"Matteo Diciannove, Quattordici. Lasciate che i bambini vengano a me" di Giovanni Franci torna in scena al Teatro Tordinona dal 15 al 17 aprile

Scritto da  Martedì, 29 Marzo 2016 

Torna in scena al Teatro Tordinona di Roma, dopo il caloroso successo riscosso a Torino, Lecce e Napoli, "Matteo Diciannove, Quattordici. Lasciate che i bambini vengano a me", scritto e diretto da Giovanni Franci, con protagonista Fabio Vasco, e con Valeria Nardella e Mike Illiano.

 

MATTEO DICIANNOVE, QUATTORDICI Lasciate che i bambini vengano a me
scritto e diretto da GIOVANNI FRANCI

con FABIO VASCO
e con VALERIA NARDELLA / MIKE ILLIANO
scene/light & sound design GIOVANNI FRANCI
media partner SALTINARIA.IT
assistente FABIO DEL FRATE tecnico ANDREA ZATTI

 

La storia di un ragazzo ricattato, corrotto e abusato, prima dai membri di una famiglia tradizionale, poi dal direttore di un collegio cattolico. Soltanto mettendosi completamente a nudo di fronte all'amore di un ragazzo, senza censure (o paraventi di cartone), riuscirà a salvarsi.
Un monologo intimo, come una preghiera. Un racconto di formazione, fatto a tu per tu con lo spettatore, una confessione esplicita, commovente, vera.

Presentato con grande successo a Torino, Lecce e Napoli, lo spettacolo torna a Roma nella sua versione definitiva al:

TEATRO TORDINONA
Via degli Acquasparta 16
dal 15 al 17 aprile 2016
(venerdì e sabato ore 21:00 /domenica ore 17:30)
info & prenotazioni: 067004932
www.tordinonateatro.it
www.facebook.com/matteodiciannovequattordici

GIOVANNI FRANCI (autore /regista)
Per il teatro ha scritto e diretto: PUBLIC#TOILET (Premio Fersen /Teatro Franco Parenti, Milano /Teatro Colosseo, Roma), TRINCEE (Premio Vallecorsi Teatro, Pistoia) IO LOTTO (spettacolo abusivo,ambientato a sorpresa sul tram n°8 di Roma, interpretato da Myriam Catania), CERTI DISCORSI (finalista Premio Patroni Griffi /Teatro Eliseo, Roma /Palazzo Santa Chiara, Roma) ZOO, liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Isabella Santacroce (Napoli Teatro Festival/Teatro Magnolfi, Prato/ Teatro Belli – Rassegna Garofano Verde, Roma), ESSERE:HORROR DELL'ADOLESCENZA (monologo interpretato da Elisabetta
Rocchetti), QUESTO SILENZIO (Teatro Belli – Rassegna Garofano Verde, Roma), METTITI NEI MIEI PANNI (Todi Festival 2013). Nel 2012 vince il PREMIO SIAE ALLA CREATIVITA' al 55ESIMO FESTIVAL DEI DUE MONDI DI SPOLETO. Scrive inoltre sceneggiature per il cinema e la televisione.

FABIO VASCO (interprete protagonista)
Al cinema recita a fianco di Ahmed Hafiene nel film Le professeur di Mahmoud Ben Mahmoud. Nel 2012 fa parte del cast, della famosa “casa-chiusa dell’arte”Dignità Autonome di prostituzione,uno spettacolo teatrale di Luciano Melchionna, in tournée per tutta Italia. In televisione debutta nella fiction per la Rai ,di Fabrizio Costa, la Tempesta. Al cinema è tra i protagonisti del film di Guendalina Zampagni, Noi siamo Francesco.

Spettacolo consigliato da apeRIVER
www.facebook.com/ApeRiver

La drammaturgia di Giovanni Franci appare sempre più a fuoco, essenziale nello stile e al contempo vibrante di lirismo, in un monologo che accompagna la crescita del protagonista elargendo emozioni variegate, trascolorando da istanti di brillantezza ironica a sfumature di romantico coinvolgimento, sino al più cupo abisso di abiezione e disperazione. La regia esalta magistralmente la cifra espressiva del racconto, perseguendo senza ripensamenti la strada della semplicità, dell'abbandono di ogni benchè minima distrazione scenografica, dell'intreccio di sguardi, parole, sensazioni tra lo spettatore e l'attore posto a distanza ravvicinatissima.Un disegno registico concretizzabile con successo solamente se in scena si incontra un'artista di spessore, umano e interpretativo: è questo il caso di Fabio Vasco che con incoercibile generosità e pathos raccoglie questa sfida impervia, vestendo il suo personaggio di tutte le tonalità richieste nell'evoluzione dalla più candida infanzia all'approdo tutt'altro che agevole ai primi bagliori di maturità; innato carisma attoriale, un uso dello strumento vocale e del corpo perfettamente armonici ed una grande sensibilità nell'accogliere il vissuto di un personaggio certamente complesso, consentono al giovane interprete pugliese di catalizzare per un'ora e un quarto l'attenzione dello spettatore, in una prova d'attore di grande forza.
(Andrea Cova)

Franci continua così a regalarci dei personaggi che nonostante le avversità mantengono alta la dignità della persona, di un essere umano vilipeso e represso da circostanze esterne, che se ama continua nonostante tutto ad amare, per sempre. Proprio come si fa con il teatro di Franci che, se si ha la fortuna di incontrare, lo si ama e lo si frequenta, per sempre.
(Alessandro Paesano)

 

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