"R&G Tutto questo è già successo", regia di Simone Leonardi, in scena a Villa Lais

Scritto da  Redazione Teatro Giovedì, 29 Maggio 2014 

R & G TUTTO QUESTO E' GIA' SUCCESSO è il titolo dello spettacolo ideato e diretto da Simone Leonardi, con gli attori iscritti al CAFT Centro Alta Formazione Teatro selezionati dal regista e autore Massimiliano Bruno che è anche il direttore artistico di questo, che è l'unico master europeo a pari merito con i master post universitari che si occupa della formazione e dell'inserimento professionale dei giovani attori. Lo spettacolo sarà in scena a Roma in anteprima nazionale, nella splendida cornice di VILLA LAIS, situata in prossimità del tratto urbano di via Tuscolana, è un esempio di residenza suburbana risalente ai primi anni del '900.

IL CAFT CENTRO ALTA FORMAZIONE TEATRO
PRESENTA
R. & G.
TUTTO QUESTO E' GIA' SUCCESSO
ROMA,
DAL 4 ALL'11 GIUGNO 2014,
VILLA LAIS ORE 21.30

 

Con la partecipazione di 25 attori iscritti al nostro master con la direzione artistica di Massimiliano Bruno
ideazione e regia Simone Leonardi
con Alessia Capua, Dario Carbone, Annarita Colucci, Federico De Luca, Arianna Del Grosso, Luca Forte, Christian Laiontini, Raffaella Monza, Roberto Oliveri, Fabiana Pagani, Alessandra Persiani, Giuseppe Zep Ragone, Tiziano Scrocca, Carlotta Tommasi, Sabrina Zunnui
allestimento Luciano Parisi
costumi Caterina Nardi
supervisione generale Gianluca Riggi
aiuto regia Anna Rita Barbarossa, Annarita Colucci

 

Insieme a Simone Leonardi che quest'anno è stato premiato come miglior attore protagonista al Musical Award per il musical Priscilla la regina del deserto, gli attori del CAFT hanno realizzato una messa in scena ispirata a Romeo e Giulietta di William Shakespeare, un'opera completamente riscritta ambientata a Roma negli anni '90, così come lo stesso regista ci racconta: “Noi li abbiamo chiamati R&G. Sono due giovani qualunque, soffocati dal mondo e guidati da un amore non abbastanza forte da sopravvivere alla globalizzazione non solo dei beni e della cultura, ma anche dei sentimenti. Sentimenti azzerati dalle nuove droghe, dai rave party, dalla mancanza totale di illuminazione da parte dei “due soli”: chiesa e impero, spiritualità e politica, guide morali assenti nella nostra versione. Frate Lorenzo è un giovane monaco tibetano impegnato a seminare quel che lui ritiene giusto, conscio del proprio Dio interiore ma con la razionalità del medico curante; il Principe non è altro che un poliziotto corrotto che agisce per il bene della comunità per facciata; Padre Capuleti è un mafioso colluso con il Triangolo D'oro della droga il cui degno rappresentante è un Mercuzio di origine colombiana, che vive e controlla l'andamento di amici e nemici con la chimica; Madre Capuleti una donna senza spina dorsale, che gode di una ricchezza che le è toccata per sorte; e, ancora, la Balia, immigrata ma, a differenza di Mercuzio, onestamente integrata e Benvolio, piccola e onesta speranza per il futuro e Tebaldo, figlio di papà, viziato e tossico e così via... un quadro in cui, per ironia, si inseriscono le pallide figure di R. e G. che tentano di fare qualcosa di diverso: amarsi. Ma forse, in un quadro tale, non ci credono nemmeno loro fino in fondo.

 

La novità è che il pubblico li vedrà già morti. Nella formula eccitante dello spettacolo-itinerario, sarà guidato, da una barbona-Cicerone, attraverso la suggestiva cornice di Villa Lais lungo le “stazioni” dove ogni notte gli spiriti di questi personaggi si palesano. Non “qui ed ora”, dunque, ma “aldilà”, i nostri attori sono, stavolta, prigionieri di un luogo che li trattiene perché è Roma, la città delle lungaggini, dove le indagini su come i fatti si sono svolti non sono ancora concluse. Una “scena del crimine” spettrale, dannata e condannata a ripetersi finché non vi sarà risoluzione.


Roma, “meretrice delle corti”, fa da sfondo alla vicenda in maniera spersonalizzata, disperdendo il ricordo della propria gloria nelle malinconiche note di “Vacanze romane”. E' la fine della Dolce Vita. E' l'inizio della Techno che stordisce.
Per addolcire questo cammino “ombroso” , abbiamo pensato un percorso alternativo all'interno del parco, che ho chiamato : SLIDING DOORS. Delle “porte” drammatiche parallele, disseminate nel tragitto, che propongono un finale di storia alternativo, raccontato per bocca di “Giuliette” vive e vegete. Un momento, stavolta, edificante e divertente dove il pubblico potrà immaginare “come sarebbe andata se”.

 

L'allestimento scenografico curato dall'artista Luciano Parisi esalta all'interno di Villa Lais, tutte le ambientazioni dell'opera Shakespeariana, come il balcone o il palazzo, aggiungendo però ovunque dei connotati che trasformano i luoghi caratteristici della storia in vere e proprie scene del crimine con tanto di nastri e transenne e ritrovamenti che lasciano intendere a delle indagini lasciate in sospeso da molto tempo.
I costumi originali sono a cura di Caterina Nardi.

 

INFO E TICKETS : 3381758319 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 


Fonte: Nicola Conticello, Ufficio Stampa NCmedia

 

 

 

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