Sala Umberto 2011/2012, una stagione all’insegna della commedia d’autore

Scritto da  Venerdì, 13 Maggio 2011 
Sala Umberto

Vi raccontiamo la presentazione della nuova stagione 2011/2012 della Sala Umberto di Roma, che combacerà con due eventi molto importanti per il teatro e la sua storia: un secolo dal debutto di Petrolini sul suo palco, e dieci anni di direzione artistica di Alessandro Longobardi, il quale ci presenta anche quest’anno una stagione molto ricca e variopinta, e quindi assolutamente da seguire.

 

 

 

Teatro Sala Umberto, 12.00 in punto sono di fronte all’entrata.

Tra tanti, Paolo Ferrari, Carlo Buccirosso, Marina Massironi, indugiano con me e altri giornalisti nell’androne, aspettando l’inizio della conferenza stampa.

Si chiacchiera, loro chiacchierano, perché io ho adottato la strategia dell’asocialità, dato l’imbarazzo nel trovarmi per la prima volta in un contesto simile.

Così mi avvicino titubante al piano sul quale sono riposte le cartelle stampa, ne prendo una, seguendo  cautamente lo sguardo della ragazza addetta al banco, scrivo, impacciato, il mio nome sul foglio destinato a confermare le presenze delle varie testate, e mi defilo per un caffè.

Tornato, la situazione è la stessa di prima, ma  il numero delle persone in attesa è aumentato, entro e prendo posto in sala. Sul palco sono allineate una dozzina di sedie destinate agli attori e ai registi che interverranno alla conferenza.

Il tempo di guardarmi in giro e il sipario si chiude, per riaprirsi dopo una decina di minuti con gli artisti nel frattempo materializzatisi sopra le sedie.

A presentare la conferenza è il padrone di casa, Alessandro Longobardi di cui il prossimo anno si festeggerà la decennale presenza al ruolo di direttore della Sala Umberto.

La nuova stagione aprirà anche quest’anno con l’avvento dell’autunno ed infatti dal 13 settembre al 2 ottobre vedrà in scena “Ma che bell’ikea” di Gianni Clementi, con Paola Minaccioni e Riccardo Fabretti, per la regia di Enrico Maria La Manna, una commedia che vede due coppie completamente diverse, per costumi ed estrazione sociale, accorgersi di avere due appartamenti praticamente identici per struttura e arredamento targato “Ikea”.

Una commedia divertente, ma anche critica nei confronti della massificazione, come spiegano sia Fabretti che la Minaccioni, che insieme interpretano entrambe le coppie.

La collaborazione fruttuosa con Gianni Clementi ha spinto la Sala Umberto a inserire nel calendario un’altra sua commedia, questa volta dall’1 al 27 novembre, dal titolo “Scoop”, per la regia di Valter Lupo e interpretata da Francesca Reggiani. Una tagliente e attuale satira sul cinico mondo del giornalismo: una reporter deve mettere a segno uno scoop al fine di ottenere il posto di corrispondente da New York, e per questo è disposta ad accettare una missione da inviata speciale in Medioriente. Ma questa non è l’unica cosa che è disposta a fare pur di ottenere il suo scoop…

Dal 4 al 30 ottobre invece, andrà in scena “Passeggiate romane, da Petrolini…a Montesano, 100 anni di varietà ” con la regia e l’interpretazione di Enrico Montesano, nato da un’idea di Alessandro Longobardi e dalla collaborazione ai testi di Nicola Fano. Lo spettacolo ripercorre con autoironia un secolo di repertorio comico romano, attraverso le trasformazioni della romanità e il suo apporto alla cultura popolare. Uno spettacolo che, senza essere nostalgico, si propone inoltre di celebrare i cento anni dal debutto di Petrolini alla Sala Umberto, ma come lui saranno molti altri gli artisti dei quali Montesano riproporrà le macchiette, le parodie e le canzoni, come Maldacea, Aldo Fabrizi, Renato Rascel, Totò, Walter Chiari.

La stagione continua con “Il mare” (dal 29 novembre al 18 dicembre), scritto e diretto dal grande Paolo Poli, tratto dai racconti di Anna Maria Cortese, con le scene di Emanuele Luttazzi, i fantasiosi costumi di Santuzza Calì e le musiche di Jacqueline Perrottin. La storia struggente di un’infanzia infelice, ma luminosa, di un’adolescenza insicura, ma traboccante, e dell’amore sfiorato, ma mai raggiunto.

Dal 27 dicembre al 22 gennaio il palco ospiterà una commedia comica firmata Carlo Buccirosso, e interpretata dallo stesso attore partenopeo, “Napoletani a Broadway”.

