“Quel pomeriggio di un giorno da star”: Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti al Teatro Manzoni di Milano

Scritto da  Sabato, 05 Maggio 2018 

“Quel pomeriggio di un giorno da star” di Gianni Clementi con Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti, per la regia dello stesso Coltorti, chiude la stagione 2017-2018 del Teatro Manzoni di Milano. Da un’idea di Corrado Tedeschi, portare in scena il film “Quel pomeriggio di un giorno da cani”, scaturisce il ritratto grottesco e amaro, pur tra tante risate, dell’Italia, Paese che punisce invece che promuovere il talento. Il teatro come catarsi è lo spirito che anima questa regia.

 

QUEL POMERIGGIO DI UN GIORNO DA STAR
con Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti
di Gianni Clementi
da un'idea di Corrado Tedeschi
regia Ennio Coltorti
e con Patricia Vezzuli, Claudio Moneta e Tullio Sorrentino
scene Andrea Bianchi

 

La prosa è in scena dal 3 al 20 maggio al Teatro Manzoni di Milano con “Quel pomeriggio di un giorno da star” di Gianni Clementi, con Corrado Tedeschi, Brigitta Boccoli ed Ennio Coltorti. La pièce, da un’idea di Corrado Tedeschi, con Patricia Vezzuli, Claudio Moneta e Tullio Sorrentino, annovera anche la partecipazione in video di Licia Amendola e Marilyn Gallo, mentre le scene sono di Andrea Bianchi e la regia di Ennio Coltorti.

Lo spettacolo, nato quattro anni fa, è in scena da due stagioni con successo e il regista ha sottolineato come oggi il repertorio abbia sostituito la tournée tradizionale, che durava mesi, e come quest’idea rappresenti un po’ il suo stile (basti pensare al successo durato anni de “L’anatra all’arancia”, sempre con Corrado Tedeschi). Dall’idea di Tedeschi, Coltorti ha avuto l’intuizione del drammaturgo che potesse attualizzare il testo disegnando un affresco dell’Italia di oggi, Gianni Clementi, uno dei maggiori scrittori italiani di teatro.

“L’idea - ha raccontato Coltorti - è di esorcizzare l’angoscia della quotidianità e della precarietà di un Paese in crisi attraverso la catarsi del teatro.” La suggestione si è accesa per Corrado Tedeschi con il film “Quel pomeriggio di un giorno da cani” del 1975, per la regia di Sidney Lumet con Al Pacino, il cui titolo è stato modificato nella parola finale, con “Star”, perché la giornalista che interpreta la pièce, alla disperata ricerca di un’occasione che la porti alla ribalta, vuole sfruttare il dramma dei protagonisti, due disperati, improvvisati rapinatori, per trasformarli in delle star. La critica all’informazione non è però l’unica sferrata dallo spettacolo che attualizza la vicenda nell’Italia di oggi, Paese che secondo l’attore è punitivo rispetto a chi lavora. Così accade ad un personaggio simbolo dell’Italia che produce, l’imprenditore brianzolo Fumagalli, rovinato e preso dalla disperazione, laddove Tedeschi sottolinea come la lingua milanese, trascurata, possa invece alimentare il riso e la comicità.

“In un Paese nel quale le banche concedono i prestiti solo a chi dimostra di non averne bisogno - ha ricordato Tedeschi - può accadere anche che una persona “perbene” che ha sempre pagato le tasse, forse nato nell’agiatezza e un po’ figlio di papà certo, con moglie e figli un po’ viziati, ad un certo punto partorisca la folle idea di rapinare una banca. Complice sarà il suo segretario, interpretato dal regista.”

Quanto seguirà è grottesco e surreale, divertente e profondamente triste, come nella tradizione della commedia brillante, molto amata da Tedeschi. Appassionato di cinema, soprattutto quello americano degli anni Sessanta e Settanta, tra l’altro ci ha confidato che ha già in mente altre trasposizioni, una delle quali potrebbe essere “Ultimo tango a Parigi”.

Brigitta Boccoli, da anni assente dal palcoscenico, torna in questo spettacolo nei panni della giornalista, con un ruolo che l’ha divertita molto perché l’ha costretta a misurarsi con un personaggio completamente diverso dalla donna che è, una giornalista arrabbiata e carrierista, in realtà fallita e priva di lavoro da due anni, disposta a tutto per cercare l’occasione del successo.

 

Teatro Manzoni - Via Alessandro Manzoni 42, 20121 Milano
Per informazioni e prenotazioni : telefono 800914350, mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 20.45, domenica ore 15.30
Biglietti: poltronissima Prestige €35 (+€4*), poltronissima €32 (+€3*), poltrona €23 + (€2*), poltronissima Prestige over 65 €32 (+€3*), poltronissima over 65 €28.50 (+€3*), poltrona over 65 €20.50 (+€2*), poltronissima under 26 €15 (+€2*) – (*diritti di prevendita)

Articolo di: Ilaria Guidantoni
Grazie a: Manola Sansalone, Ufficio stampa Teatro Manzoni
Sul web: www.teatromanzoni.it

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