Legami Teatrali, la lunga stagione per l’ Expo del Piccolo Teatro di Milano

Scritto da  Giovedì, 22 Maggio 2014 

La crisi in Europa e nel nostro Paese ha sviluppato una tendenza pericolosa: quella di appiattirsi su dati, statistiche e valutazioni puramente numeriche, dimenticando le ripercussioni sociali che misure economico-finanziarie di austerità possono avere sulla qualità della vita dei cittadini. Nel settore culturale poi, ciò è dannoso perché l’autonomia finanziaria dei soggetti culturali preserva la loro autonomia progettuale; che poi è necessaria a promuovere l’eccellenza culturale di una città; che a sua volta contribuisce a forgiare l’identità della città stessa, coinvolgendo cittadini ed imprese. Insomma, investire in cultura vuol dire tessere una serie di legami tra i vari attori sociali, culturali ed economici che, stimolando la sensibilità culturale della cittadinanza, rendono più fertile il suo tessuto economico e sociale.

  

 

A fianco dei soci fondatori del Piccolo Teatro, Comune di Milano, Regione Lombardia e Provincia di Milano, e con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e il sostegno della Camera di Commercio di Milano, anche nella Stagione 2014-2015 ci sono attori del mondo dell’impresa: la Fondazione Cariplo, Intesa Sanpaolo, Eni, Sisal, la Fondazione Silvio Tronchetti Provera e Fondazione Berti. Il Piccolo è un forte alleato per il palinsesto del progetto culturale dell’Expo; resterà aperto, con il Chiostro di via Rovello, la sua quarta sala, anche ad agosto 2015 con due rassegne: una dedicata ai capolavori del cinema muto, accompagnati al pianoforte dal Maestro Enrico Intra, l’altra con capolavori della cinematografia italiana e internazionale tra cinema, teatro e sport.


Non è un caso che “Legami Teatrali” sia il nome scelto per la nuova campagna abbonamenti 2014-2015.


Ma Legami vuol dire anche uscire dall’isolamento perché “non c'è via più sicura per evadere dal mondo che l'arte e non c'è legame più sicuro con il mondo che l'arte” scriveva Goethe; recuperare e vigilare moralmente sulla memoria; creare una sinergia con città e cittadini; aprirsi alla forza delle lingue del mondo.


Sono infatti 11 gli Spettacoli dal Mondo in lingua originale sottotitolati in italiano; tra questi citiamo: “Cendrillon” di Joël Pommerat, prodotto dal Théâtre National de Bruxelles, in francese; “Intrigo e amore” di Fredrich Schiller, il nuovo spettacolo di Lev Dodin, in russo; da Teheran “Hamlet”, una rilettura di Shakespeare del Quantum Theatre, in farsi; da Israele “Avanim” (Pietre), per i 70 anni del Giorno della Memoria; “Resilienza d’amore”, dalla Spagna, un recital di Rossy de Palma, in spagnolo.


Tra le “Produzioni” e coproduzioni, troviamo: due nuovi produzioni di Luca Ronconi, “Lehman Trilogy” ovvero 160 anni di storia del capitalismo e “Le donne gelose” di Goldoni, morbose passioni nella Venezia di metà Settecento; Damiano Michieletto e la Spagna del Novecento, raccontata in “Divine parole”, spettacolo attorno a cui si svilupperà un percorso artistico sul tema “Spagna, da Valle-Inclàn alle avanguardie del '900”; "Quando si alza il tiro, Il sangue d’Europa 1914-1918", Guido Ceronetti e la Grande Guerra, momento di riflessione sull’enigmatica e miserabile vicenda umana che si palesa nella guerra; Toni e Peppe Servillo e “Le voci di dentro”, un grande ritorno dopo la tournée mondiale.


E, sempre nell’ottica dei Legami, vanno visti i due mesi dedicati al tema della legalità. Si tratta di un progetto realizzato dal Piccolo Teatro di Milano con l’Università degli Studi di Milano. Sei spettacoli - due produzioni del Piccolo, una delle quali in collaborazione con il Teatro Grande di Brescia, e quattro spettacoli ospiti ("Dopo il silenzio" dal testo di Pietro Grasso, "Ridendo e pensando", tra teatro comico e civile, "San Vittore Globe Theatre" ed "Errare humanum est" rispettivamente in collaborazione con il Carcere di San Vittore e l’Istituto Penale Cesare Beccaria).


Dalla collaborazione tra il Piccolo Teatro e l’Università Statale di Milano nasce la nuova produzione "E io dico no", drammaturgia di Nando dalla Chiesa e Marco Rampoldi, con la regia dello stesso Rampoldi. Lo spettacolo è un punto di partenza dell’“Osservatorio sul presente” voluto dal Rettore della Statale, Gianluca Vago, e dal Direttore del Piccolo, Sergio Escobar. E ancora “Arlecchino”con Ferruccio Soleri e “Natale in casa Cupiello” con adattamento e regia di Fausto Russo Alesi; "Darling (Ipotesi sull’Orestea)", il nuovo atteso lavoro di ricci/forte e per un mese in scena il capolavoro "Odyssey" diretto da Robert Wilson.


Troviamo respiri europei ed internazionali con: Tramedautore Festival Internazionale della Nuova Drammaturgia, Settembre 2014: “Agitatori di coscienze” – Eurasia; Milano incontra la Grecia, un progetto a cura di Alexandra Papadopoulos, realizzato da Satellart-transmitting Greece; MilanoFlamencoFestival.


E ancora Jazz al Piccolo, Orchestra senza confini XVII edizione, organizzato da Associazione Culturale Musica Oggi e dal Piccolo Teatro di Milano con la Civica Jazz Band, direttore musicale Enrico Intra, direttore artistico Maurizio Franco; il 23esimo Festival Milano musica; spettacoli molto seri per i piccoli; e ancora tanti protagonisti della scena italiana al Piccolo.

 

Per ulteriori informazioni: Stagione 2014-2015 - Semestre Expo 2015



Articolo di Raffaella Roversi
Grazie a: Valentina Cravino, Ufficio stampa Piccolo Teatro di Milano
Sul web: www.piccoloteatro.org

 

 

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