Un attore napoletano cinquantenne, deluso dalla superficialità del sistema del mondo dello spettacolo, all’ennesimo infruttuoso provino, perché considerato “un po’ troppo napoletano”, decide di mettere su un’agenzia di casting per soli attori napoletani. Una decisione che presto gli si ritorcerà contro, spingendolo ad avventurarsi in un indimenticabile viaggio verso Broadway.

Dal 24 gennaio al 5 febbraio invece, sarà in scena Marina Massironi, che con la sua tenera leggerezza parlerà di violenza domestica in “La donna che sbatteva nelle porte” di Roddy Doyle, con la regia e la drammaturgia di Giorgio Gallione. Una donna di 39 anni, Paula, racconta la sua storia di donna umiliata, una storia in cui dramma e felicità si intrecciano continuamente.

Dal 7 al 26 febbraio andrà in scena “Se devi dire una bugia dilla ancora più grossa” con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Miriam Mesturino e con la partecipazione straordinaria di Raffaele Pisu. Una commedia di Ray Cooney, a cui parteciperanno anche Ninì Salerno e Licinia Lentini, per la regia di Gianluca Guidi.

L’On. De Mitri sta per passare la notte con la sua amante, membro dell’ufficio stampa dell’opposizione, nell’albergo Palace. Purtroppo per loro niente andrà come previsto: un cadavere appare dietro la finestra della loro camera e il personale è troppo impiccione. Toccherà al fedele portaborse affrontare  incredibili situazioni per evitare lo scandalo.

E ancora gli straordinari Valeria Valeri e Paolo Ferrari in un loro cavallo di battaglia “Gin Game” di D.L Coburn, con la regia di Francesco Macedonio, in scena dal 28 febbraio all’11 marzo.

In una casa di riposo, Weller ricercatore di mercato affettuoso e cordiale, insegna a Fonzia, una vecchia puritana, il gioco del gin, nel quale da sempre eccelle. Ma quando Fonzia comincia a vincere superando il maestro, scatena in lui una rabbia crescente. Dietro questa collera si celano ragioni più profonde del semplice orgoglio ferito…

Dal 13 al 25 marzo, Giuseppe Pambieri e Lia Tanzi andranno in scena con “La stanza di Veronica”, un giallo di altissima raffinatezza psicologica. Una coppia di anziani chiede ad una ragazza di travestirsi per una sera da Veronica, la giovane figlia della famiglia presso cui lavorano, morta di tisi. La ragazza accetta, innescando un complesso scambio di ruoli i cui risvolti inquietanti e drammatici condurranno verso un finale mozzafiato di grande tensione.

Un giallo di Ira Levin (autore di “Rosemary’s baby”), con la regia di Luca Simonelli.

Dal 27 marzo all’8 aprile, la Sala Umberto ospiterà per la prima volta Zuzzurro e Gaspare in “La cena dei cretini”, famosissima commedia di Francis Veber (“Il Vizietto” e “L’apparenza inganna”), per la regia di Andrea Brambilla. Un gruppo di amici, ricchi e annoiati, organizza per tradizione la cosiddetta “cena dei cretini”, alla quale , a turno, devono portare un personaggio creduto stupido e riderne sadicamente per tutta la serata. Ma in un crescendo irresistibile di errori , gags e malintesi, il “cretino” di turno riuscirà ad invertire la tradizione.

Dal 10 al 29 aprile Francesco Pannofino e Emanuela Rossi sono protagonisti di “I soldi” di Nino Marino (autore di “Gente di facili costumi”), per la regia di Claudio Boccaccini.

Normalmente, il triangolo amoroso viene scoperto dal marito che rientra  in casa per un imprevisto, ma questa volta “l’imprevisto” che scatenerà lo svolgersi dei fatti sarà l’indulto.

Una commedia ricca di equivoci e colpi di scena, che ci racconta allo stesso tempo un tenera storia d’amore.

Il gran finale di stagione, dall’1 al 20 maggio, è affidato al colossal “Le relazioni pericolose” di Chordelos de Lacios, con Corrado Tedeschi, Lorenza Mario e Paola Tedesco, per la regia e adattamento di Giovanni De Feudis.

Francia pre-rivoluzionaria, un libertino a metà tra il collezionismo rude di Don Giovanni e la poesia erotica di Casanova, è il protagonista di un intreccio di tradimenti, passioni, sfide  e notti d’amore. Un grande spettacolo di danza e duelli.

La conferenza è giunta al termine, adesso verrà servito un buffet, che mi dicono sia ottimo.

Troppa gente, pranzo a casa.

 

Articolo di: Sante Costantino

Grazie a: Ufficio Stampa SVS

Sul web: www.salaumberto.com

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