACCA
PAROLE PAROLE PAROLE
di Adriano Bennicelli
regia di Gigi Proietti

11 – 23 ottobre 2016
L’isola trovata | Viola Produzioni
LE BAL
di Jean-Claud Penchenat
coreografie di Ilaria Amaldi
regia di Giancarlo Fares

data da definire
Tieffe Teatro
GABRIELLA GREISON
1927 MONOLOGO QUANTISTICO
di Gabriella Greison
regia Emilio Russo

1- 6 novembre 2016
Tieffe Teatro Milano
FEDERICO BUFFA
LE OLIMPIADI DEL 1936
di Emilio Russo, Federico Buffa, Paolo Frusca, Jvan Sica
con al pianoforte Alessandro Nidi | fisarmonica Nadio Marendo |voce Cecilia Gragnani
regia Emilio Russo e Caterina Spadaro

8 - 20 novembre 2016
La Contrada
MARINA MASSIRONI | ROBERTO CITRAN | LUISA DE SANTIS
GIANCARLO RATTI | ARAM KIAN
OSTAGGI
di Angelo Longoni
regia di Matteo Oleotto

22 novembre – 4 dicembre 2016
L’isola trovata
PINO CARUSO
IL BERRETTO A SONAGLI
adattamento da Luigi Pirandello
regia Francesco Bellomo

20 dicembre 2016 – 8 gennaio 2017
Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro
CARLO BUCCIROSSO
IL DIVORZIO DEI COMPROMESSI SPOSI
con Rosalia Porcaro
scritto e diretto da Carlo Buccirosso

10 - 22 gennaio 2017
Nuove Forme
ALESSANDRO FULLIN
LA DIVINA
con Tiziana Catalano | Sergio Cavallaro | Simone Faraon
Paolo Mazzini | Mario Contenti | Ivan Fornaro
coreografie di Sergio Cavallaro
scritto e diretto da Alessandro Fullin

dal 24 gennaio – 5 febbraio 2017
Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro
Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia
SERIAL KILLER PER SIGNORA
musical di Douglas J. Cohen
da un racconto di William Goldman
con Alice Mistroni E Teresa Federico
regia Gianluca Guidi

7 – 19 febbraio 2017
Viola Produzioni
FRANCESCO PANNOFINO | EMANUELA ROSSI
I SUOCERI ALBANESI
di Gianni Clementi
con Andrea Lolli | Silvia Brogi | Maurizio Pepe| Filippo Laganà | Elisabetta Clementi
regia di Claudio Boccaccini

dal 21 febbraio – 5 marzo 2017
Ente Teatro Cronaca Vesuvio Teatro
ISA DANIELI e LELLO ARENA
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE
di Ruggero Cappuccio liberamente ispirato all’opera di W. Shakespeare
con Fabrizio Vona | Renato De Simone | Enzo Mirone | Rossella Pugliese | Antonella Romano
regia Claudio Di Palma

7 - 19 marzo 2017
Quisquilie Production
SERGIO ASSISI
L’ISPETTORE DRAKE E IL DELITTO PERFETTO
di David Tristram
con Francesco Procopio | Fabrizio Sabatucci | Luigi Di Fiore
musiche originali di Louis Siciliano ALUEI-Edizioni musicali GDM Music
regia di Sergio Assisi

21 marzo – 2 aprile 2017
Viola Produzioni
IL SEGRETO DEL TEATRO
di Gur Koren
regia associata Virginia Franchi
regia di Lorenzo Gioielli

4 – 16 aprile 2017
Supermagic
BOB NOCETI
DESTREZZA
di Bob Noceti

18 - 30 aprile 2017
ABC Produzioni
ENRICO GUARNERI
IL MALATO IMMAGINARIO
regia di Guglielmo Ferro

2 – 14 maggio 2017
Bags Entertainment
BARBARA FORIA
VOLEVO UNA CENA ROMANTICA…E L’HO PAGATA IO
di B. Foria, D. Ceva, M. Rossi, G. Ricciardi
regia di Claudio Insegno


Articolo di: Isabella Polimanti
Grazie a: Silvia Signorelli e Monica Menna, Ufficio stampa Teatro Brancaccio
Sul web: www.salaumberto.com

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