Al via il viaggio della quinta edizione del Calabbria teatro festival

Scritto da  Giovedì, 15 Ottobre 2015 

Parte il 14 ottobre la quinta edizione quest'anno dedicata al viaggio. All'ingresso del Protoconvento francescano di Castrovillari un'installazione con le scarpe, calzature di tutti i tipi ad indicare il cammino, l'essere in viaggio perenne dell'uomo. L'edizione 2015 è dedicata ad Anna Paternostro, cittadina venuta a mancare tragicamente, donna di cultura, vicina alle attività locali del teatro e dell'arte,impegnata nel sociale. D'ora in avanti sarà la madrina della manifestazione, ha sottolineato la direttrice organizzativa del festival, Angela Micieli, inaugurando la manifestazione.

L'apertura è stata con una mostra d'arte le cui opere saranno battute all'asta domenica e il cui ricavato andrà proprio all'Avo, associazione volontari ospedalieri di Castrovillari della quale faceva parte Anna Paternostro. La mostra, che espone per lo più dei d'après di artisti locali con la collaborazione della Galleria Arte studio di Grosseto diretta da Manuela Vannini, vede la presenza della stessa Angela Micieli, questa volta in veste di artista. L'idea nasce dalla collaborazione con un'amica di Castrovillari che da molti anni vive a Livorno, Agnese Martino, anch'ella pittrice per diletto.

Secondo appuntamento della sera con la danza e la scuola Khoreia per bambini, diretta da Rosy Parrotta, direttore artistico del festival e in questa occasione coreografa di "Attraverso", performance dedicata al viaggio. Durante l'esibizione le interpreti si toglieranno gli abiti per provare ad indossarli di nuovo. Impossibile perché ogni viaggio ci cambia ed è sempre di sola andata.

Ha concluso la serata il premio ai dieci anni di carriera del gruppo Sabatum Quartetto, artisti locali premiati perché, partendo dalle tradizioni, musiche, ritmi, temi e sonorità calabresi si sono aperti alle contaminazioni, ad esempio con il tango. Un percorso originale e intrigante che, come ci ha raccontato il cantante Trieste Marrelli, si propone di educare all'ascolto come apertura alla commistione di linguaggi diversi. L'idea è quella del viaggio come dimensione di incontro e ascolto.

Un cammino nel mondo del cibo, viaggio tra sapori e cultura
Il dopo festival è scandito da un percorso culinario di contaminazione e dialogo. L'apertura, giovedì 15 ottobre, nel segno dell'Europa; venerdì, a seguire il Viaggio nel Mediterraneo sull'onda delle emozioni di una donna della giornalista e scrittrice Ilaria Guidantoni, una serata dedicata alle suggestioni arabe mediterranee con la comunità marocchina locale che preparerà cous-cous e thé; il sabato si scenderà in Africa con la partecipazione del Senegal; quindi, la domenica, la conclusione è un viaggio di ritorno in Calabria ma guardando lontano. Il messaggio che il festival vuole lasciare è che le radici della tradizione devono consentire di crescere liberi come piante forti in grado di espandersi proprio perché ben radicate; non certo di chiudersi.

Articolo di Ilaria Guidantoni

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